Trinacria , il nome greco della nostra Sicilia, è l'isola più grande del territorio italiano: da est ad ovest, da nord a sud, questa terra emersa è ricca di siti archeologici, città culturali, spiagge incantevoli, riserve naturali ricche di fauna e biodiversità, per non parlare delle isole minori.... Visitare la Sicilia occidentale in bicicletta è un viaggio nel cuore della storia antica ma anche in quella più recente fatta di tonnare, saline e borghi marinari dal fascino sena tempo.
Pedalare in Sicilia può essere un'esperienza sublime, grazie al territorio, alle persone e alle tradizioni che si incontrano sull'isola. Ma può diventare anche un calvario se non ci si organizza bene, studiando il proprio percorso dettagliatamente e recandosi sul posto nella giusta stagione. Puoi organizzare il tuo viaggio sull'isola in autonomia, oppure, se non ti senti in grado o non hai voglia di programmare e progettare il tuo itinerario, puoi affidarti a esperti locali che ti possono accompagnare in un tour alla scoperta della Sicilia in bici, facendoti scoprire gli angoli più belli di una delle regioni più affascinanti della nostra penisola.
Profumo di agrumi e tonno
Questo viaggio in bici nella Sicilia occidentale ha inizio nella piccola frazione di Scopello, poco più di 100 abitanti e i resti di un'antichissima tonnara risalente al XIII. Passeggiando sul bagnasciuga, a pochi passi dal vecchio edificio ormai decadente, sembra ancora di sentire le urla del raìs che impartisce gli ordini ai colleghi. Nelle annate più prospere, per esempio quella del 1938, nelle reti vennero pescati, e successivamente lavorati, oltre 1300 tonni. Appena sopra la tonnara di Scopello sorge la torre costiera che faceva parte del sistema difensivo e di avvistamento della costa siciliana. L'acqua cristallina della piccola baia invita anche i più scettici a tuffarsi e dedicare almeno mezza giornata allo snorkeling o magari, perchè no, a visitare in bici o a piedi la Riserva Naturale Orientata dello Zingaro che copre gran parte della fascia costiera compresa tra Scopello e San Vito Lo Capo. Il sentiero costiero della riserva è un vero e proprio museo a cielo aperto, unico nei suoi scorci. Da San Vito Lo Capo, località conosciuta per la rinomata Cous Cous Fest durante la quale i migliori cuochi del Mediterraneo si sfidano nella preparazione della pietanza, si continua a pedalare verso ovest in direzione della pittoresca Erice, con il centro storico arroccato sull'omonimo monte. Pensa che Erice, con la sagoma imponente del suo Castello di Venere è stata scelta da Pif come location del suo film del 2016 In guerra per amore.Poco più a nord, lungo la costa maestosa di questa Sicilia della quale è impossibile non innamorarsi, si incontra la Tonnara di Bonagia, una delle più antiche dell'isola. Bonagia, un piccolo borgo di pescatori, è raccolto e accogliente. Attraversarlo in bici riporta indietro nel tempo quando, nel lontano 1638, la tonnara venne messa in vendita dalla corona e l'acquirente fu una mercante, l'abile Caterina Stella. Se ne hai la possibilità rilassati al porticciolo assaporando i colori caldi di uno dei tramonti più romantici della Sicilia Occidentale. Il litorale della costa nord occidentale scende veloce verso Trapani perdendosi su strade secondarie e alberi di profumati agrumi, una prelibatezza siciliana. Nelle giornate più calde rinfrescati con una bella granita prima di riprendere la strada verso sud.
Un salto alle isole Egadi
Le isole Egadi sorgono al largo della costa occidentale, tra Trapani e Marsala. L'isoletta più conosciuta per essere visitata in bicicletta è quella di Favignana. Con la tonnara, la spiaggia di Cala Rossa, la baia del Burrone, la scogliera del Bue Marino... Favignana regala paesaggi idilliaci tutto l'anno. In bicicletta si può girare per i 19 kmq alternando visite culturali e storiche (da non perdere il forte di Santa Caterina) a quelle naturalistiche e rilassanti.
Il bianco accecante del sale
Scoprire la Sicilia Occidentale in bici ti condurrà anche alle porte di Trapani, città marinara ricca di edifici religiosi, palazzi antichi e architetture militari. In città si respira un'atmosfera vivace tutto l'anno, forse grazie al clima mite di questo angolo felice di isola. A sud di Trapani, procedendo verso Marsala, si incontrano le spettacolari saline con il Museo del sale. Queste distese candide brillano alla luce del sole come diamanti. Le saline, ricche di tracciati da percorrere a piedi o in bici, sono parte della Riserva WWF integrale Saline di Trapani e Paceco, un'area preservata dove vivono numerose specie ornitologiche tra le quali anche il fenicottero rosa. Il centro visite della riserva è stato allestito all'interno del ben conservato Mulino a vento Maria Stella, punto di partenza ideale per le escursioni. Le saline, di origine fenicia, sono ancora attive nella produzione di sale marino.
Marsala e lo sbarco dei Mille
Ancora più a sud delle saline la costa siciliana raggiunge la città di Marsala, conosciuta per lo sbarco di Garibaldi nel 1860 e, ovviamente, per il vino Marsala. Il centro urbano, ricco di prestigiosi palazzi e sontuose chiese come la vicina Trapani, vanta anche dei siti archeologici di grande interesse come quello di Capo Boeo. Nel Museo archeologico regionale Lilibeo Baglio Anselmi è conservata l'unica nave punica esistente. La Sicilia Occidentale in bicicletta non smette mai di emozionare: dall'archeologia alla gastronomia, dalla bellezza delle spiagge alla trasparenza delle acque marine, dalle antiche tonnare ai borghi storici... questa isola del Mediterraneo è davvero per tutti, basta imparare a conoscerla lentamente...
Correva l'anno 1983: anch'io vidi per la prima volta la luce del sole estivo e sorrisi. Nel 2007 ho provato per la prima volta l'esperienza di un'avventura a due ruote e, da quel momento, non ne ho potuto più fare a meno... nel 2010 sono partita con Leo per un lungo viaggio in bicicletta nel Sud Est asiatico, la nostra prima vera grande avventura insieme! All'Asia sono seguite le Ande, il Marocco, Il Sudafrica e Lesotho... e il #noplansjourney...
Se non siamo in viaggio, viviamo sul lago d'Iseo!
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Poter condividere con voi informazioni riguardanti l'incantevole scenario della tonnara di Scopello. Questa suggestiva location si integra perfettamente con la bellezza incontaminata della Riserva dello Zingaro, offrendo panorami mozzafiato. L'esplorazione via catamarano permette di ammirare la costa da una prospettiva privilegiata. Sarà un'esperienza che combina storia, natura e mare .
Salve Veronica, stavo cercando info sui percorsi in bici da Palermo ad Agrigento lungo la costa e ho letto il tuo articolo :) una curiosità, come sei andata da Scopello a San Vito? perché mi dicono che nella riserva dello Zingaro non si può andare in bici. grazie
19 itinerari in provincia di Gorizia (Friuli Venezia Giulia) alla scoperta della straordinaria varietà di ambienti naturali, culture, tradizioni che si incrociano a cavallo del confine orientale.
Gorizia, città "incollata" al confine orientale tra Friuli Venezia Giulia e Slovenia, è uno dei capoluoghi di provincia italiani con la miglior qualità della vita (7a nella classifica del Sole 24 Ore nel 2010). A tale invidiabile posizione sicuramente contribuisce l'eccezionale varietà di ambienti naturali, aspetti geologici, culturali e storici che caratterizza tutto l'Isontino. - Le colline e i famosi vigneti del Collio. - I sentieri, il sommacco, le grotte, i campi solcati e le trincee della I guerra mondiale del Carso. - Le magnifiche foreste di faggio della selva di Tarnova. - Il bosco asburgico del Panovec. - La cortina di ferro del Monte Sabotino. - I verdissimi prati e pascoli dell'Altopiano della Bainsizza. - La Valle del Vipacco baciata dal sole. - I panorami verso il mare. Non c'è che l'imbarazzo della scelta. Poche zone possono vantare una tale varietà di ambienti in un raggio di pochi chilometri. La II guerra mondiale ha tracciato un confine che ha diviso in due non solo il territorio ma addirittura le famiglie. Lentamente ed inesorabilmente tale barriera si è disgregata fino a disciogliersi con l'ingresso della Slovenia nell'area Schengen il 21 dicembre 2007. Questo ha permesso agli appassionati dei percorsi in fuoristrada di utilizzare tutta una serie di passaggi in precedenza usufruibili solo dai possessori di speciali lasciapassare. E così vecchi itinerari sono stati riscritti e nuovi sono stati tracciati, a formare idealmente una sorta di nuovo legame tra terre nel tempo unite e divise. Ed è proprio il confine a nostro avviso una delle risorse turistiche che andrebbero sfruttate di più. La particolare posizione geografica di Gorizia per chi ci abita costituisce semplicemente una normalità; ma il poter porre contemporaneamente un piede in Italia e l'altro in Slovenia, pur essendo in città, per un turista è sicuramente un'esperienza fuori dal comune. Se a ciò associamo le importanti vicende storiche di cui il confine è stato il principale protagonista del contendere ecco che ne verrebbe fuori un vastissimo ed unico museo all'aperto. L'idea di realizzare questo sito e proporre questa serie di tracce agli appassionati di MTB, nasce ovviamente dalla passione per questa disciplina sportiva ma soprattutto dal desiderio di far conoscere il nostro stupendo e variegato territorio, ricco, lo ribadiamo, di proposte di ogni tipo: naturalistiche, geologiche, storiche, culturali, architettoniche, enogastronomiche. Il ventaglio di itinerari copre buona parte dell'Isontino e offre una visione completa di ciò che esso è in grado di donare a chi è alla ricerca di piccole/grandi perle; il tutto nel raggio di pochi chilometri. Buona pedalata! Marco Cumar
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