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LunOtt09

Linea Cadorna in MTB sul Lago Maggiore | Itinerario sul monte Morissolo

L'area geografica del Lago Maggiore, diviso tra Piemonte e Lombardia, è ricca di itinerari ciclabili e per mountain bike, tracciati poco conosciuti e strade militari.  Abbiamo percorso parte della famosa Linea Cadorna in MTB portandoci fin sulla cima del Monte Morissolo, un incredibile balcone panoramico sul Lago Maggiore.

 

Mappa

 
 

Salita al Passo Folungo

Il punto di partenza di questo itinerario MTB sopra il Lago Maggiore è il paese di Premeno, 2000 abitanti in estate, 725 nelle altre tre stagioni dell'anno. Dal parcheggio della vecchia stazione, dove è comodo lasciare l'auto, la strada asfaltata inizia subito a salire dolcemente verso la località di Piancavallo. panorama da piancavalloPrima di giungervi si superano Pian del Sole, la cascina di Luera e Manegra dove si devia drasticamente verso ovest. Tre tornanti ci portano ancora più in alto fino ad un bel punto panoramico sulla parte centrale del ramo orientale del Lago Maggiore. Lo scorcio è davvero suggestivo e nelle giornate più limpide si vedono chiaramente anche alcune delle vette giù situate in territorio svizzero. Il tracciato, sempre su asfalto, oltrepassa il centro Auxologico di Piancavallo e prosegue costeggiando il pendio brulicante di capre e caproni. In località Colle, a quota 1240 m circa, l'asfalto lascia il posto ad una piacevole sterrata militare, la strada Cadorna, che continua ad ascendere in direzione del Passo Folungo.  Sul percorso è presente anche la segnaletica del Lago Maggiore Bike che consiglia i tracciati più adatti alla MTB.strada militare
A Il Colle teniamo la sinistra passando sotto il panettone del Monte Spalavera. Intorno alla strada iniziano a delinearsi i confini del Parco Nazionale della Val Grande, uno dei più incontaminati d'Italia. All'orizzonte uno spicchio di lago appare dalla foschia lasciandoci a bocca aperta. Continuiamo ad aggirare il Monte Spalavera pedalando in direzione del Passo Folungo, a quota 1369 m. al passo folungo La strada militare, man mano che guadagna quota, diventa sempre più piacevole e il lago Maggiore all'orizzonte aumenta la suggestione.
Il Passo Folungo dovrebbe essere lo spartiacqua tra la prima parte dell'itinerario e la seconda che ci porterebbe oltre i 1700 m del Rifugio Pian di Vadà, sotto la cima del Monte Zeda. Il cielo è però diventato scuro e le nubi basse ci impediscono di scorgere il resto del sentiero così decidiamo di rimandare la seconda parte alla prossima volta e invece di proseguire verso il Rifugio, svoltiamo a destra verso l'Alpe Archià e un agriturismo che potrebbe sedare la nostra fame: purtroppo lo troviamo chiuso. passo folungo

Quel che resta della guerra

La sterrata prosegue comunque divertente aggirando il versante orientale del Bavarione e, dopo vari saliscendi, precipita ai 1200 m. 

segnaletica mtb

Senza alcun preavviso poi la forestale riprende a salire con decisione facendoci scalare rapidamente i rapporti. Pedaliamo nuovamente in direzione de il Colle, ma prima di giungervi, seguiamo una breve deviazione (in salita) che ci porta ai resti della vecchia caserma di Cima d'Alpe.  Dalla località ci spostiamo verso oriente seguendo la traccia verso il Monte Morissolo: la prima parte è su single trail impegnativo in leggera salita, dove una buona tecnica può fare la differenza nel superamento di sassi e radici. camminamento tra le gallerieMan mano che si avanza il tracciato, pur mantenendo un'ampiezza limitata, si semplifica ed è davvero divertente da pedalare.Dopo circa 1,5 km approdiamo all'inizio del sentiero per escursionisti che sale alla vetta del Morissolo. Con cautela appoggiamo le bici ad un grosso tronco e ci incamminiamo. Optiamo per seguire le suggestive gallerie che si sviluppano più in basso rispetto al percorso escursionistico.cima monte morissolo

La Linea Cadorna

Il sistema difensivo italiano alla Frontiera Nord verso la Svizzera, conosciuto con il nome di Linea Cadorna, fu realizzato tra il 1899 e il 1918 per proteggere l'Italia da un ipotetico attacco da nord. L'eredità difensiva rimasta è composta da sistemi di gallerie, come quelle del Monte Morissolo, feritoie, resti di caserme, avamposti, mulattiere e trincee ancora ben conservate... Ai piedi della vetta del Monte Morissolo inizia il camminamento tra le vecchie gallerie che si sviluppa vista lago. I panorami si susseguono da un antro all'altro fino ad arrivare all'ultimo avamposto difensivo, appena sotto la cima. Sempre a piedi è possibile, con attenzione, percorrere gli ultimi metri per raggiungere le Tre Croci (è presente anche una corda fissa per aiutarsi nella percorrenza del sentiero un po' esposto).cartello linea cadorna

Dalla vetta la vista a 360° è magnifica e spazia su gran parte del territorio del Lago Maggiore. Per rientrare al luogo dove abbiamo parcheggiato le MTB basta seguire il breve anello che scende sul versante opposto della vetta e in pochi minuti ci si ritrova sulla suggestiva strada militare per Piancavallo. Costruita a ridosso della montagna questa via di comunicazione è curata e ben tenuta e pedalarci è assolutamente un must.militare verso piancavallo

Ristoro e discesa

Se dopo questa parte di itinerario non ci vedi più dalla fame, puoi concederti una sosta ristoratrice presso la Baita di Piancavallo affacciata sulla Val Grande (come abbiamo fatto noi). discesa sterrata da piancavalloDa Piancavallo l'itinerario prende una piega più tecnica proseguendo su una sterrata, a tratti single trail, sassoso e insidioso. Certi tratti mettono alla prova le abilità funamboliche del biker: dai 1240 m di località Piancavallo si scende ai 900 m di Manegra, riemergendo sull'asfalto già incontrato in salita. La traccia rientra a Pian del Sole dalla stessa via dell'andata ma, una volta giunta alla località, devia su una strada secondaria a tratti sterrata. In breve ci si ritrova nuovamente al parcheggio della stazione, punto di partenza e di fine del tracciato MTB sul Monte Morissolo e sulla Linea Cadorna.bikers

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Veronica

Classe 1983 (mi han detto che ne sono nati di matti quell'anno...), abito nel bellissimo Trentino da qualche anno e la fortuna (o sfortuna) mi ha fatto incontrare Leo con cui ora vivo e scrivo su lifeintravel.it Dopo aver girato l'Europa e l'Italia con i miei genitori, per la maturità mi sono regalata un viaggio in 2 cavalli da Milano a Praga (un fiorino ha interrotto il nostro viaggio verso Mosca facendoci ribaltare su una strada slovacca). Dopo aver cambiato mille lavori (pasticcera, agente di viaggio, venditrice di gabinetti, addetta alle lamentele in un call center, barista, cubista ehm, questo non ancora!...) ed aver viaggiato due volte in Messico, ho mollato tutto senza alcun rimpianto per volare in Nuova Zelanda dove ho bighellonato per cinque mesi. Nel 2010 con Leo sono partita per un lungo viaggio in bicicletta nel sud est asiatico. Ora, fra un'escursione in montagna ed un'avventura, sogno e risogno la Panamericana sulle due ruote!!! Ecco in poche parole chi sono: cicloviaggiatrice per scelta, pasticciona a tempo pieno, mountain biker per caso, quando non viaggio ne sto combinando una delle mie...

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