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Cicloturismo e viaggi in bici in Piemonte

Sfrecciare sulle due ruote nel silenzio, nella quiete e con l’aria che profuma di terra e aghi di pino? È un piccolo sogno realizzabile a Sauze di Cesana, gioiello della Valle Ripa, a pochi passi da Sestriere e Bardonecchia.

Il Maggiore, uno dei grandi laghi del nord italia, è meta turistica di tutto rispetto e oltre ad offrire tante attività oudoor da svolgere sulle sue sponde e acque, presenta anche alcuni splendidi luoghi da visitare. In seguito quindi, in base anche alla nostra esperienza recente, ti suggerisco 10 cose da fare e vedere sul lago Maggiore, anche fuori stagione.

 
Siamo pronti per una nuova avventura in MTB sulle colline delle Langhe.
Il percorso odierno, di moderata difficoltà e accessibile a tutti i bikers, offre la possibilità di esplorare una delle parti più suggestive della Langa del vino, snodandosi tra strade a bassa percorrenza, strade bianche, boschi, vigneti, noccioleti e capezzagne, regalando panorami unici e scorci insoliti. Il territorio su cui insiste è la Langa Bassa, compresa a nord dal Roero (delimitata sostanzialmente dal fiume Tanaro) ed a sud dalla Langa Alta.
Ecco una nuova prima volta.
Il classico giro del Barolo in bicicletta ci permette di  conoscere in un batter di pedale il cuore enogastronomico del Barolo e delle Langhe. Lungo questo tracciato, che sfrutta strade asfaltate poco battute dalle automobili, si trovano le più grandi e famose cantine delle Langhe.
Per scoprire questo prezioso territorio sono accompagnato da Alberto Mutti, architetto di professione ma soprattutto appassionato sportivo e guida ciclistica, presidente di Bikexperiences a.s.d, che, tra le varie attività dedicate alle “due ruote”, organizza e promuove eventi per far conoscere al mondo uno dei patrimoni dell’umanità secondo l’Unesco.

Prima di pedalare tra Casale Monferrato e Millesimo, avevo una visione sfuocata dei confini di queste regioni geografiche. Il Piemonte, ok… ma poi? In circa una settimana di permanenza, la messa a fuoco è decisamente migliorata. Attraversando il paesaggio patrimonio U.N.E.S.C.O. di Langhe-Roero e Monferrato in bici ci siamo riempiti i muscoli di acido lattico e gli occhi di quegli scorci che l’hanno reso famoso nel mondo.

Il mio secondo giro in terra piemontese, nella parte orientale della provincia di Biella, mi ha portato ad esplorare le Rive Rosse in bici. In molti mi avevano consigliato di visitare questa zona e l’interesse che avevo trovato pure in Internet, devo dire, è pienamente motivato.
Ora infatti mi sembra d’aver pedalato su un altro pianeta; quale? Marte naturalmente
È la prima volta che mi trovo a pedalare nella provincia di Biella in Piemonte. Per questa prima uscita ho deciso di calcare una parte del tracciato della granfondo Prevostura mountain bike, una gara nazionale tra le più importanti in Italia e tra le maggiori in Piemonte, che si corre a fine stagione.
La caratteristica peculiare delle Alpi Occidentali è di possedere dei percorsi sterrati che raggiungono quote importanti, prossime ai 3000 m ed anche oltre, dove la vegetazione si riduce a qualche stelo d'erba e la respirazione si fa più affannosa. Tra gli itinerari di questo calibro ne esiste uno nell'area del Moncenisio che consente di pedalare fino ai 2913 m del Mont Malamot, sulla cui cima si ergono i ruderi di una caserma difensiva ottocentesca.
A seguito del Trattato di Parigi del 1947 i confini vennero spostati, per cui tutti i forti italiani giacenti nell'area del Moncenisio – Malamot compreso – passarono sotto la bandiera francese.
Sveglia molto presto come sempre, do uno sguardo fuori. Il cielo non è proprio bellissimo, potrebbe anche piovere.
Scendo dalla camera qualche minuto prima per preparare la bici, molto gentilmente i proprietari hanno anticipato alle sette e trenta la colazione, per consentirmi di ripartire il più presto possibile.
Per il 2017 l'idea era quella di tornare sulle Alpi per continuare il percorso iniziato un anno prima quando, in sella alla mia bicicletta, ho passato una settimana intera alla scoperta delle Dolomiti. Quella fu un'esperienza tanto nuova quanto straordinaria, che mi ha segnato profondamente, ero rimasto letteralmente folgorato da tutti quei panorami mozzafiato, da tutte quelle salite leggendarie e dalla bellezza del viaggiare in bicicletta in solitudine.

L'area geografica del Lago Maggiore, diviso tra Piemonte e Lombardia, è ricca di itinerari ciclabili e per mountain bike, tracciati poco conosciuti e strade militari.  Abbiamo percorso parte della famosa Linea Cadorna in MTB portandoci fin sulla cima del Monte Morissolo, un incredibile balcone panoramico sul Lago Maggiore.

Ingredienti: gruppo di amici affiatati, percorso storico e condizioni climatiche perfette ed ecco servito un trail che gli amanti della mountain bike devo fare almeno una volta nella vita.
In totale 2 giorni sulla Via del Sale in MTB in autosufficienza per 120 km e quasi 3.000 m di dislivello.
La Val Pellice, una delle più corte delle Alpi Occidentali con uno sviluppo complessivo inferiore a trenta chilometri, si presenta ampia, pianeggiante e molto antropizzata nella parte bassa, selvaggia e scoscesa nella parte mediana, alpestre e d'alta quota nella parte terminale al confine con la Francia. L'itinerario MTB proposto consentirà di scoprire queste tre facce della vallata, e sarà pure un banco di prova per il biker più esigente che vorrà divertirsi lungo un anello affascinante, un po' faticoso e per nulla tecnico.
Con questo itinerario in Val Germanasca in MTB andremo alla scoperta di un angolo poco noto delle Alpi Occidentali, e ti assicuro che ne resterai suggestionato! Assaggeremo vari tipi di terreno, dall'asfalto allo sterrato sino ai sentieri in quota – praticando anche portage – ed alle mulattiere completamente ciclabili, lungo un percorso MTB ad anello che permetterà di toccare il cielo con un dito ma anche di analizzare da vicino tematiche riguardanti l'attività estrattiva locale, i conflitti di natura religiosa risalenti ai secoli passati e i fatti d'arme più recenti.
Il Moncenisio, vasto altopiano occupato quasi interamente da un enorme lago artificiale situato a duemila metri di quota in territorio francese, mette in comunicazione la Val Cenischia, tributaria della piemontese Val di Susa, con la savoiarda Vallée de la Maurienne. L'anello proposto comprende il giro completo del lago del Moncenisio in MTB e la scalata del Col Clapier unitamente alla visita delle maggiori fortificazioni italiane costruite tra la fine dell'Ottocento e i primi del Novecento cedute alla Francia nel 1947.
Questo giro ad anello sulle Alpi Occidentali affonda le proprie radici nella storia di una valle che è stata interessata nel corso dei secoli da battaglie per il possesso dei suoi territori e in generale dall'influenza transalpina riscontrabile nei toponimi, nella cultura, nell'architettura e nelle tradizioni locali; tutti elementi di vero interesse per chi non si accontenta di fare solo una “semplice” passeggiata in montagna con la propria mountain bike!
Il week end trascorso con le fidate mountain bike in Alta Val di Susa è stato proficuo ed un meteo eccezionale ci ha permesso di concludere due giornate ad alta quota. Il primo itinerario sulle Alpi Occidentali ci ha visto partire da Oulx per salire fino al passo della Mulattiera passando dal Colomion per ridiscendere al col des Acles. La discesa su single trail ci ha portato ad attraversare il bike park di Bardonecchia per poi passare dal forte Bramafan e rientrare al punto di partenza... che giro ragazzi!
Quella al Colle del Nivolet è sicuramente una delle più interessanti salite alpine, che da un punto di vista paesaggistico non ha nulla da invidiare alle strade d'alta quota più blasonate. Ci troviamo in Piemonte, e più precisamente in provincia di Torino, all'interno di un'area geografica chiamata “Canavese”.
Il fiore all'occhiello di questa gita è rappresentato dai panorami immensi e dagli ambienti glaciali e austeri che caratterizzano la seconda parte del percorso, all'interno del Parco Nazionale del Gran Paradiso.
Il week end appena trascorso rappresenta la nostra prima incursione nelle Alpi Occidentali in mountain bike. La scelta è ricaduta sull'Alta Val di Susa più per l'accessibilità della zona che per motivi tecnici o paesaggistici dato che ogni singolo angolo delle nostre alpi meriterebbe di essere pedalato. In quest'occasione avevamo una guida d'eccezione: Davide, amico, autore di lifeintravel ma soprattutto appassionato ed esperto di fortificazioni sulle Alpi Occidentali.
L'itinerario MTB che descrivo in seguito ci ha condotti sulla cima del monte Jafferau, incoronata dai resti di un forte ottocentesco che rappresenta la più alta costruzione di tale tipo in Italia e la seconda in Europa. Il percorso si trova nel comune di Bardonecchia e permette di ammirare panorami sublimi sull'Assietta, sullo Chaberton e sulle vette del massif des Ecrins oltre Bardonecchia.
Il Passo Mulattiera era ed è zona di confine: poco più in là si entra infatti in territorio francese. Questa area delle Alpi Occidentali è punteggiata di forti, baraccamenti e ruderi che ricordano il suo passato di scontri e battaglie. L'Alta Val di Susa in MTB offre decine di itinerari da gustarsi fino a fondo soprattutto se si amano le fortificazioni e la Storia!
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