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Non c’è nessuno a salutarci, sulla banchina, mentre dalla nave che stanotte ci porterà in Croazia guardiamo allontanarsi lentamente la terra d’Italia, che non rivedremo per chissà quanto tempo.
Non c’è nessuno a salutarci, solo la colata ocra della città di Ancona che si riversa nel porto, e una sottile malinconia che ha il sapore delle delizie d’Italia, il suono dei suoi dialetti, il riflesso multicolore dei suoi paesaggi di cui ci riverbera il sangue, della sua aria di cui è fatto il nostro stesso respiro, della sua cultura di cui è composto il nostro stesso pensiero.
In fondo il viaggio non inizia ora, continua solamente aldilà di uno stretto braccio di mare.
Croazia in bicicletta | Prime pedalate verso est - 4.6 out of 5 based on 5 votes
Ciao a Veronica, Leonardo e a tutti i lettori di Life in Travel,
sono ormai al 10° giorno di viaggio e mi trovo nell'Ungheria sud-occidentale. Oggi (lunedì) arriverò nella città di Pécs, dove mi fermerò anche martedì. Ecco un breve riassunto dei luoghi attraversati fino ad ora: Cornuda-Pordenone-Udine-Cormons-Gorizia-Nova Gorica-Vrhnika-Lubiana-Novo Mesto-Samobor-Zagabria-Mala Subotica-Kaposvár-Pécs.
Tutto procede alla grande: la bici, forse la maggiore incognita prima della partenza, sta reggendo bene; le gambe pure. Il tempo nella prima settimana non è stato dei migliori, con pioggia, freddo e vento, ma le condizioni sono migliorate molto negli ultimi 2 giorni.
Ennesima tappa sopra i 100 km che mi porterà a visitare le bellissime bocche di Cattaro in bicicletta ed allora oggi mi concedo pure la cena al ristorante che a dir la verità è più un bancone con dietro un frigo ed un piano cottura e davanti una decina di tavolini, il tutto rigorosamente all'aperto.
Comunque decido di provare il Cevapi na Kamaku (tradotto sul menù in "Minced meat fingers with cream"), consigliato dal simpatico padrone del camping dove mi trovo che funge anche da cuoco.
Ma veniamo all'inizio della giornata. Mi sveglio di buon'ora e prima delle otto sono nella città vecchia di Dubrovnik. La visita mi soddisfa dato che ho sempre adorato perdermi per i vicoli delle cittadine portuali. Entrato all'interno delle mura che circondano tutto il centro, passeggio nelle vie ancora deserte e mi diverto ad osservare le poche persone appena sveglie fare colazione cercando di trovare una ragione nella giornata che ha da venire.

Un'altra giornata torrida! Sveglia all'alba per dare un'ultimo sguardo alle cascate di Kravice e quindi prima fatica estrema spingendo la bici su una salita in cemento molto pendente che mi conduce fuori dall'anfiteatro creato dalle cascate. Già alle 7.30 la temperatura è insostenibile, non oso nemmeno pensare a come sarà la giornata. Raggiungo e supero la cittadina di Ljubuski e già sugli strappi dopo il confine croato sudo copiosamente. Ad un certo punto una deviazione per lavori in corso mi conduce su un tratto di autostrada in fase di realizzazione. Accelero il più possibile per concludere presto questo percorso tra gallerie e viadotti anche se il traffico fortunatamente è quasi inesistente. Dieci chilometri all'incirca più tardi mi infilo sulla strada verso sud e vengo affiancato da un costante flusso di automobili, camper, camion e mezzi vari rendendomi subito conto di essere giunto sulla costa!

Cascate di Kravice - Dubrovnik, ritorno in Croazia sulle due ruote - 4.0 out of 5 based on 2 votes
Prosegue il viaggio in bici nei balcani ed oggi è giunto il momento di attraversare il confine tra Croazia e Bosnia... ma prima, una giornata da turista! Svegliatomi di buon'ora (non poteva essere altrimenti, ieri alle 21.00 ero in branda) lascio il campeggio alle 8 ed in poche decine di minuti sono all'ingresso del parco nazionale dei laghi di Plitvice. Conosco il parco essendo stato qui qualche anno fa durante un week end in Croazia e così scendo fino alla prima stazione (in realtà la numero 2) del trenino elettrico che collega le varie zone del parco ed i suoi diciotto laghi principali. Salito fino al punto apicale a bordo del comodo mezzo, inizio la mia passeggiata tra cascate, cascatelle, laghi, laghetti, ninfee e scorci panoramici: un paradiso per gli amanti della fotografia. Tra uno scatto e l'altro mi diverto ad osservare le espressioni di stupore della gente di fronte a tanto splendore. Senza che me ne accorga giungo fino alle cascate più alte della Croazia (78m) che segnano anche il termine del percorso tra i laghi blu cobalto di Plitvice.
La Croazia in bicicletta mi regala una tappa dura soprattutto per le mie condizioni precarie. Il forte vento che sferzava la tenda questa notte non mi ha fatto dormire ed al mattino mi sono alzato stanchissimo. Come se non basatasse, la sella regolata troppo alta mi ha fatto venire un dolore lancinante al soprassella che si ripresentava ogni qualvolta mi sedevo in bici. In questo stato ho lasciato il camping il mattino alle 8 per affrontare subito tredici chilometri di salita piuttosto trafficata. Il panorama splendido sulla costa e le isole della Croazia al largo ha alleviato le sofferenze del mio incedere controvento. Il valico oltrepassato mi ha fatto abbandonare il mare per entrare nel cuore dei Balcani.
Croazia in bicicletta: l'entroterra dei balcani - 5.0 out of 5 based on 1 vote
Inizio a rendermi conto di essere in viaggio. Me lo fanno capire le operazioni di smontaggio della tenda dopo la notte trascorsa lontana dal letto di casa in un campeggio sulla costa della Croazia. Icici si trova ad una ventina di trafficatissimi chilometri dal centro di Rijeka. Nella cittadina portuale mi fermo giusto il tempo di prelevare qualche Kuna (moneta Croata) dal bancomat: le uniche attrazioni qui sono il porto ricchissimo di imbarcazioni mercantili e le enormi nonchè oscene torri che fanno da panorama sulla collina poco distante, in cui sono stipate centinaia di famiglie proletarie.

Croazia in bici: in viaggio verso sud - 4.7 out of 5 based on 3 votes
Dopo oltre un anno di astinenza è ripreso il mio vagabondaggio in bicicletta. Dai pascoli neozelandesi alla Croazia in bici ed alle foreste bosniache. E' ripreso dolcemente, con trentatre chilometri pomeridiani. Partiti in auto di buon'ora al mattino da Trento verso Trieste con un cielo che non prometteva granchè di buono, giunti a Feltre abbiamo incontrato un temporale impetuoso che ci ha accolto nella cittadina. Dopo quattro ore e 350 km di strade allagate e autostrade sovraffollate, ci ritroviamo a Muggia, periferia orientale di Trieste, a 2 km dal confine sloveno.

Prima di partire, ancora una volta, gli scettici erano più degli ottimisti. Trieste - Sarajevo, Croazia, Bosnia-Herzegovina, Serbia-Montenegro... nomi che ricordano più la recente guerra jugoslava che località e paesaggi da andare a scoprire. Proprio per questo probabilmente sono le località che ho scelto per il mio viaggio estivo, lontano da mete gettonate e sovraffollate. Dopo aver rinunciato alla traversata delle alpi in MTB, ho dirottato le mie due ruote sull'asfalto ruvido dei Balcani. Inizialmente l'idea, come potete vedere nella pianificazione del viaggio, era quella di viaggiare da Trieste a Sarajevo e proseguire verso Belgrado. In parte ho seguito questo itinerario ma una volta giunto a Mostar, ho deciso di proseguire verso sud, entrare in Montenegro risalendo quindi a Sarajevo dove ho preso il treno per rientrare a casa.

Trieste - Sarajevo in bici: 1300 km in 14 tappe - 4.3 out of 5 based on 3 votes
Dal 9 luglio sarò in viaggio, rigorosamente in bicicletta, in Croazia e Bosnia. L'itinerario è molto aleatorio: partirò da Trieste per passare poi in Croazia. Vorrei raggiungere Sarajevo e Mostar ma quel che sta nel mezzo non lo ho ancora deciso. E poi mi piacerebbe fare una puntatina anche a Belgrado, o forse Spalato e Dubrovnjk, chissà... Di seguito trovate un itinerario possibile tra quelli ipotizzati, ma non di certo quello definitivo che nascerà sulla strada con i chilometri che mi lascerò alle spalle. Se qualcuno ha suggerimenti utili a riguardo, sono ben accetti!

Fra le più spettacolari meraviglie naturalistiche oltreconfine non si possono non citare i laghi di Plitvice. Ci siamo concessi un tranquillo week-end in Croazia, passando prima per le grotte di Postonja, scendendo lungo la costa adriatica fino a Senj, vivace cittadina dal sapore antico ed addentrandomi infine tra i paesini interni fino a raggiungere il Parco Nazionale di Plitvice, dove migliaia di cascatelle e laghetti hanno creato un angolo di paradiso sulla terra.

Laghi di Plitvice e mare: weekend in Croazia - 4.5 out of 5 based on 2 votes
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