Lo ammetto, mi sono fatto ingolosire un bel po' dal prezzo e convincere dalla pubblicità. Per questo, quando il mio vecchio smartphone con cui navigavo da più di tre anni in giro per il mondo ha iniziato a dare un po' di segnali di cedimento ho deciso di provare con un marchio diverso, meno noto ma che sta facendo un gran parlare di sé. Ho acquistato il ciclocomputer GPS Magene C706 ma il risultato non è stato quello sperato.
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Il nuovo brand cinese di dispositivi GPS per l'outdoor sta facendo parlare di sé un bel po' e sebbene mi reputi una persona che valuta attentamente i propri acquisti, stavolta ammetto che la pubblicità fatta sui social network e le tante recensioni positive lette mi hanno fatto fare una scelta che, col senno di poi, penso sia stata perlomeno prematura.
Il prezzo super competitivo poi mi ha ingolosito ancor più: si tratta di 229 € per un prodotto che, a detta di molti, dovrebbe far concorrenza ai top di gamma di Garmin, Bryton, Wahoo e a tutti i migliori dispositivi GPS per bici. E allora andiamo con ordine e vediamo di dare un giudizio, sempre e comunque personale, su questo Magene C706 che ho acquistato circa 3 mesi fa.
Caratteristiche tecniche
Il Magene C706 si presenta con una scheda tecnica interessante, spicca soprattutto lo schermo generoso e una suite di sensori completa. Tuttavia, come vedremo, i numeri sulla carta non sempre si traducono in un'esperienza d'uso fluida sul campo.
Le principali caratteristiche tecniche del Magene C706 sono le seguenti:
- schermo touchscreen 3.3" TFT con sensore di luminosità automatica
- dimensioni fisiche: 5,5 x 9,7 x 1,48 cm
- peso: 110 g
- Batteria: 17-25/28 ore, ricarica USB-C in 2h
- impermeabilità IPX7
- Memoria: 8 GB
- GNSS: Dual-band GPS(L1+L5), Beidou, Glonass, Galileo, QZSS
- Connettività: WiFi, Bluetooth 5.0, ANT+
- Impermeabilità: IPX7
La confezione contiene il ciclocomputer, un cordino di sicurezza, un supporto manubrio, un vetro temperato protettivo, un cavo di ricarica USB-C

Hardware buono
Iniziamo dalle note liete: la qualità costruttiva c'è.
L'hardware è solido, i materiali al tatto sono di buona fattura e l'assemblaggio è curato. Il sistema di aggancio, compatibile con supporti Garmin, è realizzato in alluminio anziché in plastica e aiuta la durabilità e la solidità di attacco.

La ricezione dei satelliti è stabile e lo schermo è luminoso e adattabile a ogni condizione di luce anche se con gli occhiali polarizzati che uso ultimamente (con lenti da vista) la differenza di visibilità con un Garmin 1080 che ho confrontato in un viaggio è notevole: con il Magene devo togliere le lenti per vedere lo schermo, con il Garmin no.
La durata della batteria è buona ma non rispetta le aspettative: pensavo di poterlo usare per viaggi di più giorni ma dopo 2 giorni di uscite il dispositivo è scarico. In ogni caso dal punto di vista hardware non ci si può davvero lamentare, Magene ha fatto i compiti a casa, offrendo una base fisica che non ha molto da invidiare a marchi più blasonati.
Schermo da 3.3": sì ma la mappa?
Qui iniziano i veri problemi.
Avere a disposizione un display generoso da ben 3.3 pollici è un ottimo biglietto da visita, ma viene completamente sprecato nella gestione della cartografia.
La visualizzazione della mappa non è consentita a schermo intero ma solo a "2 colonne" cioè con un altro dato nella parte più bassa che toglie circa un quarto di spazio. Inoltre lo zoom è decisamente scadente (minimo 50 m), rendendo la navigazione frustrante durante l'uscita soprattutto nei bivi più complessi da verificare.

Come se non bastasse, il sistema è totalmente chiuso: c'è l'impossibilità assoluta di caricare mappe personalizzate (magari più dettagliate o specifiche per la MTB, per esempio). Un controsenso per uno schermo così grande.
Software: c'è ancora parecchio da pedalare
Se l'hardware convince, il software delude su quasi tutta la linea.
L'esperienza utente è penalizzata da traduzioni pessime in italiano, spesso approssimative o palesemente errate.
L'ecosistema è poi incredibilmente blindato:
- c'è l'obbligo tassativo di passare dalla loro applicazione proprietaria per qualsiasi operazione.
- è impossibile scaricare direttamente le tracce in formato GPX (lo standard universale), costringendo l'utente a utilizzare solo i file FIT.
- la connettività con le terze parti è ridotta all'osso: c'è il supporto a Strava e TrainingPeaks ma l'app soffre di una totale mancanza di integrazione con piattaforme fondamentali per chi va in bici come Komoot, Wikiloc e molte altre. Se pianificate i vostri giri su queste app, preparatevi a fare i salti mortali.

Pro e Contro del Magene C706
Vantaggi
- Schermo luminoso e ampio
- Svariate possibilità di personalizzazione delle schermate
- Qualità hardware solida e materiali robusti
- Buona ricezione GPS
Svantaggi
- Gestione mappe pessima: visualizzazione piccola e zoom scadente
- Software chiuso: obbligo di usare l'app Magene e solo file .FIT (niente GPX)
- Isolamento software: manca la connettività con Komoot, Wikiloc e simili
- Traduzioni di sistema pessime e approssimative
Conclusioni
In definitiva, il mercato dei ciclocomputer GPS è sempre più competitivo e Magene mi sembrava un'alternativa valida ai soliti noti. In realtà il suo nuovo C706 sulla carta ha le caratteristiche per sfondare sul mercato (e vista la forte operazione di marketing che sta facendo è molto probabile che lo faccia... d'altronde anch'io l'ho acquistato no?!?), ma alla prova dei fatti — soprattutto sul lato smart e software — il dispositivo mostra tutti i suoi limiti, lasciando la sensazione di un prodotto ancora "acerbo".
Il Magene C706 ha il "fisico" per competere, ma la testa non è ancora pronta. Finché Magene non aprirà il software alle app di terze parti e non sistemerà la navigazione sulle mappe, questo GPS rimane un'occasione mancata, consigliato solo a chi cerca un grande schermo per leggere i dati numerici e non ha pretese di navigazione avanzata.
Insomma, se sei uno stadista, usi Strava come app principale e non ti interessa la navigazione quanto i dati dell'uscita (ClimbPro, etc...) e magari la connettività con i sistemi radar, cambio elettronico e vari, allora potresti farci un pensierino perché il prezzo è davvero competitivo.
Se viaggi in bici e vuoi un GPS che ti permetta di navigare bene e prendere decisioni in loco, affidati ai marchi classici almeno finché non ci sarà un miglioramento davvero marcato nella gestione software.


















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