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Ciclabile dell'Adda: da Lecco a Concesa in bicicletta

    Ciclabile dell'Adda

    Lecco è una delle città lombarde che preferisco: affacciata sul lago di Como, sormontata dalle Prealpi lombarde tra le quali spicca il Monte Resegone, regno dei Promessi Sposi, è la località da cui inizia la ciclabile dell'Adda che affianca il fiume nel suo viaggio verso sud. Piacevole da percorrere soprattutto in primavera e autunno, l'itinerario ciclabile raggiunge Concesa, poco oltre Trezzo, dove dalll'Adda nasce il Naviglio Martesana. Seguendo il canale fino a Cassano potrete poi scegliere se continuare il vostro viaggio in bici verso Milano o se deviare verso sud e la città di Lodi, lungo la Muzza o continuando a seguire l'Adda, ma questa è un'altra storia...

    Mappa

    A Lecco tutto parla di Manzoni e dei suoi Promessi Sposi, ma anche di tranquillità, di pescatori e monti. Il fiume Adda esce dal lago di Como proprio all'altezza dell'inizio della città ed è da qui, oltre il ponte Azzone Visconti, che inizio l'itinerario ciclabile verso sud.
    Poche pedalate e Lecco lascia spazio al paese di Pescate, fra il lago di Garlate formato dal corso dell'Adda e il Parco naturale del Monte Barro.
    La ciclabile dell'Adda corre in sede propria (a parte pochi metri lungo la statale che si superano sul marciapiede) e costeggia il bacino attraversando giardinetti pubblici piacevoli e freschi (una peculiarità che si nota soprattutto in estate quando il termometro tocca numeri alti!).
    Il lago di Garlate, senza particolari attrattive, si stringe rapidamente ad imbuto e l'Adda si tuffa inarrestabile nel lago di Olginate.
     

    Il paese fantasma di Consonno

     
    Olginate è una meta ambita per chi vuole cimentarsi nell'ascesa aConsonno, il paese fantasma. Anni fa quando mi è capitata l'occasione di salire lungo i tornanti di Consonno, non me la sono lasciata sfuggire... ma che fatica!
    Quello che è certo è che i panorami lungo la salita ripagano totalmente dello sforzo quindi, se avete un po' di gamba o una buona mountain bike, vi consiglio questa deviazione.
    Tolto anche questo dente, continuo a pedalare sulla ciclabile dell'Adda nella Natura fluviale: in questa parte di percorso i paesi non si fanno scorgere, nascosti come sono dalla vegetazione. I paesaggi sono piacevoli e rilassanti e non è difficile scorgere qualche martin pescatore, una folaga o qualche altro uccello acquatico.ciclabile adda9
    Il corso dell'Adda e i luoghi che attraversa la ciclabile ispirarono il genio di Leonardo che viveva a Vaprio d'Adda, in casa di Francesco Melzi, il suo allievo più fedele. Qui progettò un sistema di chiuse per facilitare la navigazione delle chiatte merci da e per Milano.
    Il periodo sfavorevole, le guerre e la mancanza di fondi fecero inizialmente arenare il progetto... ma di questo vi parlerò più tardi!
    Superata Brivio con le minuscole frazioni di Toffo e Molinazzo, il mio viaggio in bici verso sud prosegue su strada bianca prima e sentiero sterrato poi. Se avrete già svuotato le borracce, in zona troverete una vecchia fontana con acqua fresca.
     

    In tandem con Leonardo Da Vinci

     
    Il traghetto di Leonardo, a Imbersago, quello strano mezzo di trasporto a corde che permette a due automobili di attraversare il fiume Adda contemporaneamente, lascia davvero basiti: è possibile che, più o meno 500 anni fa, Leonardo diede forma a questo? ciclabile adda4Appoggio la bicicletta ad un muretto e resto incuriosita ad osservare il funzionamento dell'opera ingegneristica per qualche minuto... poi, con una grande voglia di scoprire il resto del percorso, riparto  pedalando su terra battuta verso il Ponte di ferro di Paderno d'Adda. Pochi metri e mi sono accorta di non essere più da sola... Leonardo Da Vinci, ha deciso di accompagnarmi a conoscere alcuni dei suoi luoghi preferiti, di certo non posso lamentarmi della compagnia!!!ciclabile adda13
    Imboccata la ripida salita verso Paderno spingo sui pedali per trascinarmi dietro le borse piene, il ponte di ferro mi osserva perplesso e poco dopo scopro il perchè. Distratta da chissà cosa, sbaglio strada: la ciclabile dell'Adda non si interrompe qui, ma prosegue pianeggiante sotto di me, oltre il ponte di Julius Rothlisberger e non in salita verso il paese! Sono affannata e indispettita, potevo accorgermi dell'errore prima di arrivare in cima, no?
    Poco oltre il ponte di ferro del 1889 la ciclabile si divide in due ramificazioni che costeggiano uno dei canali in cui viene diviso l'Adda a causa dei sistemi di dighe e centrali idroelettriche. Scelgo quella di sinistra dalla quale stà arrivando un ciclista.
    La terra battuta lascia spazio ad una striscia d'asfalto: la ciclabile è tutta mia!!!ciclabile adda15
     

    Fiorenzo e Santa Maria della Rocchetta

    Se si vuole conoscere l'essenza di questo itinerario sull'Adda non ci si può far mancare una sosta ai piedi della ripida scalinata che conduce al Santuario di Santa Maria della Rocchetta, sul Cammino di Sant'Agostino. Il luogo sacro, e storico visto sorge a fianco di una cisterna romana e di alcuni reperti dell'Alto Medioevo, è custodito, conservato e tenuto aperto da Fiorenzo, il custode del Santuario, un pozzo di informazioni sulla zona.ciclabile adda14
    La disponibilità di Fiorenzo e la sua simpatia vi faranno apprezzare fino in fondo il luogo in cui vi trovate. A poca distanza dal Santuario, fra le rocce acuminate dell'Adda, si dice sia stata ambientata La Vergine delle Rocce di Leonardo Da Vinci... in effetti guardando con attenzione sembra proprio la reale ambientazione dell'opera d'arte! Il corso dell'Adda in questo punto si fa più impetuoso e difficile da domare ed è proprio per questo motivo che Leonardo pensò di creare una serie di chiuse che permettessero la navigazione del fiume verso Milano ma anche la risalita nel verso opposto, verso Lecco. L'innovativo progetto vide la luce circa due secoli dopo la morte del toscano che non fece in tempo a godere del prestigio e dei riconoscimenti dovuti.

    Centrali e un villaggio operaio

    La ciclabile dell'Adda regala davvero tante sorprese: i paesaggi cambiano, la Natura muta, gli edifici si differenziano... Salutato Fiorenzo mi rimetto a pedalare per un breve tratto in discesa fino a trovarmi faccia a faccia con la prima delle tre centrali idroelettriche della zona: la Bertini, la Esterle e la Taccani che, nelle giornate limpide, insieme al Castello Visconteo si riflette nelle acque dell'Adda solleticando l'appetito fotografico!ciclabile adda6
    Supero Trezzo e l'Adda si allontana temporaneamente dalla ciclabile cedendo il ruolo di protagonista al canale della Martesana che giunge fino a Milano. Chi avesse tempo, come è capitato a me durante il viaggio in bici sulla ciclovia dei tre fiumi, potrà attraversare l'Adda con il passaggio pedonale e, in pochi minuti, trovarsi nel villaggio operai ottocentesco di Crespi d'Adda.
     Crespi d'Adda
     

    Ruote d'acqua fra i borghi lombardi

    Persa fra i paesaggi e la brezza fluviale, pedalo lungo la Martesana scorgendo, di tanto in tanto, il fiume Adda alla mia sinistra. A Vaprio d'Adda si attraversa la strada asfaltata prima di rientrare sulla ciclabile e proseguire il viaggio verso Cassano. Poco prima dell'attraversamento una vecchia ruota d'acqua attira la mia attenzione e quella degli altri avventori, ciclisti o camminatori che siano: la forma, direi perfetta, lo stato di conservazione e la posizione ne fanno un gioiello da proteggere.
    In questo tratto di ciclabile rallentate ancora un po': ogni scorcio potrebbe essere quello giusto da immortalare. La ruota di Groppello è un altro esempio di ruota d'acqua conservata in buono stato, probabilmente da queste parti macinavano il grano con l'ausilio della forza dell'acqua.
    I colori pastello delle case di Cassano decretano la fine della pista ciclabile dell'Adda, ma il viaggio in bici può continuare... verso Milano o Lodi, lascio la scelta a voi!ciclabile adda12


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    Veronica

    Correva l'anno 1983: anch'io vidi per la prima volta la luce del sole estivo e sorrisi. 
    Da sempre col pallino per l'avventura (nessun albero poteva resistermi!) ho avuto la fortuna di girare l'Europa e l'Italia con i miei genitori e poi, per la maturità, mi sono regalata un viaggio in 2 cavalli da Milano a Praga (un fiorino ha interrotto il nostro viaggio verso Mosca facendoci ribaltare, senza gravi conseguenze, su una strada slovacca).
    Ho vissuto 6 anni in Trentino lavorando in tanti luoghi diversi, scoprendo la bellezza della Natura, delle sue montagne e, devo ammetterlo, della MTB! Al momento che ritenevo giusto, ho mollato il lavoro senza alcun rimpianto per volare in Nuova Zelanda dove ho viaggiato per cinque mesi in solitaria. Nel 2007 ho provato per la prima volta l'esperienza di un'avventura a due ruote e, da quel momento, non ne ho potuto più fare a meno... così, dopo alcune brevi esperienze in Europa, nel 2010 sono partita con Leo per un lungo viaggio in bicicletta nel Sud Est asiatico, la nostra prima vera grande avventura insieme! Da 3 anni scorrazziamo in MTB sui sentieri del Lago di Iseo, ma la prossima partenza per il #noplansjourney è alle porte...:) 
     Su lifeintravel.it trovi tutti i nostri grandi viaggi insieme (e non)!
    Carpediem e buone pedalate!

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