La ciclovia Dolomiti Lucane attraversa due tra i borghi più belli d'Italia, Castelmezzano e Pietrapertosa, in una delle cornici più suggestive della Basilicata: l'area che comprende il Parco regionale Gallipoli Cognato Piccole Dolomiti Lucane. Lambita dalla roccia, incastonata tra panettoni dolomitici dalle forme più inverosimili, questo itinerario cicloturistico zigzaga tra le suggestioni di questo angolo di Lucania tutta da pedalare...
ATTENZIONE! Ad oggi la strada per Castelmezzano dalla prov. 13 ci risulta chiusa e pericolosa per caduta massi. È comunque fisicamente possibile passare, ma a proprio rischio. L’alternativa al percorso potrebbe essere quella di salire per la strada interpoderale Santa Croce Camastra (suggerimento di Enrico Chierici).
La ciclovia Dolomiti Lucane: rocce e paesi presepi
Da Castelmezzano, paese abbarbicato tra le Dolomiti Lucane, dove le case colorate si stagliano contro la nuda roccia, inizia la ciclovia in direzione di Pietrapertosa. Nella prima parte del tracciato è vietato il transito alle automobili e, subito dopo aver oltrepassato la breve galleria scavata nella roccia all'uscita del paese, ci si trova catapultati in un mondo fantastico fatto di forme bizzarre e natura selvaggia. A destra ti capiterà di incontrare un orso o una civetta mentre a sinistra costeggerete il profondo canyon che separa Castelmezzano da Pietrapertosa, due luoghi assolutamente da vedere in Basilicata.
La ciclovia delle Dolomiti Lucane perde presto quota tra stalagmiti giganti e boschi a tratti, purtroppo, contaminati dalla maleducazione della gente, attraversa il canyon e riprende a salire dolcemente sul versante opposto fino ad aggirare la montagna. I cartelli segnano questo tratto del percorso con il numero 8, direzione Pietrapertosa. Si sale costanti fino ad entrare in paese da nord-est. Da Pietrapertosa l''itinerario cicloturistico continua poi in due direzioni diverse: seguendo il percorso 8 si ritorna in 15,5 km a Castelmezzano compiendo così un circuito di difficoltà medio-facile di 25 km, svoltando invece sulla variante 8 si pedala verso Accettura ( si trova a 19 km, in questa scheda non abbiamo parlato del borgo perchè non ci siamo arrivati ma per raggiungerlo basterà seguire le indicazioni) o Cirigliano.
Presto le ampie vedute sulle guglie rocciose vengono sostituite dall'ombra delle fronde del bosco di Montepiano che accompagna i cicloviaggiatori fino al valico omonimo a quota 1050 m. La ciclovia Dolomiti Lucane prosegue in direzione di Cirigliano lasciandosi alle spalle le sorgenti d'acqua, ne incontrerai un paio durante l'itinerario di cicloturismo, e le storie di vecchi briganti della Lucania come Carmine Cracco...
L'itinerario ciclabile è percorribile da tutti con un minimo di allenamento, non presenta strappi con pendenze eccessive ma richiede comunque un po' di impegno per essere affrontato.
Come raggiungere Castelmezzano
Castelmezzano è uno dei borghi più suggestivi della Lucania ma non è così semplice da raggiungere in bicicletta e, probabilmente, suderete sette camicie per farlo. Se si proviene da Albano di Lucania la strada meno trafficata e più piacevole da pedalare è quella che, subito dopo essere scesi dalla tortuosa SP16, attraversa il fiume Basento per poi risalire dura e orgogliosa, la SP32. A tratti questa strada è davvero impegnativa per le pendenze spinte ma se stai viaggiando senza bagli non avrai di certo molti problemi. Un'alternativa è quella di percorrere la Basentana (E847) che però è spesso trafficata e pericolosa per i cicloviaggiatori. La Basentana raggiunge Campomaggiore da dove si può iniziare a salire verso Castelmezzano lungo la SP13, parte della quale è racchiusa nella ciclovia Dolomiti Lucane. Se provieni da Cirigliano o Stigliano dovrai comunque salire ma non la scalata non sarà così faticosa.
In ogni caso Castelmezzano merita una visita per la posizione pittoresca, per l'enorme casa costruita sullo sperone roccioso, per il sentiero che risale le montagne intorno, per la terrazza panoramica, semplicemente per mangiarci un boccone ammirandone le particolarità... credimi: prima di iniziare a percorrere la ciclovia fermati in paese, ne vale davvero la pena!
Castelmezzano e Pietrapertosa, due tra i borghi più belli d'Italia
Bosco di Montepiano
Le Dolomiti Lucane
La strada tra canyon e rocce da Castelmezzano a Pietrapertosa
Come raggiungo Castelmezzano? Potenza è una delle stazioni principali della Basilicata da dove partono i bus Sita Sud per le altre destinazioni. Prima di organizzare il viaggio chiama l'azienda dei trasporti per farti confermare la possibilità di trasporto bici sulla tratta per Castelmezzano.
L'itinerario è segnalato? Si, il percorso proposto è in parte segnalato ma consigliamo ugualmente di scaricare la traccia gpx.
Sono presenti fontane o fonti d'acqua in generale? Lungo l'itinerariosi trovano alcune fonti d'acqua, soprattutto inj prossimità del paese.
Com'è la qualità delle strade? La qualità delle strade affrontate dall'itinerario è buona.
Itinerari collegati: questo itinerario fa parte del nostro transitalia, da Mirandola a Matera attraverso l'Appennino in bici
Quanto costa dormire nei paesi delle Dolomiti Lucane? La Basilicata è una regione piuttosto economica, soprattutto se viene visitata in bassa stagione turistica. Le stagioni migliori sono la primavera e l'autunno!
Dove dormire lungo la ciclovia Dolomiti Lucane? Castelmezzano e Pietrapertosa sono le due località più suggestive dove trascorrere almeno una notte! Se preferisci avere più libertà puoi invece prenotare un appartamento su AirBnB.
Non conoscendo Pietrapertosa ci siamo fatti consigliare e ci è stato suggerito il Ristorante le Rocce: cucina buona con ravioloni fatti in casa, porzioni non abbondanti, prezzo piuttosto basso (17€ a persona circa con primo, un secondo diviso, dolce e caffè). Signora cordiale e un pochino timida.
Correva l'anno 1983: anch'io vidi per la prima volta la luce del sole estivo e sorrisi. Nel 2007 ho provato per la prima volta l'esperienza di un'avventura a due ruote e, da quel momento, non ne ho potuto più fare a meno... nel 2010 sono partita con Leo per un lungo viaggio in bicicletta nel Sud Est asiatico, la nostra prima vera grande avventura insieme! All'Asia sono seguite le Ande, il Marocco, Il Sudafrica e Lesotho... e il #noplansjourney...
Se non siamo in viaggio, viviamo sul lago d'Iseo!
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19 itinerari in provincia di Gorizia (Friuli Venezia Giulia) alla scoperta della straordinaria varietà di ambienti naturali, culture, tradizioni che si incrociano a cavallo del confine orientale.
Gorizia, città "incollata" al confine orientale tra Friuli Venezia Giulia e Slovenia, è uno dei capoluoghi di provincia italiani con la miglior qualità della vita (7a nella classifica del Sole 24 Ore nel 2010). A tale invidiabile posizione sicuramente contribuisce l'eccezionale varietà di ambienti naturali, aspetti geologici, culturali e storici che caratterizza tutto l'Isontino. - Le colline e i famosi vigneti del Collio. - I sentieri, il sommacco, le grotte, i campi solcati e le trincee della I guerra mondiale del Carso. - Le magnifiche foreste di faggio della selva di Tarnova. - Il bosco asburgico del Panovec. - La cortina di ferro del Monte Sabotino. - I verdissimi prati e pascoli dell'Altopiano della Bainsizza. - La Valle del Vipacco baciata dal sole. - I panorami verso il mare. Non c'è che l'imbarazzo della scelta. Poche zone possono vantare una tale varietà di ambienti in un raggio di pochi chilometri. La II guerra mondiale ha tracciato un confine che ha diviso in due non solo il territorio ma addirittura le famiglie. Lentamente ed inesorabilmente tale barriera si è disgregata fino a disciogliersi con l'ingresso della Slovenia nell'area Schengen il 21 dicembre 2007. Questo ha permesso agli appassionati dei percorsi in fuoristrada di utilizzare tutta una serie di passaggi in precedenza usufruibili solo dai possessori di speciali lasciapassare. E così vecchi itinerari sono stati riscritti e nuovi sono stati tracciati, a formare idealmente una sorta di nuovo legame tra terre nel tempo unite e divise. Ed è proprio il confine a nostro avviso una delle risorse turistiche che andrebbero sfruttate di più. La particolare posizione geografica di Gorizia per chi ci abita costituisce semplicemente una normalità; ma il poter porre contemporaneamente un piede in Italia e l'altro in Slovenia, pur essendo in città, per un turista è sicuramente un'esperienza fuori dal comune. Se a ciò associamo le importanti vicende storiche di cui il confine è stato il principale protagonista del contendere ecco che ne verrebbe fuori un vastissimo ed unico museo all'aperto. L'idea di realizzare questo sito e proporre questa serie di tracce agli appassionati di MTB, nasce ovviamente dalla passione per questa disciplina sportiva ma soprattutto dal desiderio di far conoscere il nostro stupendo e variegato territorio, ricco, lo ribadiamo, di proposte di ogni tipo: naturalistiche, geologiche, storiche, culturali, architettoniche, enogastronomiche. Il ventaglio di itinerari copre buona parte dell'Isontino e offre una visione completa di ciò che esso è in grado di donare a chi è alla ricerca di piccole/grandi perle; il tutto nel raggio di pochi chilometri. Buona pedalata! Marco Cumar
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