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Cicloturismo e viaggi in bici in Toscana

SabOtt06
La Ducato Estense Coast to Coast - DEC2C -è il frutto di un viaggio cicloturistico in Austria di qualche anno fa. Tutti noi abbiamo letto, sentito e visto innumerevoli racconti e immagini in merito al fantastico lavoro fatto dagli austriaci (e non solo) nel campo della mobilità alternativa. Quando è capitato a me di toccare con mano (o meglio, di toccare con le ruote) questa incredibile realtà, ha iniziato a frullarmi nella testa un pensiero fisso: “sarebbe davvero fantastico riuscire a creare qualcosa di analogo anche dalle nostre parti per fare dell’Italia un’attrazione cicloturistica al pari dei paesi del nord e centro Europa”.
Nella mia idea però non doveva essere un circuito che collegasse semplicemente due o più luoghi, ma un vero itinerario che avesse come comune denominatore la storia e la cultura di un territorio. Da qui l’intuizione di rifarsi al Ducato Estense: la famiglia degli Este ha infatti dominato per secoli un vasto territorio che andava dal Polesine fino alla Garfagnana e alla Lunigiana includendo città importati quali Ferrara, Modena, Massa e Carrara.
MarAgo07
Il Monte Arsenti ed il suo trail park sono diventati negli anni un caso atipico nel panorama massetano; non per niente il rilievo è conosciuto a livello internazionale da coloro che praticano enduro. Già dal 2008 si sono svolte gare di questo genere. La sua particolarità sta nell’essere una collina coi 4 "lati" disponibili per la risalita mediante delle strade sterrare bianche che lo tagliano nei due sensi, salita praticabile anche dal bike shuttle. Un discorso simile lo si può fare pure per Monte di Muro e Buca della Neve nella zona di Scarlino, zone organizzate tracciate sempre da Simone nel 2008. Le quote, fra i 500 e 600 metri, permettono discese lunghe sino a 5 km.
VenAgo03
Con estrema gioia ritorno in Toscana, e per la precisione a Massa Marittima, in Maremma. La regione presenta una storia millenaria, tutta da riscoprire in bici.
Si perché questo per me è il territorio dei mille sentieri, e ciò deriva dalla sua peculiare storia. Il Massetano è luogo di attività mineraria praticamente da sempre. I primi infatti che ne compresero le potenzialità furono gli Etruschi. Le attività estrattive diventarono intensive nel medioevo, con l'insediamento della sede vescovile nell'XI secolo, e riprendettero vigore intorno alla metà dell'ottocento coi Lorena. Le colline metallifere brulicavano di pozzi di estrazione, di teleferiche che portavano i carrelli carichi di miniere sino al mare, e di sentieri in ogni dove, che consentivano lo spostamento dei minatori dalle loro case alle miniere. Purtroppo sono piuttosto scarse sul territorio le testimonianze di questo passato fatto di fatica e privazioni, sono rimasti invece i sentieri, mille e più sentieri nella macchia mediterranea che rappresentano il valore aggiunto di questa zona.
MarGiu19
La locandina recitava “UN’AVVENTURA SENZA EGUALI AL MONDO:  la Toscana racchiusa in una pedalata lunga 540 km e 9.000 mt di dislivello dove sarà possibile attraversare foreste incantate e centri storici millenari. Una sfida con sé stesso, un’emozione da portare dentro.”
MerOtt18

Dal Protocollo dei Savi della bici/ Convenzione di Anversa, 24 May, 1964.

“ Il ciclista che si avventuri per le contrade italiche o per l’Europa dall’occhio circolare, rammenti che nel suo vagabondare egli rappresenta la dignità dei Savi della Bici, e come tale il suo comportamento, pur ammettendo accidentali devianze e conati creativi, andrà strutturato secondo una vigile prospettiva morale. In particolare vanno evitati come sconvenienti comportamenti quali ruberìe, raggiri, tradimenti, crapule, atteggiamenti viziosi, sodomìe, cene pantagrueliche, eccessi etilici, promiscuità sessuali, e tutto quanto possa alterare il regolare e giusto cammino, che è sempre e comunque un cammino verso la leggerezza dell’espiazione.”

MarSet05
Dici Eroica e pensi Chianti. Quindi, buona cucina e buon vino. Ma soprattutto pensi alle strade bianche su e giù per colline infinite ricoperte di vigneti ed uliveti, di faggete e campi di grano. Il primo mini-cicloviaggio di Nala, la nostra cagnolina meticcia che ci terrà compagnia per i prossimi anni di vita, non poteva avere una location più suggestiva: due giorni in bici in Toscana, tra Chianti e Val di Merse - tra Eroica e Gran Tour. In queste righe vi darò conto del primo di questi due giorni, trascorso sul tracciato dell'Eroica, nella sua sezione settentrionale, facendo base a Radda in Chianti.
 
MarMag23
Ormai il Treciclo è una realtà. E’ passato un anno esatto dal primo viaggio in bicicletta di Mirko, Danilo e Alberto, tante cose sono cambiate, tra cui anche la nascita di un bimbetto, ma la partenza per una nuova avventura su due ruote non è stata mai in discussione. Più difficile è stato trovare il tragitto.
Dopo l’esperienza quasi coast to coast dello scorso anno, da Macerata all’Argentario, decine sono state le proposte partorite e discusse. Alla fine prevale l’idea di un viaggio quasi mistico nel cuore verde d’Italia, tra boschi, borghi e abbazie.
VenApr28
C'è un angolo di Toscana che vive all'ombra della più conosciuta Val d'Orcia ma che, dopotutto, non ha nulla da invidiarle. La Val di Merse, che ho già avuto la fortuna di visitare in bicicletta in passato, si colloca nella provincia di Siena e ha tra le sue attrazioni più suggestive l'abbazia di San Galgano, risalente al XIII secolo.
In questo itinerario cicloturistico ad anello in Val di Merse, si parte dal parcheggio di questo monumento isolato che deve la sua popolarità alla mancanza della copertura. Chissà se qualcuno è mai riuscito a trascorrere una notte tra le sue antiche mura sotto un tetto fatto solo di stelle...
MerMag11
L’idea iniziale è di Alberto, che ormai da anni ha il chiodo fisso del viaggio in bicicletta, ma che finora non è riuscito a trovare lo spunto per partire, tra impegni, senso del dovere o piuttosto del rimorso che proverà. Ma stavolta sembra la volta giusta, parla del suo progetto di viaggio durante una riunione dell’associazione Ciclo Stile e, sorpresa, Danilo e Mirko si interessano all’idea e decidono di partire anche loro. Durante il viaggio sia Danilo che Mirko chiederanno ad Alberto se la loro presenza ha rovinato l’idea iniziale del viaggio in solitaria; ebbene sì, sono state due presenze ingombranti, due straordinarie, impagabili presenze ingombranti. Il progetto è quella di scavalcare l’Appennino per un quasi coast to coast in una parte d’Italia non molto pubblicizzata, fatta di piccoli borghi, strade scarsamente trafficate, paesaggi ancora poco contaminati. Marche, Umbria, Lazio e Toscana le regioni da attraversare, con il promontorio dell’Argentario a fare da punto di svolta.
VenApr29
Divisa tra la Liguria e la Toscana, la regione storica della Lunigiana ha un carattere forte e accogliente. Nonostante sia circondata dalle aspre vette appenniniche, la Lunigiana è da sempre una via di passaggio per viandanti, viaggiatori (oggi anche cicloviaggiatori) e pellegrini. Nella valle del fiume Magra passa infatti la Via Francigena che scende a Roma e, ancora più a sud, fino a Brindisi.
Con la bici in Lunigiana si possono scoprire tracciati interessanti dal punto di vista storico, culturale o ludico: dalla mountain bike al cicloturismo a, perchè no, un giro in ebike accompagnati da guide esperte o, se preferisci, in solitaria respirando l'aria fresca del parco nazionale dell'Appennino Tosco-Emiliano che veglia silenzioso alle spalle di chi pedala...
MerDic23
Avrebbe dovuto chiamarsi una cosa tipo “viaggio attraverso le tenebre", oppure “il record delle vacanze”. Invece sì chiama come i chilometri che ho percorso, sì perché alla fine, anche volendo, i 100 km non sono riuscito a superarli nemmeno in una tappa. E questo è giusto perché, alla fine, questa è stata la Pedalata sugli Appennini non la Traversata delle Alpi. Altra esperienza, altri ritmi.
GioDic17
Sto mangiando il primo gelato. Non so ancora primo di quanti, ma ho preventivamente preso il cono piccolo dato che mi hanno detto che ci sono più gelaterie in paese, quindi con quello piccolo mi metto in pace la coscienza e posso prenderne quanti ne voglio. Certo come rapporto quantità prezzo si spende un po’ di più, ma alla fine è bello cambiare posto. Poi alla fine, la gente della mia età lo fa con le birre di solito e, fanculo, almeno il gelato non è alcool.
Adesso ho finito il secondo e posso affermare con certezza che in 10 giorni di ferie non ho trovato un solo gelataio in grado di produrre una cosa decente. Mi chiedo cosa diavolo ci voglia. Intendo, gelaterie buone in giro ce ne sono, ma trovarle è un'impresa. Comunque un gelato schifoso è sempre meglio di nessun gelato, il che mi pone nella condizione di non farmi troppi problemi di fronte al banco frigo: lo acquisterò lo stesso anche se la soddisfazione nell'80% dei casi sarà limitata.
VenNov27
Si sa, anche le cose più belle finiscono. Anzi sono proprio quelle che finiscono prima. Comunque noi non si frigna mica. Finita un’avventura se ne comincia un'altra. È così che funziona.
Domani Gino torna a casa col culo rotto, gambe sciolte, lavoro già in testa e letto "materassato" pronto ad accoglierlo. Prima però dobbiamo raccontare l'ultima tappa assieme.
VenSet04
Ciao a tutti i lettori di Life in Travel, sono Christian Velati e scrivo da Borgomanero, cittadina di 21.000 abitanti in provincia di Novara.
Il mio racconto di viaggio parte proprio dalla mia città, è la mattina del 12 agosto. Dopo circa due mesi di studi e preparativi è finalmente giunta l’ora di iniziare a pedalare e raggiungere la meta che mi sono prefissato: Siena!
MerAgo26
Il Muraglione attende la sua vittima, con calma, pazienza, è immobile, dantesco. Mi muovo con circospezione nella stanza, con solenne rispetto e un po' di timore reverenziale per l'ultima prova, l'esame di maturità di Bicitalia 2015. In fondo sono una novantina di chilometri e più della metà saranno in discesa, ma i primi 35 di salita seria. Mentre affondo gli incisivi nel cornetto dribblando la marmellata che esce ovunque dalla pasta, mi guardo attorno osservando i clienti, la barista, la merce esposta e il mio caffè sul banco. Cerco una distrazione che attenui le spinte di adrenalina, ma in fondo avrò bisogno anche di quella.
VenAgo07
È una speranza, una grossa speranza appesa a un esile filo quella di riuscire a sistemare la ruota per continuare Bicitalia. Il negozio apre puntuale alle 8.30 e come immaginavo le proposte si sintetizzano in unica possibilità: comperare una coppia di ruote nuove, 160 euro più il costo del lavoro del meccanico, con la costrizione di lasciare là il cerchio davanti. Rifiuto la proposta e indaghiamo tra i rivenditori della zona se vendono ruote spaiate o se hanno un cerchio da 28 per 28 raggi. Niente di niente. Si profila la triste ipotesi di abbandonare, ma non voglio...
GioNov20
Il Cammino di San Francesco è un itinerario ciclabile che ripercorre le orme di San Francesco. Il percorso si divide in Via del Nord, si parte dal santuario della Verna per raggiungere Assisi e in Via del sud, da Greccio verso la cittadina umbra del santo. Essendo un tracciato a tappe attraverso i luoghi di San Francesco è possibile affrontare questo viaggio in bicicletta in maniera più spirituale chiedendo un posto per dormire negli ostelli dei pellegrini o nelle case di ospitalità lungo il Cammino.
Prima di partire per questa avventura si può richiedere e ricevere la credenziale del Cammino di San Francesco che andrà fatta timbrare ad ogni sosta.
GioOtt02
La Via di San Francesco d'Assisi è un percorso nel nome di uno dei santi più popolari e venerati del mondo. Conosciuto anche come "il poverello d'Assisi", la sua tomba è meta di pellegrinaggio per decine di migliaia di devoti ogni anno non solo in pullman ma anche a piedi o in bicicletta lungo la Via che da La Verna (provincia di Arezzo) attraversa l’Umbria e giunti ad Assisi procede sino a Rieti e quindi Roma.
Il 2014, poi, è un anno essenziale per chi ama le statistiche: 800 anni fa infatti, Francesco Bernardone dopo un pellegrinaggio durato due anni raggiunse la città di Santiago de Compostela, luogo simbolo di un “Cammino” che porta alla tomba di uno dei dodici apostoli di Gesù e dal Medioevo diventata meta di grandi pellegrinaggi. La città di Assisi, ora gemellata con Santiago, è assurta a simbolo di , soprattutto dopo aver ospitato i tre grandi incontri tra gli esponenti delle maggiori religioni del mondo, promossi da papa Giovanni Paolo II nel  e nel , e da papa Benedetto XVI nel .
Eccomi, allora, dopo Il Camino de Santiago in sella sulla mia amata bicicletta con l’idea da La Verna di raggiungere Rieti. Purtroppo a causa delle fastidiose piogge di luglio ho percorso l’itinerario ciclabile a metà, ossia sino ad Assisi lungo i 192 km che da La Verna passa per San Sepolcro, Citerna, Città di Castello, Pietrasanta, Gubbio e Assisi lungo un percorso che scorre parallelo al cammino a piedi e si snoda tra i borghi medievali e le colline dell'Umbria.
GioGiu26
Antico Casale di Scansano, “dove nulla è lasciato al caso”. Questo slogan si addice davvero bene al resort grossetano che abbiamo avuto la fortuna di frequentare, un luogo reale dove realizzare un sogno, il proprio sogno (sorrido in quanto mi sovviene alla mente Crozza che imita Briatore…). Grazie a Life in travel, agli amici Leonardo e Veronica, ho potuto conoscere assieme alla mia compagna Elisabetta, un nuovo pezzo d’Italia, la Maremma.
MerGiu11
Settimana prossima sulla Via Francigena senese, nella roccaforte di Monteriggioni, si terrà la terza edizione del Festival della Viandanza che quest'anno sarà dedicata alla tematica del cambiamento. 3 giorni, dal 20 al 22 giugno 2014, per parlare di avventure lente, viaggi in bicicletta e a piedi, cambiamenti in Cammino e tante altre tematiche legate alla Via Francigena e a quella voglia di vivere meglio, a ritmi più umani!
 
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