Oggi è il primo giorno di pedalate nel Cilento ma il viaggio in bici sulla Via Silente è iniziato già ieri, chiacchierando per ore con Simona ed Umberto, due degli otto soci dell'associazione che ha dato vita a questo splendido progetto.
La simpatia, l'entusiasmo e l'accoglienza che ci hanno riservato, ci ha fatto capire che su queste strade ci sarà da divertirsi. Dopo una cena a base di prodotti locali nel ristorante Anna dei Sapori, ripartire oggi non è stato facile.
Tappa 1 | Da Castelnuovo Cilento ad Acciaroli - 50 km | 600 m d+ circa
Simona, oltre ad un sacco di dritte e consigli, ci consegna la silentina su cui apporremo i vari timbri. Nala è già una star acclamata da tutta la popolazione canina di Castelnuovo Cilento e quando lasciamo il borgo e il suo maniero, si levano decine di zampe. La picchiata fino al mare ci permette di aggiustare l'assetto in bici dato che avevamo perso l'abitudine alla pedalata carica.
C'è giusto il tempo di riscaldarsi che si inizia a salire verso il monte Stella. Mentre avanziamo cogliamo nella gente due tipi di sguardo: il primo stupito e curioso di chi si chiede chi siano e cosa facciano questi due extra-terrestri con un cane al seguito; il secondo divertito e appassionato di chi entra subito in empatia con queste anime vagabonde cariche all'inverosimile.
Nala fa la sua parte camminando in salita e scansando sostenuta qualche spasimante troppo invadente.
A Stella Cilento abbiamo la prima dimostrazione della distanza siderale che separa queste terre dal tiepido e borioso nord. Ci fermiamo chiedendo in un bar se facciano panini. Rammaricato il ragazzo risponde di no, ma se vogliamo, dice, ci sono degli arancini della sera precedente… e senza aspettare una risposta ce li infila in un sacchetto di carta.
Noi, un po' spiazzarti, ringraziamo bevendoci insieme una birra giusto per non andarcene senza aver acquistato nulla.
Saliamo ancora un po' e le avances dei pretendenti si fanno così pressanti che siamo costretti a far rientrare Nala nel carrellino per qualche chilometro.
Approdiamo nel comune di Pollica attraversando la frazione di Celso dove nuovamente l'ospitalità della gente ci sorprende: una bellissima porta fiorita è la scusa per una sosta fotografica e al balcone si affaccia Annamaria… ancora una volta è Nala ad attirare l'attenzione ed in men che non si dica siamo in cucina a sorseggiare un caffè.
Si parla di olive dato che questo è il periodo di raccolta e finiamo col lasciare la casa di questa indimenticabile signora con una bottiglia di olio nuovo, verde smeraldo.
Passiamo i chilometri successivi verso Pollica e Pioppi a ricordare i sorrisi e la gentilezza che abbiamo incontrato in questo primo giorno e solo la bellezza del paesaggio marino e del centro di Acciaroli offuscano per un momento quel pensiero.
Prima di iniziare il viaggio in bicicletta lungo la Via Silente ti verrà data la Silentina, una carta per ottenere i timbri durante la tua avventura. Con questo documento, mentre viaggerai sull'itinerario, otterai lo sconto del 20% presso le strutture convenzionate. La nostra prima tappa è terminata ad Acciaroli dove abbiamo alloggiato preso il B&B Plano de Laczarulo. Puoi scaricare l'elenco di tutti gli alloggi convenzionati divisi per località sul sito ufficiale della Via Silente.
Viaggiatore lento con il pallino per la scrittura e la fotografia. Se non è in viaggio ama perdersi lungo i mille sentieri che solcano le splendide Dolomiti del suo Trentino, sia a piedi che in mountain bike. Eterno Peter Pan che ama realizzare i propri sogni senza lasciarli per troppo tempo nel cassetto, dopo un anno di Working holiday in Australia e dieci mesi in bici nel Sud est asiatico, ora sogna la panamericana... sempre in bici, s'intende!
19 itinerari in provincia di Gorizia (Friuli Venezia Giulia) alla scoperta della straordinaria varietà di ambienti naturali, culture, tradizioni che si incrociano a cavallo del confine orientale.
Gorizia, città "incollata" al confine orientale tra Friuli Venezia Giulia e Slovenia, è uno dei capoluoghi di provincia italiani con la miglior qualità della vita (7a nella classifica del Sole 24 Ore nel 2010). A tale invidiabile posizione sicuramente contribuisce l'eccezionale varietà di ambienti naturali, aspetti geologici, culturali e storici che caratterizza tutto l'Isontino. - Le colline e i famosi vigneti del Collio. - I sentieri, il sommacco, le grotte, i campi solcati e le trincee della I guerra mondiale del Carso. - Le magnifiche foreste di faggio della selva di Tarnova. - Il bosco asburgico del Panovec. - La cortina di ferro del Monte Sabotino. - I verdissimi prati e pascoli dell'Altopiano della Bainsizza. - La Valle del Vipacco baciata dal sole. - I panorami verso il mare. Non c'è che l'imbarazzo della scelta. Poche zone possono vantare una tale varietà di ambienti in un raggio di pochi chilometri. La II guerra mondiale ha tracciato un confine che ha diviso in due non solo il territorio ma addirittura le famiglie. Lentamente ed inesorabilmente tale barriera si è disgregata fino a disciogliersi con l'ingresso della Slovenia nell'area Schengen il 21 dicembre 2007. Questo ha permesso agli appassionati dei percorsi in fuoristrada di utilizzare tutta una serie di passaggi in precedenza usufruibili solo dai possessori di speciali lasciapassare. E così vecchi itinerari sono stati riscritti e nuovi sono stati tracciati, a formare idealmente una sorta di nuovo legame tra terre nel tempo unite e divise. Ed è proprio il confine a nostro avviso una delle risorse turistiche che andrebbero sfruttate di più. La particolare posizione geografica di Gorizia per chi ci abita costituisce semplicemente una normalità; ma il poter porre contemporaneamente un piede in Italia e l'altro in Slovenia, pur essendo in città, per un turista è sicuramente un'esperienza fuori dal comune. Se a ciò associamo le importanti vicende storiche di cui il confine è stato il principale protagonista del contendere ecco che ne verrebbe fuori un vastissimo ed unico museo all'aperto. L'idea di realizzare questo sito e proporre questa serie di tracce agli appassionati di MTB, nasce ovviamente dalla passione per questa disciplina sportiva ma soprattutto dal desiderio di far conoscere il nostro stupendo e variegato territorio, ricco, lo ribadiamo, di proposte di ogni tipo: naturalistiche, geologiche, storiche, culturali, architettoniche, enogastronomiche. Il ventaglio di itinerari copre buona parte dell'Isontino e offre una visione completa di ciò che esso è in grado di donare a chi è alla ricerca di piccole/grandi perle; il tutto nel raggio di pochi chilometri. Buona pedalata! Marco Cumar
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