Cicloturismo e viaggi in bici in Umbria

Cammino di Nestore: Romeo e Claudio
“Vado a fare un viaggio da solo”
“Se hai bisogno di un assistente vengo con te … se non disturba”
“Veramente avevo programmato di andare in solitaria, ma se vuoi seguirmi va bene. Sappi che un giorno voglio fermarmi al mare e passeggiare senza tempo. Questa è la condizione che metto”
“Accetto la condizione, tu vai a passeggiare e io eventualmente faccio un giro in bici”
Cambiano i progetti, i programmi, tutto quello che la mente fino a questo momento ha elaborato va rivisto e organizzato diversamente, non mi dispiace avere un compagno di viaggio che oltretutto si aggrega spontaneamente e genera nuovo entusiasmo...
La Felicità - Campo Imperatore in bici

Buongiorno a tutti siamo Roberto e Alessandro, veniamo da Faleria (un piccolo borgo al confine tra le province di Roma e Viterbo) e siamo i protagonisti di questo viaggio in bici: nel marzo del 2018, seduti comodamente al bar, tra una birra e l'altra esce fuori dal nulla un' idea curiosa "Andiamo a Campo Imperatore in bicicletta quest’estate?" Al primo momento sembrava una di quelle innumerevoli promesse che uno  fa tra un discorso e l'altro, invece il progetto, giorno dopo giorno, ha iniziato a prendere piede, fino alla data del 28 Luglio, il giorno in cui siamo partiti!

Cammino di San Benedetto in bici
Uno dei cammini che negli ultimi anni sta guadagnando sempre più popolarità tra i pellegrini, ma anche tra i cicloviaggiatori, è quello che collega Norcia, in Umbria, a Montecassino, nel Lazio. Il Cammino di San Benedetto in bicicletta è un itinerario medio – impegnativo che, attraverso strade secondarie, piacevoli sterrati e sentieri, permette di visitare i luoghi chiave della vita del santo nativo di Norcia.
Grande Anello dei Sibillini in MTB
Come ogni anno, anche quest'anno a fine agosto volevamo festeggiare il compleanno di Vero in sella alla nostra mountain bike e quindi abbiamo iniziato a pensare ad un itinerario di un paio di giorni in zona... alla fine siamo finiti a percorrere il GAS, Grande Anello dei Sibillini in MTB in cinque giorni, portando con noi anche Nala, il nostro cane di un anno e mezzo e avendo come compagnia altri tre amici bikers che hanno avuto la pazienza di aspettarci nonostante fossero molto più allenati di noi... ecco com'è andata.
Viaggio in bicicletta Coast to Coast

Dal Protocollo dei Savi della bici/ Convenzione di Anversa, 24 May, 1964.

“ Il ciclista che si avventuri per le contrade italiche o per l’Europa dall’occhio circolare, rammenti che nel suo vagabondare egli rappresenta la dignità dei Savi della Bici, e come tale il suo comportamento, pur ammettendo accidentali devianze e conati creativi, andrà strutturato secondo una vigile prospettiva morale. In particolare vanno evitati come sconvenienti comportamenti quali ruberìe, raggiri, tradimenti, crapule, atteggiamenti viziosi, sodomìe, cene pantagrueliche, eccessi etilici, promiscuità sessuali, e tutto quanto possa alterare il regolare e giusto cammino, che è sempre e comunque un cammino verso la leggerezza dell’espiazione.”

da Fabriano a Firenze con i Treciclo
Ormai il Treciclo è una realtà. E’ passato un anno esatto dal primo viaggio in bicicletta di Mirko, Danilo e Alberto, tante cose sono cambiate, tra cui anche la nascita di un bimbetto, ma la partenza per una nuova avventura su due ruote non è stata mai in discussione. Più difficile è stato trovare il tragitto.
Dopo l’esperienza quasi coast to coast dello scorso anno, da Macerata all’Argentario, decine sono state le proposte partorite e discusse. Alla fine prevale l’idea di un viaggio quasi mistico nel cuore verde d’Italia, tra boschi, borghi e abbazie.
Amatriciana solidale
Ha preso forma il mio viaggio di turismo solidale in bicicletta, attraverso il territorio di confine tra le regioni del Lazio, dell’Umbria e delle Marche, per raggiungere Amatrice nella giornata di Pasqua. Trovo significativo dare un minimo contributo di presenza ad un territorio bellissimo e alle ospitali persone che lo abitano nonostante gli eventi.
Per questo motivo, con la bicicletta, ho intrapreso un giro che ha visto il primo colpo di pedale ad Ascoli Piceno e l’ultimo a Spoleto. In mezzo ho trovato i borghi gravemente danneggiati dal sisma dello scorso anno.
lago trasimeno in mtb
Un territorio ondulato e perfetto per le escursioni in bici, un'accoglienza spontanea e cordiale come spesso accade nella nostra penisola. Ecco perché pedalare sulle sponde del lago Trasimeno è stato divertente ed emozionante anche fuori stagione. Il metodo perfetto per scoprire questo territorio è girare l'Umbria in MTB. Di seguito descriveremo un itinerario mountain bike di medio livello sulle sponde del lago Trasimeno, con arrivo e partenza dal bel borgo di Passignano.
Valnerina in bicicletta
La Greenway del fiume Nera è un tracciato cicloturistico che si sviluppa nella provincia di Terni, la parte più meridionale dell'Umbria. Per buona parte dell'itinerario si pedala lungo il corso del Nera e dei suoi emissari seguendo un circuito di interesse naturalistico ma anche culturale e storico. L'intero percorso della Greenway del fiume Nera misura 180 km di strade secondarie, sentieri, argini e borghi abbarbicati, ma la parte che affronteremo in questo articolo si sviluppa dalla Cascata delle Marmore a Ferentillo, ritornando al punto di partenza tramite un percorso alternativo.
Piana di Castelluccio in bici
La finestra della nostra stanza ha i vetri appannati. Le borse sono pronte, disordinate come sempre, non ho dimenticato il casco sul letto come in passato, ottimo segno! Non ho mai attraversato i Monti Sibillini in bicicletta e l'idea di partire da Norcia, una cittadina umbra così vivibile all'ingresso del parco nazionale, mi trasmette una forte sensazione di pace interiore...
Spoleto - Norcia in bicicletta
Un risveglio all'alba con panorami incantevoli sulla valle Umbra, ancora coperta dalla nebbia mattutina. Oggi è un giorno speciale e non può iniziare meglio: due amici e pedalatori ci verranno a trovare e trascorreremo la giornata insieme sul percorso della vecchia ferrovia Spoleto-Norcia, riadattata ad uso ciclabile... o almeno questi sono i piani! Una picchiata, la scoperta di Spoleto, pedalare fuori dal traffico... sembra tutto perfetto ma si sa, quando si tratta di cicloturismo, l'imprevisto è il sale del viaggio e se inizialmente ti arrabbi e ti disperi, guardandoti indietro ci fai una risata sopra e ricordi solo la gioia della pedalata. Anche questa tappa della nostra traversata degli Appennini da nord a sud è stata un'avventura!
Gregge di pecore in bici
L'intensa giornata da Frontone a Colle di Nocera Umbra ci è rimasta appiccicata addosso anche in questa mattina solitaria. La villa agricampeggio in cui ci siamo fermati per la notte è deserta. Solo la donna delle pulizie ci accoglie con una moca fumante e dei panini incartati per il pranzo... oggi sarà ancora Umbria in bici! Su e giù per l'appennino, non sappiamo cosa ci aspetta ma bici e quadricipiti scalpitano pronti a un'altra giornata di libertà e pedalate.
Eremo di Fonte Avellana in bici
La notte ha inghiottito i nostri copertoni, le borse e anche la nostra voglia di scoprire l'Umbria in bicicletta... almeno per oggi.
Nella sala ottocentesca dell'agriturismo, dove un camino scoppiettante cerca invano di scaldare i commensali, una fotografia dai colori vivaci cattura l'attenzione: lui molto più vecchio di lei, ipnotizza con il suo sguardo dolce e i capelli canuti, color delle stelle. Lei indossa grossi occhiali da sole e lo abbraccia con tenerezza, dietro questa fotografia si nasconde una storia inaspettata lo sento, ma forse è meglio fare un passo indietro nel nostro viaggio in bici...
Ferrovia Spoleto Norcia
Il tracciato ciclabile Spoleto - Norcia è oggi un esempio di vecchia ferrovia riconvertita con successo al cicloturismo, ma facciamo un passo indietro...
Siamo nella splendida Umbria dove non si vede il mare, ma le armoniose colline, le aree protette, gli splendidi borghi appollaiati sui promontori... di certo non mancano! Corre l'anno 1926 ed è un autunno pieno di novità per questa area dell'Italia centrale: la ferrovia Spoleto - Norcia, a scartamento ridotto a trazione elettrica, è pronta per iniziare la sua breve storia nel panorama delle ferrovie italiane ormai dimenticate!
Via San Francesco
Il Cammino di San Francesco è un itinerario ciclabile che ripercorre le orme di San Francesco. Il percorso si divide in Via del Nord, si parte dal santuario della Verna per raggiungere Assisi e in Via del sud, da Greccio verso la cittadina umbra del santo. Essendo un tracciato a tappe attraverso i luoghi di San Francesco è possibile affrontare questo viaggio in bicicletta in maniera più spirituale chiedendo un posto per dormire negli ostelli dei pellegrini o nelle case di ospitalità lungo il Cammino.
Prima di partire per questa avventura si può richiedere e ricevere la credenziale del Cammino di San Francesco che andrà fatta timbrare ad ogni sosta.
Via San Francesco
La Via di San Francesco d'Assisi è un percorso nel nome di uno dei santi più popolari e venerati del mondo. Conosciuto anche come "il poverello d'Assisi", la sua tomba è meta di pellegrinaggio per decine di migliaia di devoti ogni anno non solo in pullman ma anche a piedi o in bicicletta lungo la Via che da La Verna (provincia di Arezzo) attraversa l’Umbria e giunti ad Assisi procede sino a Rieti e quindi Roma.
Il 2014, poi, è un anno essenziale per chi ama le statistiche: 800 anni fa infatti, Francesco Bernardone dopo un pellegrinaggio durato due anni raggiunse la città di Santiago de Compostela, luogo simbolo di un “Cammino” che porta alla tomba di uno dei dodici apostoli di Gesù e dal Medioevo diventata meta di grandi pellegrinaggi. La città di Assisi, ora gemellata con Santiago, è assurta a simbolo di , soprattutto dopo aver ospitato i tre grandi incontri tra gli esponenti delle maggiori religioni del mondo, promossi da papa Giovanni Paolo II nel  e nel , e da papa Benedetto XVI nel .
Eccomi, allora, dopo Il Camino de Santiago in sella sulla mia amata bicicletta con l’idea da La Verna di raggiungere Rieti. Purtroppo a causa delle fastidiose piogge di luglio ho percorso l’itinerario ciclabile a metà, ossia sino ad Assisi lungo i 192 km che da La Verna passa per San Sepolcro, Citerna, Città di Castello, Pietrasanta, Gubbio e Assisi lungo un percorso che scorre parallelo al cammino a piedi e si snoda tra i borghi medievali e le colline dell'Umbria.
Cammino Di qui passò Francesco
16 km e il treno alle 13.17, due numeri che per oggi devono quadrare. La media classica del Cammino è di quattro chilometri orari, sedici chilometri uguale a quattro ore di cammino. Cerchiamo però di includere nella giornata il tempo per una visita ad Assisi. Forse non sono proprio sedici, forse la cifra è più bassa di qualche centinaio di metri, ma dubito che siano 10 chilometri come indicava il cartello visto ieri. Prevediamo di partire alle sette di mattina. Iniziamo la nostra ultima giornata lungo il Cammino Di qui passò Francesco con qualche minuto di ritardo perché la colazione ci impegna molto, come la cena di ieri sera. Diamo il dovuto per la nostra permanenza: 33 Euro! Per cena, notte e colazione. Il cielo è nuvoloso, qualche scorcio di un flebile azzurro appare qua e là...
 
Cammino Di qui passò Francesco
Destra, sinistra, destra, è molto semplice riprendere il cammino Di qui passò Francesco quando si esce dall’oratorio di Madonna del Prato.
Da Gubbio inizia il sentiero francescano della Pace, convive anch’esso con i vari percorsi che conducono ad Assisi. Noi continuiamo a seguire i Tau gialli. Dopo Gubbio si può scegliere se proseguire in direzione di Biscina oppure  di Valfabbrica... noi scegliamo di andare a Valfabbrica. Prendiamo questa decisione perchè a Biscina, in questo periodo dell'anno, non ci sono posti in cui passare la notte e restare all'aperto, su una panchina non è consigliato. Avremmo comunque puntato verso Valfabbrica per ridurre al minimo la percorrenza verso Assisi l’ultimo giorno.
Cammino Di qui passò Francesco
Pietralunga, sul Cammino di San Francesco, ha una caratteristica che ne decreta anche il nome: è lunga! No, non credo che il nome del paese sia relativo alla sua lunghezza, ma è comunque un paese lungo, per uscire ci vuole un po’, ma si può fare. Prima di partire diamo un’occhiata in giro visto che ieri sera al buio non abbiamo potuto osservare molto. Scattiamo qualche foto davanti alla chiesa e al campanile in pietra.
Il percorso iniziale “Di qui passò Francesco” proposto qualche anno fa è stato poi cambiato per accorciarlo leggermente. Ora quando si esce da Pietralunga, invece di andare a destra, si tiene la sinistra e si guada un piccolo ruscello che passa sopra la strada.
Ci sono pochi centimetri d’acqua e si passa senza togliere gli scarponi.
Cammino Di qui passò Francesco
Partiamo anche oggi con l’umido grigiore, usciamo dal paese e imbocchiamo la valle che punta verso est. Vorrei passare a salutare Michela e Roberto all’ostello “Che passo” di Candeggio, però non li ho avvisati. Il tracciato passa davanti all’ostello, magari proveremo a bussare. Michela e Roberto hanno costituito un’associazione di promozione sociale per sperimentare stili di vita ispirati a permacultura, sostenibilità, "transizione" e convivialità. Nell’ostello ospitano chi si muove lungo il cammino Di qui passò Francesco...
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