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Cicloturismo e viaggi in bici in Liguria

Mare e montagne, sabbia e rocce, pini marittimi e macchia mediterranea, ulivi e vigneti: la Liguria è una terra aspra e  generosa che ha conosciuto marinai e mercanti di ogni dove,  re e regine, partigiani e contadini e negli ultimi anni, migliaia di bikers!
La regione e in particolar modo l'area del finalese in bicicletta si prestano ad essere visitate lentamente, senza fretta, rivelando il lato più dolce e romantico a coloro che vorranno scoprirne le meraviglie a due ruote in ogni periodo dell'anno.
Un luogo immerso nella Natura, a picco sul mare, un lembo di terra ligure dove i bikers possono sentirsi a casa. Il Salto della Lepre in MTB si raggiunge dopo diverse fatiche tra le quali una ripida e insidiosa discesa, il tutto è però ripagato dalla bellezza del luogo, dal silenzio, dai colori. Questo itinerario MTB è consigliato a chi ha voglia di verde e di blu, a chi si diverte sui tracciati più ostici, a chi vuole terminare un'uscita fuoristrada con un tuffo nelle acque cristalline del Tirreno, a chi ha voglia di recuperare le energie spese nel trail con un pezzo di focaccia e una birra gelata.
Per il 2017 l'idea era quella di tornare sulle Alpi per continuare il percorso iniziato un anno prima quando, in sella alla mia bicicletta, ho passato una settimana intera alla scoperta delle Dolomiti. Quella fu un'esperienza tanto nuova quanto straordinaria, che mi ha segnato profondamente, ero rimasto letteralmente folgorato da tutti quei panorami mozzafiato, da tutte quelle salite leggendarie e dalla bellezza del viaggiare in bicicletta in solitudine.
Ingredienti: gruppo di amici affiatati, percorso storico e condizioni climatiche perfette ed ecco servito un trail che gli amanti della mountain bike devo fare almeno una volta nella vita.
In totale 2 giorni sulla Via del Sale in MTB in autosufficienza per 120 km e quasi 3.000 m di dislivello.
Se pensi alla Liguria pensi inevitabilmente alle 5 Terre e al lungomare di Levante dove l'acqua cristallina risveglia la voglia di tuffarsi ad ogni ora del giorno. Anche per la mountain bike e la bicicletta questi luoghi racchiusi tra mare e monti offrono tanti sentieri pedalabili, soprattutto da chi è mediamente esperto e ha già una certa esperienza in discese insidiose. L'Alta Via delle 5 Terre in MTB è un itinerario impegnativo che, tenendosi in quota sopra il mare, permette di attraversare fuoristrada la dorsale che sovrasta il litorale ligure, patrimonio UNESCO. Il nostro percorso inizia a Levanto, il paese di Barnaba Guano che fu doge di Genova nel XV secolo e, invece che scendere a Riomaggiore o LaSpezia, raggiungerà la rinomata Portovenere, una delle mete da non perdere durante un viaggio in Liguria.
Ho letto con piacere questo libro che celebra le innumerevoli attività e possibilità che offre La Pista Ciclo-Pedonale della Riviera dei Fiori da Ospedaletti a San Lorenzo a Mare. Il volume non rappresenta soltanto una guida al percorso che difficilmente darebbe materiale per realizzarne una pubblicazione, ma offre spunti nuovi e da punti di vista differenti per poter godere di un'opera tanto semplice quanto utile e celebrata!
Questo libro e la sua protagonista (la pista ciclabile dei Fiori), mettono nero su bianco tutte i benefici e le opportunità che sorgono attorno ad una pista ciclabile che non è e non deve essere a solo beneficio di chi pedala!
Avrebbe dovuto chiamarsi una cosa tipo “viaggio attraverso le tenebre", oppure “il record delle vacanze”. Invece sì chiama come i chilometri che ho percorso, sì perché alla fine, anche volendo, i 100 km non sono riuscito a superarli nemmeno in una tappa. E questo è giusto perché, alla fine, questa è stata la Pedalata sugli Appennini non la Traversata delle Alpi. Altra esperienza, altri ritmi.
Ma dimmi te se dopo 3 anni di bicicletta, un padre ciclista e un orgoglio grande come una casa dovevamo andare ad ascoltare i consigli di uno col Porsche Cayenne. Che assurdità.
Beh a dire la verità avevo provato ad esporre i miei dubbi riguardo alla sua proposta (da buon leader che si compra il Cayenne il soggetto sembrava piuttosto insistente riguardo alla validità del suo programma di viaggio), ma il nostro amico Gino si è fatto stregare dagli sproloqui del diavolo tentatore e così alla fine ho ceduto pure io. Poi c'era la crostata assassina, che ci ha drogati entrambi, e la nostra volontà nulla ha potuto di fronte ad un attacco così potente su vari fronti.
Datemi una G!
Datemi una  I !
Datemi una N!
Datemi una O!
 
Gino, Gino Ginooooooooooo!
 
Che performance ragazzi: la forza di un Caterpillar anni '80, l'agilità di una gatta in calore, la resistenza di un partigiano, la flessibilità di una Big Babol all'uva. 
C'è da dire che ho ancora fame. Porca miseria ho sempre fame.
Dico ancora perché per cena, invece della prevista zuppetta in stanza d'albergo... Stanza d'albergo???
Sì ok sto facendo confusione, forse è meglio se partiamo dall'inizio.
Sveglia alle 6.30, di buon mattino, come piace a me (sì perché nel frattempo, dall'anno scorso, ho cambiato un po' le mie abitudini di vita). Colazione bomba con Gino, ultimi preparativi e dritti in stazione a perdere il treno. Sì perdere, non prendere. Saliti sul treno dopo una ragazza con qualche deficit (anche se cortese) che si è agitata perché doveva scendere 3 stazioni dopo e aveva paura che la mia bici le sbarrasse la strada. Sì, perché il treno successivo era l'unico treno regionale al mondo senza trasporto biciclette...
Beh sì, è vero, si era sparsa la voce che nel 2015 avrei aggredito gli Appennini in bici come l’anno scorso avevo fatto con le Alpi. Ma si sa, le voci sono voci, per cui quest’anno non si traversa ma si pedala semplicemente. Colpa dell’ernia e del nuovo lavoro, che doveva lasciarmi più tempo ma alla fine me ne succhia il doppio. Però è tempo per me e prendo ordini da me stesso e svolgo i compiti che mi sono affidato da solo.
Che meraviglia!
Ciao a tutti i lettori di Life in Travel, sono Christian Velati e scrivo da Borgomanero, cittadina di 21.000 abitanti in provincia di Novara.
Il mio racconto di viaggio parte proprio dalla mia città, è la mattina del 12 agosto. Dopo circa due mesi di studi e preparativi è finalmente giunta l’ora di iniziare a pedalare e raggiungere la meta che mi sono prefissato: Siena!
Situata nell’antico borgo di Vallebona, l’ecolocanda affitta le camere e offre servizio ristorante con spazio all’esterno. Al Borgo ci sono 3 camere. La lavanda è la stanza a piano terra, con bagno privato e vista su collina; l’Ulivo al primo piano, con bagno privato e vista mare; l’Arancio che è la suite al primo piano con vista mare, salotto privato e/o possibilità di avere un secondo letto matrimoniale. Nelle camere non c'è volutamente installata la tv ma al suo posto libri, radio e riviste per dare spunti a chi vuole vivere in modo “slow”. Nell’area esterna c’è la zona solarium e orto in allestimento.
Pervasa dal profumo del mare, dei limoni e degli ulivi, Sestri Levante merita senza dubbio di essere conosciuta anche sotto la lente artistico culturale. Le zone di Sestri Levante in MTB che si trovano su questa traccia sono di grande interesse naturalistico, in particolare Punta Baffe che scorre su un promontorio a picco sulle acque del Mar Ligure e dove è ancora oggi possibile ammirare una torre di avvistamento per i pirati saraceni.
Itinerario che parte dalla pittoresca cittadina di Levanto affacciata sul mare, dove le tracce di edifici storici come le mura, la loggia, le porte e l’antica darsena convivono con le più moderne infrastrutture ferroviarie e stradali. Molti sono gli edifici degni di una visita, e si trovano comodamente elencati in questo sul sito del Comune di Levanto
Per chi ama la dimensione verticale non c’è terra migliore della Liguria con le sue pareti spioventi e frastagliate. Questo itinerario in MTB si svolge nel comprensorio delle 5 Terre: gioiello di bellezza naturalistica inserito nel '97 tra i “Patrimoni dell’umanità” dell’UNESCO. Nell’asperrima conformazione del territorio prendono forma meravigliosi sentieri che spesso scorrono inquietantemente a fil di parete. Il fondo è particolarmente accidentato ma quasi sempre guidabile per chi ha padronanza del mezzo. Il percorso fuoristrada mette a dura prova energie fisiche e mentali, e come spesso accade in questi itinerari adrenalinici, le fatiche maggiori sono in discesa.
Questa primavera in occasione di una gara di mountain bike, parlando con un amico, vengo a sapere che stà organizzando la traversata dei monti liguri in mtb. Cosa sentono le mie orecchie!?!?! Erano anni che ci pensavo dopo avere letto un resoconto di un biker che l'aveva percorsa in solitaria qualche anno fa. Avrei voluto farla anche io ma un po' per l'inesperienza riguardo questo tipo di avventura e un po' per impegni di lavoro, avevo sempre a malincuore declinato. Ma questa volta combaciava tutto: compagni di viaggio esperti e 5 giorni di ferie proprio in quel periodo…
La Liguria è una terra racchiusa tra montagne e mare dove i luoghi incontaminati spesso si trovano appena dietro l'angolo. Grazie al recupero del vecchio tracciato ferroviario in una zona piuttosto turistica della regione, è stata allestita la pista ciclabile Framura - Levanto che può essere facilmente percorsa anche da famiglie con bambini o da persone che non amano particolarmente la salita. La ciclopedonale è un itinerario senza dubbio molto interessante per scoprire uno scorcio di Liguria in modo alternativo!
A metà strada tra Genova e Pisa, Levanto gode di un’ottima posizione geografica, nell’estremo lembo della Riviera ligure di levante, subito prima delle celebri Cinque Terre, Porto Venere e Portofino. L’hotel b&b Oasi offre un ambiente caloroso ed intimo, ideale per le vostre vacanze estive o per momenti di relax ritagliati fuoristagione.
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