Passeggiando per i vicoli in salita dei piccoli borghi del Gargano si sentono raccontare storie di pirati e templari, di gente venuta da est per fondare villaggi e lasciare una lingua dai suoni strani, di serpenti secolari che abitano minuscoli scogli appena oltre la costa. Lo Sperone d'Italia è una terra ricca di fascino oltre ogni aspettativa: si raggiunge questo lembo di Puglia con difficoltà perchè i trasporti ed i collegamenti con il resto della penisola sono ancora poco sviluppati e presenti ma poi, una volta sbarcati in questa landa carsica, si ringrazia Madre Natura per averla preservata ancora così verdeggiante ed ammaliatrice.
Nell'entroterra, dove fra boschi di latifoglie e doline cresce anche il tasso, si scoprono luoghi incantevoli, talvolta velati da un'aura di mistero e leggenda. Si dice che nella foresta umbra, che ricopre 400 ettari del territorio garganico, viva ancora il lupo, mentre lungo le coste punteggiate da faraglioni rocciosi dove si intervallano in tutta naturalezza grotte e calette sabbiose, se si è fortunati si possono scorgere le pinne dei delfini o uno stormo di aironi cenerini in volo. I pirati non assaltano più le torri di avvistamento e le fortezze costiere ed i monaci benedettini non vivono più all'interno dell'abbazia dell'isola di San Nicola, alle Tremiti. Il tempo ha cambiato molte cose sul Gargano, come un po' in tutta Italia, ma non è riuscito a scalfire l'autenticità delle sue genti che, giorno dopo giorno, nonostante le difficoltà, scelgono di non lasciare la loro terra. Fra difficoltà economiche, abusivismo, mancanza di servizi ed il territorio a volte inospitale, i giovani del Gargano sono il futuro di questo piccolo paradiso italiano che ha bisogno di nuova linfa per crescere in maniera ecosostenibile e poter mostrare tutte le potenzialità di cui dispone ai viaggiatori di tutto il mondo. Il Gargano è terra di tradizione e natura, ma anche di gastronomia e storia: per conoscere questa incredibile Puglia, troppo spesso trascurata, è necessario iniziare a conoscerla dal principio per poi poterla vivere fino in fondo!!!
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Correva l'anno 1983: anch'io vidi per la prima volta la luce del sole estivo e sorrisi. Nel 2007 ho provato per la prima volta l'esperienza di un'avventura a due ruote e, da quel momento, non ne ho potuto più fare a meno... nel 2010 sono partita con Leo per un lungo viaggio in bicicletta nel Sud Est asiatico, la nostra prima vera grande avventura insieme! All'Asia sono seguite le Ande, il Marocco, Il Sudafrica e Lesotho... e il #noplansjourney...
Se non siamo in viaggio, viviamo sul lago d'Iseo!
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19 itinerari in provincia di Gorizia (Friuli Venezia Giulia) alla scoperta della straordinaria varietà di ambienti naturali, culture, tradizioni che si incrociano a cavallo del confine orientale.
Gorizia, città "incollata" al confine orientale tra Friuli Venezia Giulia e Slovenia, è uno dei capoluoghi di provincia italiani con la miglior qualità della vita (7a nella classifica del Sole 24 Ore nel 2010). A tale invidiabile posizione sicuramente contribuisce l'eccezionale varietà di ambienti naturali, aspetti geologici, culturali e storici che caratterizza tutto l'Isontino. - Le colline e i famosi vigneti del Collio. - I sentieri, il sommacco, le grotte, i campi solcati e le trincee della I guerra mondiale del Carso. - Le magnifiche foreste di faggio della selva di Tarnova. - Il bosco asburgico del Panovec. - La cortina di ferro del Monte Sabotino. - I verdissimi prati e pascoli dell'Altopiano della Bainsizza. - La Valle del Vipacco baciata dal sole. - I panorami verso il mare. Non c'è che l'imbarazzo della scelta. Poche zone possono vantare una tale varietà di ambienti in un raggio di pochi chilometri. La II guerra mondiale ha tracciato un confine che ha diviso in due non solo il territorio ma addirittura le famiglie. Lentamente ed inesorabilmente tale barriera si è disgregata fino a disciogliersi con l'ingresso della Slovenia nell'area Schengen il 21 dicembre 2007. Questo ha permesso agli appassionati dei percorsi in fuoristrada di utilizzare tutta una serie di passaggi in precedenza usufruibili solo dai possessori di speciali lasciapassare. E così vecchi itinerari sono stati riscritti e nuovi sono stati tracciati, a formare idealmente una sorta di nuovo legame tra terre nel tempo unite e divise. Ed è proprio il confine a nostro avviso una delle risorse turistiche che andrebbero sfruttate di più. La particolare posizione geografica di Gorizia per chi ci abita costituisce semplicemente una normalità; ma il poter porre contemporaneamente un piede in Italia e l'altro in Slovenia, pur essendo in città, per un turista è sicuramente un'esperienza fuori dal comune. Se a ciò associamo le importanti vicende storiche di cui il confine è stato il principale protagonista del contendere ecco che ne verrebbe fuori un vastissimo ed unico museo all'aperto. L'idea di realizzare questo sito e proporre questa serie di tracce agli appassionati di MTB, nasce ovviamente dalla passione per questa disciplina sportiva ma soprattutto dal desiderio di far conoscere il nostro stupendo e variegato territorio, ricco, lo ribadiamo, di proposte di ogni tipo: naturalistiche, geologiche, storiche, culturali, architettoniche, enogastronomiche. Il ventaglio di itinerari copre buona parte dell'Isontino e offre una visione completa di ciò che esso è in grado di donare a chi è alla ricerca di piccole/grandi perle; il tutto nel raggio di pochi chilometri. Buona pedalata! Marco Cumar
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