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Viaggiare in bikepacking: equipaggiamenti a confronto

Tempo fa avevo già analizzato due biciclette equipaggiate per viaggiare in bikepacking. Avevo però "giocato in casa", confrontando due Salsa Fargo, la mia e quella del mio compagno di viaggi Alessio. Questa volta sono andato un po' oltre, contattando amici e amiche bikepackers, per ottenere consigli e segreti del loro assetto per viaggiare in bikepacking. In questo articolo vedremo le loro biciclette, le loro attrezzature e la loro personalissima distribuzione delle stesse nelle borse bikepacking. 

Come accennavo poco sopra, tempo fa abbozzai un confronto di due setup per viaggiare in bikepacking - il mio e quello di Alessio - con le nostre rispettive Salsa Fargo vestite per due viaggi differenti. 

Fortunatamente però, il mondo dei viaggiatori in bici è ampio e variegato: esistono biciclette con caratteristiche diverse, una molteplicità di borse bikepacking che nemmeno ti immagini - i produttori sono in continuo aumento - ed essendo noi viaggiatori tutti diversi con esigenze diverse, esisteranno tanti setup bikepacking quanti viaggiatori a solcare le strade del mondo. Ho deciso perciò di chiedere direttamente ad alcuni viaggiatori - siano essi navigati esperti del viaggiare in bikepacking o esploratori alle prime armi - di poter analizzare i loro setup , le loro bici, il loro equipaggiamento da viaggio e poter inserire queste informazioni nell'articolo che stai leggendo.

Viaggiare in bikepacking Confronto 1

Per dovere di cronaca, ricordiamo quali sono le zone solitamente coinvolte nella "vestizione" di una bici per viaggiare in bikepacking:

  • Sottosella: la zona sottosella ospita solitamente una delle tante borse bikepacking da sottosella, più o meno capiente, da fissare al canotto sella e agli archetti della stessa; 
  • Telaio: il telaio offre la possibilità di essere sfruttato completamente con una borsa telaio bikepacking full frame oppure solo per metà, con una half frame;
  • Top Tube: letteralmente "tubo superiore", su questa sezione del telaio solitamente si aggancia una borsa di dimensioni contenute ma dalla lunghezza variabile, dalle più corte a quelle che occupano l'intera distanza del tubo superiore;
  • Serie sterzo: all'attacco manubrio vengono solitamente agganciate una o due piccole borse;
  • Manubrio: al manubrio della bici viene fissata una borsa manubrio bikepacking, sia essa agganciata semplicemente, inclusa in un sistema di harness (culla) o con distanziatori;
  • Forcella: infine abbiamo gli steli della forcella, che possono ospitare una o più Gorilla Cage (Anything Cage o Cargo Cage).

Viaggiare in bikepacking Salsa Frecce

Viaggiare in bikepacking: scegliere le borse per vestire la bici

Quando scegliamo di viaggiare in bikepacking, per poter determinare quali borse acquistare e quindi quali portare con noi in viaggio, puoi tenere conto di numerosi fattori, che puoi approfondire negli articoli dedicati al bikepacking sul nostro sito. In breve, questi sono materiali di realizzazione, resistenza all'acqua, dimensioni e conseguente litraggio, tipo di chiusura, sistema di aggancio. Delle borse bikepacking che ti ho elencato sopra - è superfluo dirlo - non dovrai per forza portarle tutte: il bello di viaggiare in questa modalità è che potrai scegliere quali (e quante per ogni esemplare) borse portare con te. 

Inoltre, come vedremo in uno degli esempi di viaggiatori che voglio proporti, non è obbligatorio vestire la bici con sole borse da bikepacking: potrai infatti scegliere di integrare il tuo equipaggiamento con uno zaino o con un sistema ibrido, come ti racconterà Vero a breve, o come potrai vedere nel setup di Loris, un'abile miscela di elementi del bikepacking e del cicloturismo classico, quindi ad esempio borse anteriori + borsa telaio + borsa sottosella, o borse posteriori + Gorilla Cage. Non ci sono regole ferree, non ci sono divieti e non ci sono diktat di nessun genere: ognuno fa il bikepacking che preferisce.

Viaggiare in bikepacking Lettonia 2

Perché - serve ricordarlo sempre - l'obiettivo principale è viaggiare, divertirsi e godersi il percorso!

Per scegliere le borse adatte al caso tuo per viaggiare in bikepacking, puoi consultare il nostro catalogo delle borse da bici, oppure navigare la sezione bikepacking del nostro sito, oppure carpire i segreti dei viaggiatori dei quali tra poco ti presenterò i setup.

Viaggiare in bikepacking: equipaggiamento da viaggio

Come ho anticipato sopra, anche nella scelta dell'abbigliamento per viaggiare in bikepacking, non ci sono regole. L'unico consiglio che posso darti per esperienza personale è cerca di portare SOLO l'essenziale perché lo spazio che hai a disposizione viaggiando in bikepacking è risicato (questo è sia un grande punto a favore di questa modalità - ad esempio rispetto al cicloturismo classico - ma al tempo stesso una sua grande limitazione). 

Viaggiare in bikepacking Anything Cage pausa

Nella scelta avranno quindi la meglio i materiali comprimibili e l'abbigliamento tecnico, magari con un solo ricambio. Ma non disperare! Come vedrai dagli elenchi di accessori che i bikepackers hanno deciso di condividere con noi, ciò non significa rinunciare a tutto, ma a quello che potrebbe essere di troppo. Ti voglio fare una domanda un po' provocatoria: ti è mai capitato, viaggiando con un assetto da cicloturismo classico, di portare qualcosa in viaggio che poi, durante lo stesso, hai reputato superfluo? L'hai schiaffato nelle borse in fase di preparazione dell'equipaggiamento, ma poi pedalando non te lo sei ricordato, non ti è servito, oppure l'hai guardato con sconforto chiedendoti il perché di una tale scelta. Preciso che ti pongo questa domanda perché a me è capitato quasi sempre prima di iniziare a viaggiare in bikepacking e trovare il mio assetto che ora amo chiamare "definitivo", anche se non lo è.

Questa situazione può verificarsi anche viaggiando in bikepacking, ma sicuramente meno di prima. Ovviamente vale anche qui la regola di procedere a tentativi ed errori, o come dicono oltremanica by trials and errors, e trovare l'equipaggiamento giusto per sé.

Viaggiare in bikepacking 4 CANALE

In ogni caso, per la scelta delll'attrezzatura per viaggiare in bikepacking, proprio come nel cicloturismo classico, valuta la durata del tuo viaggio, la (o le) località che attraverserai, il clima che affronterai, quanto è il tuo budget di spesa per la notte, che influenzerà la scelta di quanto "wild" sarà il tuo viaggio (e quindi se necessiterai della triade tenda - materassino - sacco a pelo), la difficoltà che ti aspettano durante il trail o l'avventura (e quindi il peso che vuoi traportare con te), quante scorte di cibo e acqua dovrai fare... insomma, le stesse accortezze che applicheresti alla scelta dell'equipaggiamento per viaggiare in cicloturismo classico, ma con la "difficoltà" aggiuntiva di dover far stare tutto nelle borse.

Viaggiare in bikepacking 8volare

Equipaggiamenti a confronto per viaggiare in bikepacking

Passiamo al "vivo dell'azione" e conosciamo i bikepackers che hanno scelto di condividere i loro setup da viaggio. Per ogni protagonista avrai modo di leggere alcune informazioni di base relative alla bicicletta usata, al tipo di avventura, l'elenco completo delle borse montate sulla bici e - ringrazio i più puntigliosi che hanno fornito un elenco completo - tutta l'attrezzatura trasportata per viaggiare in bikepacking.

Marco

Marco è un bikepacker, ma anche un attento e allenato trail-ista e per questa disamina dei setup bikepacking ci fornisce ben tre esempi di settaggi differenti - con alcune similitudini, ovviamente, per tre situazioni diverse. Vediamo nell'ordine il suo equipaggiamento per il viaggio in bici in Israele del 2018, per poi passare allo stesso mezzo settato per il duro trail 20k e infine alla sua fatbike vestita per viaggiare in bikepacking sul trail Sila 3 Vette. Ecco la prima bicicletta di Marco, la Salsa Deadwood X9 2016, che ricorda la Salsa Fargo, pronta per viaggiare in bikepacking per due settimane in Israele.

Viaggiare in bikepacking deadwood viaggio

  • Tipo di viaggio: Israele 2018, due settimane di viaggio;
  • BiciSalsa Deadwood X9;
  • Borse bikepacking: borse forcella Alpkit, borsa telaio Revelate Designs, borsa top tube fronte canotto sella Revelate Designs, top tube Rusjan a cerniera, borsa manubrio Alpkit dentro culla VAP Butterfly, borsa sottosella Revelate Designs 16 L + rete esterna portaoggetti, borraccia sotto tubo obliquo;
  • Attrezzatura: borse forcella (tenda per 2 persone Nemo, materassino decathlon e fornello decathlon a gas), borsa talaio (camere d’aria, paleria tenda, cibo per per la giornata o di emergenza), borsa top tube fronte canotto sella (tutto per le riparazioni e attrezzi), borsa top tube (materiale elettrico per navigatore e cellulare, powerbank), borsa manubrio (sacco a pelo Camp e Termolite), borsa sottosella (un cambio per la sera completo, piumino Camp, giacca Goretex con cappuccio, pantaloncini Goretex), rete (ciabatte Crocs e indumenti metti e togli), altro (impianto luce con dinamo al mozzo e porta usb).

La stessa bici viene vestita in maniera differente per il tostissimo 20k, l'ultratrail in cui allenamento e gestione dei pesi non bastano per raggiungere il traguardo. Vediamo infatti come l'assetto assomigli abbastanza al setup per un viaggio in bikepacking di più settimane, ma in questo caso si opti per un setup più lineare, eliminando l'ingombro sulla forcella, stando molto leggeri sul manubrio e prediligendo materiali tecnici e leggeri. In questo caso, nel trail viene eliminata la presenza della tenda.

Viaggiare in bikepacking Marco deadwood trail 20k

  • Tipo di viaggio: Ultra Trail 20k;
  • Bici: Salsa Deadwood X9;
  • Borse bikepacking: borsa serie sterzo Revelate Designs con portaoggetti, borsa telaio Revelate Designs, borsa top tube fronte canotto sella Revelate Designs, borsa top tube Rusjan a cerniera, supporto VAP Butterfly, borsa sottosella Revelate Designs 16 L + rete esterna portaoggetti;
  • Attrezzatura: borsa serie sterzo (borraccia, integratori), borsa telaio (camere d’aria, kit medico e sicurezza stradale, antivento Malini Bike e giacca Goretex), borsa top tube fronte canotto sella (strumenti e ricambi per manutenzione bici), top tube (pile per navigatore GPS, powerbank, cavi e connettore usb dinamo), borsa sottosella (sacco a pelo Decathlon ultra light, materassino Decathlon, maglia lunga in lana merino, calzettoni ricambio in lana merino), rete (ciabatte), altro (sistema VAP Butterfly per visione migliore del navigatore e luce a dinamo SP).

Il terzo assetto che Marco ci propone non è più per la sua Deadwood, bensì per la poderosa Salsa Beargrease, la fatbike del colosso californiano. Anche in questo caso sono poche le variazioni a livello di attrezzatura, ma certamente abbiamo bisogno di equipaggiamento caldo e al tempo stesso poco ingombrante e leggero, trattandosi dell'avventura in bikepacking invernale della Sila 3 Vette Winter Challenge, un'altra impegnativa gara!

Viaggiare in bikepacking Marco beargrease sila3vette

  • Tipo di viaggio: Sila 3 Vette Winter Challenge;
  • Bici: Salsa Beargrease 2;
  • Borse bikepacking: borsa manubrio AlpKit nel supporto VAP Butterfly, borsa serie sterzo Revelate Designs con portaoggetti, borsa top tube Miss Grape, borsa telaio Revelate Designs, borsa top tube fronte canotto sella Revelate Designs, borsa sottosella Revelate Designs 16 L;
  • Attrezzatura: borsa manubrio + Butterfly (sacco a pelo Camp e Termolite Extrime, luce Soonfire e navigatore Garmin Oregon 600), borsa serie sterzo (thermos da 750ml), top tube (pile per navigatore, power bank, cavi per ricaricare), borsa telaio (2 camere d’aria, pompa grande Decathlon, kit pronto soccorso e stradale, guanti ricambio in lana merino, cibo di scorta), borsa top tube fronte canotto sella (strumenti e ricambi per manutenzione bici), borsa sottosella (materassino Decathlon, calze di ricambio, maglia lana merino ricambio, piumino Camp, giacca e pantaloncini Goretex).

Angelo

Angelo è un altro bikepacker che ho avuto l'onore di conoscere assieme a Monia sul 150 S-miles: egli non disdegna i trail scattanti, ma affronta con piacere anche la sfida del viaggio in bikepacking a un ritmo più pacato. In questo caso ci propone in sequenza la sua Kona Sutra LTD vestita di tutto punto con un completo estremamente stiloso firmato Revelate Designs per i viaggi lunghi e in seguito anche la sua Kona Honzo ST settata per un trail breve.

Viaggiare in bikepacking P 1

  • Tipo di viaggio: un paio di settimane, trail lungo o viaggio;
  • Bici: Kona Sutra LTD;
  • Borse bikepacking: borsa sottosella Revelate Designs Terrapin 14 L, borsa telaio Revelate Designs Ripio S 5 L, borsa serie sterzo Revelate Designs Jerrican, borsa top tube Revelate Designs Gas Tank, borsa manubrio Revelate Designs Harness + Saltyroll + Egress Pocket, due borracce alla forcella;
  • Attrezzatura: borsa sottosella (felpa, pantaloni, scarpe, intimo, lucchetto esterno), borsa telaio (completo bici di riserva, antipioggia, gilet, corpicasco, gambali, manicotti), borsa serie sterzo (attrezzi per riparazioni), borsa top tube (iphone, documenti, portafogli), area manubrio (t-shirt, infradito, prodotti bagno).

Dopo averci presentato tutta la gamma per viaggiare in bikepacking più giorni, Angelo svela il suo mezzo per affrontare rapidi trail di qualche giorno, dove la leggerezza e la manovrabilità la fanno da padrone. Nonostante qui le dimensioni siano risicate, guarda quanta attrezzatura riesce a trasportare Angelo! Niente tenda o attrezzatura per dormite wild, però per appoggiarsi a strutture è un carico leggerissimo e perfetto!

Angelo P 1

  • Tipo di viaggio: trail di pochi giorni;
  • Bici: Kona Honzo ST;
  • Borse bikepacking: borsa sottosella Revelate Designs Shrew 3 L, borsa top tube Revelate Designs, borsa manubrio Pronghorn M 11 L;
  • Attrezzatura: borsa sottosella (completo di riserva, antipioggia, gambali, manicotti), borsa top tube (iPhone, documenti, portafogli), borsa manubrio (vestiario extra bici, scarpe, ciabatte, prodotti bagno).

Simone

L'eccentrico Simone ci propone la sua brillante Kona Rove ST vestita per viaggiare in bikepacking. Che si tratti di uscite di qualche giorno o traversate internazionali, il suo kit riassume in pieno la filosofia bikepacking e gravellara. Tra le sue dichiarazioni, inoltre, è da notare che "sostanzialmente (avendo ormai una certa età) prediligo dormire in b&b, hotel o accoglienze varie, quindi l’uso della tenda è quasi inesistente", quindi abbiamo un Simone meno wild e dedito al campeggio, bensì organizzatissimo e rapidissimo pedalatore di sterrate. Dico organizzato per esperienza personale: ho assistito dal vivo alla suddivisione meticolosa dei suoi capi di abbigliamento nei mitici sacchettini colorati con pratica etichetta in scotch di carta a indicare "giorno", "notte", "bagno", "pioggia", "cibo"... Di seguito il suo equipaggiamento:

Simone

  • Tipo di viaggio: breve o lungo su gravel, cambiano pochi elementi;
  • Bici: Kona Rove ST;
  • Borse bikepacking: borsa manubrio Miss Grape Tendril, borsa telaio Miss Grape Internode, borsa sottosella Miss Grape Cluster 20 L WP + rete portaoggetti, borsa top tube Topeak, 2 borracce di acqua, 1 borraccia portaoggetti;
  • Attrezzatura: borsa manubrio (cibo, scarpe), borsa telaio (occhiali da vista dentro custodia rigida, kit primo soccorso, 2 camere d’aria, pompetta con manometro, cacciagomme, olio, cavi per ricarica telefono, telecamere e 2 prese multi usb, schede SD), borsa sottosella (giacca anti vento impermeabile, pantalone impermeabile, divisa di ricambio con maglia, fondello, e calze, giubbetto catarifrangente, costume, salvietta microfibra, carta igienica, spazzolino, dentifricio, sapone di Marsiglia, ago e filo, lucchetto, giacca tecnica, pantaloni, maglia, maglione, 2 mutande, calze, 2 maglie tessuto tecnico, ciabatte), borsa top tube (burrocacao, telefono, power bank, portafoglio, barrette, caramelle varie).

Loris

In questo oceano di viaggiatori in bikepacking ultraleggeri e dal baricentro centrale, ma forse un po' troppo alto, Loris è quello che "osa di più", con un setup ibrido degno di nota. La sua neonata Salsa Vaya che, nella foto sottostante, è appoggiata al bordo di un campo ricolmo di papaveri, è stata vestita per viaggiare in bikepacking in modo scattante senza però disdegnare i comfort che un viaggiatore può sognare. Andiamo a vedere l'equipaggiamento del rojo di Cremona, che - narra la leggenda - si è pure portato una griglia da bikepacking in viaggio in Germania.

Loris1

  • Tipo di viaggio: trail di qualche giorno (la situazione cambia poco per viaggi più lunghi);
  • Bici: Salsa Vaya 2021;
  • Borse bikepacking: Borsello sottosella Topeak, borsa serie sterzo Miss Grape Bud, borsa manubrio Kicking Donkey Gravel Handle Bag, portapacchi Blackburn con borse laterali Kicking Donkey Mini Pannier custom + sacca impermeabile Quechua;
  • Attrezzatura: borsello sottosella (attrezzi e ricambi), borsa serie sterzo (cibo e custodia porta effetti personali, tappi Underberg provenienti dalla Germania dimenticati, fiori raccolti per strada), borsa downtube (kit emergenza k-way e cibo), borsa manubrio (macchina foto e attrezzatura elettronica varia), borse laterali anteriori (abbigliamento bici + casual + notte, ciabatta, mucchino per Nala, asciugamano e prodotti per l'igiene intima), sul portapacchi (sacca impermeabile Quechua con sandalo da crucco).

Maurizio

Il cicloviaggiatore e al tempo stesso abile guida MTB Maurizio ci presenta la sua scattante Wilier Triestina Jareen, vestita per l'occasione del suo primo lungo cicloviaggio in bikepacking, dopo i precedenti affrontati con portapacchi posteriori. Estremamente minimalista e dal setup più classico rispetto all'unconventional Loris di prima, ci fa sapere di aver preso solo un giorno di acqua, ma di aver comunque usato la tecnica dei sacchettini isolanti per proteggere dalla pioggia tutto il suo equipaggiamento.

Maurizio

  • Tipo di viaggio: lungo cicloviaggio Italy Tour 2020;
  • Bici: Wilier Triestina Jareen;
  • Borse bikepacking: borsa sottosella KTM 18 L, sacca manubrio Revelate Designs con sacca nautica 10 L , borsa telaio Crivit Lidl, borsellotop tube Decatlon;
  • Attrezzatura: borsa sottosella (vestiario intimo, da bici, completo anti pioggia, borsello del bagno e una mini salvietta), borsa manubrio (vestiti civili, cambio vestito bici, kit soccorso), borsa telaio (attrezzi riparazione, barrette energetiche, documenti di viaggio, lucchetto, manicotti braccia), borsa top tube (cellulare, cibo).

Ilaria

Un plauso speciale va a Ilaria, che è stata la più precisa e puntigliosa nella redazione del suo equipaggiamento. L'avrei voluto riportare nel dettaglio, ma sono stato costretto a riassumere tutti i precisissimi appunti inviati in redazione. Ecco la fiammante ECR di Ilaria pronta per viaggiare in bikepacking, con un kit pregiato firmato Rusjan e Salsa che fa invidia a molti, con un mezzo pronto a solcare le strade di tutto il mondo!

Viaggiare in bikepacking Ilaria1

Viaggiare in bikepacking Ilaria2

  • Tipo di viaggio: viaggio in bikepacking di una settimana;
  • Bici: Surly ECR;
  • Borse bikepacking: borsa sottosella Rusjan Black Mamba WP 13 L, VAP Cycling Butterfly con borsa Ortlieb Dry Bag PD350 7/13 L, ulteriore borsa manubrio Rusjan Marietta con tasca frontale, 2 borse serie sterzo Acepac Bike Fondina black, 2 borse forcella Salsa montate su Salsa Anything Cage HD, Evoc marsupio con sacca idrica da 1,5 L;
  • Attrezzatura: borsa sottosella (un cambio bici completo, intimo di ricambio, scalda collo cotone, asciugamano medio microfibra, sandali minimal, indispensabile per l’igiene personale, felpa leggera, 2 cambi casual per le tappe con maglietta e pantaloncini + 1 pantalone lungo, tazza in alluminio - gadget fondamentale - attaccata con moschettone), borsa manubrio 1 (torcia frontale, power bank, cellulare, go pro 7 e cavi annessi, chiavetta usb, k-way, sacchetti di plastica per immondizia, coltellino multiuso + pinzette per togliere eventuali zecche, diario di viaggio per documentare le tappe + penna, snack vari), borsa manubrio 2 (materassino gonfiabile Ferrino, sacco a pelo Camp, tenda MSR Hubba Hubba NX 2), borse serie sterzo (snack vari, burro cacao, borraccia, fazzoletti), borse forcella (Pocket Shower Sea to Summit, kit pronto soccorso e un po’ di farmacia, kit riparazione/manutenzione bici, fornellino da campeggio Micro Rocket MSR, gavetta minimal, sapone di Marsiglia, cordino e mollette), marsupio (sacca idrica da 1,5 L, chiavi, portafoglio).

Federico

Direttamente dal Tuscany Trail che sta pedalando in questi giorni, Federico ci presenta il suo assetto bikepacking: nonostante personalmente trovi molto particolare la forma delle squadratissime Garu Fa Bags che vestono la sua bici, tra tutti quelli proposti mi sembra il più completo, sia per affrontare brevi viaggi (magari alleggerendo un po' l'equipaggiamento 😉) a vere e proprie spedizioni per sopravvivere tranquillamente in autonomia per qualche giorno senza passare da qualche paese per rifornimenti. Augurandomi che quel fornelletto di cui parli, in Toscana tu non l'abbia proprio usato, caro Federico, optando invece per un buon panino con pecorino e crudo toscano, lascio ai lettori il piacere di studiare il setup di Federico e apprezzarne la meticolosità organizzativa.

Viaggiare in bikepacking Federico1

Federico2

  • Tipo di viaggio: viaggi brevi o lunghi in totale autonomia e autosufficienza (idrica e alimentare);
  • Bici: Surly Ogre;
  • Borse bikepacking: borsa da forcella Topeak, borsa da forcella Osprey 12 L, borsa sottosella Kicking Donkey 17 L, borsa manubrio Garu Fa Bags custom 8 L, borsa telaio Garu fa bags custom 7 L, top tube Garu Fa Bags 4,5 L, 2 borse serie sterzo Kicking Donkey;
  • Attrezzatura: borsa forcella 1 (telo tenda Ferrino Nemesi 1, materassino Naturehike, asciugamano), borsa forcella 2 (tenda, base più sacco a pelo +5°, telo alla "contadina" da usare come sottotenda se serve), borsa sottosella (kit pioggia, copriscarpe, pantaloni e copricasco, 1 cambio ciclista completo, pantalone Salewa da montagna, camicia di lino, pile, maglietta termica, intimo, mutande, calze, fazzoletto, cibo e kit cucina, pentola 1.2 litri con coperchio a padella, con dentro fornellino ad alcool, due botticini di alcool, barattolini con sale fino, grosso, zucchero, the, spugnetta di metallo, forchetta e cucchiaio e tazza 400ml, bustone di cibo da trekking), borsa manubrio (macchina foto, GoPro, batterie varie, due powerbank, caricatore a muro, cavetti, accendino, cavatappi, pinza multiuso, coltello Victorinox o altro, kit cucito, panini o focacce), borsa telaio (paleria della tenda, picchetti, sacca idrica 2 litri, pompa Leyzine,. strap di gomma), borsa top tube (barrette, occhiali, lucchettini di sicurezza, mantellina, kit ricambi falsamaglia e cavi, fascia collo, mantellina, piccolo kit medicine e bende), borse serie sterzo (borraccia, barrette, cioccolato oppure occhiali, mascherina, cassa JBL per la musica).

Dopo una vera e propria scorpacciata di termini tecnici, marchi, borse bikepacking e utili consigli inviati direttamente dai colleghi cicloviaggiatori - che non smetterò di ringraziare per aver partecipato a questa intervista multipla -, non resta che studiare il proprio equipaggiamento e prepararsi all'avventura. Viaggiare in bikepacking non sarà mai stato tanto facile.

Se questo articolo è interessante, se hai dei suggerimenti da mandarci, se vuoi condividere con noi il tuo setup bikepacking, riposta questo articolo sui social, commenta qui sotto, facci sapere le tue prossime intenzioni di viaggio, che si tratti di viaggiare in bikepacking o in cicloturismo classico.

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Francesco - Life in Travel

ITA - Ho 32 anni e sono piemontese, anche se da qualche anno vivo e lavoro in Lombardia. Dopo un inizio da totale inesperto in questo campo, mi sono avvicinato al mondo dei cicloviaggi e della bicicletta sempre più. Oggi posso definirmi "cicloviaggiatore", e assieme all'altra mia passione - il videomaking - non mi fermerei mai! Cyclo ergo sum, pedalo quindi sono, per cercare di capire perché andare in bici sia così bello, terapeutico, ricco... E ogni volta che provo a capirlo, non ce la faccio, e sono costretto a ripartire sui pedali!

ENG - I'm from Piedmont and I'm 32 years old, I have been living and working in Lombardy for a few years. After a start without any competence in this field, I then approached the bicycle world more and more. Today I can call myself a bicycle traveller and videomaker who would never ever stop. Cyclo ergo sum, I cycle therefore I am. I ride my bike trying to understand why it is so beautiful, rich, therapeutic. And every time I try, I do not understand it. So I must leave again...

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