Un classico itinerario in mountain bike nella zona settentrionale del lago di Garda. Il Dosso dei Roveri è un percorso un po' meno noto dei soliti classici, sulla sponda trentina del lago di Garda che concede però un panorama tra i più spettacolari della zona orientale del lago, sulle pendici del gruppo de monte Baldo, giardino d'Europa.
Il video qui sopra e il resoconto sotto sono stati realizzati la prima volta che ho percorso questo anello, tanti tanti anni fa. Oggi il sentiero di discesa è stato allargato e notevolmente semplificato.

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Aggiornamento 2026
Il percorso che trovi in download parte da Arco anziché da Torbole per evitare la ressa del lago. Si sale da Bolognano verso il monte Velo, stessa salita che ho pedalato poco fa per salire sul monte Creino. Al primo tornante si tiene la destra per raggiungere in discesa la strada della Maza. Imboccata in salita, in poche pedalate ci condurrà a Nago dove riprendere l'itinerario descritto qui sotto.
A meno di un mese dalla nostra escursione sul lago di garda meridionale dove avevamo raggiunto il rifugio Campei da Salò, eccoci ritornare nella conca del Benaco per un altro itinerario che promette di regalarci scorci suggestivi, fatica in salita e divertimento in discesa: il percorso ad anello con partenza ed arrivo a Torbole è noto come il giro del Dosso dei Roveri.
Mai come oggi la compagnia è nutrita e agguerrita ed il lago di Garda ci regala una giornata fantastica. Ci ritroviamo al parcheggio degli ulivi, sopra Torbole, a due passi dal parco delle Busatte (si raggiunge seguendo le indicazioni per il parco avventura Busatte).

Da Torbole al Doss Casina
Sellati i cavalli, o meglio, montate le mountain bike, siamo già in groppa (ops, sella) e partiamo subito in salita. Il sole ci scalda e la lingua lavora sicuramente più delle gambe... ma presto la strada ci farà ammutolire. Sul primo tornante verso destra lasciamo l'asfalto per proseguire a sinistra verso Nago. Un breve tratto in cemento ci regala già begli scorci sul tratto trentino del lago di Garda, su Torbole, il monte Brione e su Riva del Garda.

Quando ritroviamo l'asfalto, appena sopra al piccolo centro di Nago, teniamo la destra e ci immettiamo sulla strada che seguiremo per circa cinque chilometri superando malga Zures (dove l'impegnativa salita dà una breve tregua).
Poco oltre, appena prima dei ripetitori e dell'antenna di Doss Casina (che noi abbiamo raggiunto per un gustoso spuntino degustato su una panoramica panchina ad ammirare il lago di Garda, la strada del Ponale e le alpi di Ledro di fronte a noi con l'Adamello sullo sfondo), svoltate sulla destra su una strada forestale spesso chiusa da una stanga, che prosegue in pianura.

Non fatevi però trarre in inganno: la strada sale ancora e da qui in avanti sarà tutta fuori strada fino a Navene. Ancora un chilometro circa e vi si presenterà un altro bivio: tenete la sinistra sempre in salita ignorando la strada in discesa che vi tenterà: vi chiederete perché avete scelto la mtb anziché una tranquilla giornata in agriturismo?!?

Dal Dosso dei Roveri verso Navene
All'incirca ad una quota di 1200 m ci sarà lo scollinamento e di qui inizierete una bellissima discesa verso il lago: let's bike it!
Il primo tratto è molto tecnico e quindi fate attenzione e, se non siete sufficientemente sicuri ed abituati a percorrere single track impegnativi, scendete dalla bici nei tratti più scorbutici. Una sosta è d'obbigo al dosso dei Roveri dove pochi metri a piedi vi permetteranno di godere di un panorama tra i più belli di tutto l'Alto Garda: imperdibile!
Siate preparati ad affrontare una discesa emozionante ma davvero stancante (è una delle prime volte che faccio quasi più fatica in discesa che in salita!): passata la piccola costruzione del dosso Spirano il fondo, finora costituito principalmente da sassi e ciottoli, diverrà più battuto fino a concederci un ultimo breve tratto su carrareccia veloce.
Aggiornamento 2026 Il percorso di discesa dal Dosso dei Roveri a Navene è stato ampiato e spianato diventando molto più facile anche se resta sassoso e panoramico, tagliato nella roccia!

Confronto tra sentiero prima e dopo i lavori

Rientro a Torbole sulla Gardesana
Giunti a Navene ritroveremo l'asfalto, svoltando due volta a sinistra e quindi a destra sulla pista ciclabile lungo il lago di Garda per sbucare, poche decine di metri più avanti, sulla statale della gardesana orientale, a due passi dal lago di Garda.
Il rientro a Torbole è, per necessità, sulla strada e vi farà passare alcune gallerie che sono piuttosto buie: accendete la luce per farvi vedere dagli automobilisti. Circa otto chilometri vi separano da Torbole dove, per concludere l'anello, dovrete ripercorrere la strada fatta in auto per raggiungere il parcheggio.
Se siete partiti da Arco come il sottoscritto l'ultima volta, segui il lungolago sulla ciclabile che ti condurrà fino alla foce del Sarca. Qui si imbocca la ciclabile che segue le sponde del fiume e riporta a Arco.


Ringrazio gli amici Ale (il papi), Raffaele (il ganzo), Luca (gotico) e l'immancabile Vero (la babbazza) per la bellissima giornata trascorsa insieme... Il percorso è abbastanza impegnativo in salita, divertente e vallonato nella parte centrale e emozionante nella discesa.
Il panorama è da urlo!
Prestate attenzione sulla trafficata statale gardesana nell'ultimo tratto.
Itinerari MTB sul lago di Garda
Se ti piace la zona del lago di Garda in bici, ti consigliamo qualche altro percorso:
- Monte Altissimo dal Garda
- Monte Luppia e Crero sul lago di Garda
- Monte Velo sul Garda
- Tremalzo, il classicissimo
Trovate percorsi simili a questo tra tutti gli itinerari in MTB della mappa di Life in Travel, sia restando in Trentino che scendendo in Veneto.






















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