Ingredienti: gruppo di amici affiatati, percorso storico e condizioni climatiche perfette ed ecco servito un trail che gli amanti della mountain bike devo fare almeno una volta nella vita.
In totale 2 giorni sulla Via del Sale in MTB in autosufficienza per 120 km e quasi 3.000 m di dislivello.
La Val Pellice, una delle più corte delle Alpi Occidentali con uno sviluppo complessivo inferiore a trenta chilometri, si presenta ampia, pianeggiante e molto antropizzata nella parte bassa, selvaggia e scoscesa nella parte mediana, alpestre e d'alta quota nella parte terminale al confine con la Francia. L'itinerario MTB proposto consentirà di scoprire queste tre facce della vallata, e sarà pure un banco di prova per il biker più esigente che vorrà divertirsi lungo un anello affascinante, un po' faticoso e per nulla tecnico.
Con questo itinerario in Val Germanasca in MTB andremo alla scoperta di un angolo poco noto delle Alpi Occidentali, e ti assicuro che ne resterai suggestionato! Assaggeremo vari tipi di terreno, dall'asfalto allo sterrato sino ai sentieri in quota – praticando anche portage – ed alle mulattiere completamente ciclabili, lungo un percorso MTB ad anello che permetterà di toccare il cielo con un dito ma anche di analizzare da vicino tematiche riguardanti l'attività estrattiva locale, i conflitti di natura religiosa risalenti ai secoli passati e i fatti d'arme più recenti.
Il Moncenisio, vasto altopiano occupato quasi interamente da un enorme lago artificiale situato a duemila metri di quota in territorio francese, mette in comunicazione la Val Cenischia, tributaria della piemontese Val di Susa, con la savoiarda Vallée de la Maurienne. L'anello proposto comprende il giro completo del lago del Moncenisio in MTB e la scalata del Col Clapier unitamente alla visita delle maggiori fortificazioni italiane costruite tra la fine dell'Ottocento e i primi del Novecento cedute alla Francia nel 1947.
Questo giro ad anello sulle Alpi Occidentali affonda le proprie radici nella storia di una valle che è stata interessata nel corso dei secoli da battaglie per il possesso dei suoi territori e in generale dall'influenza transalpina riscontrabile nei toponimi, nella cultura, nell'architettura e nelle tradizioni locali; tutti elementi di vero interesse per chi non si accontenta di fare solo una “semplice” passeggiata in montagna con la propria mountain bike!
Il week end trascorso con le fidate mountain bike in Alta Val di Susa è stato proficuo ed un meteo eccezionale ci ha permesso di concludere due giornate ad alta quota. Il primo itinerario sulle Alpi Occidentali ci ha visto partire da Oulx per salire fino al passo della Mulattiera passando dal Colomion per ridiscendere al col des Acles. La discesa su single trail ci ha portato ad attraversare il bike park di Bardonecchia per poi passare dal forte Bramafan e rientrare al punto di partenza... che giro ragazzi!
Quella al Colle del Nivolet è sicuramente una delle più interessanti salite alpine, che da un punto di vista paesaggistico non ha nulla da invidiare alle strade d'alta quota più blasonate. Ci troviamo in Piemonte, e più precisamente in provincia di Torino, all'interno di un'area geografica chiamata “Canavese”.
Il fiore all'occhiello di questa gita è rappresentato dai panorami immensi e dagli ambienti glaciali e austeri che caratterizzano la seconda parte del percorso, all'interno del Parco Nazionale del Gran Paradiso.
Il Passo Mulattiera era ed è zona di confine: poco più in là si entra infatti in territorio francese. Questa area delle Alpi Occidentali è punteggiata di forti, baraccamenti e ruderi che ricordano il suo passato di scontri e battaglie. L'Alta Val di Susa in MTB offre decine di itinerari da gustarsi fino a fondo soprattutto se si amano le fortificazioni e la Storia!
Il week end appena trascorso rappresenta la nostra prima incursione nelle Alpi Occidentali in mountain bike. La scelta è ricaduta sull'Alta Val di Susa più per l'accessibilità della zona che per motivi tecnici o paesaggistici dato che ogni singolo angolo delle nostre alpi meriterebbe di essere pedalato. In quest'occasione avevamo una guida d'eccezione: Davide, amico, autore di lifeintravel ma soprattutto appassionato ed esperto di fortificazioni sulle Alpi Occidentali.
L'itinerario MTB che descrivo in seguito ci ha condotti sulla cima del monte Jafferau, incoronata dai resti di un forte ottocentesco che rappresenta la più alta costruzione di tale tipo in Italia e la seconda in Europa. Il percorso si trova nel comune di Bardonecchia e permette di ammirare panorami sublimi sull'Assietta, sullo Chaberton e sulle vette del massif des Ecrins oltre Bardonecchia.
Ciao a tutti i lettori di Life in Travel, sono Christian Velati e scrivo da Borgomanero, cittadina di 21.000 abitanti in provincia di Novara.
Il mio racconto di viaggio parte proprio dalla mia città, è la mattina del 12 agosto. Dopo circa due mesi di studi e preparativi è finalmente giunta l’ora di iniziare a pedalare e raggiungere la meta che mi sono prefissato: Siena!
Impossibile non essere ispirati dal Monte Bianco, impossibile non guardare lassù e provare rispetto per chi lo ha scalato...
L'idea di affrontare il tour del Monte Bianco in sella alla mia bicicletta mi e' venuta circa un anno fa... la voglia di viaggiare e scoprire nuovi posti, incontrare nuovi amici e la passione per le due ruote hanno fatto il resto!
Ho così deciso di iscrivermi alla rando Tour Blanc di 600 km con partenza da Biella...
La provincia di Asti, conosciuta soprattutto per le deliziose prelibatezze gastronomiche e per l'ottima qualità dei vini prodotti, è un territorio che si presta in modo eccellente a facile camminate collinari e a divertenti tracciati da affrontare in mountain bike. Tra Cantarana, Castellero e Villafranca abbiamo trascorso due giorni di trekking ed esplorazione approfittando della Giornata nazionale del camminare... venite in escursione con noi!
Chi decide di affrontare il Passo del Sommeiller deve prima chiedersi cosa va cercando. Cerca forse la più alta vetta italiana raggiungibile in mtb? Vuole inerpicarsi lungo 27 km di strada alpina che serpeggia tra le montagne della Val di Susa? Vuole provare l’emozione di gettare lo sguardo sulle cime d’oltralpe? Vuole provare l’emozione di pedalare tra la neve quando in città i copertoni si squamano per la calura?
Il mio consiglio: meglio porsele tutte insieme queste ambizioni, altrimenti sarà dura ripagare gli estenuanti sforzi richiesti da un tal giro.
Da poco più di sei mesi la bicicletta è entrata a far parte della mia preparazione atletica in vista del mio primo tentativo di salita ad una delle montagne più alte del pianeta: il Cho Oyu, alto 8201 m. Ogni giorno salgo in sella per recarmi al lavoro percorrendo in tutto circa 30 km, e questa abitudine, oltre ad avermi regalato molta resistenza in più, ha cominciato a farmi scoprire una nuova dimensione “dell’essere in viaggio”...
Per chi ama distinguersi nella scelta delle proprie vacanze, o del proprio tempo libero, il giro del lago Maggiore in bicicletta o una passeggiata lungo le sponde del lago d'Orta, sono sicuramente alcune delle esperienze più alternative e più in voga degli ultimi tempi. E con molta probabilità è destinata a crescere nei prossimi anni, anche grazie al suo aspetto eco-sostenibile e low cost.
Un percorso da montagne russe su e giù per le colline del Monferrato lungo la via Francigena in bici. Da poco la via Francigena in Piemonte è stata segnalata ed è possibile seguirne il tragitto a piedi o in MTB restando fuori dal traffico per gran parte del tempo. Uno dei tratti più suggestivi è quello sulle colline astigiane del Monferrato: noi abbiamo provato ad affrontare questo tragitto durante il nostro viaggio in bici in Piemonte ed ecco come è andata...
Pasqua è già lontana eppur mi sembra ieri: sono ricordi recenti e piacevoli di un viaggio in bici lungo la via Francigena piemonte. Ti abbiamo già narrato del nostro viaggio alla scoperta dei tratti di via Francigena in bici in Piemonte ma con questo racconto vorrei dedicare un po' di attenzione in più alla val di Susa. La conoscevo solo per le vicende della T.A.V. e devo dire che la lunga pedalata da Oulx ad Avigliana mi ha regalato quella che è stata la più bella giornata dell'intero viaggio in Piemonte.
Strano posto questo Ricetto di Candelo: pare un borgo fortificato su un piccolo colle del biellese ma dietro le sue mura ha nascosto per secoli le speranze e i sogni di contadini ed allevatori che vivevano nei dintorni! Urla, grida, "Ci stanno attaccando", velocemente tutti si barricavano nel Ricetto per difendere con unghie e denti i piccoli tesori di una vita fatta di sudore e fatica. Il sibilo del vento sembra portare le note di una ghironda suonata con estrema delicatezza, la battaglia è finita ed il profumo aromatico di piatti medievali e del buon vino si libra nell'aria facendo brontolare lo stomaco...
Il secondo giorno di via Francigena in bici in Piemonte percorso qualche settimana fa ci ha condotto alla scoperta dell'itinerario tra Chivasso e Superga, un tratto della via Francigena tra Torino e Vercelli, in parte sulle sponde del Po ed in parte sulle rampe terribili della salita verso la Basilica di Superga da dove il panorama spazia sull'intera conca di Torino, protetta dalle vette più alte delle Alpi. 
Ecco il video del nostro viaggio pasquale lungo i sentieri e le strade della via Francigena Piemonte. Sono stati giorni intensi nonostante il meteo non sia stato, in parte, a noi favorevole... abbiamo seguito i quattro percorsi segnalati e di ognuno di essi conserviamo un ricordo diverso: le pedalate in compagnia del tratto Morenico Canavesano, la faticaccia della salita spaccagambe verso la Basilica di Superga sul tratto Torino Vercelli, gli interminabili saliscendi del percorso verso il mare nel Monferrato e gli spettacolari panorami, finalmente con il cielo azzurro, della valle di Susa. Eccone una sintesi...
 
 
 

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