La pratica del birdwatching o, in italiano, osservazione degli uccelli, richiede l'utilizzo di un'attrezzatura specifica che ci aiuti a distinguere il volatile avvistato anche se quest'ultimo si trova a grande distanza dalla nostra posizione. L'ideale, soprattutto per chi ama la fotografia, è munirsi di reflex con teleobiettivo o di una semi-compatta di medio alto livello dotata di un zoom ottico decente. L'alternativa all'attrezzatura fotografica è quella di utilizzare un buon binocolo... Zeiss, Swarovski, Nikon...le marche sono molte ed i modelli...ancora di più!!! Quindi come scegliere quello ideale al nostro caso?
Ci siamo rivolti a Pier, amante della Natura e fotografo amatoriale che spesso, nelle sue escursioni a caccia di animali utilizza un binocolo acquistato dopo alcune settimane di confronti e dubbi. A lui la parola...
Bene Pier, quali sono secondo te le caratteristiche indispensabili che deve detenere un binocolo?
Parlando di caratteristiche di un binocolo, per me sono fondamentali le seguenti:
1. Ingrandimento: la luminosità cresce al diminuire dell'ingrandimento, quindi soprattutto per osservazioni crepuscolari meglio ingrandimenti piccoli che stancano meno;
2. Lente d'uscita: più grande è, migliore è la luminosità, ma crescono anche l'ingombro ed il peso.
3. Distanza minima per la messa a fuoco (m): poter mettere a fuoco punti particolarmente vicini significa solitamente avere una distanza infinito relativamente vicina e ciò consente di non dover continuare a lavorare sul dispositivo di messa a fuoco con tutto ciò che ne consegue (spero di essermi spiegato, in sostanza avere il binocolo sempre a fuoco stanca di meno)
4. possibilità di utilizzare il binocolo con gli occhiali come faccio io
Pier ci dai qualche informazione sui migliori binocoli in circolazione?
Il migliore binocolo da osservazione al mondo è senza dubbio lo Swarovski EL 8.5x42 Swarovision. Corpo in magnesio, leggerissimo, lenti HD e valore crepuscolare altissimo. Un gioiello, ma costa poco più di 2000€... Esiste anche nelle versioni 10x42, 10x50 e 12x50, anche se io rimarrei su ingrandimenti inferiori perchè sbinocolare tanto ad alti ingrandimenti affatica assai la vista (e almeno a me viene un mal di testa pazzesco, non capisco perchè non abbiano fatto il 7x!!!!) Per risparmiare ca 300€ ci si può orientare sull'EL 8x32, che tra l'altro è più piccolo e leggero, molto pratico soprattutto per chi cammina molto, oppure sull'SLC 8x42 HD. Il migliore rapporto qualità/prezzo lo detiene comunque lo Swarovski Habicht 7x42, un binocolo uguale a se stesso da 40 anni, qualità altissima a 780€ (io ho iniziato a risparmiare qualcosa per prenderlo). Altre ottiche da consigliarci? Di ottima qualità (paragonabile agli Swarovski SLC) sono anche i binocoli Zeiss, in particolare il Victory 7x42FL, lo porti via con 1300€ ca, o anche il Victory 8x32T*FL. Purtroppo la serie Dialyt (classica antagonista dello Swarovski Habicht, ma un po' meglio!) presenta solo l'8x56, mentre il 7x42 è fuori produzione da qualche anno e questo è un vero peccato!!!
Caspita hanno dei prezzi davvero esorbitanti...
A prezzi un po' più umani (nell'ordine dei 500 - 1000 € circa) e di qualità ancora buona, i binocoli Leica, Leupold, Kahles, Nikon, Docter (ex Carl Zeiss Jena) sempre rimanendo su 7-8 ingrandimenti e lente d'uscita di ca 40-50mm (per conoscere nel dettaglio i prezzi di questi prodotti potete effettuare una ricerca sui siti web di vendita online).
Ma tu, dopotutto, quale binocolo compreresti fra quelli che ci hai descritto prima per iniziare a praticare il birdwatching?
Io comprerei un binocolo Zeiss o Swarovski per i seguenti motivi:
1. qualità superiore perchè, come ben sai parlando di ottica, prendere un oggetto mediocre costringe sempre a rimettere mano al portafogli in breve tempo, è quindi meglio fare la spesa giusta subito...
2. garanzia a vita (30 anni)
3. mantenimento del valore Concludendo, lascerei perdere i binocoli compact (8x20, 10x25), comodissimi da avere dietro in ogni occasione, ma decisamente fuori luogo per lunghi appostamenti e sbinocolate prolungate o al crepuscolo.
Correva l'anno 1983: anch'io vidi per la prima volta la luce del sole estivo e sorrisi. Nel 2007 ho provato per la prima volta l'esperienza di un'avventura a due ruote e, da quel momento, non ne ho potuto più fare a meno... nel 2010 sono partita con Leo per un lungo viaggio in bicicletta nel Sud Est asiatico, la nostra prima vera grande avventura insieme! All'Asia sono seguite le Ande, il Marocco, Il Sudafrica e Lesotho... e il #noplansjourney...
Se non siamo in viaggio, viviamo sul lago d'Iseo!
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19 itinerari in provincia di Gorizia (Friuli Venezia Giulia) alla scoperta della straordinaria varietà di ambienti naturali, culture, tradizioni che si incrociano a cavallo del confine orientale.
Gorizia, città "incollata" al confine orientale tra Friuli Venezia Giulia e Slovenia, è uno dei capoluoghi di provincia italiani con la miglior qualità della vita (7a nella classifica del Sole 24 Ore nel 2010). A tale invidiabile posizione sicuramente contribuisce l'eccezionale varietà di ambienti naturali, aspetti geologici, culturali e storici che caratterizza tutto l'Isontino. - Le colline e i famosi vigneti del Collio. - I sentieri, il sommacco, le grotte, i campi solcati e le trincee della I guerra mondiale del Carso. - Le magnifiche foreste di faggio della selva di Tarnova. - Il bosco asburgico del Panovec. - La cortina di ferro del Monte Sabotino. - I verdissimi prati e pascoli dell'Altopiano della Bainsizza. - La Valle del Vipacco baciata dal sole. - I panorami verso il mare. Non c'è che l'imbarazzo della scelta. Poche zone possono vantare una tale varietà di ambienti in un raggio di pochi chilometri. La II guerra mondiale ha tracciato un confine che ha diviso in due non solo il territorio ma addirittura le famiglie. Lentamente ed inesorabilmente tale barriera si è disgregata fino a disciogliersi con l'ingresso della Slovenia nell'area Schengen il 21 dicembre 2007. Questo ha permesso agli appassionati dei percorsi in fuoristrada di utilizzare tutta una serie di passaggi in precedenza usufruibili solo dai possessori di speciali lasciapassare. E così vecchi itinerari sono stati riscritti e nuovi sono stati tracciati, a formare idealmente una sorta di nuovo legame tra terre nel tempo unite e divise. Ed è proprio il confine a nostro avviso una delle risorse turistiche che andrebbero sfruttate di più. La particolare posizione geografica di Gorizia per chi ci abita costituisce semplicemente una normalità; ma il poter porre contemporaneamente un piede in Italia e l'altro in Slovenia, pur essendo in città, per un turista è sicuramente un'esperienza fuori dal comune. Se a ciò associamo le importanti vicende storiche di cui il confine è stato il principale protagonista del contendere ecco che ne verrebbe fuori un vastissimo ed unico museo all'aperto. L'idea di realizzare questo sito e proporre questa serie di tracce agli appassionati di MTB, nasce ovviamente dalla passione per questa disciplina sportiva ma soprattutto dal desiderio di far conoscere il nostro stupendo e variegato territorio, ricco, lo ribadiamo, di proposte di ogni tipo: naturalistiche, geologiche, storiche, culturali, architettoniche, enogastronomiche. Il ventaglio di itinerari copre buona parte dell'Isontino e offre una visione completa di ciò che esso è in grado di donare a chi è alla ricerca di piccole/grandi perle; il tutto nel raggio di pochi chilometri. Buona pedalata! Marco Cumar
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