Il primo percorso per MTB inserito, ormai qualche annetto fa, nel sito. Il tracciato è un classico dei miei allenamenti e si snoda sulle pendici occidentali della Marzola, non lontano dalla città di Trento. Prima si attraversano gli abitati di Povo e Borino per poi salire fino al Passo Cimirlo e quindi al rifugio Maranza, tutto su strada asfaltata. Quindi inizia il divertimento per bikers su sentieri e mulattiere che conducono fino al rifugio P.Prati dei Bindesi per poi rientrare a Villazzano.
Dal sobborgo trentino di Villazzano, sulla collina ad est della città, si percorre la strada provinciale verso Povo svoltando verso Gabbiolo all'altezza del campo sportivo. Giunti in località Borino si prosegue fino al passo del Cimirlo, sempre su strada asfaltata. Di qui si sale ancora percorrendo una strada nel mezzo del bosco fino a giungere al rifugio Maranza, da poco ristrutturato e con una nuova gestione: una sosta per un caffè o una bibita vi permetterà di godervi il panorama sulle Dolomiti di Brenta che si possono ammirare di fronte a voi. Lungo il tragitto vi sono anche splendidi panorami sulla città di Trento ed il monte Bondone con tutta la catena del Brenta sulla sfondo. Dal rifugio si lascia la strada attraversando gli ampi prati sotto al rifugio, per imboccare un single track piuttosto tecnico in ripida discesa con indicazioni per Vigolo Vattaro, che diviene quindi mulattiera scorrevole poco più a valle. Continuando a scendere si raggiunge un ampio parcheggio oltre la stanga e quindi si raggiunge l'asfalto alle porte di Vigolo Vattaro. Prima di concludere la discesa, prestate attenzione sulla vostra destra ad una strada sterrata che, con una curva a gomito, vi ricondurrà verso le pendici occidentali della Marzola per un sentiero ondulato che in senso opposto è parte del Giro della Marzola. Dopo un brevissimo tratto in single track si giunge su una carrareccia che si imbocca in leggera salita per un paio di chilometri, raggiungendo quindi il bivio che, sulla sinistra, attraverso un sentiero fortemente pendente e dal fondo sconnesso porta al rifugio P. Prati dei Bindesi. Di qui una rapida discesa su strada asfaltata riporta al punto di partenza.
Sul sito trovi numerosi itinerari nei dintorni della città di Trento, oltre a quelli elencati nella scheda Itinerari in zona qui sopra, in tutto il Trentino-Alto Adige ed oltre, per questo ti consigliamo di dare un'occhiata alla mappa dei percorsi in MTB per trovare quello che più ti piace
Viaggiatore lento con il pallino per la scrittura e la fotografia. Se non è in viaggio ama perdersi lungo i mille sentieri che solcano le splendide Dolomiti del suo Trentino, sia a piedi che in mountain bike. Eterno Peter Pan che ama realizzare i propri sogni senza lasciarli per troppo tempo nel cassetto, dopo un anno di Working holiday in Australia e dieci mesi in bici nel Sud est asiatico, ora sogna la panamericana... sempre in bici, s'intende!
Stamattina sono stato a fare il giro. Partenza alle 08.00 da Rovereto. Ciclabile fino a Trento, poi su da Villazzano, Povo, e su.. un po' di crisi alla salita di Villazzano, poi dal Cimirlo in poi andata liscia. Dal rifugio Maranza sono poi sceso a Vigolo Vattaro.. gran bel giro.. Decisamente da ripetere.
19 itinerari in provincia di Gorizia (Friuli Venezia Giulia) alla scoperta della straordinaria varietà di ambienti naturali, culture, tradizioni che si incrociano a cavallo del confine orientale.
Gorizia, città "incollata" al confine orientale tra Friuli Venezia Giulia e Slovenia, è uno dei capoluoghi di provincia italiani con la miglior qualità della vita (7a nella classifica del Sole 24 Ore nel 2010). A tale invidiabile posizione sicuramente contribuisce l'eccezionale varietà di ambienti naturali, aspetti geologici, culturali e storici che caratterizza tutto l'Isontino. - Le colline e i famosi vigneti del Collio. - I sentieri, il sommacco, le grotte, i campi solcati e le trincee della I guerra mondiale del Carso. - Le magnifiche foreste di faggio della selva di Tarnova. - Il bosco asburgico del Panovec. - La cortina di ferro del Monte Sabotino. - I verdissimi prati e pascoli dell'Altopiano della Bainsizza. - La Valle del Vipacco baciata dal sole. - I panorami verso il mare. Non c'è che l'imbarazzo della scelta. Poche zone possono vantare una tale varietà di ambienti in un raggio di pochi chilometri. La II guerra mondiale ha tracciato un confine che ha diviso in due non solo il territorio ma addirittura le famiglie. Lentamente ed inesorabilmente tale barriera si è disgregata fino a disciogliersi con l'ingresso della Slovenia nell'area Schengen il 21 dicembre 2007. Questo ha permesso agli appassionati dei percorsi in fuoristrada di utilizzare tutta una serie di passaggi in precedenza usufruibili solo dai possessori di speciali lasciapassare. E così vecchi itinerari sono stati riscritti e nuovi sono stati tracciati, a formare idealmente una sorta di nuovo legame tra terre nel tempo unite e divise. Ed è proprio il confine a nostro avviso una delle risorse turistiche che andrebbero sfruttate di più. La particolare posizione geografica di Gorizia per chi ci abita costituisce semplicemente una normalità; ma il poter porre contemporaneamente un piede in Italia e l'altro in Slovenia, pur essendo in città, per un turista è sicuramente un'esperienza fuori dal comune. Se a ciò associamo le importanti vicende storiche di cui il confine è stato il principale protagonista del contendere ecco che ne verrebbe fuori un vastissimo ed unico museo all'aperto. L'idea di realizzare questo sito e proporre questa serie di tracce agli appassionati di MTB, nasce ovviamente dalla passione per questa disciplina sportiva ma soprattutto dal desiderio di far conoscere il nostro stupendo e variegato territorio, ricco, lo ribadiamo, di proposte di ogni tipo: naturalistiche, geologiche, storiche, culturali, architettoniche, enogastronomiche. Il ventaglio di itinerari copre buona parte dell'Isontino e offre una visione completa di ciò che esso è in grado di donare a chi è alla ricerca di piccole/grandi perle; il tutto nel raggio di pochi chilometri. Buona pedalata! Marco Cumar
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