88,6 km | 6:18 CIS (culo in sella) | 0 km con pioggia | 2210 m dislivello
2,6 passi (1,3 x Passo Rastrello o Rastello 1050 m - 1,3 x Passo della Cisa 1041 m) | 1275 cal | 21,8 € spesi



- Massimo dispendio energetico o per lo meno quello che mi permetta di mangiare 2-3 gelati al giorno senza farmi paranoie caloriche
- Ritmi di pedalata che mi portino almeno sopra la soglia aerobica (120bpm circa, ovvero il punto a partire dal quale una pedalata è anche allenamento e non solo movimento)
- Libertà di pedalare con il mio ritmo senza imporlo agli altri nè seguire il loro. La soluzione è molto semplice: appena inizia la salita io schizzo verso la cima, raggiungo il passo e mangio un frutto, poi giro la bici e torno verso valle a prendere Gino così mi faccio la salita un'altra volta. Questo metodo è il TOP (anche a detta di Gino).
- Inoltre mi permette anche di aggiungere alla lista un ulteriore vantaggio: massimizzazione del risultato attraverso l'ampliamento di kilometri percorsi e dislivello affrontato.


Tappa 0: compitini pre-partenza Tappa 1: mezza tappa e riso gratis Tappa 2: tappa intera e gambe a pezzi Tappa 3: il Cayenne, la crostata assassina e boia chi molla Tappa 4: sì, sì... ma gli Appennini? Tappa 5: ultima cena Tappa 6: anche gli Appennini nel loro piccolo si alzano Tappa 6,5: shopping, ozio e dormite infinite Tappa 7: a volte ritornano Tappa 8: quasi 100 ma di meno
























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