Alta Via delle 5 Terre: da Levanto a Portovenere in MTB

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Se pensi alla Liguria pensi inevitabilmente alle 5 Terre e al lungomare di Levante dove l'acqua cristallina risveglia la voglia di tuffarsi ad ogni ora del giorno. Anche per la mountain bike e la bicicletta questi luoghi racchiusi tra mare e monti offrono tanti sentieri pedalabili, soprattutto da chi è mediamente esperto e ha già una certa esperienza in discese insidiose. L'Alta Via delle 5 Terre in MTB è un itinerario impegnativo che, tenendosi in quota sopra il mare, permette di attraversare fuoristrada la dorsale che sovrasta il litorale ligure, patrimonio UNESCO. Il nostro percorso inizia a Levanto, il paese di Barnaba Guano che fu doge di Genova nel XV secolo e, invece che scendere a Riomaggiore o LaSpezia, raggiungerà la rinomata Portovenere, una delle mete da non perdere durante un viaggio in Liguria.

Mappa

 
 

La salita verso il "Termine"

L'itinerario MTB lungo l'Alta Via delle 5 Terre inizia da Levanto, la prima località oltre Monterosso ad Occidente. Dal centro storico animato di focaccerie e locali si segue la strada verso la stazione ferroviaria lungo il torrente Ghiararo, in estate spesso in secca. Alla rotonda del campo sportivo si svolta a destra oltrepassando il greto e poi a sinistra in direzione di Monterosso e La Spezia. L'asfalto è da subito in salita anche se le pendenze non sono mai aggressive. In piena estate consiglio di partire molto presto per godere della frescura prima che la canicola si svegli. Si guadagna quota con costanza superando i borghi di Legnaro e Chiesanuova e allontanandosi sempre più dal mare e da Levanto. sopra levanto albaA 320 m, dopo una breve galleria di 150 m, si segue la strada sulla sinistra e si approda alla Colla di Gritta. Qualche scorcio sul mare si concede prima di riprendere il tracciato verso il Santuario di Soviore, il più antico di culto mariano in Liguria.
Dal piazzale antistante il complesso si scorge Monterosso al mare, la prima delle 5 terre, e sempre dal piazzale si può costeggiare la chiesa su un breve tratto di sterrato prima di ritornare sulla strada principale. Il Termine è ormai vicino, un solo ultimo chilometro e si potrà decretare il vero inizio dell'Alta Via delle 5 Terre in MTB.
madonna di soviore mtb
 

L'Alta Via delle 5 Terre

Termine è in realtà l'inizio di due itinerari tra i più belli delle 5 Terre: il primo è la strada panoramica asfaltata, da poco riaperta, che permette tra numerosi saliscendi di godere di piacevoli scorci sul litorale spezzino, il secondo è il trail dell'Alta Via delle 5 Terre che tra sterrati e single trail è percorribile solo a piedi o in mountain bike (con diverse varianti tra le due possibilità!). bosco alta via 5 terreSalutiamo l'asfalto e ci inerpichiamo da subito sulla rampa segnalata come AV5T: poche pedalate e ci ritroviamo a spingere la bici in salita su sassi e radici per qualche minuto. Lo scollinamento è un sospiro di sollievo: comincia un divertente e, fin dai primi momenti impegnativo, single trail in discesa che allargandosi giunge fino alla Foce di Drignana. Un attraversamento stradale richiede un istante di attenzione prima di riprendere a salire su asfalto con punte che sfiorano il 16-17%. E' questione di 400 metri e il bivio sulla destra ci fa tornare su forestale sterrata.segnaletica alta via
Si procede incrociando l'Alta Via delle 5 Terre per gli escursionisti che in certi tratti risulta troppo complessa da seguire in MTB. Qualche decina di metro particolarmente duro obbliga i meno allenati a scendere di sella per spingere la bici, ma è questione di pochi minuti.
La bellezza dell'itinerario si trova in diverse caratteristiche individuate: prima tra tutte nella manutenzione ottimale del fondo, variegato e mai noioso, poi nel silenzio dei boschi rotto solo dalla presenza di qualche volatile, scoiattoli e alcuni sfuggenti mammiferi e anche dal fatto che, durante le giornate più afose, le fronde e la vegetazione cospicua mantengano il percorso sempre fresco.alta via 5 terre trail
All'area sosta, dove Leo rimedia una pizzicatura della camera d'aria, deviamo a destra immettendoci sull'Alta Via dei trekkers. Un single trail corre lungo il versante della montagna regalandoci momenti davvero divertenti. Superiamo Monte Castello senza raggiungerne la vetta e poi scendiamo a Cigoletta, 611 m. Da Cigoletta una leggera salita ci riporta a quota 640 m circa di Sella Marvede dove inizia il tratto a spinta più lungo del giro, circa 10 minuti.verso la croce

Saliscendi fino al Colle del Telegrafo

Dal culmine si risalta in sella per affrontare i divertenti saliscendi con vista su Manarola e Riomaggiore, due delle 5 terre. Lentamente si perde quota seguendo il single trail pulito e ben segnalato che oltrepassa il Monte Grosso, il Monte Verrugoli e il bivio per Bramapane.discesa vista mare
Il Colle del Telegrafo è sempre più vicino con il suo ristoro e la striscia di asfalto che lo attraversa. Due ripidi tratti di discesa, sporchi e sassosi, danno del filo da torcere agli pneumatici ma con un po' di attenzione si riesce a stare in sella. Al Colle convergono diverse strade e sentieri che procedono verso l'entroterra o il mare e tra questi c'è anche l'Alta Via delle 5 Terre che continua parallela alla costa. Bruschetta pesto e mozzarella e un bicchiere di limonata danno la giusta carica per proseguire nell'itinerario MTB in questo paradisiaco angolo di Liguria. 
sopra le 5 terre mtb
All'orizzonte... Campiglia
 
Dal Colle del Telegrafo si sale al Monte dei Fraschi continuando poi verso la chiesetta di Sant'Antonio presso la quale si trova un ristoro. mtb vista mareDal breve tratto ciottolato si torna su sterrato giusto in tempo per affrontare due tornanti in discesa verso Campiglia. Gli scorci sulla costa sono sempre più frequenti e lasciano senza fiato. Il borgo di Campiglia, piccolo e raccolto, giace sulle dorsale dell'Alta Via delle 5 terre ed è un buon punto sosta per fare rifornimento di acqua o viveri. Si costeggia la piazzetta panoramica della chiesa  sulla destra entrando su sterrato e raggiungendo, in poche pedalate, il vecchio mulino risalente con molta probabilità al 1600. Una piccola deviazione ci porta ad un punto panoramico sulla penisola di Portovenere e il Mar Tirreno, vale la pena investire 10 minuti per qualche scatto fotografico. L'asfalto appare nuovamente sul nostro tracciato ma solo per un tratto: ci conduce a Bocca del Cavallin dove si svolta a destra in salita. Poche decine di metri e si torna su sterrato. L'ascesa al Rifugio Castellana che appare abbandonato è fatta di scale e single trail pedalabili al 50%, ma il tratto è davvero breve.salita rifugio castellana

Portovenere e il golfo da vicino

L'Alta Via del Golfo, con un ampio tornante, ci porta ad ammirare la città di La Spezia dall'alto. All'orizzonte le candide e mistiche sagome delle Alpi Apuane fanno promettere che prima o poi si esploreranno in MTB, ma questa sarà un'altra storia. 
vista la spezia e apuane
Dai 380 m scendiamo su forestale per diversi tornati fino all'ennesimo punto panoramico dove si riprende l'asfalto. L'ultimo tratto di discesa verso Case Rosse e il pittoresco porticciolo adiacente della località Le Grazie è veloce e in men che non si dica ci si ritrova lungomare.
Per raggiungere Portovenere seguiamo la strada litoranea che aggira la penisola in leggera ascesa per poi tuffarsi a capofitto verso la rinomata località. L'acqua verde smeraldo è un continuo invito a tuffarsi ma prima di rilassarci abbiamo bisogno di sapere se sarà possibile tornare a Levanto via mare con il battello.
 
Al desk dei battelli sembrano non essere ancora abituati al trasporto biciclette e così, dopo averci invitato a tornare più tardi, ci confermano di poter trasportare il nostro mezzo allo stesso prezzo del biglietto ordinario ossia 20€ a bici. In due il conto finale sarebbe di 80€, decisamente eccessivo a nostro parere, e così a malincuore siamo costretti ad abbandonare l'idea di un romantico ritorno via mare. Voglio precisare che abbiamo affrontato il giro in alta stagione quindi, forse, in un periodo più tranquillo, il comandante avrebbe accettato a bordo due ciclisti anche trasportando gratuitamente le biciclette o forse no, attendiamo che qualcuno ci riprovi e ci aggiorni in merito.
 portovenere
Un breve giro per Portovenere conferma la bellezza della cittadina. Per rientrare a Levanto prendiamo la strada costiera verso La Spezia dove, con 15€ in due, riusciamo a salire su un regionale con bici al seguito (in Liguria poi su alcuni treni il trasporto bici è addirittura gratuito, ma bisogna informarsi prima su quali sia possibile!).
L'Alta Via delle 5 Terre è un giro impegnativo ma assolutamente da fare: variegato, divertente, fresco e, soprattutto nell'ultima parte, molto panoramico, permette di scoprire un angolo del Parco nazionale delle 5 terre fuori dalle solite rotte degli escursionisti. Il trail è ben tenuto e pulito ideale per godere appieno del territorio in MTB.mtb 5 terre
Questa variante dell'Alta Via non è che una delle possibili tra le quali troviamo anche quella di Damiano con partenza da Termine e discesa a Riomaggiore.
Se non sei interessato a visitare Portovenere invece, puoi seguire la discesa verso La Spezia dei ragazzi di cicloalpinismo.

Dove dormire a Levanto

Le possibilità per soggiornare a Levanto sono molteplici, dagli alberghi ai campeggi. Noi abbiamo alloggiato al Villa Margherita, un'antica abitazione riadattata a struttura turistica. Il proprietario Federico è disponibile e molto gentile: la bici si può lasciare nel garage in tutta sicurezza e si può richiedere di anticipare la colazione. Trovi tutti gli alloggi e altre informazioni sulla zona su visitlevanto.it
Alta Via delle 5 Terre in MTB lifeintravel.it
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Veronica

Classe 1983 (mi han detto che ne sono nati di matti quell'anno...), abito nel bellissimo Trentino da qualche anno e la fortuna (o sfortuna) mi ha fatto incontrare Leo con cui ora vivo e scrivo su lifeintravel.it Dopo aver girato l'Europa e l'Italia con i miei genitori, per la maturità mi sono regalata un viaggio in 2 cavalli da Milano a Praga (un fiorino ha interrotto il nostro viaggio verso Mosca facendoci ribaltare su una strada slovacca). Dopo aver cambiato mille lavori (pasticcera, agente di viaggio, venditrice di gabinetti, addetta alle lamentele in un call center, barista, cubista ehm, questo non ancora!...) ed aver viaggiato due volte in Messico, ho mollato tutto senza alcun rimpianto per volare in Nuova Zelanda dove ho bighellonato per cinque mesi. Nel 2010 con Leo sono partita per un lungo viaggio in bicicletta nel sud est asiatico. Ora, fra un'escursione in montagna ed un'avventura, sogno e risogno la Panamericana sulle due ruote!!! Ecco in poche parole chi sono: cicloviaggiatrice per scelta, pasticciona a tempo pieno, mountain biker per caso, quando non viaggio ne sto combinando una delle mie...
Sito web: www.lifeintravel.it

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