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Anello di 2 giorni tra Val Tidone e Val Trebbia in bici

L'itinerario cicloturistico  che abbiamo percorso tra la val Tidone e la val Trebbia in bicicletta si immerge  nella Natura di queste due vallate portandoti anche a scoprire alcuni castelli, borghi storici come Bobbio e il canyon del fiume Trebbia. Nel percorso di cicloturismo non mancano un paio di brevi ma divertenti sterrati, un paio di salite durante le quali spingere sui pedali e istanti da dedicare alla contemplazione dei luoghi che contraddistinguono questa area geografica tra Lombardia ed Emilia Romagna.

Mappa

 

Verso Bobbio e il ponte Gobbo - 1° giorno

Da Nibbiano, paese natale di Milena Gabanelli,  la giornalista divenuta famosa per il programma Report, inizia il nostro itinerario di due giorni attraverso la val Tidone e la val Trebbia in bici. Il percorso parte a 284 m di quota e segue per un tratto la Sp34 nella stessa direzione in cui scorre il torrente Tidone superando ilcastello Corticelli, una vecchia residenza signorile ora location per matrimoni. Chi volesse aggiungere un tratto in più di sterrato adatto anche a bici gravel potrà imboccare all'uscita di Nibbiano, sulla destra, il Sentiero del Tidone ma ne parleremo più avanti...sterrato sul tidone
A Trevozzo lasciamo la strada provinciale per attraversare il Tidone ed entrare nel comune di Pianello. Questo piccolo borgo ha origini molto antiche e girando per le vie del paese si può ancora respirare quell'aria medievale tipica di certe località italiane. Pianello,  con la sua rocca eretta nel X secolo e la sua chiesa dedicata a San Maurizio e San Colombano innalzata sui resti di un edificio religioso voluto dai monaci di Bobbio, è un luogo tranquillo dove sostare per un caffè prima di continuare la pedalata. sentiero del tidone in biciAll'uscita di Pianello si imbocca un divertente sterrato che taglia i campi e attraversa il torrente Chiarone prima di rispuntare sull'asfalto dopo 4 km, giusto in tempo per iniziare l'ascesa. Il territorio della Val Tidone è prettamente collinare e in bicicletta ci si accorge subito che il tracciato non sarà scontato. sterrato vigneti della val tidone
In salita superiamo il cartello per Montecanino e Nala manifesta subito un certo entusiasmo. Poco sopra la nostra testa spunta il Castello della Boffalora con le sue torri ben conservate, ma noi proseguiamo baciati dal sole fino ad Agazzano, in Val Luretta.
Il borgo di Agazzano vanta un maestoso castello affiancato da un'altrettanta suggestiva rocca che consigliamo di visitare se si ha tempo a disposizione (Castello di Agazzano aperto da marzo a novembre - 8,50€ adulti).verso agazzano in bici
Lasciamo Agazzano attraversando il torrente Luretta e immettendoci, per un breve tratto, sulla Sp40, fino in prossimità di Gazzola. Dal comune si prende subito una strada comunale per nulla trafficata che conduce al castello di Rivalta, in Val Trebbia. In bici, fino a questo punto, non si comsumano molte energie, ma il bello deve ancora arrivare...castello di rivalta in bici i tre
Decidiamo di fermarci alla fortezza per fare due passi con Nala al suo interno tra bici decorate di fiori e grandi portali in legno. La funzione di questo avamposto sorto su un burrone appena sopra il fiume Trebbia era quella di presidiare il passaggio su un'antica e importante via di comunicazione chiamata Caminus Genue che, passando per la provincia di Genova, arrivava al mare, quindi di sicuro una via strategica.castello di rivalta La leggenda vuole che il castello di Rivalta, come molti altri manieri, sia abitato da due fantasmi: quello del cuoco Giuseppe e Pietro Zanardi Landi, entrambi uccisi nell'edificio in epoche diverse.come un cavaliere
Con un brivido che ci percorre la schiena, naturale conseguenza della storia degli spettri, ripartiamo da Rivalta lungo la SP40. Gli occhi sono già pieni di meraviglie e l'umore è alle stelle: siamo felici di essere finalmente giunti in Val Trebbia in bicicletta. Pedaliamo prima in piano e poi su dolci saliscendi superando campi dorati di frumento, distese prative verdeggianti e freschi boschetti. vigneti val trebbiaL'itinerario prosegue poi sul costone di una colline tra vigne ordinate, piantate in posizione non proprio comoda per la raccolta. Oltrepassiamo il castello di Statto e continuando su facile tracciato giungiamo presto a Donceto. In paese, per evitare di ritrovarci su forestali o strade piuttosto impegnative, decidiamo di scendere fino al Trebbia per attraversarlo e continuare il nostro viaggio sulla riva orografica opposta. val trebbia strada secondariaA Perino, dove si produce un rinomato vino chiamato Trebbianino DOC, riprendiamo l'itinerario lungo il Trebbia mantenendoci leggermente in quota rispetto alla SS45 che corre nella vallata. In bici ci si immerge nei profumi e nei colori che si incontrano lungo la strada e noi, visto l'orario, abbiamo una gran voglia di un panino con la coppa piacentina. Dopo Perino seguono Palazzo Torre e Ponte Sotto poco oltre il quale la strada secondaria finisce sulla principale. Restiamo per un paio di chilometri sulla statale (piuttosto trafficata nei fine settimana estivi, accettabile negli altri periodi) prima di deviare verso Mezzano Scotti, una frazione di Bobbio. Il piccolo centro è animato e così approfittiamo dei negozi aperti per rinfrescarci con un gelato prima di riprendere la via. Bobbio è  vicina ma la strada secondaria vicino al Trebbia, quella che vorremmo seguire per giungere alla nostra destinazione di giornata, è bloccata dai lavori in corso. L'alternativa più facile sarebbe quella di seguire la statale fino in paese ma ci aspetterebbe una lunga e pericolosa galleria... l'unica possibilità sicura è quella di salire a Centomerli lungo una strada solitaria che sfiora i 520 m.
verso bobbio in bici
 Armati di pazienza e di una gran voglia di arrivare alla meta, saltiamo in sella per l'ultima fatica della giornata che ci porterà alla meravigliosa Bobbio.
ponte gobbo notte bobbio
Con il Ponte Gobbo di costruzione romana e l'Abbazia di San Colombano, Bobbio, in passato la storica repubblica di Bobbio, è  senza dubbio la destinazione più celebre della Val Trebbia anche per la sua posizione sulla Via degli Abati (la Via Francigena di Montagna già raccontata da Girumin) e raggiungerla in bici è un'emozione indimenticabile.ponte gobbo illuminato
 
 

Il Canyon del Trebbia e il Passo del Brallo - 2° giorno

 
Il risveglio a Bobbio ha un sapore particolare... questo paese della Val Trebbia è avvolto da un'aura di sacralità e misticismo e trovarsi dinanzi al Ponte Gobbo poco dopo l'alba trasmette una strana energia. Bobbio, nelle prime ore del mattino, è ancora addormentata e noi ne approfittiamo per un ultimo giro in bicicletta per le vie del centro storico. Dopo una corsa con Nala sull'argine del Trebbia sotto il caratteristico  ponte ad undici arcate, partiamo in direzione sud pieni di aspettative.bobbio in bici La strada è deserta e solo due caprioli, mamma e piccolo, si scomodano per un saluto. Poco prima che il torrente Carlone scompaia nelle limpide acque del Trebbia attraversiamo un ponte per raggiungere la sponda orografica orientale: anche oggi pedaleremo controcorrente guardando il fiume scorrere verso il Po nella direzione opposta alla nostra. La strada avanza seguendo il serpentone d'acqua sottostante, supera una breve galleria e approda a San Salvatore.canyon del trebbia Due figure con casco e due ruote procedono nel senso opposto al nostro, l'impatto è inevitabile. Si dice spesso che il mondo sia piccolo ed anche in questa occasione ne abbiamo avuto la conferma: Diego, che con Cassandra forma la coppia del Tandem Volante, sta tornando da una lunga escursione in Liguria con un amico... incontrarci su questa strada senza alcun appuntamento è davvero incredibile.
In questo angolo della Val Trebbia in bicicletta si percorre un grande canyon che il fiume ha formato nel corso dei secoli. val trebbia in bici paesaggiSu uno sperone roccioso sopra l'acqua sorge Brugnello, un piccolissimo borgo che ormai conta solo 11 abitanti. Dalla sua posizione privilegiata sembra controllare il passaggio sottostante, pronto a dare l'allarme alla sua esigua popolazione in caso di invasione nemica.
Marsaglia, sede amministrativa del comune sparso di Corte Brugnatella, si trova poco più avanti, racchiuso tra la strada e il Trebbia. Approfittiamo di una stretta via che scende verso il corso d'acqua per raggiungere la riva e rinfrescarci un po'. L'acqua è gelida ma la giornata calda compensa perfettamente: una volta entrata fino alle ginocchia nel Trebbia non uscirei più. Nala è titubante: non sa se tuffarsi di pancia per cercare di catturare il gabbiano poco più in là o se restare asciutta sulla sponda... alla fine opterà per la seconda alternativa. nala al fiume trebbiaLa Val Trebbia prosegue ancora oltre Marsaglia incuneandosi tra le rocce e il suo fiume e regalandoci scorci sempre più piacevoli.
Ponte Organasco è il punto di incontro tra le strade provenienti da Bobbio, da Genova e da Pavia e il nostro paese di svolta. Un tempo a questa latitudine, sulle cangianti acque del Trebbia, sorgeva un suggestivo ponte romano del quale ormai non rimane alcuna traccia (noi non ne abbiamo trovate purtroppo!). Il nostro itinerario cicloturistico lascia Ponte Organasco e il Trebbia in direzione della provincia di Pavia e del Passo Brallo.strada del brallo Da qui in avanti, per lunghi chilometri, non incontreremo più molti ristori eccezion fatta per una piccola osteria ai piedi della salita al passo Brallo. La strada per il valico, lunga 14 km, è un gomitolo di tornanti dolci che risalgono la montagna collegando la Val Trebbia (che nell'ultima parte è in territorio pavese) con la Valle Staffora.passo brallo in bici Dal passo, raggiunto senza eccessiva fatica visto che le pendenze non superano mai il 7%, si giunge a Brallo di Pregola dove si può decidere se scendere nella vera e propria Valle Staffora (attraverso due distinte strade!) o proseguire oltre il paese fino al Passo Penice o al Passo Scaparina (1108 m). Questo tratto di strada fa parte anche dell'anello in bici da strada tra Val Staffora e Val Trebbia percorso da Davide.
A Brallo di Pregola intravediamo il castello Malaspina appena prima di proseguire sulla strada prescelta: saliremo la via del Passo Scaparina, poco battuta e piuttosto selvaggia. 
strada per il passo brallo
La strada riprende quindi a salire, a tratti impegnativa, passando ai piedi della Cima di Valle Scura e mostrandoci i verdeggianti pendii che contornano la valle Staffora. Il Passo Scaparina è il confine geografico tra Emilia Romagna e Lombardia e, oltre il valico, la strada continua, a tratti pianeggiante e a tratti in discesa, fino ad entrare nell'area pavese della Val Tidone.passo scaparinaLa parte più impegnativa del nostro viaggio in bicicletta è passata e così, oltre il passo Scaparina, decidiamo di festeggiare con un panino gigante e un buon bicchiere di vino rosso. Il rientro a Nibbiano avviene tranquillo e veloce lungo la strada  SP412 della Val Tidone superando Romagnese con il suo castello, il lago artificiale di Trebecco formato dalla Diga del Molato e le case in sasso di Caminata.

Il Sentiero del Tidone

Durante il nostro viaggio di due giorni tra la Val Tidone e la Val Trebbia in bicicletta abbiamo incrociato il Sentiero del Tidone. sentiero del tidoneQuesto tracciato gravel collega il fiume Po nel punto in cui il Tidone termina il suo corso, alla sorgente del torrente stesso in prossimità di Casa Matti. Lungo 69 km il Sentiero del Tidone è tabellato e si sviluppa quasi interamente su sterrato con sei guadi (evitabili nei periodi di piena attraverso strade alternative). Per avere ulteriori informazioni su questo itinerario MTB e gravel puoi collegarti al sito ufficiale del Sentiero del Tidone dove è presente anche la traccia gps.

  • Uno sguardo al castello della Boffalora
  • Una visita al castello di Agazzano
  • Leggende e storie del castello di Rivalta
  • Un bicchiere di Trebbianino DOC
  • Bobbio con l'abbazia di San Colombano e lo splendido ponte Gobbo
  • Pedalare lungo il canyon del Trebbia
  • Il poco conosciuto passo Scaparina
  • Un po' di sterrato lungo il sentiero del Tidone
  • Come raggiungo Nibbiano? Il mezzo più comodo per raggiungere Nibbiano è l'automobile (SP 412R da Piacenza). Da Milano si può anche facilmente raggiungere in treno Pavia o Voghera e poi pedalare fino a Nibbiano.
  • L'itinerario è segnalato? L'itinerario non è segnalato quindi consigliamo di scaricare la traccia GPS 
  • Sono presenti fontane o fonti d'acqua in generale? Lungo l'itinerario si trovano diverse fonti d'acqua soprattutto nei paesi  
  • Com'è la qualità delle strade dell'itinerario? Il percorso è asfaltato e in buono stato con un piccolo tratto sterrato divertente
  • Itinerari collegati: a Bobbio ci si può collegare con il giro della val Trebbia e val Staffora in bici

Dove dormire in val Trebbia e val Tidone?

  • Se segui il nostro itinerario da Nibbiano, ti suggeriamo di fermarti per una notte nella piacevole Bobbio. Se ami avere indipendenza totale ti consiglio di prenotare un appartamento su AirBnB
  • Cosa mangiare lungo l'itinerario? La cucina tradizionale propone il capretto piacentino, salumi piacentini, bortellina, gnocchi al forno, garganelli, maccheroncini alla cipolla e , per chi ama il genere, le lumache.
  • Dove mangiare lungo l'itinerario? Lungo l'itinerario puoi fermarti in ristoranti e trattorie tipiche (soprattutto a Bobbio)

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    serberwww · 10 mesi fa
    Ciao ragazzi!
    Volevo ringraziarvi per questo bel percorso. Io e Rosy, mia moglie, lo abbiamo fatto questa domenica e lunedi 13/14 settembre 2020. Lo abbiamo seguito integralmente, in piu' siamo saliti al passo monte Penice e una veloce puntata a Zavattarello. Il percorso è veramente molto bello, tantissime cose da vedere e splendidi paesaggi. Bellissimo il canyon del Trebbia, Bobbio e le colline della Val Tidone. Dura la salita fino al passo, ma voi che gambe avete? Noi abbiamo preferito pernottare in un comodo agriturismo a Bobbio e assaggiare qualche piatto della cucina locale. Peccato che queste valli siano praticamente senza percorsi ciclabili. Ancora non hanno recepito le potenzialità turistiche del cicloturismo, peccato. Noi siamo sempre alla ricerca di percorsi brevi come questo di due giorni, quindi vi incoraggiamo a pubblicarne altri.
    Grazie!
    Sergio e Rosy.
    • Questo commento non è pubblicato.
      Vero · 10 mesi fa
      Ciao Rosy e Sergio, scusate la latitanza ma ci trovavamo in bici anche noi! Ci fa super piacere che vi sia piaciuto e vi siate divertiti (avete trovato anche un bel sole mi sembra^^). Avete proprio ragione sulle potenzialità dei territori attraversati... speriamo se ne rendano conto anche loro^_^ (come itinerari è presente solo il sentiero del Tidone ma credo sia più idoneo a essere percorso in MTB). Eeheh per quanto riguarda gli itinerari di due giorni... avete proprio ragione^ ne abbiamo parecchi indietro e cercheremo di metterci sotto per postarne di più! A presto e buone pedalate^^
      Vero
Vero

ITA - Correva l'anno 1983 quando ha sorriso per la prima volta alla luce del sole estivo. Da sempre col pallino per l'avventura, ha avuto la fortuna di girare l'Europa e l'Italia con i genitori e poi, per la maturità, si è regalata un viaggio in 2 cavalli da Milano verso la Russia. Al momento giusto ha mollato il lavoro senza alcun rimpianto per volare in Nuova Zelanda dove ha viaggiato per cinque mesi in solitaria. Nel 2007 ha provato per la prima volta l'esperienza di un viaggio in bici e, da quel momento, non ne ha potuto più fare a meno... così, dopo alcune brevi esperienze in Europa, nel 2010 è partita con Leo per un lungo viaggio in bicicletta nel Sud Est asiatico, la prima vera grande avventura insieme! All'Asia sono seguite le Ande, il Marocco, il Sudafrica-Lesotho e #noplansjourney. Se non è in viaggio, vive sul lago d'Iseo! Carpediem e buone pedalate!

EN - It was 1983 when he smiled for the first time in the summer sunlight. Always with a passion for adventure, she had the good fortune to travel around Europe and Italy with her parents and then, for maturity, she took a trip in 2 horses from Milan to Russia. At the right moment he quit his job with no regrets to fly to New Zealand where he traveled for five months alone. In 2007 she tried the experience of a bike trip for the first time and, from that moment on, she couldn't do without it ... so, after some short experiences in Europe, in 2010 she left with Leo for a long cycling trip in South East Asia, the first real great adventure together! Asia was followed by the Andes, Morocco, South Africa-Lesotho and #noplansjourney. If he's not traveling, he lives on Lake Iseo! Carpediem and have good rides!

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