Se cerchi un’idea per una pedalata breve, insolita e ricca di atmosfera alle porte di Bergamo, la Ciclabile della Valle Imagna (conosciuta da tutti come Ciclabile del Chitò) è la risposta perfetta. Non farti ingannare dai suoi scarsi 4 chilometri di lunghezza: questo tracciato racchiude un mix unico di archeologia industriale, natura selvaggia e passaggi ingegneristici che lasciano a bocca aperta
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Il percorso: una ferrovia? No, un vecchio canale!
La vera particolarità di questa ciclovia è la sua genesi. Il percorso si sviluppa interamente sul vecchio sedime di una condotta idrica di fine Ottocento, costruita per alimentare la centrale idroelettrica di Clanezzo.
Pedalando a mezza costa sulle pendici del Monte Ubione, ti ritroverai immerso in un bosco rigoglioso, costeggiando pareti di roccia viva scavate a colpi di piccone più di un secolo fa. In diversi punti, sotto le ruote della bici, il terreno lascia spazio a griglie metalliche dalle quali è ancora possibile scorgere e sentire lo scorrere dell'acqua nel canale sottostante.
Un'esperienza sensoriale davvero speciale.

Il culmine della suggestione si raggiunge all'arrivo: il maestoso Ponte del Chitò, un'imponente opera in pietra a sei arcate progettata nel 1897 dall’ingegner Chitò. Attraversarlo sospesi sopra il torrente Imagna, protetti da alte barriere metalliche, regala una splendida vista su tutta la valle.
Suggerimenti per la pedalata e "chicche" da non perdere
- l'imbocco nascosto: sia che tu decida di partire dalla località Medega e seguire il percorso in discesa, sia che tu inizi questo viaggio a Clanezzo, trovare l'imbocco del percorso ciclabile può disorientare. Personalmente ho percorso questo tracciato in un giro ad anello prealpino bergamasco più ampio con partenza da Bergamo e salita a Roncola ma se vorrai seguire solo questo itinerario a Medega imbocca la strada sulla destra poco oltre il distributore di benzina. A Clanezzo invece sali Via Belvedere e dopo un paio di tornanti troverai il pannello informativo che segna l'inizio ufficiale della ciclabile.

- Attenzione alle griglie: i tratti su grigliato metallico sono larghi e sicuri, ma se viaggi con pneumatici molto stretti (sotto i 28-30 mm) o se il fondo è bagnato, procedi con prudenza per evitare scivolamenti.
- la deviazione imperdibile (Il Porto di Clanezzo): prima di rimetterti in auto o di ripartire, scendi verso il fiume Brembo nel fondovalle di Clanezzo. Qui si trova un luogo magico: il secolare Ponte di Attone, l'antica Dogana Veneta e il famoso "Put che bala", un adrenalinico ponte sospeso (tibetano) risalente al 1878 oggi rinnovato.
- per chi vuole allungare: se 4 km ti sembrano pochi, puoi allungare l'itinerario oltrepassando il Brembo sulla passerella e proseguendo sulla ciclovia della val Brembana (ex-ferrovia) fino a Villa d'Almé o verso l'alta valle e Piazza Brembana.
































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