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Ciclabile Valsugana: 80 km di itinerario tra Trentino e Veneto

    Ciclabile Valsugana
    Il percorso della ciclabile Valsugana si sviluppa per circa 80 km tra Trentino e Veneto; da Pergine Valsugana, a poche pedalate dal lago di Caldonazzo, si giunge a Bassano del Grappa, in provincia di Vicenza, dopo aver percorso l'intera valle. Questo itinerario ciclabile si sviluppa quasi esclusivamente in pianura e proprio per questo motivo è un tracciato di cicloturismo adeguato anche a famiglie con bambini, inoltre la Valsugana è percorsa interamente dalla linea ferroviaria e i treni regionali possono essere una comoda alternativa alla pedalata in caso di stanchezza o per tornare al punto di partenza.

    Mappa

    Questo itinerario si trova anche nella nostra Guida alle piste ciclabili del Trentino uscita a luglio 2016 ed edita Ediciclo

    Da Pergine verso i laghi

    La vera e propria ciclabile Valsugana inizia a Valcanover, ma per questione di comodità preferiamo partire dalla stazione dei treni di Pergine Valsugana in prossimità della quale passa il tracciato di lunga percorrenza della Via Claudia Augusta. La stazione è raggiunta quotidianamente da diversi regionali che consentono il trasporto bici senza sacca (fai però attenzione perché i posti per treno sono limitati in base alla stagione!). Appena usciti dalla stazione ferroviaria, attraversando la strada e proseguendo verso destra, si segue il breve tratto di pista ciclabile in direzione della rotonda e del congiungimento con la Via Claudia Augusta. Poco prima della rotonda infatti si svolta nuovamente a destra in Via Rosmini, una strada a bassa densità di traffico, allontanandosi lentamente dal centro abitato per immergersi nella campagna circostante.Lago di Caldonazzo
    Si pedala su Via Rosmini per 600 metri fino ad un bivio sulla sinistra che porterà a superare la statale della Valsugana grazie ad un sottopassaggio. In 150 metri si segue la segnaletica della Via Claudia Augusta svoltando a sinistra e poi, in pochi metri, nuovamente a sinistra percorrendo una via parallela alla statale che a buon ritmo si avvicina al lago di Caldonazzo. Dopo 400 metri si incontra un ulteriore bivio sulla sinistra dove si deve proseguire affiancando il distributore Esso. Il tracciato si sviluppa su una retta che lambisce, senza mai toccare, la strada trafficata SS47 e che, poco più avanti, si ritrova a correre fianco a fianco con la linea ferroviaria verso Bassano del Grappa e Venezia.
    Via dell'Angi entra a Canale di Pergine, frazione del comune di Pergine Valsugana. La strada termina su una diagonale, via Nazioni Unite, dove si svolta a sinistra per una ventina di metri, giusto il tempo di incrociare Via delle Valene sulla destra. Via delle Valene, dopo qualche svolta, lascia il piccolo centro urbano per dirigersi al bacino e all'inizio della pista ciclabile della Valsugana.

    I laghi dell'Alta Valsugana

    Il tracciato ciclabile della Valsugana segue le rive del lago di Caldonazzo tra la SP1 e la ferrovia e in poche centinaia di metri raggiunge Valcanover. Oltre la località la ciclabile si trasforma in una suggestiva passerella in legno sospesa sull'acqua, questo è un punto ideale per scattare qualche fotografia al lago e alle colline che lo cingono sulla riva opposta con i paesi di Ischia e, più avanti, Tenna.
    Le spiaggette del lago, i negozietti e le strutture ricettive sono davvero a portata di pedale e si può scegliere di sostare dove si preferisce senza temere di rimanere senza cibarie o senza un letto caldo dove riposare. Si continua lungolago per 3 km ritrovandosi poi a Calceranica. In questo paese molto frequentato dai trentini e dai turisti olandesi durante la stagione estiva, la pista ciclabile della Valsugana devia dolcemente verso il centro cittadino attraversandolo fino a raggiungere una rotonda. Un breve tratto porta i cicloviaggiatori sulla SP1 che è affiancata da un marciapiede ciclopedonale. Appena oltre il Rio Màndola si svolta a destra per ritrovare la ciclabile e raggiungere in meno di 1 km la vecchia miniera di Calceranica. La miniera è visitabile durante il periodo estivo e, nelle giornate più calde al termine del giro tra le rocce fresche dell'attrazione, potrai immergerti nella pozza cristallina del rio che scivola verso il lago appena sotto il sito turistico.Ciclabile Valsugana
    Dalla miniera si torna sulla ciclabile superando un'altra rotonda e ritrovandosi a pedalare su strada secondaria fino a Caldonazzo, 1 km dopo. Caldonazzo conta meno di 4000 abitanti anche se in estate si supera di gran lunga questo numero. Si attraversa in bici il paese passando davanti alla chiesa di San Sisto e a Castel Trapp risalente al XIII secolo e trasformato oggi in scuola di equitazione. Proprio in prossimità dell'antico maniero si svolta a sinistra (Via Filzi) sulla Via Claudia Augusta che si inoltra tra filari di mele (fioriti ad inizio primavera o carichi di frutta a fine estate!) nella campagna della Valsugana. Si pedala verso est lasciandosi alle spalle l'ameno lago di Caldonazzo: questo tratto di tracciato è percorso anche da trattori e pochi autorizzati ma è comunque molto sicuro (e davvero tranquillo) anche per famiglie con bambini.lago di levico
    Alle porte di Levico, invece di salire sul cavalcavia che conduce in direzione del lago omonimo (a meno che non si voglia fare un tuffo!), la pista ciclabile prosegue in campagna fino ad incontrare il fiume Brenta che seguirà fino a Bassano del Grappa. Le indicazioni dell'itinerario ciclabile sono chiare e numerose così risulta davvero difficile perdersi. Si attraversa la SP133DIR (attenzione!!!) per poi ritrovarsi nuovamente sulla ciclabile.

    Il fiume Brenta e il bicigrill

    La vita del fiume è molto variegata e, se sarai fortunato, potrà capitarti di scorgere qualche volatile acquatico riposare tra la vegetazione del Brenta.
    Prima di continuare verso est consiglio una sosta al Bicigrill Big fish di Levico, il primo ma non l'ultimo che incontrerete lungo la ciclabile. La realtà dei bicigrill diffusasi un po' in tutta Italia è nata in Trentino e più precisamente sulla pista ciclabile dell'Adige: queste piccole strutture per il ristoro sorgono sui tracciati per biciclette e oltre ad offrire vivande e bevande, supportano il cicloturista in caso di forature o altri problemi meccanici. Ogni bicigrill è organizzato indipendentemente e negli ultimi anni è diventato un vero punto di riferimento e ritrovo anche per i ciclisti locali.
    segnaletica ciclabile valsugana
    La pista ciclabile continua a sfiorare il fiume Brenta attraversandolo due volte per poi riportarsi sulla destra orografica. Abbarbicato sul pendio a sinistra si scorgono le rovine di Castel Selva mentre, guardando in alto a destra, appare il maestoso Forte Vezzena in cima al Pizzo di Levico, a quota 1908 metri. La fortezza, edificata dagli austro-ungarici alla fine del primo decennio del 1900, si eleva in posizione estremamente panoramica sulla Valsugana ed è raggiungibile attraverso un trekking o un'impegnativa escursione in MTB. paesaggiLa ciclabile raggiunge il comune di Novaledo che ospita le rovine di Tor Quadra mentre lungo l'itinerario si passa al fianco della Chiesetta di San Silvestro che un tempo sorgeva sulla riva del Lagomorto, oggi scomparso. La chiesa è un buon posto per fare una sosta e riempire la borraccia di acqua fresca. Novaledo è seguito dal borgo di Marter che vanta la presenza di un originale museo: quello degli spaventapasseri. La mostra permanente è stata allestita in quello che un tempo fu un importante mulino della Valsugana, il mulino Angeli. Se avrai fortuna potrai anche vedere lo spaventapasseri ciclista. Per raggiungere il museo è necessario deviare qualche decina di metri dalla ciclabile all'altezza del paese lungo una bretella di collegamento che oltrepassa la ferrovia e supera la SS47.castel telvana borgo valsugana
    Da Marter, frazione del comune di Roncegno, si attraversa il fiume Brenta ancora due volte prima di ritrovarsi all'ingresso di Borgo Valsugana. Un semaforo per biciclette permette di raggiungere il proseguimento della pista ciclabile al di là della strada in tutta sicurezza. Via Roma affiancata dalla ciclabile della Valsugana costeggia il fiume Brenta passando appena sotto l'appariscente Castel Telvana, uno dei più belli della valle.
    L'itinerario attraversa Borgo passando nel centro cittadino, sotto le caratteristiche abitazioni affacciate sul fiume Brenta. In paese dormì anche Napoleone Bonaparte, ma questa è davvero una storia antica. Storica è invece l'interessante mostra permanente sulla Grande Guerra in Valsugana e sul Lagorai allestita proprio a Borgo nell'ex mulino Spagola e visitabile negli orari di apertura.borgo valsugana in bici

    Oltre Borgo... verso il Veneto

    Il viaggio in bici lungo il Brenta prosegue lasciando Castel Telvana e il bivio per salire ad Arte Sella, oltrepassando il comune di Castelnuovo e arrivando in vista di un'altra fortezza. Castel Ivano, edificato dai longobardi, ha resistito allle conquiste che si sono succedute nei secoli mantenendo vivo il suo antico splendore. Oggi a Castel Ivano ci si può sposare, si possono organizzare congressi o eventi. castel ivanoSulla riva orografica sinistra del fiume Brenta si supera il territorio di Ospedaletto avvicinandosi a Selva di Grigno. Proprio in prossimità della località è stato da poco terminato un nuovo tratto di ciclabile che invece di proseguire sulla riva destra dopo aver attraversato il ponte all'ombra della montagna, si sviluppa nel centro della valle senza passare dal borgo. I vantaggi di questo nuovo tratto ciclabile si possono trovare sicuramente nella migliore esposizione al sole e nella assenza di dislivello. Chi comunque preferisse passare da Selva di Grigno pedalando sulla riva destra potrà comunque ricongiungersi alla nuova bretella 2 km più avanti. Si superano Grigno e Tezze di Grigno dove, direttamente sulla ciclabile della Valsugana, sorge un altro bicigrill dove è possibile bere o mangiare qualcosa e, perchè no, controllare che la bici non abbia alcun tipo di problema. Appena prima di entrare nel campo visivo di Pianello di Sopra, la Via Claudia Augusta devia verso sinistra lasciando la valle e salendo lungo la strada che delle scale di Primolano e il Veneto.Scale di Primolano

    Bassano del Grappa è vicina

    La ciclabile Valsugana continua invece a fondovalle giungendo prima a Piovega di Sopra, Piovega di Sotto e Cornale (dove è possibile ristorarsi!), in provincia di Vicenza. In questo tratto la valle si stringe e la ciclabile diventa ancora più suggestiva passando sotto le rocce su una passerella a ridosso dell'acqua. Il Cismon, nella sua corsa verso il mare, si getta nel fiume Brenta e i cicloturisti tornano a respirare in una vallata più aperta ed areata. passerella ciclabile venetoBen presto la ciclabile della Valsugana si trasforma in una strada secondaria (la ciclovia dei fiumi veneti) dove negli orari di punta circolano un buon numero di mezzi a motore. Le località si susseguono veloci una dopo l'altra mentre ci si avvicina a Bassano del Grappa, meta finale dell'itinerario. Prima di entrare in città e raggiungere il famoso Ponte degli Alpini per una grappa (meritata!), da segnalare la presenza dell'amena Villa Angarano riconosciuta Patrimonio UNESCO nel 1996 insieme alle altre ville Palladiane del Veneto. villa angarano bassanoSolo parte della struttura in realtà è stata progettata dal famoso architetto, il resto è da attribuire a Baldassare Longhena e risale al secolo successivo. La villa giace in condizioni di abbandono. L'arrivo a Bassano è davvero un bel momento: i colori, le architetture, gli aromi nell'aria, la città del ponte degli alpini è la degna ricompensa alla fatica della lunga pedalata di quasi 85 km da Pergine Valsugana. Dalla cittadina è possibile inoltre proseguire su altri itinerari che percorrono il Veneto in bici.bassano del grappa in bici

    Quando andare e perchè

    La ciclabile Valsugana si può percorrere tutto l'anno, ma in inverno certi tratti possono risultare innevati o addirittura ghiacciati e quindi si rischierebbe di scivolare. Trovandosi comunque in una valle, la Ciclabile Valsugana non è sempre scaldata dal sole e nella stagione fredda i raggi filtrano per sole poche ore. Il nostro consiglio è quella di percorrerla a partire ad aprile, maggio o giugno, in base alle temperature. img 9619In piena estate, luglio ed agosto, è più affollata e, in certe giornate, le temperature sono davvero alte e pedalare risulta realmente faticoso. Se ne avete la possibilità aspettate la fine di agosto o settembre per percorrerla con giornate terse e soleggiate, calde ma non asfissianti e soprattutto poterla scoprire in tutta tranquillità. ciclabile valsugana in bici

    Due considerazioni sulla ferrovia

    La ciclabile della Valsugana è spesso affiancata dalla ferrovia che percorre l'intera valle collegando Trento a Bassano del Grappa e Venezia. I treni regionali sono equipaggiati per trasportare anche le biciclette anche se in numero limitato. Durante tutto l'anno, fatta eccezione per luglio e agosto, ogni treno può trasportare un massimo di 2 bici e non sono permesse le due ruote con rimorchi che superino i 2 metri di lunghezza. In luglio e agosto, l'alta stagione turistica, ogni treno può trasportare 32 biciclette.
    Per viaggiare con la bicicletta al seguita è necessario pagare il supplemento che è di 3,5€ giornaliero o di un importo inferiore a 3,5€ se anche la tariffa applicata al passeggero è tale.Borgo Valsugana

    Noleggiare la bici in Valsugana

    Se si vuole percorrere la ciclabile della Valsugana esiste anche la possibiltà di noleggiare la bicicletta all'inizio del tracciato e riconsegnarla in uno dei numerosi punti noleggio a disposizione degli utenti lungo l'itinerario. Il miglior noleggio secondo noi è quello di Stefano Casagranda che con il suo Inbike Valsugana copre tutta la valle e il Veneto così potrai partire da dove preferisci e lasciare la bici direttamente a Bassano del Grappa (o prima) senza dover pagare il biglietto del rientro o aspettare un treno con disponibilità di posti. 

    Arrivare a Trento in bicicletta

    Da Pergine Valsugana, l'inizio del nostro itinerario ciclabile, si può facilmente raggiungere Trento superando la breve salita che da Civezzano percorre la strada dei Forti. Una volta terminata l'ascesa potrai raggiungere il centro di Trento passando dalla strada delle Laste, dove si trova il Santuario, e scendendo fino al castello del Buonconsiglio. Nei prossimi anni è in programma la realizzazione di un collegamento che unisca la città del concilio alla pista ciclabile della Valsugana passando per la vecchia strada nella forra del torrente Fersina... quando sarà pronta, sarà un'altra meravigliosa pista ciclabile del Trentino!
    Un'alternativa più dura (e anche più trafficata) ma di grande soddisfazione è la strada che si arrampica a Bosentino partendo da Calceranica, sul lago di Caldonazzo. Raggiunto Bosentino si continua in direzione di Vigolo Vattaro attraversando la Valsorda al cospetto della maestosa Vigolana, la montagna che sormonta la valle. Da Vigolo si pedala fino a raggiungere Valsorda dalla quale si può decidere se puntare a Mattarello, frazione di Trento situata a sud della città, o deviare verso San Rocco e Villazzano, frazioni collinari ad est della città. Raggiungere Trento dalle due località poi è davvero scontato.
    Il Trentino è una provincia ricca di percorsi ciclabili ed itinerari per le due ruote. La ciclabile della Valle dell'Adige, la Ciclabile della Valle del Chiese, la ciclabile della Val di Non..., sono solo alcuni esempi di itinerari alla scoperta delle bellezze del territorio e della Natura. Se preferite la mountain bike, siamo sicuri che troverete i nostri itinerari di ruote grasse molto interessanti!
    Per avere ulteriori informazioni riguardo la pista ciclabile Valsugana puoi collegarti al sito del turismo della Valsugana

    Aggiornamento 2019

    Quest'anno all'altezza di Grigno è stato installato il primo BiBox delle piste ciclabili del Trentino, un angolo informativo riservato ai ciclisti che percorrono l'itinerario. L'idea per i prossimi anni è quella di terminare la realizzazione dell'intera pista ciclabile tra Pergine Valsugana e Bassano del Grappa che per ora ha ancora alcuni tratti condivisi con il traffico veicolare seppur su strade secondari ciclabile valsugana verso borgo

    Oltre ai numerosi borghi, ai castelli, ai monumenti, anche la Natura, da queste parti, è stata generosa e lo vedrai subito osservando le montagne, visitando i biotopi e soffermandoti a guardare il corso del fiume Brenta. Chi ama gli animali potrà facilmente scorgere in cielo qualche rapace, mentre sul fiume Brenta si potranno osservare moltissime altre specie ornitologiche... pronto per il birdwatching?
    Partendo da Bassano del Grappa e pedalando in direzione del lago di Caldonazzo si possono fare alcune deviazioni particolarmente interessanti.
    • Scale di Primolano: a soli 30 km da Bassano del Grappa si trova la strada a tornanti che dalla bassa Valsugana porta nel feltrino. Le scale di Primolano, ambite dai cicliti di ogni età, sono costeggiate dai forti di Primolano che sbarravano la strada ai possibili infiltrati durante la I guerra mondiale. Enormi e davvero possenti impressionano i visitatori. In estate vengono spesso organizzate delle degustazioni con visita dei forti!
    • Tezze e Grigno: Tezze è la prima frazione del comune di Grigno che si incontra entrando nel territorio della Provincia autonoma di Trento ed è il luogo dove ci si potrà riposare presso il bicigrill. Prima della I guerra mondiale, questa stazione ferroviaria segnava il confine fra l'impero Austro-Ungarico ed il Regno d'Italia. Grigno fu il luogo dove Alcide Degasperi (nato a Pieve Tesino) frequentò le scuole. In una frazione di Grigno chiamata Selva si trova la Grotta della Bigonda, la terza cavità naturale d'Italia per vastità. La grotta è visitabile solo per il primo chilometro accompagnati da una guida e solo nel periodo invernale perchè piove meno. Sempre a Selva si può accedere anche ad un'altra cavità naturale scavata nella dolomite e conosciuta con il nome di Grotta Calgeron. E' sempre consigliato di accedervi solo accompagnati da una guida: è possibile esplorare i primi due chilometri ricchi di laghetti. Nei pressi di Selva si trova anche il biotopo Fontanazzo che è possibile visitare attraverso percorsi che troverai su un pannello lungo la ciclabile Valsugana.
    • Castel Ivano: in località Ivano-Fracena si trova castel Ivano che svetta dall'omonimo colle sopra la statale e la Ciclabile Valsugana. Risale probabilmente al XII secolo, proprietà privata della famiglia Staudacher, non è visitabile se non in occasione di eventi o mostre d'arte.
    • Borgo Valsugana: forse il più bel borgo della Valsugana, Borgo si sdraia sulle rive del Brenta e, nel centro paese, le case si affacciano direttamente sull'acqua. Visto che la pista ciclabile l'attraversa, potrebbe essere l'occasione giusta per visitare il paese. A Borgo, pensa un po', si trova anche il palazzo dove dormì Napoleone di passaggio in Valsugana. Una delle viste più belle sulla valle e su Borgo Valsugana la si ha dalle pendici del Monte Ciolino dove si può sostare al convento francescano.
    • Biotopo Inghiaie questa riserva naturale gestita dal WWF è parte del comune di Levico e si incontra provenendo da Borgo Valsugana. All'interno del biotopo si possono seguire diversi itinerari per scoprire i vari ambienti e la biodiversità che li popola. Lungo un tracciato si trova anche una torretta d'avvistamento per praticare birdwatching.
    • Levico ed il lago rinomato centro termale della Valsugana, Levico è un paese piacevole da visitare anche perchè si affaccia sull'omonimo lago naturale. Profondo fino a 38 metri, il lago si trova ad un'altitudine di 440 metri ed è letteralmente preso d'assalto durante l'estate da locali e visitatori che si rinfrescano sulle spiagge del suo lido.
    • Lago di Caldonazzo è il lago più grande ad essere interamente in territorio trentino. Sulle sue acque si praticano sport acquatici e, in primavera ed estate si può anche nuotare. Sul versante meridionale passa la ferrovia della Valsugana e un tracciato pedonale e ciclabile molto frequentato. In località San Cristoforo inizia una passeggiata che costeggia parte del lago attraversando il biotopo omonimo. A Valcanover, Calceranica e Caldonazzo si trovano piacevoli spiaggette. Dalla località di Tenna si hanno bellissimi scorci sul lago di Levico e sul lago di Caldonazzo. In bicicletta ti consigliamo di seguire anche il giro cicloturistico dei due laghi.
    • Villa Angarano, una delle ville concepite dalla mente di Andrea Palladio
    • Bassano del Grappa: affacciata sul fiume Brenta con il suo famoso ponte degli Alpini
    • Per rientrare al punto di partenza della ciclabile Valsugana puoi usufruire del treno con il trasporto bici a pagamento
    • Se vuoi dedicarti alle visite culturali e naturalistiche lungo l'itinerario, ti consiglio di dedicare almeno due giorni
    • Se non la hai con te puoi noleggiare la bici e poi lasciarla in uno dei tanti punti-ritiro lungo il tracciato e rientrare in treno

    Lungo la pista ciclabile della Valsugana sono presenti numerose e differenti tipologie di alloggi. Intorno ai laghi puoi piantare la tenda in uno dei camping (non sono economici ma offrono molti servizi!), oppure optare per un appartamento su Airbnb usufruendo dello sconto se non sei ancora iscritto, un b&b o, negli ostelli (per esempio a Borgo Valsugana o a Trento) del territorio. Se vuoi provare anche qualche piatto tipico ti consiglio un soggiorno in agriturismo.

    La cucina trentina è una cucina tipica di montagna influenzata dall'appartenenza all'Impero austro-ungarico del territorio fino al 1918. Per la preparazione dei piatti vengono usati prettamente burro, tantissimi tipi di formaggio, salumi, selvaggina e polenta (tipica proprio in Valsugana e a Storo, nella Valle del Chiese). Alcuni piatti trentini da provare assolutamente sono: i canederli (con burro e salvia o in brodo), gli Spätzle (gnocchetti di farina e acqua - talvolta anche uova - preparati solitamente con panna e speck), le minestre soprattutto quella d'orzo, il tonco de pontesel, affettati come lo speck e la mortandela (soprattutto in Val di Non) e lo strudel. Da non scordare i vini rossi trentini come il lagrein, il marzemino, il teroldego e il Trento DOC per quanto riguarda le bollicine.

    La cucina veneta della provincia di Vicenza è completamente diversa da quella trentina. Uno dei piatti più tipici è il baccalà alla vicentina. Da provare anche la trota del Brenta e la conosciutissima grappa di Bassano.

    Nei paesi è facile trovare fontane per riempire le borracce di acqua fresca.

    Ciclabile Valsugana: 80 km di itinerario tra Trentino e Veneto - 4.0 out of 5 based on 20 votes
    Veronica

    Correva l'anno 1983: anch'io vidi per la prima volta la luce del sole estivo e sorrisi. 
    Da sempre col pallino per l'avventura (nessun albero poteva resistermi!) ho avuto la fortuna di girare l'Europa e l'Italia con i miei genitori e poi, per la maturità, mi sono regalata un viaggio in 2 cavalli da Milano a Praga (un fiorino ha interrotto il nostro viaggio verso Mosca facendoci ribaltare, senza gravi conseguenze, su una strada slovacca).
    Ho vissuto 6 anni in Trentino lavorando in tanti luoghi diversi, scoprendo la bellezza della Natura, delle sue montagne e, devo ammetterlo, della MTB! Al momento che ritenevo giusto, ho mollato il lavoro senza alcun rimpianto per volare in Nuova Zelanda dove ho viaggiato per cinque mesi in solitaria. Nel 2007 ho provato per la prima volta l'esperienza di un'avventura a due ruote e, da quel momento, non ne ho potuto più fare a meno... così, dopo alcune brevi esperienze in Europa, nel 2010 sono partita con Leo per un lungo viaggio in bicicletta nel Sud Est asiatico, la nostra prima vera grande avventura insieme! Da 3 anni scorrazziamo in MTB sui sentieri del Lago di Iseo, ma la prossima partenza per il #noplansjourney è alle porte...:) 
     Su lifeintravel.it trovi tutti i nostri grandi viaggi insieme (e non)!
    Carpediem e buone pedalate!

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    Nirvana Martinelli
    # 0 Nirvana Martinelli2016-05-11 18:21
    Grazie Veronica per il bell'articolo che dà lustro alla nostra valle. Mi permetto però di suggerire che, nonostante tutto, i periodi migliori per fare almeno il tragitto dai laghi fino a Borgo Valsugana sono l'autunno e l'inverno, quando non vengono usati fitofarmaci nei meleti che per chilometri affiancano la ciclbile. Qui ci dicono che non è provato che questi prodotti chimici nuocciano alla salute, ma un areosol di sostanze non naturali, mentre si pedala, non è proprio il massimo! Che ne dici?
    Nirvana
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    Gabry
    # -1 Attenzione!Gabry2018-04-20 22:53
    Infatti passare per la ciclabile non è proprio salutare, soprattutto quando al mattino (addirittura anche la domenica) ci sono mamme e bambini ed i signori con i trattori se ne fregano e girano ad irrorare veleni! Ed anche quando tira vento che è peggio ancora. Hanno la fobia dei pesticidi. Poi non parliamo delle mele che sono molto salutari, infatti pensate cosa assorbono le radici dal terreno oltre all'acqua...
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