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La primavera è alle porte e la voglia di pedalare cresce di giorno in giorno. Per iniziare la stagione nel migliore dei modi ti proponiamo un grande clssico pasquale: la visita ad una città europea. In questo caso però è condita in salsa a due ruote! Di seguito infatti ti consigliamo 10 città da visitare a primavera in bici. La scelta è personale ma si basa, oltre che sulla presenza di elementi architettonici, culturali e turistici di rilievo, anche sulla ciclabilità delle città stesse. Sei pronto a partire?
10 città da visitare a primavera in bici - 5.0 out of 5 based on 1 vote
La città di Gaudì, la più viva e attiva della Spagna è la città ideale per trascorrere una giornata all'aria aperta ed è per questo che vi proponiamo un itinerario ciclabile per scoprire Barcellona in bicicletta. Un percorso facile che tocca alcune tra le perle più conosciute della principale città della Catalunya. Saltare in sella e pedalare è il modo migliore per visitare Barcellona ed innamorarsene al primo incontro.
Barcellona in bicicletta, itinerario per una giornata attiva - 3.3 out of 5 based on 3 votes
Piccoli consigli per scoprire Berlino in 2 giorni.
Berlino è una città fantastica, e diventa di anno in anno più interessante perché accoglie sempre più persone, tendenze e culture da ogni parte del mondo. La città è molto grande e piena di cose eterogenee, quindi trascorrerci un weekend non è certamente sufficiente per conoscerla a fondo, però è un ottimo modo per farsi un’idea e respirare un po’ la sua atmosfera.
Sempre più persone hanno, di recente, riscoperto, per i loro viaggi, un antico e nobile mezzo di trasporto come la bicicletta. Un numero sempre crescente di agenzie turistiche, siti specializzati e blog dedicano spazio per consigliare itinerari in tutta Europa per gli amanti del cicloturismo ovvero il turismo su due ruote.
HostelBookers vanta un numero sempre maggiore di ostelli bike-friendly ovvero ostelli che offrono servizi e facilitazioni specificamente indirizzate a coloro che viaggiano in sella alle loro biciclette.
La Spagna, in generale, non mi stanca mai. Lasciando da parte ogni luogo comune sulle presunte (ma forse anche effettive) passionalità e ospitalità del popolo che la abita, rimane una delle poche nazioni europee in cui mi sento davvero a casa. L'ho girata in lungo e in largo, negli anni, prima senza conoscere la lingua e poi avvicinandomi lentamente ad un idioma che non è immediato come la gente pensa. L'ultima volta, la settimana scorsa, è toccato a Barcellona. Era la quinta o sesta volta che andavo, ma non l'avevo mai visitata nei giorni del Gay Pride, e l'esperienza si è rivelata illuminante. E' incredibile come quella che consideravo la città più vitale e colorata d'Europa, si sia rivelata dieci volte più energica e variopinta durante questo importante evento.

Anch'io prima o poi dovevo entrare nel mondo dei voli low cost. Novembre 2004, aeroporto di Orio al Serio: Milano?!? Bergamo?!? boh! Da questo piccolo scalo provinciale decolliamo alla volta della capitale svedese, la Venezia del Nord (ma quante ce ne sono?!?): Stoccolma. Il ritardo di circa 2 ore accumulato alla partenza è causato da una bufera di neve che sta imperversando sulla Scandinavia ed ha impedito al veivolo di alzarsi in volo in direzione della nebbia padana. Atteriamo all'areoporto Stoccolma skavsta e giungiamo in città verso le due di notte, dopo 2 ore circa di volo ed una e mezza di pullman su una strada completamente ghiacciata (l'aeroporto è ancor più provinciale di quello milanese). Un taxi ci porta sul bellissimo battello-ostello a Stoccolma in cui avevamo prenotato i nostri pernottamenti ed al mattino seguente siamo pronti per esplorare la città...

Questa volta l'idea è quella di trascorrere il capodanno a Budapest, cosmopolita capitale dell'Ungheria. Ancora un capodanno in viaggio in Europa. Ormai è diventata una tradizione: l'ultimo giorno dell'anno lo si vive in compagnia in qualche piazza di una città europea.  In realtà il giro prevede anche una sosta a Vienna per vedere Schönbrunn ed il centro cittadino, ma il soggiorno nella capitale austriaca è talmente breve da poterlo definire una "toccata e fuga". Il tempo a nostra disposizione d'altro canto non è molto e non vogliamo dover correre da una città all'altra senza vedere nulla (come ci è capitato nel più brutto viaggio della nostra vita tra Amsterdam e Copenhagen). La capitale ungherese è suddivisa in due parti dal Danubio che scorre placido in queste pianure...
L'idea di visitare Praga, la capitale della Repubblica Ceca ha da sempre esercitato su di me una profonda attrazione, come la maggior parte delle città dell'est europeo. In Italia queste città, poco dopo la caduta dei regimi comunisti e ancora tutt'oggi, erano note soprattutto per essere la patria di bellissime ragazze disinibite e disponibili, che per necessità vendevano e vendono il loro corpo a benestanti occidentali autori di un becero turismo sessuale. In realtà Praga, così come molti altri centri urbani dell'europa orientale, è una splendida capitale che presenta molte altre attrazioni. Purtroppo e fortunatamente allo stesso tempo, essa è sempre più influenzata dal benessere e dallo sviluppo.
Finalmente si parte! Dopo vari giorni di organizzazione e conclave per decidere meta, tragitto e tappe del nostro viaggio per il capodanno 2005, saliamo sul camper che ci porterà prima visitare Copenhagen e quindi ad Amsterdam, per trascorrere l'ultimo giorno dell'anno passato ed il primo di quello nuovo. Siamo in sei e, visto che in questo periodo sembra che gli italiani abbiano tutti deciso di trascorrere le vacanze affittando un camper a noleggio, noi ci siamo dovuti accontentare di un 5+1 (cinque persone più una, solitamente un bambino). Come dice il proverbio, "Il bel tempo si vede dal mattino...", ed infatti: la mattina del 27 dicembre di buon'ora raggiungiamo il parcheggio dell'autonoleggio, dove saliamo sul camper e lo accendiamo per riscaldarlo mentre espletiamo tutte le formalità burocratiche (e si sa, in Italia non sono poche!). Il problema è che il riscaldamento posteriore non funziona a dovere poichè la maschera che protegge la fiamma pilota si stacca facendola spegnere ad ogni respiro. Il meccanico presente sistema il danno e tutto sembra a posto. Abbiamo perso un'oretta di tempo ma almeno la nostra "casa" a quattro ruote dovrebbe tenerci al calduccio anche nel clima polare del nord europa....
Visitare Copenhagen ed Amsterdam in camper: il più brutto viaggio della mia vita! - 5.0 out of 5 based on 1 vote
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