Le abitudini di noi viaggiatori stanno cambiando radicalmente. Oggi, quando prepariamo le borse o carichiamo la bicicletta, non ci basta più una semplice lista di monumenti da spuntare: sentiamo il bisogno di muoverci, esplorare, immergerci nella natura e vivere la destinazione in modo autentico e dinamico.
Per chi, come noi di Life in Travel, mette l'esperienza attiva al centro di ogni itinerario, c'è un'ottima novità in libreria: è nata Marco Polo Outdoor, la nuovissima collana editoriale interamente dedicata a chi ama le attività all'aria aperta. Che si tratti di un weekend dietro casa o di un lungo cicloviaggio oltreconfine, queste guide si propongono come il compagno di viaggio ideale per vivere vacanze a ritmo di sport e natura.
In questo articolo

Identikit della Guida Outdoor: cosa contengono?
Le guide outdoor di Marco Polo non sono i classici elenchi di hotel e musei; la struttura di queste nuove guide è pensata per facilitare l'azione sul campo.
Ecco come sono organizzate in modo schematico:
- Oltre 150 esperienze selezionate per ogni territorio: non solo percorsi in bicicletta e mountain bike, ma anche trekking, passeggiate, kayak, surf e persino sport adrenalinici.
- Adatte a tutti: le attività sono calibrate sia per principianti che per sportivi esperti, rendendo la collana ottima per giovani, famiglie e appassionati esigenti.
- Tracce GPX scaricabili: un elemento fondamentale per noi cicloviaggiatori, che permette di importare i percorsi sui nostri ciclocomputer o smartphone per navigare in totale sicurezza.
- Mappe e logistica: cartografia dettagliata unita a consigli pratici su dove dormire e dove fermarsi a mangiare.
- I consigli dei "locals": tutti i volumi sono scritti da autori che vivono sul territorio, garantendo chicche e segreti difficili da scovare altrove.
Le prime 4 pubblicazioni della collana
La collana debutta sul mercato con quattro titoli dal fortissimo appeal per chi ama viaggiare senza barriere.
Sardegna
Un volume che va ben oltre il turismo balneare classico. La guida svela l'anima selvaggia dell'isola attraverso sentieri nell'entroterra, ascese montane e percorsi costieri perfetti per essere scoperti a ritmo lento.
Bretagna
La regione francese del vento, delle maree e delle scogliere a picco sull'oceano. Questa guida raccoglie itinerari ideali tra fari maestosi, leggende celtiche e percorsi ciclabili pianeggianti o vallonati sospesi sul mare.
Albania
Una delle mete emergenti più affascinanti d'Europa per l'outdoor. Il volume esplora una terra dai contrasti fortissimi, che spazia dalle vette incontaminate delle Alpi Albanesi fino alle spiagge incontaminate della costa meridionale, ideale per chi cerca l'avventura pura.
Croazia
Non solo mare cristallino, ma un vero paradiso dell'escursionismo. La guida mappa i parchi naturali dell'entroterra, le fitte foreste, i canyon rocciosi e gli itinerari da percorrere tra le sue innumerevoli isole.

I miei consigli
Dando un'occhiata alle prime quattro uscite della collana, non posso che farmi avvolgere dai ricordi dato che in tutte queste terre ho pedalato e scoperto itinerari da non perdere.
In Bretagna lungo la Vélomaritime e Cap Fréhel
Sulle pagine del blog abbiamo spesso decantato le lodi della Francia del Nord in bicicletta, un territorio che sembra letteralmente disegnato per il cicloturismo grazie a infrastrutture impeccabili e paesaggi mozzafiato. Se acquisterai la guida e deciderai di puntare le ruote verso questa magnifica regione, il mio consiglio personale è quello di seguire il tratto bretone della Vélomaritime (la sezione francese dell'Eurovelo 4).
In particolare, non perderti per nulla al mondo la pedalata che porta fino a Cap Fréhel. Arrivare fin sotto al maestoso faro che troneggia sul promontorio, circondati da brughiere colorate che si tuffano nell'oceano, è un'emozione indescrivibile.
Il consiglio in più da veri cicloviaggiatori: come amiamo fare noi alla fine di una lunga giornata sui pedali, una volta superato il capo e raggiunta la vicina località di Cancale, concedetevi una sosta sul lungomare per degustare le celebri ostriche bretoni direttamente dai produttori locali. Sarà il modo perfetto per ricaricare le batterie prima di rimettervi in sella all'avventura!
In Sardegna sull'Orientale Sarda
Sfogliando la guida dedicata alla Sardegna, il mio cuore di cicloviaggiatore non può che battere per l'intramontabile itinerario dell'Orientale Sarda in bici. Sul nostro blog abbiamo raccontato spesso questa straordinaria traversata che unisce Villasimius a Olbia, alternando ascese montuose nel cuore selvaggio dell'isola a discese panoramiche verso spiagge incantate.
Se decidi di seguire questa guida, il mio consiglio personale è quello di non limitarti a guardare il mare dall'alto, ma di cercare i vecchi tronconi della SS125 abbandonati dalla viabilità ordinaria: oggi si presentano come magnifiche alternative sterrate e asfaltate a scarso traffico, perfette per le due ruote.
Il consiglio in più da veri cicloviaggiatori: una volta raggiunta la zona di Baunei, affronta la salita per l'Altopiano del Golgo. Oltre a vedere la spettacolare voragine di Su Sterru, segui lo sterrato di 16 km che ti condurrà, tra mucche al pascolo e sughereti, fino alla remota e meravigliosa Cala Sisine. Arrivare in questa baia incastonata tra le falesie dopo aver pedalato nella brughiera è un'emozione che ricorderai per sempre!
In Croazia nel parco nazionale del Velebit Settentrionale
Se la tua scelta cade sulla guida della Croazia, ti suggerisco di superare l'idea classica di un viaggio unicamente costiero e di addentrarti nel cuore verde e montuoso dei Balcani, esplorando il Parco Nazionale del Velebit Settentrionale. Questa catena montuosa, che è anche Riserva della Biosfera UNESCO, è stata la meta di una nostra indimenticabile avventura in bikepacking di più giorni, immersi tra foreste di faggi, strade sterrate e panorami spettacolari.
Il mio consiglio personale per chi segue la guida è di pianificare l'itinerario ad anello "Transvelebit" e spingersi con le ruote tassellate fino al rifugio Zavižan, situato a circa 1600 metri di quota.
Il consiglio in più da veri cicloviaggiatori: preparati a pedalare in totale autosufficienza, con l'equipaggiamento da campeggio e scorte d'acqua adeguate, perché qui la natura è davvero incontaminata. Durante il viaggio, fai una deviazione verso il villaggio di Kuterevo: ospita un celebre santuario dei giovani orsi dove potrai conoscere da vicino gli sforzi dei volontari per la salvaguardia della fauna locale. Un'esperienza selvaggia che unisce lo sport all'impegno naturalistico!
In Albania affrontando il passo di Llogara
L'Albania è una delle mete emergenti più affascinanti d'Europa per il cicloturismo d'avventura. Sulle pagine di Life in Travel abbiamo documentato un breve viaggio in bici nel "Paese delle Aquile", scoprendo una terra autentica, fatta di strade secondarie spesso dissestate ma popolate da una popolazione incredibilmente ospitale.
Se la guida outdoor sull'Albania ti ha conquistato, il nostro consiglio personale è quello di inserire nel tuo percorso la leggendaria frazione costiera che unisce Valona a Saranda. Preparati ad affrontare il durissimo e iconico Passo di Llogara. La salita richiederà un impegno altimetrico notevole, ma la ricompensa in cima è impagabile.
Il consiglio in più da veri cicloviaggiatori: Una volta conquistato il passo, affronta la discesa mozzafiato verso Dhermi godendoti lo spettacolo della costa meridionale albanese che si apre davanti a te, con il profilo dell'isola di Corfù che si staglia all'orizzonte. E dopo la fatica dei monti, continua a pedalare verso sud fino al sito archeologico di Butrinto: unire la sfida fisica all'esplorazione di antiche rovine affacciate sul mare è la quintessenza del viaggio in bicicletta!























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