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I Piani Resinelli e la Traversata Bassa in MTB: itinerario in Valsassina

Quando oltre i duemila metri fa freddo e la neve imbianca ancora le cime, è più ragionevole sfruttare i percorsi a quote più basse – anche se in questo caso prossime ai 1400 m di altitudine – grazie al clima temperato originato dal lago e dalla pianura. Oggi ti porterò in Valsassina sopra il lago di Como, pedalando sotto le guglie – tanto amate dagli arrampicatori – delle Grigne Meridionale e Settentrionale (Grignetta e Grignone, così come vengono chiamate da tutti ormai) e spingendomi sino al Pialeràl, sede di belle baite che si affacciano sui paesi della valle e sul dirimpettaio Zuccone Campelli.

 

Mappa

La salita ai Piani Resinelli

Il viaggio comincia a Ballabio (661 m), il primo paese della Valsassina salendo da Lecco. Posteggiata l'auto in uno degli innumerevoli parcheggi del paese si può cominciare a pedalare, anche se la prima parte di questo percorso ad anello prevede un riscaldamento muscolare inesistente. Infatti si dovrà affrontare da subito la salita asfaltata che porta ai Piani Resinelli: 8 km in cui si alternano rampe piuttosto impegnative a tratti più facili. Durante questa salita, costellata da molteplici tornanti, si può ammirare la cresta del Monte Due Mani e intravvedere Lecco e il lago di Garlate. E' proprio in questi chilometri in cui si riesce a percepire il tepore e in alcuni casi anche il caldo proveniente dalla pianura. Terminata la parte più tortuosa della salita si giunge con un ampio mezzacosta ai Piani Resinelli (1278 m) dove un ampio parcheggio pieno di auto fa intendere la chiara vocazione turistica di tale località; per la maggior parte turisti milanesi e lecchesi ma per fortuna anche un buon numero di escursionisti ed alpinisti conquistati dagli scenari calcarei delle Grigne.

01 SALITA

I prati dell'alpe Musc'era

Come d'incanto si esce dal caos deviando a destra su ripida stradina asfaltata fino al Rifugio Soldanella, posto su un suggestivo poggio panoramico. Successivamente un divertente sterrato su facili saliscendi permette di raggiungere le innumerevoli baite che fanno da cornice alle soprastanti creste frastagliate della Grignetta. 02 GUGLIEPoche centinaia di metri ci separano dall'Alpe Mus'cera (1354 m), punto di inizio del fantastico sentiero della Traversata Bassa. Ma attenzione: fermiamoci ad ammirare il panorama, che da questa località è veramente bello: infatti, oltre ad ammirare le cime imbiancate della Valsassina, si può scorgere in lontananza, lungo le pendici orientali del Grignone, la sagoma del Rifugio Antonietta al Pialeràl e più a nord il tetto spiovente color rosso della chiesetta di San Calimero posta a quasi 1500 m di quota.

La traversata bassa

Qualche decina di metri prima dell'azienda agricola “Pian delle Fontane” si stacca sulla sinistra un bel sentiero che andremo a percorrere. Si lasciano alle nostre spalle i bei prati fioriti a crocus per inoltrarci nel bosco dove il sentiero, preparato anche per le mtb, risulta ottimamente pedalabile e soprattutto divertente. Superata la Cascina Chignoeu si attraversa la Val di Gerone con il suo ampio ghiaione originato dal millenario lavoro degli elementi naturali sui canali detritici che scendono dalla Grignetta. 03 BOSCOProseguendo nella traversata si perviene al Sasso dell'Acqua (1202 m) e sempre in leggera discesa, alla Cascina Vecchia (1121 m), alternando il bosco a radure verdeggianti. Evitando una diramazione sulla destra che conduce ad un agriturismo, si continua in salita con qualche tratto a spinta entrando nella valle ove il Torrente Pioverna origina una fragorosa cascata. 04 CASCATASeguendo il segnavia Cai recante la scritta “Pialeràl”, abbinato ad un cartello rosso con la rappresentazione grafica di un ciclista, si spinge la propria MTB per quasi dieci minuti lungo il sentiero, molto ripido e per nulla pedalabile, sino al punto in cui risulta più abbordabile stare in sella; il single trail è a tratti ripido ma preparato bene, per cui con una buona gamba si riesce a dare slancio alla progressione. Superati alcuni tratti perlopiù pianeggianti si deve dare un ultimo colpo di pedale per raggiungere l'Alpe Cova (1301 m), un agglomerato di baite che racchiudono un piccolo ma fantastico specchio d'acqua. 05 LAGHETTOQuesta Traversata Bassa si è rivelata molto divertente e quasi completamente pedalabile! Quattro chilometri e mezzo tra saliscendi e passaggi davvero entusiasmanti! Ma non è ancora finita: ora manca il muro cementato per arrivare al rifugio Antonietta al Pialeràl (1428 m), che comunque si può evitare in quanto in ogni caso bisogna tornare al laghetto per proseguire la strada. Ci troviamo sul crinale che separa i boschi della Traversata Bassa dai prati e pascoli sopra il paese di Pasturo; una vera meraviglia ai nostri occhi, con una vista che spazia dal Pizzo dei Tre Signori al Culmine San Pietro. 06 PIALERAL

Dal Pialeràl a Ballabio

Ora si scende su strada sterrata con tratti cementati non troppo ripidi attraversando i vari pascoli, superando il Ponte dell'Acqua Fredda sul Torrente Cornisella e raggiungendo in leggera salita l'omonimo alpeggio. In corrispondenza di un tornante sulla sinistra, si seguono le evidenti indicazioni per Brunino (1010 m), che si raggiunge dopo dieci minuti di sterrato che nell'ultimo tratto ci farà sudare per le sue pendenze. 07 BRUNINOUna discesa cementata tortuosa e molto ripida che porta in fondo alla valle lascia spazio ad uno sterrato più dolce anche se smosso sino alla Cappella del Sacro Cuore, da dove si prosegue costeggiando il Torrente Pioverna fino al Colle di Balisio (723 m) ma questa volta su sterrato più liscio. Purtroppo per completare l'anello si deve proseguire per 2,5 km lungo la trafficata strada provinciale sino a Ballabio, anche se sono sicuro che questo piccolo “difetto” non sia vincolante sul rendiconto generale di questo giro in MTBnella natura lecchese!

Informazioni aggiuntive

  • Regione: Lombardia
  • Difficoltà: Medio
  • Durata: Biker della domenica (5-8h)
  • Dislivello: Camoscio (1001 - 1500 m)
  • Quando: Primavera, Estate, Autunno
  • Lunghezza: 26
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Davide

Appassionato da sempre di attività outdoor con predilezione all'escursionismo esplorativo scandito da ritmi lenti e meditativi, mi sono affacciato al mondo della bicicletta all'età di 13 anni con la medesima predisposizione e da quel momento è stato un crescendo di esperienze che hanno contribuito a far maturare in me una visione romantica di questo bellissimo sport, sempre in contatto e in accordo con la natura.
Adoro pedalare nella mia terra d'origine (le Orobie) e sulle bellissime Alpi Occidentali, senza però  trascurare l'Austria, la Svizzera, etc., e tutti quei luoghi che mi stanno ancora aspettando. Peraltro mi piace alternare il ciclismo su strada a quello su sterrato, terreni diversi che non considero come eterni rivali ma bensì come due red carpets dove far scorrere i miei sogni a due ruote!

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