Parlando di Portogallo non si può non pensare al fado, il genere di musica popolare tipico di questa nazione, allo scrittore Pessoa ed al sentimento della saudade. Se si tratta di viaggi in bicicletta e cicloturismo in Portogallo invece, parlare dell'Ecovia Litoral dell'Algarve è davvero d'obbligo: da Cabo de Sao Vicente a Vila Real de St. Antonio, l'ecovia do litoral (se usiamo il nome portoghese!) corre per 220 km circa lungo la costa dell'Algarve fra paesaggi mediterranei e paesi sempre uguali negli anni e nelle stagioni.
L'ecovia litoral dell'Algarve è un itinerario cicloturistico che segue la costa portoghese ed è parte della rotta ciclabili Eurovelo 1 che proprio da Sagres attraversa la parte più occidentale dell'Europa fino a Capo Nord. Partendo dal chilometro 0, da quella che un tempo i navigatori consideravano la fine del mondo, si pedala sempre in vista del mare allontanandosi dal litorale solo per un paio di volte, al massimo tre, per esempio per dare una sbirciata alla città di Lagoa.
Se si ha un buon allenamento si può pensare di percorrere l'intero itinerario cicloturistico in due giorni, ma se si vogliono visitare le città, i paesi e le rinomate spiagge dell'Algarve, bisogna mettere in conto almeno tre o quattro giorni di pedalata. Da quando è stata creata l'ecovia do litoral, il Portogallo in bici è diventato una realtà dai molteplici volti: famiglie, coppie più o meno giovani, gruppi di viaggiatori, inforcano la bici per scoprire la regione dell'Algarve in maniera ecosostenibile ed alternativa.
Lasciandosi alle spalle il faro di Cabo de Sao Vicente, il punto più occidentale dell'Europa continentale, si pedala alla volta di Sagres particolarmente apprezzata dai surfisti di tutto il mondo. In effetti, da queste parti, il vento non si ferma mai per prendere fiato... l'importante è che sia alle spalle! In bicicletta non si riesce a fare a meno di fermarsi ogni 100/200 metri per scattare fotografie o semplicemente per ammirare i paesaggi costieri dell'Ecovia litoral dell'Algarve. Viaggiare in bici ha proprio questa prerogativa: quella di non far perdere nemmeno uno scorcio al viaggiatore... e per fortuna!!! A Lagos si può sostare qualche ora gustando l'atmosfera di questa cittadina portoghese prima di iniziare la ricerca di una caletta nascosta per un tuffo nell'oceano. Decine di minuscole località dai nomi bizzarri faticheranno ad essere ricordati una volta ritornati a casa, ma ogni cicloviaggiatore sulla strada sa che certi incontri ed alcune situazioni rimarranno ricordi indelebili per tutta la vita. Ferragudo, a due passi da Portimao appare quasi addormentata mentre la si osserva adagiata sull'acqua della piccola insenatura. Al largo di Caneiros beach i faraglioni non tardano a farsi notare egocentrici nella loro mole. Il litorale portoghese dell'Algarve si tuffa nell'oceano senza scampo in un miscuglio di colori da quadro surreale, mentre le cittadine più turistiche come Albufeira sanno regalare tramonti inimmaginabili anche a chi vuole viaggiare in bici senza compagnia, senza confusione, senza gente sulla stessa rotta. I chilometri corrono più veloci del previsto fra calette sabbiose dimenticate e lunghe spiagge punteggiate di alberghi e resort... l'Algarve è così, nasconde una doppia faccia che le permette di vivere di turismo durante i caldi mesi estivi e di trarre sostentamento dalla terra e dal mare durante il resto dell'anno. Perdetevi tra le campagne portoghesi cogliendo l'essenza di ogni luogo e delle sue genti, cercate di comunicare con chi, per ripararsi dal caldo, esita a fianco della porta di casa, pedalate, cicloviaggiate e respirate i profumi dell'Ecovia litoral fino alle saline di Castro Marim. A due passi dalla Spagna, a Castro Marim il cicloturismo è ideale per catturare con l'obiettivo i voli degli esemplari di avifauna che popolano questa area: senza rumore vi sposterete veloci da un luogo all'altro scoprendo anche i volatili "portoghesi".
Se non siete mai stati in Portogallo in bicicletta, se cercate un luogo d'Europa non ancora così turistico (sempre meglio evitare luglio e agosto però, anche a causa del caldo!), se volete alternare pedalate a nuotate... questa è la vostra occasione: saltate in sella e partite per esplorate l'Ecovia Litoral dell'Algarve!!! Dal Capo di San Vicente, seguendo l'itinerario ciclabile Eurovelo 1 alternato a qualche viaggio in traghetto, potete raggiungere addirittura Capo Nord!
Se volete avere ulteriori informazioni turistiche o chiedere un consiglio per scoprire un ristorantino a buon mercato dove mangiare le specialità portoghesi scrivete al sito di visit Algarve
Correva l'anno 1983: anch'io vidi per la prima volta la luce del sole estivo e sorrisi. Nel 2007 ho provato per la prima volta l'esperienza di un'avventura a due ruote e, da quel momento, non ne ho potuto più fare a meno... nel 2010 sono partita con Leo per un lungo viaggio in bicicletta nel Sud Est asiatico, la nostra prima vera grande avventura insieme! All'Asia sono seguite le Ande, il Marocco, Il Sudafrica e Lesotho... e il #noplansjourney...
Se non siamo in viaggio, viviamo sul lago d'Iseo!
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19 itinerari in provincia di Gorizia (Friuli Venezia Giulia) alla scoperta della straordinaria varietà di ambienti naturali, culture, tradizioni che si incrociano a cavallo del confine orientale.
Gorizia, città "incollata" al confine orientale tra Friuli Venezia Giulia e Slovenia, è uno dei capoluoghi di provincia italiani con la miglior qualità della vita (7a nella classifica del Sole 24 Ore nel 2010). A tale invidiabile posizione sicuramente contribuisce l'eccezionale varietà di ambienti naturali, aspetti geologici, culturali e storici che caratterizza tutto l'Isontino. - Le colline e i famosi vigneti del Collio. - I sentieri, il sommacco, le grotte, i campi solcati e le trincee della I guerra mondiale del Carso. - Le magnifiche foreste di faggio della selva di Tarnova. - Il bosco asburgico del Panovec. - La cortina di ferro del Monte Sabotino. - I verdissimi prati e pascoli dell'Altopiano della Bainsizza. - La Valle del Vipacco baciata dal sole. - I panorami verso il mare. Non c'è che l'imbarazzo della scelta. Poche zone possono vantare una tale varietà di ambienti in un raggio di pochi chilometri. La II guerra mondiale ha tracciato un confine che ha diviso in due non solo il territorio ma addirittura le famiglie. Lentamente ed inesorabilmente tale barriera si è disgregata fino a disciogliersi con l'ingresso della Slovenia nell'area Schengen il 21 dicembre 2007. Questo ha permesso agli appassionati dei percorsi in fuoristrada di utilizzare tutta una serie di passaggi in precedenza usufruibili solo dai possessori di speciali lasciapassare. E così vecchi itinerari sono stati riscritti e nuovi sono stati tracciati, a formare idealmente una sorta di nuovo legame tra terre nel tempo unite e divise. Ed è proprio il confine a nostro avviso una delle risorse turistiche che andrebbero sfruttate di più. La particolare posizione geografica di Gorizia per chi ci abita costituisce semplicemente una normalità; ma il poter porre contemporaneamente un piede in Italia e l'altro in Slovenia, pur essendo in città, per un turista è sicuramente un'esperienza fuori dal comune. Se a ciò associamo le importanti vicende storiche di cui il confine è stato il principale protagonista del contendere ecco che ne verrebbe fuori un vastissimo ed unico museo all'aperto. L'idea di realizzare questo sito e proporre questa serie di tracce agli appassionati di MTB, nasce ovviamente dalla passione per questa disciplina sportiva ma soprattutto dal desiderio di far conoscere il nostro stupendo e variegato territorio, ricco, lo ribadiamo, di proposte di ogni tipo: naturalistiche, geologiche, storiche, culturali, architettoniche, enogastronomiche. Il ventaglio di itinerari copre buona parte dell'Isontino e offre una visione completa di ciò che esso è in grado di donare a chi è alla ricerca di piccole/grandi perle; il tutto nel raggio di pochi chilometri. Buona pedalata! Marco Cumar
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