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Cicloturismo e viaggi in bici in Alto Adige

Le Dolomiti trentine sono un piccolo paradiso caratterizzato dalla possibilità di realizzare splendide escursioni in MTB/E-Bike. Durante il periodo estivo offrono innumerevoli possibilità di pedalare lungo vallate più o meno frequentate, con una variabilità di paesaggi incredibile, garantendo di fare uscite in giornata di grande soddisfazione.

Tra le Dolomiti e gli Alti Tauri si nasconde una regione dalle molteplici peculiarità culturali e dalla spiccata propensione al turismo in bicicletta. In questa guida cicloculturale dell’alta Val Pusteria tra Alto Adige e Tirolo Orientale, completa e dettagliata, troverai chicche per organizzare al meglio il tuo viaggio in bici, aneddoti, suggerimenti gastronomici e consigli per gli acquisti.

Le Dolomiti lasciano sempre il segno: ogni itinerario MTB percorso in prossimità dei Monti Pallidi riempie gli occhi di meraviglie oltre, ovviamente, a mettere alla prova la resistenza fisica dei bikers. Il giro del Sass de Putia in MTB è un tracciato ad anello che si sviluppa dalla Val di Funes altoatesina, costeggiando le vette rocciose del gruppo delle Odle e regalando scorci indimenticabili sulle montagne della regione.
Arriva luglio e con questo mese estivo arrivano anche altre aperture alle sole bici di grandi passi alpini da segnare in calendario!
Gavia, Mortirolo, Stelvio...pronti a pedalare ad alta quota?
 L’Alto Adige è una provincia davvero bike friendly. Basta poco, infatti, per rendersi conto di quante siano le possibilità ciclistiche e cicloturistiche del territorio, per professionisti ma anche per famiglie o amatori.
Una delle vallate della provincia di Bolzano che conferma la cultura ciclistica altoatesina è la verdeggiante Val Badia.
La nostra guida alle piste ciclabili del'Alto Adige, libro edito Ediciclo. Questa pubblicazione, la terza con la casa editrice di Portogruaro segue il il libro sulle piste ciclabili del Trentino e Cicloturismo per tutti, come organizzare una vacanza in bicicletta. Come si intuisce facilmente dal titolo è una guida dedicata alla seconda provincia della mia regione, un territorio che da anni promuove percorsi ciclabili e cicloturismo nelle proprie vallate traslando la tipica cultura tedesca. L'Alto Adige non ha un territorio semplice per chi ama la pedalata rilassata e nonostante questo è possibile pedalare per giorni senza fare troppa fatica, grazie ad una rete di ciclabili di fondovalle eccellente e ad un ottimo servizio di trasporto pubblico (un po' caro a dirla tutta!) con cui eventualmente rientrare al punto di partenza.
Bisogna ammetterlo: trovare una giornata di sole in cima alla salita dello Stelvio, a 2758 metri di quota, non è sempre facile... ma, come si dice, mal comune mezzo gaudio e quindi, anche in caso di maltempo, condividere un'esperienza come quella dell'ascesa allo Stelvio con altre migliaia di appassionati di bicicletta, senza traffico veicolare, è sempre indimenticabile.
Succede solo una volta all'anno perchè la Stelvio bike day non ammette doppioni e quindi l'occasione, anche in questo 2018, è davvero unica...
Giugno è il mese in cui inizia l'estate, in cui finiscono le scuole, in cui si comincia a pensare seriamente alle vacanze, giugno è il mese del Sellaronda Bike day!
Come ogni anno arriva puntuale anche in questo 2018 uno degli appuntamenti più attesi per gli appassionati di bici, Dolomiti e alta quota: 4 passi alpini in un itinerario chiuso al traffico veicolare durante una giornata intera che quest'anno sarà il 23 giugno.
Pronti al Sellaronda bike day 2018?
Il giro del Sassolungo in mountain bike è un itinerario fuoristrada impegnativo ma di grande bellezza, un classico per chi ama la Natura e le vette dolomitiche. Partendo da Canazei, in Val di Fassa, si risale la suggestiva Val Duron fino all'omonimo passo da dove inizierà l'attraversamento in quota, anche su tratti sconnessi e insidiosi, fino al rifugio Sassopiatto. Proseguendo ci si ritroverà ad ammirare le cime candide del gruppo del Sella, delle Odle e l'altopiano dello Sciliar in un susseguirsi di divertenti saliscendi e scorci mozzafiato. Ungi la catena, gonfia le gomme e preparati ad affrontare uno dei percorsi MTB più spettacolari delle Dolomiti.
I passi dolomitici sono da sempre meta appetibile per i cicloviaggiatori, ciclisti e bikers più intrepidi che sfidano le pendenze, talvolta esasperate, la quota e, in estate, anche il traffico, per raggiungere luoghi idilliaci.
Quest'anno, oltre alla chiusura dei 4 passi del 25 giugno con il Sellaronda Bike day, il 18 giugno si svolgerà un'altra giornata all'insegna della bicicletta e delle alte quote dolomitiche: il Dolomites bike day alla sua prima edizione...
L'area più remota dell'Alto Adige, una vallata chiusa che termina sotto le prime vette austriache e vanta il comune italiano più settentrionale, è la Valle Aurina che da Casere scende fino a Brunico trasformandosi in Val di Tures, all'altezza di Campo Tures, e ricollegandosi alla Val Pusteria.
La ciclovia della Valle Aurina e Val di Tures in bicicletta può essere facile o impegnativa, in base al senso di percorrenza con cui la si affronta. Il punto più elevato raggiunto dalla strada sfiora infatti i 1600 m, mentre Brunico sorge a 838 m.
Uno degli assi portanti del sistema ciclabile dell’Alto Adige è la val Pusteria e sulla pista di fondovalle si innestano numerose diramazioni che scendono dalle valli traverse. Una di esse, proveniente dalle alte vette che segnano il confine tra Italia ed Austria, è la pista ciclabile della Val Casies che unisce Santa Maddalena in Casies a Monguelfo.
Tra le numerose piste ciclabili dell'Alto Adige, il percorso che collega Caldaro a Bolzano non si può certo annoverare tra i più conosciuti eppure è un tracciato suggestivo che si sviluppa in gran parte sul sedime dell'ex ferrovia dell'Oltradige. Non molto lungo, esso è un ottimo percorso per una gita fuoriporta di un solo giorno ma può rappresentare anche un'interessante deviazione per chi stesse viaggiando sulla pista ciclabile dell'Adige: attraverso un collegamento su strade secondarie da Ora è infatti è possibile costeggiare il lago di Caldaro e raggiungere con un percorso alternativo il capoluogo dell'Alto Adige.
Tra i più suggestivi e conosciuti itinerari ciclabili dell'Alto Adige c'è di certo anche quello della pista ciclabile della Val Venosta che unisce il passo Resia a Merano. Abbiamo avuto finalmente l'occasione di esplorare un po' del territorio della valle ed oltre a percorrere l'intero itinerario ci siamo concessi un po' di tempo per pedalare fino al confine svizzero lungo la val Monastero. Immersi nella natura ed affiancati da centinaia di altri cicloviaggiatori, cicloturisti e bikers, ci è sembrato di trovarci in un vero paradiso per ciclisti fatto di ciclabili in ottime condizioni, percorsi MTB ben segnalati e servizi completi per pedalatori, dal noleggio al centro riparazioni, dal bike hotel al servizio shuttle.
Il territorio dell'Alto Adige (Südtirol in lingua tedesca) è percorso da numerose piste ciclabili che sfruttando tratti ferroviari dismessi, forestali e strade secondarie permettono ai cicloturisti di viaggiare in totale sicurezza. Uno dei principali itinerari ciclabili è quello che dal Passo del Brennero, al confine con l'Austria, scende fino a Bolzano lungo il fiume Isarco.
La ciclabile della Valle Isarco, lunga quasi 100 km, collega il valico al capoluogo di provincia ma chi volesse proseguire in un viaggio in bicicletta più lungo potrà farlo a nord entrando in Austria, a sud valicando il confine con il Trentino, a est entrando in Val Pusteria dal paese di Fortezza ed ad ovest pedalando verso Merano e la Val Venosta... sempre su ciclabili!

Il Sellaronda Bike Day è un appuntamento fisso per chi ama la bicicletta: ogni anno migliaia di pedalatori arrancano sulle grandi salite dolomitiche del Passo Pordoi, del Sella, del Campolongo e del Gardena in una giornata con le strade chiuse al traffico veicolare. L'edizione del 2016 è prevista per la data del 19 giugno, due giorni prima del vero e proprio inizio dell'estate...

In Alto Adige si continua a pensare allo sviluppo dell'offerta cicloturistica nonostante il territorio sia già ricco di percorsi ciclabili attrezzati e, ogni anno, sempre più pedalati (un esempio è la bella ciclabile della Val Pusteria, o la ciclabile dell'Adige che collega Merano a Verona). La nuova convenzione con la Rfi anticipa la realizzazione di nuovi tratti ciclabili lungo alcune ferrovie che percorrono l'Alto Adige.
La pista ciclabile della Val Pusteria è una delle arterie principali degli itinerari cicloturistici dell'Alto Adige. Il tracciato unisce San Candido a Fortezza in circa 70 km di percorso mediamente impegnativo. A differenza della ciclabile San Candido – Lienz che si sviluppa esclusivamente in discesa (procedendo dall'Italia all'Austria), pedalare verso Fortezza richiede comunque un minimo allenamento perchè nel complesso si devono affrontare circa 700 metri di dislivello.
In questi giorni, tornando a casa da un'uscita in mountain bike, ho riflettuto su quanto sia piacevole rirovarsi a fotografare i riflessi autunnali nei laghi alpini: i larici, i faggi, i castagni cambiano abito prima di spogliarsi in vista dell'inverno. Non tutti i laghi del Trentino Alto Adige in mountain bike danno però soddisfazioni e non tutti sono modelli ideali per la stagione autunnale...

Chiudete gli occhi, pensate ad una verde distesa collinare interrotta da uno specchio d'acqua limpida. Ora pensate a voi, in sella alla vostra bici che pedalate tra le vigne cariche d'uva. Una sosta in un giardino, il sole che vi scalda ed una leggera brezza a rinfrescarvi. Un calice di buon vino da degustare con un piatto tipico locale. Un sogno, vero? No, è una semplice giornata estiva trascorsa tra le piste ciclabili e le strade secondarie della zona del vino dell'Alto Adige in bici

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