Di recente ho avuto l'occasione di provare una nuova borsa da bici. Si tratta della borsa sottosella Camelbak M.U.L.E. ® 1, piccola e compatta compagna di viaggio adatta a escursioni giornaliere o a chi fa viaggi brevi e molto leggeri. Ecco le mie impressioni

In questo articolo
La M.U.L.E. ® 1 è la prima borsa dell'azienda californiana che utilizzo ed è una borsa un po' particolare. Si tratta infatti di una sottosella minimale e agile, adatta a escursioni giornaliere in Italia o piccoli viaggi leggeri. Non
Caratteristiche tecniche borsa sottosella Camelbak M.U.L.E. ® 1
Prima di entrare nel dunque di questa recensione, vediamo le caratteristiche tecniche principali del prodotto:
- Materiale: nylon (tela da vela sailcloth con rivestimento DWR)
- Impermeabilità: IPX5
- Chiusura: roll con fibbie in plastica e ancoraggio con strap adattabile
- Dimensioni: 29 cm x 12 cm x 14 cm - 160 gr
- Extra: inserti riflettenti per la visibilità notturna, dimensione espandibile

Prime impressioni e utilizzo
La borsa sottosella CamelBak M.U.L.E. 1 si presenta come l’anello di congiunzione tra un borsello porta-attrezzi classico e una borsa sottosella da bikepacking leggera.
Appena estratta dalla confezione, la M.U.L.E. 1 colpisce per la qualità dei materiali. CamelBak punta tutto sulla tecnologia sailcloth: il materiale (tessuto di nylon riciclato per vele) è leggero (solo 160g) ma trasmette una sensazione di estrema solidità al tatto.
Il sistema di fissaggio è diverso in parte diverso dai classici sistemi con cinghie cucite. È essenziale ma efficace: si ancora saldamente ai binari della sella tramite uno strap in silicone del tutto simile a quelli che si possono usare un po' ovunque per ancorare al telaio piccoli oggetti, mentre lo strap in velcro che si ancora al reggisella è ampio e robusto. Lo strap in silicone può essere rimosso e regolato in avanti e indietro per adattarlo al meglio alla propria sella, facendolo passare all'interno di svariati occhielli (5) presenti sopra la borsa.
Il design è affusolato e compatto, perfetto per non interferire con la pedalata e la scritta Camelbak laterale oltre a due ali riflettenti garantiscono visibilità al buio.

La prova sul campo: tra gli Appennini e sulle colline della Franciacorta
Ho utilizzato questa borsa per alcune uscite "light" di una giornata. La sfida principale per una borsa da 1 litro è l'organizzazione degli spazi: se nella borsa da telaio ci si può permettere il lusso di stipare oggetti pesanti un po' alla rinfusa, qui l'ordine è fondamentale.
Cosa sono riuscito a inserire
- Una camera d'aria di scorta.
- Un multitool e due cacciagomme.
- Una giacca antivento leggera.
Grazie alla chiusura roll-top, la capienza è leggermente modulabile: se si ha meno carico, basta arrotolare di più la chiusura per rendere il pacchetto compatto ed evitare che il contenuto "balli" all'interno, un dettaglio che ho apprezzato molto rispetto ai borselli con zip fissa.
Resistenza e Impermeabilità
Il vero punto di forza, in linea con i prodotti top di gamma visti su queste pagine, è la protezione dagli elementi. La protezione IP ha un grado IPX5 (waterproof) e il rivestimento DWR fanno il loro dovere.
Durante un’uscita primaverile caratterizzata da fango e schizzi costanti, il contenuto è rimasto perfettamente asciutto. La facilità di pulizia è sorprendente: basta una passata di spugna per far tornare il tessuto grigio "Wolf Grey" come nuovo.
Un dettaglio non trascurabile per la sicurezza sono gli inserti riflettenti, ben visibili anche quando la borsa è sporca di fango, ideali per i rientri al crepuscolo.
Conclusioni
La CamelBak M.U.L.E. 1 non è una borsa per grandi viaggi, ma è la compagna ideale per chi cerca qualità costruttiva e protezione totale senza l'ingombro di borse più grandi.
In definitiva, se amate lo stile pulito e volete la certezza che i vostri attrezzi e la vostra giacca leggera rimangano all'asciutto e fermi al loro posto, la M.U.L.E. 1 è un investimento che non delude.





















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