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Giro del lago di Iseo in bicicletta

Il lago di Iseo, conosciuto anche come Sebino, è uno dei bacini della Lombardia. Diviso tra la provincia di Bergamo e quella di Brescia è ancora sconosciuto al turismo di massa ed anche per questo si presta ottimamente alla pratica del cicloturismo. Il giro del lago di Iseo può iniziare da un qualunque paese sulle sue sponde, ma per comodità lo faremo partire da Riva di Solto, sulla sponda bergamasca, dove si può parcheggiare l'auto e mangiare un buon gelato al rientro per festeggiare l'impresa.
 
 

Mappa

 
Il giro del lago di Iseo percorre l'intero periplo del bacino lombardo in 66 km di tracciati ciclabili e strade secondarie promiscue che nei fine settimana soleggiati e nei periodi di alta stagione turistica possono essere mediamente trafficate.  

Da Riva di Solto a Costa Volpino

Partendo dal centro di Riva di Solto, adagiata sulle acque cangianti del lago, si pedala in senso orario in direzione di Lovere. La strada che attraversa il paese in estate viene spesso chiusa al traffico automobilistico e quindi risulta piuttosto tranquilla. riva di solto partenzaSeguendo il bel lungolago si giunge presto all'ingresso di un tratto punteggiato di spiaggette che corre parallelo alla galleria.
La vecchia strada, che costeggia l'orrido del Bogn, è parzialmente vietata per il rischio di caduta massi ma è così bella che sarebbe un vero peccato non pedalarla, inoltre è l'unica alternativa per evitare la galleria.
La via di comunicazione lungolago risalente al 1910 termina in meno di un chilometro sulla SS469, una delle strade più suggestive di Lombardia.vecchia strada riva
La SS649 infatti si sviluppa interamente a ridosso dell'acqua tra curve a gomito, brevi gallerie scavate nella nuda roccia e una cascata in prossimità di Castro.
E' aperta al traffico anche se, in occasione di qualche manifestazione viene chiusa... speriamo che in un futuro prossimo si scelga, almeno durante le domeniche estive, di permetterne la percorrenza solo a biciclette e pedoni.riva di solto castro
La strada raggiunge presto Castro per poi proseguire verso Lovere, uno dei borghi più belli d'Italia. Il lungolago di Lovere è la porta d'accesso al centro cittadino che vanta un dedalo di vicoli colorati, chiese antiche come quella di San Giorgio e piazze eleganti come la centralissima Piazza Vittorio Emanuele II.
Il nostro itinerario in bicicletta intorno al lago d'Iseo prosegue però senza attraversare il centro di Lovere anche se consiglio una visita tempo permettendo.lovere
Si pedala su Via Nazionale fino ad un parcheggio che anticipa il benzinaio Tamoil. Si svolta a destra seguendo le indicazioni per la pista ciclabile e pedalando su strade secondarie fino a Costa Volpino.
La segnaletica ci porta fin sulla ciclabile cittadina, a tratti sterrata, che sfiora le acque del lago e che presto si ricongiunge, anche se per un breve tratto, ad un ramo della ciclovia della Valcamonica che attraversa il Parco avifaunistico della Foce dell'Oglio nord.parco avifauna costa volpino
Si pedala paralleli al fiume Oglio per poi lasciare la ciclovia e attraversare il rio sul marciapiede del Ponte Barcotto.
Oltrepassato l'Oglio si è costretti a percorrere per circa 2 km la strada principale di collegamento tra Costa Volpino e Pisogne che è piuttosto trafficata ma anche ampia. Prestare la massima attenzione.

Ultimamente abbiamo avuto la fortuna di scoprire le meraviglie del lago di Iseo con due amici, Pilar e Christian, che hanno raccontato la loro esperienza sul Sebino nel loro blog amicidivaligia.com consigliando 5 esperienze da non perdere assolutamente sul lago d'Iseo. Ti suggerisco di leggere i loro interessanti spunti di viaggio per poter organizzare al meglio la tua permanenza in quetso meraviglioso angolo di Lombardia

Da Pisogne sulla sponda est

Pedalando verso Pisogne si raggiungono presto la stazione e il porticciolo appena prima della piazza centrale dove è possibile fermarsi per una sosta. Nei fine settimana Pisogne è animata e piena di ciclisti che visitano il lago, chi con la mountain bike, chi con il seggiolino, chi in bici da corsa.pisogne Dalla piazzetta di Pisogne adagiata su Via Roma si segue il lungolago ciclpedonale, immettendosi sul percorso della ciclovia dell'Oglio, che dopo 500 metri diventa strada promiscua. Superiamo il torrente Valle Trobiolo e continuiamo a ridosso del bel lago di Iseo: i panorami sono già accattivanti con Lovere distesa sulla riva opposta, le montagne orobiche e quelle dell'Adamello ancora innevate in lontananza e la superficie placida del bacino. All'altezza di Toline la ciclovia della Valcamonica diventa pista ciclopedonale passando sulla vecchia strada ai piedi del Trenta Passi.ciclopedonale toline vello
La pista ciclabile Toline - Vello è un percorso davvero suggestivo e regala panorami spettacolari sul lago di Iseo oltre alle emozioni di correre a filo d'acqua tra le gallerie in roccia del Corno Trenta Passi. Ogni domenica sono davvero in tanti quelli che scelgono di percorrere questo tratto di lungolago, magari parcheggiando l'auto a Vello, paese in cui termina la pista ciclabile.chiesetta del cimitero vello
Da Vello poi la strada diventa promiscua alternandosi a tratti di ciclabile. La percorrenza non è pericolosa perchè il traffico è davvero irrisorio: si raggiunge Marone, paese sulla strada dell'olio, dove si può deviare per pedalare lungolago fino all'attraversamento del torrente Opolo, tratto in cui si risale sulla strada principale.
Si prosegue paralleli alla ferrovia raggiungendo nuovamente il lago d'Iseo per riprendere a costeggiarlo. A Marone segue Sale Marasino, un tempo divisa in due comuni differenti: Sale sul lago e Marasino collinare e già abitata al tempo dei romani. La villa Martinengo Portazzuolo attira subito l'occhio con la sua struttura a corte sul lago, si tratta dopotutto di una delle residenze storiche (XVI secolo) più famose dell'intero Sebino.
Sale Marasino confina con Sulzano che conta meno di 2000 abitanti ed è l'attracco principale per raggiungere la splendida Montisola.
Montisola, che nel mese di giugno verrà collegata per 15 giorni alla sponda bresciana attraverso una passerella galleggiante ideata dall'architetto Christo, è un luogo ameno anche da girare in mountain bike, quindi se ti capita l'occasione non lasciartela scappare.montisola
Dopo Sulzano si entra nel comune di Iseo con la frazione di Pilzone divisa dal lago da una collina abitata, la collina di Montecolo.
Si oltrepassa il dosso costeggiandolo e si attraversa la ferrovia per imboccare la pista ciclabile che conduce fino ad Iseo, località a sud del lago. 

Iseo e le torbiere del Sebino

Il paese di Iseo è uno dei più turistici dell'intero lago. Si trova a soli 20 km da Brescia e viene attraversato anche dall'itinerario che collega Bergamo a Desenzano.
Girare in bicicletta per Iseo è piacevole e si può approfittare di un po' di tempo a disposizione per visitare la Pieve di Sant'Andrea, del V secolo, il castello Oldofredi e la Riserva naturale Torbiere del Sebino dove praticare birdwatching. Iseo fa parte dell'area della Franciacorta e quindi, se sei amante del buon vino, ti consiglio di degustarne almeno un calice in paese. iseoDal centro si prosegue dritti lungo Via per Rovato fino ad una rotonda dove è indicato l'itinerario n° 1 della Franciacorta. Senza considerare il cartello, prosegui a destra lungo la ciclabile, costeggia il campeggio e continua sulla stradina di campagna, stavolta seguendo le indicazioni dell'itinerario 1 (percorso giallo) di Franciacorta. Il tracciato del giro del lago d'Iseo sale dolcemente tra campi fioriti e le Torbiere del Sebino. itinerario 3 franciacorta
Si pedala su pista ciclabile verso Clusane incontrando l'itinerario n° 3 della Franciacorta (percorso verde) e proseguendo verso Paratico, la porta alla Franciacorta e l'ultimo paese in provincia di Brescia sul lago.
Il ponte sul fiume Oglio decreta l'ingresso nella provincia di Bergamo all'altezza del comune di Sarnico. 

Da Sarnico sulla sponda bergamasca

Alcuni ritrovamenti palafitticoli sulle sponde del lago di Iseo hanno permesso di risalire all'origine di Sarnico e da quei tempi ne è passata di acqua sotto i ponti. Il lungolago, animato e piacevole, è anche pedalabile e permette di raggiungere una pittoresca passerella sospesa sull'acqua. Il simbolo di Sarnico è una torre di origine medievale che, sormontata da un campanile, svetta nel centro storico del paese.passerella sarnico
Dalla passerella si segue una stradina secondaria che porta lentamente alla SS469 dove si alternano brevi tratti a traffico promiscuo ad altri più lunghi su pista ciclabile. In questa zona si trovano alcune delle spiagge più belle del lago d'Iseo e in estate l'affollamento è notevole. La costa è rimasta piuttosto selvaggia e, a parte qualche edificio risalente ad almeno un paio di decenni fa, le calette si alternano a prati fioriti.
In una manciata di chilometri si raggiunge Predore, un borgo suggestivo che si scorge in tutto il suo skyline qualche chilometro più avanti. Da Predore si pedala su strada promiscua costeggiando la sponda occidentale del Sebino. Sulla sinistra si incontra la chiesetta di San Giorgio mentre sulla destra scivolano via piccole insenature dall'acqua cristallina. giro lago iseo bici
Poco prima di Tavernola Bergamasca, in concomitanza con una galleria buia, ci si trova davanti al cancello d'accesso alla pista ciclabile chiuso. Grazie ai suggerimenti di un anziano abitante del luogo, riusciamo ad accedervi appena entrati in galleria. La ciclabile permette di evitare il pericoloso tratto di strada, ma risulta chiusa perchè spesso viene interessata da piccole frane e nessun comune si prende la responsabilità della manutenzione. Accedervi è quindi a rischio e pericolo di ogni ciclista. Quello che posso dirti è che questo tratto risulta, a mio modesto parere, uno dei più belli del lago perchè permette di scorgere Montisola da una posizione privilegiata oltre ad evitare il traffico della galleria.strada lungolago tavernola
Per lasciare la ciclabile è necessario rientrare per un centinaio di metri nella galleria e percorrerla fino all'uscita (consiglio una luce posteriore per mostrare la tua posizione ai veicoli!).
Tavernola è un altro di quei borghi lacustri che non ti aspetti con il porticciolo e la torre campanaria a pianta quadrata in pietra. Dal paese mancano solo 7 km a Riva di Solto ma questi saranno in parte in leggera salita. Da Tavernola infatti la stradapoi prima entra in una galleria di circa 400 metri (ricordati di accendere la luce posteriore della bici!!!) e inizia lentamente ad ascendere verso la località Zu, ma chiunque può percorrerla senza eccessiva fatica. tavernola bergamasca
Riva di Solto accoglie i ciclisti con la sua piazzetta dove gustare un buon caffè ammirando il lago o dove mangiare un gelato artigianale. Sul suo territorio sono dislocate 5 torri e un castello oltre che una salita in direzione di Solto Collina per veri appassionati... ma questa è tutta un'altra storia!
Informazioni ulteriori sull'area del lago di Iseo le trovi sul sito ufficiale del Turismo del Sebino
  • Il piccolo centro di Riva di Solto con il Bògn di Zorzino 
  • Lovere, uno dei borghi più belli d'Italia
  • La pista ciclabile Vello - Toline
  • Iseo con la Pieve diSant'Andrea del V secolo e il castello Oldofredi
  • Birdwatching alle torbiere del Sebino
  • La chiesa di San Pietro a Tavernola Bergamasca con gli affreschi del Romanino
  • Montisola, l'isola lacustre più alta d'Europa
  • Come raggiungo il Lago d'Iseo? La sponda orientale del lago d'Iseo, quella appartenente alla provincia di Brescia, è raggiungibile con due treni da Milano: il regionale MIlano - Brescia e il regionale Brescia - Edolo che percorre la litoranea e sale in Valle Camonica. Da Brescia puoi anche decidere di raggiungere il lago direttamente in bicicletta seguendo a ritroso il percorso verso Bergamo.
  • L'itinerario è segnalato? L'itinerario non è segnalato ma è difficile perdersi. L'unico tratto più difficile da seguireè quello tra Lovere e Costa Volpino, nel Parco dell'Oglio, dove ti consiglio di avere la traccia gps.
  • Sono presenti fontane o fonti d'acqua in generale? Lungo l'itinerario si trovano diverse fonti d'acqua soprattutto nei paesi.
  • Com'è la qualità delle strade lungo il Lago d'Iseo? Il percorso è in buono stato a parte certi tratti dove l'asfalto potrebbe essere migliorato. La ciclabile a sud del lago è stata di recente riasfaltata e allargata.
  • Itinerari collegati: da Pisogne a nord o da Paratico a sud si può seguire la ciclovia dell'Oglio verso il Passo del Tonale o verso il fiume Po.
  • Quanto costa dormire lungo il lago d'Iseo? Lungo il tracciato esistono alloggi per tutte le tasche, dai b&b agli hotel, dalle locande ai campeggi.
  • Dove dormire lungo il giro del Lago d'Iseo in bici? Il borgo di Riva di Solto con la frazione panoramica di Zorzino è un luogo meraviglioso per sostare la notte; Iseo, essendo la località principale del lago, offre molte più possibilità di scelta e Lovere è un ottimo punto di partenza per escursioni in Valle Camonica. Se preferisci avere più libertà e spazio puoi invece prenotare un appartamento su AirBnB.
  • Cosa mangiare sul lago d'Iseo? Il lago è diviso tra le province di Bergamo e Brescia e la cucina è condizionata ovviamente dalla tradizione locale. Da assaggiare assolutamente la tinca al forno con polenta o l'agone con polenta (chiamato anche sardina di lago!), i casoncelli (ai quali è dedicata una Sagra estiva nel paese di Castro), il salame di Montisola e i formaggi della zona tra i quali il Silter e lo stracchino. Il re della tavola è l'olio evo che viene prodotto sulle colline intorno al lago e con cui vengono conditi i piatti di pesce.
  • Dove mangiare sul lago d'Iseo?  A Riva di Solto fermati alla Trattoria al lago o, se hai gamba per salire alla frazione Zorzino, vai al Ristorante Al Guelfo. Sulla sponda orientale del lago invece ci si può fermare all'Osteria Ca'De Cindri di Iseo o alla Trattoria Glisenti di Vello. Infine a Clusane puoi mangiare qualcosa al Ristorante Antica Trattoria del Gallo, alla Trattoria del Muliner o alla Trattoria Al Porto.
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    Michele e Katia · 3 anni fa
    Mannaggia alla pioggia!
    Io e mia moglie abbiamo iniziato il giro del lago domenica scorsa, 6 agosto, partendo da Paratico verso la sponda occidentale.
    Abbiamo trovato ben poche ciclabili, e ci siamo avventurati nella ciclabile delimitata dal cancello (non chiuso).
    Purtroppo però a Tavernola siamo dovuti tornare indietro, per l'avvicinarsi di un temporale che ci ha colto poco più giù. Ci siamo riparati nella ciclabile chiusa al traffico, sotto una struttura protettiva di cemento armato, e... abbiamo assistito ad una piccola frana, partita sopra la nostra testa.
    Non vi dico lo spavento.
    Abbiamo reinforcato le bici e siamo tornati, a tutta velocità e con la pioggia battente, a Paratico.
    Ovviamente, non appena eravamo al riparo dalla pioggia, è tornato a splendere il sole!
    Dobbiamo comunque assolutamente riprovarci!

    Katia e Michele
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      oliva · 1 anni fa
      ciao a tutti! ho visto questo bell'itinerario e domenica 26 maggio vorrei accompagnarci un gruppo che potrebbe essere anche di una ventina di persone. Credete che sia fattibile in relazione al traffico? Quali sono i tratti realmente trafficati?
      Vi ringrazio e complimenti per il sito fantastico!
      riccardo
      • Questo commento non è pubblicato.
        Vero · 1 anni fa
        ciao a tutti! ho visto questo bell'itinerario e domenica 26 maggio vorrei accompagnarci un gruppo che potrebbe essere anche di una ventina di persone. Credete che sia fattibile in relazione al traffico? Quali sono i tratti realmente trafficati?
        Vi ringrazio e complimenti per il sito fantastico!
        riccardo


        Ciao Riccardo, grazie davvero per i complimenti Beh le domeniche di primavera potresti trovare un po' di traffico di motociclisti se c'è una bella giornata oltre a tanti altri ciclisti e un po' di auto. Comunque se vi sposterete in fila indiana con tranquillità non avrete problemi. Non dimenticate le luci che ci sono due gallerie da fare. La strada litorale tra Riva di Solto e Castro è bellissima ma in certi punti stretta , ma forse il tratto più trafficato è tra Sale Marasino e Sulzano e il ponte che divide Paratico da Sarnico.
        Buone pedalate e godetevi il lago di Iseo che per noi è casa )
        Veronica
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    Vero · 4 anni fa
    Ciao Guido, è un piacere leggere le storie come le tue, di persone che vivono da anni utilizzando la bicicletta per viaggiare e ritrovare quella serenità che spesso viene smarrita nell'attuale vivere affannato Ti immagino fischiettare mentre pedali lungo il Po e poi lo stupore della laguna nel vedervi arrivare sudati, carichi e abbronzati (abbronzatura da ciclista ovviamente ehehhe), deve essere un ricordo indelebile^_^
    Sarebbe bello raccontare la tua storia su lifeintravel persone come te potrebbero convincere anche i più indecisi sul viaggiare o non a due ruote^_^ se ti va che venga raccontata la tua storia (io ne sarei entusiasta) scrivimi in email info@lifeintravel.it

    a presto e buone pedalate^^
    Veronica
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    guido · 4 anni fa
    Fatto domenica scorsa con mia moglie, più giro di Montisola. Tutto molto bello. Detto da due vecchi cicloturisti. Nel senso che il primo giro in bicicletta lo feci da Milano a Venezia, lungo tutti gli argini del PO. settembre 1974 (allora ventenne studente universitario). Non ti dico la gente vedere arrivare tre ciclisti carichi con i mezzi di allora in piazza S.Marco. Non so se siamo stati i primi in Italia ma poco ci manca. Sicuramente tra i primi nel 1989 quando con mia Anna mia moglie feci il primo giro in bicicletta in Islanda. Ti assicura allora italiani nessuno, un po di tedeschi, inglesi, francesi e noi .... Poi ne seguirono altri in tante altre parti, da soli, poi con nostra figlia e adesso di nuovo soli. Ma tant'è come si dice "... il primo e unico amore non si scorda mai" (la bici e la moglie siamo 42 anni insieme).. Adesso e bello e mi fa piacere vedere quanta gente si muove su due ruote anche in Italia, come le ciclabili anche da noi non siano più figlie di un dio minore, come anche pezzi di politica si stiano occupando di questi aspetti (faccio il Sindaco, molto anomalo del mio paese, e qualcosa si sta spingendo con molta fatica). Complimenti Veronica, rispetto a me sei giovanissima (nel '74 penso che girassi in bicicletta tra le nuvole del cielo in attesa di venire su questa terra) ma molto determinata. Se mi posso permettere, continua così. Guido
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    Fatima · 4 anni fa
    Giro fatto il 05/06 bellissimo. Ho il vostro libro Cicloturismo per tutti. Mi è piaciuto tantissimo. Grazie di condividere con noi i vostri giri.
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      Leo · 4 anni fa
      Grazie mille Fatima, è un piacere condividere i nostri viaggi e le nostre esperienze...
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    Domenico · 4 anni fa
    Ciao,
    sono un quasi "vecchio alpinista" e mi è piaciuta molto la tua "biografia".
    Recentemente abbiamo promosso, io e mio figlio Francesco, questa iniziativa cicloturistica https://www.facebook.com/events/276951865976574/ .
    Mi piacerebbe tanto conoscervi e magari pedalare o camminare insieme.
    un ncaro saluto
    Domenico
    www.castel-zorzino.com
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      Leo · 4 anni fa
      Ciao Domenico,
      abbiamo letto solo ora il tuo commento
      Ci piacerebbe volentieri fare due chiacchiere e magari una pedalata insieme... se siamo a casa, abitiamo a poche centinaia di metri da te, di fronte al Guelfo Negher
      A presto e buone pedalate
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    Vero · 4 anni fa
    Grazie Luckylikelake per i dettagli del tuo commento, molto utili
    a presto e buone pedalate
    p.s. di dove sei?=)
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    LuckyLikeLake · 4 anni fa
    Complimenti per il dettagliato articolo, consiglierei di evitare i gironi fra il 18 giugno e 4 luglio 2016 in occasione dell'evento#TheFloatingPiers la strada costiera che da Sale Marasino arriva a Iseo attraversando Clusane, punto di partenza del pontile, sono chiuse a qualsiasi tipo di traffico che non sia quello organizzato delle navette, proibito a pedoni, biciclette ecc. Neppure sarà possibile bypassare con il treno perchè in quel periodo non sono ammesse le biciclette a bordo. Godetevi caso mai la costa ovest , bella e selvaggia con il Bogn di Castro (Orrido) , Riva di Solto , Lovere ecc
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    Cristiano · 4 anni fa
    Io e mia moglie Loretta abbiamo percorso questo itinerario domenica 10 aprile, con tempo magnifico ed ovviamente con molte gente in giro, ma devo dire che i tratti con le auto sono propprio pochi, per gran parte si sta in ciclabili bellissime e su strade secondarie. Fantastico il tratto sotto la Trentapassi !!! Da fare assolutamente !!!
    Grazie per le info
    Cristiano e Loretta di Cotignola
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    TripEconomy · 4 anni fa
    Complimenti per questo articolo. Questo è utile!
  • Questo commento non è pubblicato.
    Vero · 4 anni fa
    Grazie davvero Simone ehehe le passioni cambiano, crescono o scompaiono... anche girare in modo dev'essere emozionante )
    a presto... in sella allora

    Ciao Andrea, mi fa strapiacere che sarai in zona per il ponte^_^ anche noi pedaleremo nei dintorni ma salendo verso la Valcamonica... comunque aggiorniamoci, magari ci scappa una birra:p Buone pedalate e fai tante foto^_^
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    Andrea · 4 anni fa
    Ciao!!! Articolo bello e appassionante ... tanto è vero che ho già prenotato una struttura per il prossimo weekend del 25 per fare il giro con la mia mtb. Confido, nonostante il weekend lungo, che non vi sia troppa confusione in modo da potermi godere le bellezze di quetso lago.
  • Questo commento non è pubblicato.
    Simone · 4 anni fa
    Grazie a voi Veronica e Leo per la passione e la professionalità con cui curate questo sito, e più in generale, con cui affrontate le vostre avventure per fare in modo che possano diventare anche le avventure di chiunque volesse intraprenderle.
    Ti ringrazio per l'invito a girare, in me c'è la passione delle 2 ruote sia a pedali che a motore, solo che in questa fase sono più moto-turista che ciclo-turista e per questo penso che le mie gambe a la mia dotazione tecnica non mi possano permettere una prestazione e una presenza dignitosa. Magari in futuro chissà, ancora grazie, ciao
  • Questo commento non è pubblicato.
    Vero · 4 anni fa
    Grazie mille Simone per i complimenti e per la precisazione purtroppo vera . Il giro merita davvero, ma prestate sempre massima attenzione! Buone pedalate a tutti!
    p.s. se sei in zona una volta ci si può trovare per un giro assieme
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    Simone · 4 anni fa
    Complimenti per il bellissimo articolo, come del resto lo sono tutti, mi permetto di fare una piccola precisazione e cioè che purtroppo nel periodo estivo, e soprattutto nei fine settimana, le strade che percorrono il periplo del Sebino sono tutt'altro che sconosciute al turismo e di massa. Soprattutto sulla sponda occidentale, oltre al turismo balneare, vi è un'importante presenza di cicloturisti e motociclisti, spesso entrambe le categorie poco curanti delle regole basilari della circolazione stradale, i motocilisti procedendo ad andature poco consone e i cicloamatori procedendo in gruppi compatti e senza strumenti di illuminazione/identificazione nei passaggi nelle gallerie scarsamente illuminate. Quindi raccomando prudenza e buon senso, e buon giro!
Veronica

Correva l'anno 1983: anch'io vidi per la prima volta la luce del sole estivo e sorrisi. 
Da sempre col pallino per l'avventura (nessun albero poteva resistermi!) ho avuto la fortuna di girare l'Europa e l'Italia con i miei genitori e poi, per la maturità, mi sono regalata un viaggio in 2 cavalli da Milano verso la Russia.
Ho vissuto 6 anni in Trentino godendo della bellezza della Natura, delle montagne e, devo ammetterlo, della MTB! Al momento ritenuto giusto, ho mollato il lavoro senza alcun rimpianto per volare in Nuova Zelanda dove ho viaggiato per cinque mesi in solitaria. Nel 2007 ho provato per la prima volta l'esperienza di un'avventura a due ruote e, da quel momento, non ne ho potuto più fare a meno... così, dopo alcune brevi esperienze in Europa, nel 2010 sono partita con Leo per un lungo viaggio in bicicletta nel Sud Est asiatico, la nostra prima vera grande avventura insieme! All'Asia sono seguite le Ande, il Marocco, il Sudafrica e Lesotho... e il #noplansjourney...
Se non siamo in viaggio, viviamo sul lago d'Iseo!
Su lifeintravel.it trovi tutti i nostri grandi viaggi insieme (e non)!
Carpediem e buone pedalate!

 

             

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