C’è una pasticceria nelle vicinanze: il luogo ideale per interrogare le gambe e chieder loro la disponibilità a proseguire.
Il responso sarà sicuramente un moto d’orgoglio e un
“si riparte”! Seguendo le indicazioni per
Secchiano, si incontrano circa 13 km di strada in leggera ascesa per raggiungere
Pianello, dove si svolta a destra, abbandonando la strada SP 29 che prosegue in direzione
Pietralunga (Umbria). Si seguono le indicazioni per il centro tenendosi a destra per proseguire verso il paesino di
Cerreto. Ci siamo. Inizia l’ultima fatica e, dopo aver già scalato Catria e Petrano, l’ascesa al Nerone non sarà un fatto scontato. Le pendenze iniziali e finali sono di tutto rispetto, ma soprattutto sarà la stanchezza che prevarrà alla fine dei suoi 13 km. Iniziata la salita, dopo circa 2,5 km, si incontra una deviazione e si mantiene la destra per Cerreto, ignorando Pieia.
La strada dopo il paesino si riduce come larghezza di carreggiata e
perde l’asfalto in numerosi tratti. Il versante presso cui si sale offre scenari splendidi e permette di osservare con soddisfazione i monti già scalati. Dopo aver percorso circa 10 km si trova
Bocca del piano e, dopo qualche metro pianeggiante, altri 3 km con gli ultimi tornanti prima del traguardo.
Le nostre fatiche saranno terminate nei pressi del monumento dedicato al
“Giro d’Italia e a tutti i ciclisti che hanno reso leggendarie le strade del Giro”.
Dopo una breve discesa e l’ultima spiccatina, inizia la discesa del ritorno verso Serravalle di Carda. In paese, se sei partito di buon’ora e ti trovi in tempo utile per il pranzo, un piccolo pensiero per una sosta con un piatto di tagliatelle ai porcini… lo farei! Il percorso a seguire è ormai tutto in relax e ti riporta a Pianello, quindi verso gli ultimi 13 km finali di Cagli con la strada in leggera pendenza, ma questa volta favorevole. Alla fine sono circa 120 i km percorsi con un guadagno di quota di circa 3550 metri.
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