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Itinerario ciclabile in Corsica: 454 km da Bastia a Bonifacio in bici

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Questo itinerario ciclabile in Corsica, che scende da Bastia a Bonifacio, percorre prevalentemente la costa occidentale dell’isola dopo aver attraversato il famoso “dito” all’altezza del Col di Saint Jean, poco a nord del porto di sbarco. Percorrere la Corsica in bici è sempre una grande avventura e anche in questa occasione le sfide per chi ama i panorami mozzafiato e un po’ di sana fatica non mancano...
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Perché in bici da Bastia a Bonifacio?

Abbiamo scelto questo percorso per collegare la Liguria alla Sardegna attraversando anche un tratto di Corsica in bici. Dopo aver girato in lungo e largo questa splendida isola del Mediterraneo - Leo per esempio l'ha percorsa in solitaria qualche anno fa, mentre io ho girato in bici tra Sartene e Propriano, nei dintorni di Saint Florent e nella splendda zona di Zonza - abbiamo optato per una traversata del dito del tutto originale, lungo l’impegnativa sterrata che conduce a quota 958 m del Col de Saint Jean. Dal punto più alto di tutto il nostro itinerario in Corsica si riescono a vedere entrambe le coste, quella del Mar Tirreno e quella del Mar Mediterraneo… cosa chiedere di più?pronti alla partenza

Campeggiare in Corsica

Se vuoi affrontare questo percorso ciclabile in Corsica nella bassa stagione turistica di certo non troverai molte strutture ricettive aperte, soprattutto campeggi. Se non vuoi spendere molto, si sa la Corsica è più cara dell’Italia, e ti piace la vita all’aria aperta, puoi optare per il campeggio libero in luoghi lontani dai centri abitati (spiagge, boschi..) oppure chiedendo il permesso ai residenti per piantare la tenda in prati o giardini privati. Da aprile in poi, quando anche la Corsica comincerà a riempirsi di turisti, campeggiare liberamente sarà più difficile (e anche meno tollerato!) e potrai pernottare in uno dei numerosi campeggi privati a disposizione sull’isolanotte in spiaggia

Bastia – Col de Saint Jean – Olcani

Tappa 1 | 42 km | 1180 m dislivello | Campeggio libero

La prima tappa di questo itinerario ciclabile in Corsica inizia subito con il botto. Dopo una notte di traversata con la Corsica Ferries da Vado Ligure approdiamo a Bastia all’alba. Dall’attracco si giunge presto a Piazza San Nicola costellata di locali e bar (qui la colazione costa cara!). Più avanti, proseguendo lungomare, si arriva al vecchio porticciolo, uno dei luoghi più pittoreschi della città. Sormontato dalla cittadella fortificata costruita dai genovesi per la difesa di Bastia, il porto ha qualcosa di magico. Dopo un giro nella città marinara si inizia a pedalare verso nord e il Dito corso, la parte nord occidentale dell’isola che ricorda con la sua forma un ditone.bastia all albaLa costa orientale della Corsica, nelle giornate più terse, offre delle belle vedute sull’isola dell’Elba e sulla vicina Capraia, mentre guardando a nord si può scorgere anche la costa ligure. Durante il tuo viaggio in bici fai una sosta nell’antico borgo di Erbalunga dove le case dei pescatori sono affacciate sul mare e la torre genovese del XVI ricorda un’epoca ormai passata. Poco oltre il paesino, all’altezza di Sisco, si svolta bruscamente verso l’entroterra per salire verso Vignale e Bariggione dove l’asfalto finisce lasciando posto allo sterrato. erbalunga in biciDalla chiesa a lato di Bariggione si entra in un altro mondo fatto di terra rossa, silenzio e natura. L’abitato resta pian piano ale spalle mentre si sale con più decisione per raggiungere quota 958 m. A tratti insidiosa e pendente, la sterrata ricorda un piccolo Stelvio con i tornanti che si susseguono uno dopo l'altro sul costone della montagna. salita col de saint jeanForse dovrai spingere e forse ci maledirai in tutte le lingue del mondo, ma alla fine, una volta giunto sul Col de Saint Jean (ma anche prima!), tutta la fatica spesa verrà ricompensata dalla bellezza dei paesaggi della Corsica. La discesa, su sterrato in parte sconnesso, richiederà altro impegno ma anche da questa parte la natura isolana saprà ripagarti dello sforzo. discesa col de saint jeanScendendo entrerai nel comune di Olcani, meta finale di questa prima tappa. Per trovare un campeggio però probabilmente dovrai spingerti sul mare. Dislivello della tappa 1180 m.

Olcani – Deserto Les Agriates

Tappa 2 | 55 km | 750 m dislivello | Campeggio libero

Da Olcani la strada raggiunge piuttosto velocemente la costa occidentale del Dito dove si trova la particolare spiaggia nera di Nonza. Tra dolci saliscendi si entra in paese dove consiglio di parcheggiare la bici qualche minuto per salire al punto panoramico. spiaggia nera di nonzaNonza sulla carta conta 69 abitanti ma in estate può essere molto affollata. Dal paesino si continua a pedalare vista mare, respirando l’aria salmastra e godendo della bellezza del litorale. La strada è una e non ci si può sbagliare.nonza Dopo aver oltrepassato Patrimonio, patria del buon vino corso sulle colline che sfiorano il mare, si torna sul Mediterraneo entrando a Saint Florent, nella regione storica del Nebbio. La cittadella, il borgo raccolto, il golfo e le spiagge nelle vicinanze fanno di questa località un luogo piacevole dove sostare qualche ora prima di riprendere la strada verso il Deserto Des Agriates, una vasta area difficilmente accessibile, ricoperta di macchia mediterranea e gariga.paesaggi corsi Non esistono strade che corrono lungo la costa del deserto, ma solo sentieri e sterrati come quello che raggiunge la candida Spiaggia di Saleccia. Il nostro itinerario in Corsica ha sfiorato questa zona percorrendo la strada asfaltata che collega Saint Florent a Isola Rossa. La seconda nostra tappa finisce proprio nel cuore più accessibile del deserto des Agriates, in una piccola area sosta dietro la strada con vista sul paesaggio suggestivo delle colline e della costa, dopo 55 km e 750 m di dislivello.

Deserto Des Agriates – Calvi

Tappa 3 | 59 km | 690 m dislivello | Campeggio libero

Questo deserto sito nel cuore del Mediterraneo crea presto una sorta di dipendenza paesaggistica nel viaggiatore e così proseguire causa un pochino di nostalgia. Si scende verso il mare attraversando il fiume Ostriconi prima e il Regino poi, subito dopo Losari. Si sale e si scende ancora nel traffico costiero irrisorio. Ile Rousse,Isola Rossa in italiano, scoppiettante località, è animata in ogni periodo dell’anno. La città, che deve il suo nome al colore delle rocce dell’isoletta rocciosa che la caratterizza, fu fondata da Pasquale Paoli, eroe indipendentista, nel 1758.isola rossa in bici Insieme a Saint Florent è l’unica località dell’isola con il nome tradotto in francese.
Da Isola Rossa la strada si spinge verso ovest passando da Algajola, piccolo borgo adagiato sulla costa, Lumio, che ti attende dopo una salita, e giungendo infine a Calvi. Calvi è uno dei centri principali della Corsica e, se devi fare provviste, è il posto giusto. Premiata con numerosi privilegi da Genova per la sua fedeltà, Calvi fu fortificata diversi secoli fa e resistette agli attacchi di turchi, francesi e dell’indipendentista Pasquale Paoli. calvi in biciOggi Calvi è una cittadina piacevole da visitare anche in bicicletta con le numerose boulangerie, i market, i negozi di bici, i bastioni e la favolosa strada costiera, selvaggia e indimenticabile. Qualche chilometro dopo Calvì, lungo il golfo della Revellata, la via lungomareinizia a dare il meglio di sé… Questa terza tappa ti farà affrontare 690 m di dislivello.

Calvi – Col de Palmarella

Tappa 4 | 44 km | 740 m dislivello | Campeggio libero

Persi tra le bellezze del litorale occidentale corso, durante questa giornata continuerai a fermarti per scattare fotografie.pedalando la corsica La strada si affaccia temeraria sulle scogliere che caratterizzano questa area selvaggia e incontaminata. Rocce gigantesche, boschi verdeggianti, il cielo che si confonde con il mare... resterai a bocca aperta!
Nella giornata si superano diversi promontori come Punta Caprara e poi il bivio per il piccolo borgo di Galeria. Poco oltre questa possibile deviazione inizia la docile ma costante salita al Col de Palmarella, un punto panoramico ventoso ma meraviglioso.corsica selvaggioa

Col de Palmarella – Cargese

Tappa 5 | 65 km | 830 m dislivello | Campeggio libero

La quinta tappa di questa avventura corsa porta il cicloviaggiatore alla scoperta di una delle strade più belle che abbia mai pedalato: quella dei calanchi di Piana, patrimonio UNESCO. Zigzagando dal Col de Palmarella si scende guardando la costa verso Osani, Partinello e Porto da dove inizia la valle della Restonica. calanchi corsicaSe hai tempo prenditi qualche ora per esplorare la vallata in bici. Da Porto, sovrastata da enormi pietre rossastre levigate dal vento, si riprende a salire verso i calanchi di Piana, un’attrazione naturalistica imperdibile. calanchi leo e nalaLa strada attraversa ambienti incredibili dove le rocce granitiche, che dal 1983 sono patrimonio dell’Umanità, sono i padroni incontrastati. I paesaggi, unici al mondo, lasciano davvero senza fiato. Da Piana la via costiera scende verso le prestigiose spiagge dell’area di Cargese per poi continuare in direzione sud. In questa tappa il dislivello da superare è di 830 m.

Cargese - Porticcio

Tappa 6 | 65 km | 930 m dislivello | Campeggio libero

Cargese, cittadina vivace nella stagione turistica, in inverno appare assopita. Dal paese si sale e si scende sempre seguendo la costa occidentale e oltrepassando numerose distese di sabbia. All’altezza di Sagone si supera l’omonimo fiume per poi continuare a pedalare lungomare tra campi, rovine di torre difensive genovesi e piccoli agglomerati rurali. corsica in invernoPer evitare Ajaccio seguiamo strade secondarie che si districano nell’entroterra tra salite inaspettate e paesi piacevoli da attraversare. All’altezza di Porticcio, appena oltre la capitale corsa, torna la calma e le spiagge che costellano la costa sono un ottimo rifugio per i cicloviaggiatori stanchi dopo un’altra giornata di viaggio e 930 m di dislivello.

Porticcio – Olmeto

Tappa 7 | 54 km | 830 m dislivello | Campeggio libero

Siamo ormai a sud e l’itinerario ciclabile in Corsica non accenna a lasciare la costa. Anche oggi la strada regalerà diverse salite e paesaggi mozzafiato. Fino a Portigliolo si alternano i soliti saliscendi corsi ma, all’altezza della località, la strada si impenna radicalmente portandosi velocemente in quota. eucalipti gigantiOgni metro di asfalto si conquista faticosamente finché, poco prima di Acquadoria, non si inizia la discesa. Gli ambienti, in gran parte disabitati, rendono il viaggio in bici ancora più interessante. Ancora salita, ancora discesa, lontano da tutto e da tutti fino alla località di Serra-a-Ferro poco oltre la quale si può decidere di deviare per visitare Porto Pollo. paesaggi corsica in biciNoi lasciamo questo bivio ad un prossimo viaggio e proseguiamo fino al lungomare di Olmeto ricco di spiagge deserte di difficile accesso. La tappa si conclude dopo 830 m di dislivello.

Olmeto – Bocche di Bonifacio

Tappa 8 | 57 km | 780 m dislivello | Campeggio libero

La penultima tappa del nostro percorso in bici in Corsica, che può essere unita all’ultima nelle lunghe giornate di fine primavera o in quelle estive, ci porta ad attraversare Propriano e l’arroccata Sartene con viste sulla regione corsa dell’Alta Rocca caratterizzata dalla presenza del Col della Bavella e delle sue guglie. Da Olmeto si raggiunge rapidamente Propriano, adagiata sul Golfo di Valinco. Di forte impatto sul viaggiatore è la lunga spiaggia bianca che lambisce la città. Da Propriano si imbocca la strada in direzione di Sartene, comune di 3400 abitanti situato alla quota di 300 m. sartene in biciSartene, arroccata in posizione privilegiata, è una cittadina da scoprire lentamente tra musei e statue dedicate ad eroi come Pasquale Paoli. Da Sartene si ritorna sul mare passando per Roccapina, nella zona dove inizia la Riserva naturale delle Bocche di Bonifacio. Questa area naturalistica fatta di calette, antiche torre di guardia, insenature e biodiversità occupa una porzione marina di 80000 ettari ed è compresa nel territorio di quattro comuni corsi. boniufacioPer arrivare fin qui dovrai superare 780 m di dislivello.

Bocche di Bonifacio - Bonifacio

Tappa 9 | 29 km | 250 m dislivello | Campeggio libero

L’ultima tappa del nostro itinerario di cicloturismo in Corsica prima di imbarcarci per la Sardegna è breve e semplice.scogliere bonifacio Le ultime fatiche ci portano a Bonifacio, città maestosa e ammaliante adagiata sulle falesie calcaree, nell’estremo sud della Corsica. Prima di traghettare in Italia non perderti una visita alla cittadella, al porticciolo e una camminata lungo le alte scogliere che contraddistinguono questa località.
Per avere altre informazioni su cosa vedere in Corsica puoi consultare il sito del turismo visit Corsica o il sito Corsica Vivila Adesso con tanti spunti per una vacanza attiva.
 
 
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    · 1 mesi fa
    Sicuramente un giro meraviglioso. Davvero bravi, Complimenti. Verso fine settembre con alcuni amici contiamo di poterlo fare. Mi sono registrato provando a scaricare la traccia ma non riesco. Hai un consiglio? 
    • Questo commento non è pubblicato.
      · 1 mesi fa
      Scusa i punti di domanda, sono un errore da tastiera...
    • Questo commento non è pubblicato.
      · 1 mesi fa
      Ciao Gianni,
      una volta che fai il login non dovresti avere problemi, comunque ti ho inviato anche un messaggio privato qui sul sito con il link diretto alla traccia... se dovessi avere ancora problemi fammelo sapere che al limite te la invio via mail
Vero

ITA - Correva l'anno 1983 quando ha sorriso per la prima volta alla luce del sole estivo. Da sempre col pallino per l'avventura, ha avuto la fortuna di girare l'Europa e l'Italia con i genitori e poi, per la maturità, si è regalata un viaggio in 2 cavalli da Milano verso la Russia. Al momento giusto ha mollato il lavoro senza alcun rimpianto per volare in Nuova Zelanda dove ha viaggiato per cinque mesi in solitaria. Nel 2007 ha provato per la prima volta l'esperienza di un viaggio in bici e, da quel momento, non ne ha potuto più fare a meno... così, dopo alcune brevi esperienze in Europa, nel 2010 è partita con Leo per un lungo viaggio in bicicletta nel Sud Est asiatico, la prima vera grande avventura insieme! All'Asia sono seguite le Ande, il Marocco, il Sudafrica-Lesotho e #noplansjourney. Se non è in viaggio, vive sul lago d'Iseo! Carpediem e buone pedalate!

EN - It was 1983 when he smiled for the first time in the summer sunlight. Always with a passion for adventure, she had the good fortune to travel around Europe and Italy with her parents and then, for maturity, she took a trip in 2 horses from Milan to Russia. At the right moment he quit his job with no regrets to fly to New Zealand where he traveled for five months alone. In 2007 she tried the experience of a bike trip for the first time and, from that moment on, she couldn't do without it ... so, after some short experiences in Europe, in 2010 she left with Leo for a long cycling trip in South East Asia, the first real great adventure together! Asia was followed by the Andes, Morocco, South Africa-Lesotho and #noplansjourney. If he's not traveling, he lives on Lake Iseo! Carpediem and have good rides!