Italia in bici: viaggi, cicloturismo e tracciati consigliati

“Pedalando per l’Italia” è un'esperienza che mi ha cambiato la vita. Si tratta di un mio progetto, un'iniziativa benefica che ha avuto un duplice obiettivo: il primo, più fisico, è stato quello di pedalare per tutto il territorio italiano scoprendone le bellezze ineguagliabili. Il secondo, più patriottico, è stato quello di pedalare per Lei, per l’Italia. Ho voluto far conoscere a più persone possibili questo paese tramite foto e video giornalieri, ho voluto far capire che non è necessario andare all’estero per ritrovarsi in luoghi unici che ti entrano nel cuore. Nel viaggio ho cercato anche di valorizzare e sostenere economicamente il Belpaese dormendo e mangiando nelle strutture che man mano ho incontrato sulla strada.

 
 

Il giorno in cui ho deciso di compiere il mio viaggio in bici #fromlegnanotopalermo è stato quello del mio compleanno, il 26 giugno. Perché? Bella domanda; dovevo andare in Perù e fare un bel giro a piedi di tutta la nazione ma, a causa del Covid, sono stato costretto ad annullare la partenza. Dato che ho sempre amato i viaggi in bici, ho deciso di utilizzare l’app Komoot per creare un itinerario insolito, ovvero pedalare da Legnano, luogo in cui vivo, a Palermo. Perché Palermo? Non c’è un vero e proprio perché... penso perché sia il posto più lontano da casa mia.

Partendo dal cuore di Trieste è possibile percorrere la val Rosandra in bici inoltrandosi in un paesaggio carsico inaspettato, un ambiente costituito da forre, rocce e grotte ancora da esplorare. In questa vallata di confine, condivisa da Italia e Slovenia, tra il 1885 e il 1887 l'Impero austro-ungarico realizzò un troncone ferroviario per collegare l'attuale capoluogo del Friuli Venezia Giulia alla già esistente ferrovia transalpina tra Gorizia e l'Istria. La linea fu attiva fino al 1958; i binari vennero rimossi nel 1966...

L’AIDA è una ciclovia relativamente recente che parte dal Moncenisio, al confine con la Francia, e termina a Trieste, al confine con la Slovenia. Segue prevalentemente piste ciclabili già esistenti e stradine a basso traffico collegando tutte le maggiori città del Nord Italia e promuovendo la mobilità ciclistica non solo per piacere, ma intesa anche come spostamento quotidiano. Tutto, o quasi, quello che c’è da sapere sull’AIDA si trova sul sito dedicato e sull’app apposita per smartphone, ma…

Se non hai mai esplorato il lago di Fiastra in bicicletta, questo itinerario potrebbe portarti a conoscere un suggestivo angolo di Marche racchiuso tra le vette del parco nazionale dei monti Sibillini. Il bacino artificiale sorge nella provincia di Macerata ed è sormontato dall'omonimo paese che sembra vegliare con attenzione sulla bellezza sottostante...

Questo è il racconto del percorso permanente de “L’Eroica” in bikepacking da Mattia Munegato e Marco Benetti dal 15 al 17 agosto 2020. La traccia di questo itinerario medio-impegnativo sulle strade bianche di Toscana si trova sul sito ufficiale dell'Eroica.

 

Mi chiamo Angelo e sono un professore di Scienze Motorie presso due scuole secondarie di Bergamo, quest'anno (il terzo di fila, ma anche il più difficile per ovvi motivi) ho deciso di organizzare una biciclettata estiva dedicata ai miei alunni e non solo, dai 10 ai 14 anni, in collaborazione con l'associazione Bike Up Asd. Quando abbiamo ricevuto le adesioni e le iscrizioni eravamo quasi increduli: 40 ragazzi/e (miei alunni o alunne e non solo), otto adulti accompagnatori e due super cuoche che ci hanno seguito con un furgone per tutto il tragitto. C'era anche un camper di supporto, viste le condizioni particolari di quest'anno.

Le Marche in bicicletta sono una vera sorpresa per chiunque si trovi per la prima volta a pedalare in questa terra. 

Dal mare, le strade rurali salgono discrete verso l'Appennino attraversando le dolci colline dell'entroterra. Qui vigneti, girasoli, borghi arroccati e antiche abbazie sono i principali protagonisti del territorio. Ogni scorcio, angolo nascosto e scollinamento incantano il ciclista, che dovrà mettere in conto le numerose imperdibili pause fotografiche lungo un qualsiasi percorso in bici nelle Marche...

L'Italia è il paese dei borghi, quelli dove tradizione e sviluppo convivono in un complesso intreccio di spazi ed eventi, di scorci e forme. Sarnano, poco più di 3000 abitanti, è uno di quei paesi dell'entroterra marchigiano dove alle tradizioni secolari si affianca la ricerca di una modernità sostenibile.

Visitare Sarnano, in bici o a piedi, ha un sapore autentico di feste medievali e cascatelle nascoste, di sentieri nei boschi e orchidee selvatiche, di lente risalite e veloci discese, di piatti tradizionali e terme naturali.

In pieno lockdown, durante la mia oretta di esercizio fisico giornaliera, mi sono fatto una panza di video che raccontavano di storie di viaggi in bicicletta e che subito hanno suscitato in me un’incontenibile voglia di inforcare la mia MTB alla ricerca di sprazzi di libertà e di “normalità”. Durante la visione di uno di questi video mi colpisce una frase, un detto Argentino, che recita: “ Se vuoi andare veloce va da solo, se vuoi andare lontano va in compagnia”...

La ciclovia Adriatica è un progetto risalente a qualche anno fa che dovrebbe collegare Trieste, in Friuli Venezia Giulia, a Leuca in Puglia, raccordando tra loro ciclovie e piste ciclabili esistenti e strade secondarie che si snodano lungo la costa adriatica per circa 1500 km. Dico dovrebbe perché ancora non è stato completato. Ogni anno si aggiungono nuovi chilometri di piste ciclabili incrementando il percorso su sede propria e diminuendo le deviazioni sulla fastidiosa e trafficata SS16, ma rimane ancora molto, molto lavoro da fare, anche per quanto riguarda la segnaletica, quasi del tutto inesistente.

Esplorare la Vallagarina e Rovereto in bicicletta è la soluzione più affascinante per scoprire questo territorio adagiato sulle sponde del fiume Adige dove la campagna, caratterizzata dai lunghi filari di vitigni, si mescola e integra a meraviglia con la cultura e la storia della città di Rovereto. Musei, cantine e castelli ti sapranno accogliere a braccia aperte in questo angolo di Trentino lungo l'antica Via Claudia Augusta.

L'itinerario ad anello nell'Oltrepò Pavese in bici verso il Passo del Carmine e Passo del Penice si sviluppa tra la Lombardia e l'Emilia-Romagna. In un unico percorso si possono scoprire Montebello della Battaglia, il passo del Carmine, la val Coppa, la val Tidone, alcuni borghi come Zavattarello, Romagnese, Casa Matti, Varzi, Rivanazzano Terme... senza dimenticare il re indiscusso di questo giro su asfalto, il monte Penice e il suo noto passo, con sprint finale al santuario di Santa Maria (1466 metri), tutto da conquistare!

L'itinerario ad anello tra Val Trebbia e Val Staffora si sviluppa tra la Lombardia e l'Emilia-Romagna, nel territorio che si trova a sud dell'Oltrepò Pavese. Il Monte Lesima, montagna situata nel punto più meridionale della Lombardia, è una delle cime più elevate dell'Appennino Ligure e rappresenta a tutti gli effetti il soggetto principale di questo giro in bicicletta tra le bellezze nascoste di un territorio selvaggio e soprattutto poco frequentato dai mezzi a motore!

Percorrere il Lunigiana Trail in bici permette di cimentarsi in alcuni dei fuoristrada più panoramici e suggestivi della storica regione geografica tra Toscana e Liguria. Da Pontremoli il tracciato attraversa un territorio resiliente, dove i piccoli borghi spopolati sono tenuti in vita dai pochi personaggi che, su queste montagne, vivono dei prodotti della terra, in perfetta sintonia con essa. In bicicletta si guadagna quota sfiorando le cime verdeggianti, ma severe, del parco nazionale dell'Appennino Tosco - Emiliano. Il nostro itinerario di tre giorni, ridotto rispetto al percorso ufficiale, dal centro parco della località Treschietto, scende lungo il fiume Magra per seguire un tratto della Via Francigena. Da Barbarasco, dopo aver preso fiato, si riprende a salire verso il vicino confine con la Liguria e il percorso dell'alta via dei monti liguri, per immergersi ancora una volta negli incontaminati e aspri ambienti in quota della Lunigiana...

 
 

Le Alpi liguri in MTB hanno un fascino particolare. Dal confine con la Francia fino al fiume Magra questo arco aspro e sconosciuto non può mai chiamarsi completamente “montagne” se confrontato con i colossi alpini non troppo distanti, ma non sono nemmeno dolci colline addomesticate. L’orografia delle Alpi Liguri è molto complessa, fatta di profondi e selvaggi valloni incassati tra ripide creste erbose, sferzate dai venti in ogni direzione. Il profumo del mare si fonde e confonde con quello frizzante delle alte quote e i panorami a volte spaziano a 360 gradi e a volte sono imprigionati tra immense distese di boschi...

 

             

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