Questo itinerario ciclabile in Corsica, che scende da Bastia a Bonifacio, percorre prevalentemente la costa occidentale dell’isola dopo aver attraversato il famoso “dito” all’altezza del Col di Saint Jean, poco a nord del porto di sbarco. Percorrere la Corsica in bici è sempre una grande avventura e anche in questa occasione le sfide per chi ama i panorami mozzafiato e un po’ di sana fatica non mancano...
In questo articolo
Perché in bici da Bastia a Bonifacio?
Abbiamo scelto questo percorso per collegare la Liguria alla Sardegna attraversando anche un tratto di Corsica in bici. Dopo aver girato in lungo e largo questa splendida isola del Mediterraneo - Leo per esempio l'ha percorsa in solitaria qualche anno fa, mentre io ho girato in bici tra Sartene e Propriano, nei dintorni di Saint Florent e nella splendda zona di Zonza - abbiamo optato per una traversata del dito del tutto originale, lungo l’impegnativa sterrata che conduce a quota 958 m del Col de Saint Jean.
Dal punto più alto di tutto il nostro itinerario in Corsica si riescono a vedere entrambe le coste, quella del Mar Tirreno e quella del Mar Mediterraneo… cosa chiedere di più?

Campeggiare in Corsica

Bastia – Col de Saint Jean – Olcani
Tappa 1 | 42 km | 1180 m dislivello | Campeggio libero
La costa orientale della Corsica, nelle giornate più terse, offre delle belle vedute sull’isola dell’Elba e sulla vicina Capraia, mentre guardando a nord si può scorgere anche la costa ligure. Durante il tuo viaggio in bici fai una sosta nell’antico borgo di Erbalunga dove le case dei pescatori sono affacciate sul mare e la torre genovese del XVI ricorda un’epoca ormai passata. Poco oltre il paesino, all’altezza di Sisco, si svolta bruscamente verso l’entroterra per salire verso Vignale e Bariggione dove l’asfalto finisce lasciando posto allo sterrato.
Dalla chiesa a lato di Bariggione si entra in un altro mondo fatto di terra rossa, silenzio e natura. L’abitato resta pian piano ale spalle mentre si sale con più decisione per raggiungere quota 958 m. A tratti insidiosa e pendente, la sterrata ricorda un piccolo Stelvio con i tornanti che si susseguono uno dopo l'altro sul costone della montagna.
Forse dovrai spingere e forse ci maledirai in tutte le lingue del mondo, ma alla fine, una volta giunto sul Col de Saint Jean (ma anche prima!), tutta la fatica spesa verrà ricompensata dalla bellezza dei paesaggi della Corsica. La discesa, su sterrato in parte sconnesso, richiederà altro impegno ma anche da questa parte la natura isolana saprà ripagarti dello sforzo.
Scendendo entrerai nel comune di Olcani, meta finale di questa prima tappa. Per trovare un campeggio però probabilmente dovrai spingerti sul mare. Dislivello della tappa 1180 m.Olcani – Deserto Les Agriates
Tappa 2 | 55 km | 750 m dislivello | Campeggio libero
Nonza sulla carta conta 69 abitanti ma in estate può essere molto affollata. Dal paesino si continua a pedalare vista mare, respirando l’aria salmastra e godendo della bellezza del litorale. La strada è una e non ci si può sbagliare.
Dopo aver oltrepassato Patrimonio, patria del buon vino corso sulle colline che sfiorano il mare, si torna sul Mediterraneo entrando a Saint Florent, nella regione storica del Nebbio. La cittadella, il borgo raccolto, il golfo e le spiagge nelle vicinanze fanno di questa località un luogo piacevole dove sostare qualche ora prima di riprendere la strada verso il Deserto Des Agriates, una vasta area difficilmente accessibile, ricoperta di macchia mediterranea e gariga.
Non esistono strade che corrono lungo la costa del deserto, ma solo sentieri e sterrati come quello che raggiunge la candida Spiaggia di Saleccia. Il nostro itinerario in Corsica ha sfiorato questa zona percorrendo la strada asfaltata che collega Saint Florent a Isola Rossa. La seconda nostra tappa finisce proprio nel cuore più accessibile del deserto des Agriates, in una piccola area sosta dietro la strada con vista sul paesaggio suggestivo delle colline e della costa, dopo 55 km e 750 m di dislivello.Deserto Des Agriates – Calvi
Tappa 3 | 59 km | 690 m dislivello | Campeggio libero
Insieme a Saint Florent è l’unica località dell’isola con il nome tradotto in francese.
Oggi Calvi è una cittadina piacevole da visitare anche in bicicletta con le numerose boulangerie, i market, i negozi di bici, i bastioni e la favolosa strada costiera, selvaggia e indimenticabile. Qualche chilometro dopo Calvì, lungo il golfo della Revellata, la via lungomareinizia a dare il meglio di sé… Questa terza tappa ti farà affrontare 690 m di dislivello.Calvi – Col de Palmarella
Tappa 4 | 44 km | 740 m dislivello | Campeggio libero
La strada si affaccia temeraria sulle scogliere che caratterizzano questa area selvaggia e incontaminata. Rocce gigantesche, boschi verdeggianti, il cielo che si confonde con il mare... resterai a bocca aperta!

Col de Palmarella – Cargese
Tappa 5 | 65 km | 830 m dislivello | Campeggio libero
Se hai tempo prenditi qualche ora per esplorare la vallata in bici. Da Porto, sovrastata da enormi pietre rossastre levigate dal vento, si riprende a salire verso i calanchi di Piana, un’attrazione naturalistica imperdibile.
La strada attraversa ambienti incredibili dove le rocce granitiche, che dal 1983 sono patrimonio dell’Umanità, sono i padroni incontrastati. I paesaggi, unici al mondo, lasciano davvero senza fiato. Da Piana la via costiera scende verso le prestigiose spiagge dell’area di Cargese per poi continuare in direzione sud. In questa tappa il dislivello da superare è di 830 m.Cargese - Porticcio
Tappa 6 | 65 km | 930 m dislivello | Campeggio libero
Per evitare Ajaccio seguiamo strade secondarie che si districano nell’entroterra tra salite inaspettate e paesi piacevoli da attraversare. All’altezza di Porticcio, appena oltre la capitale corsa, torna la calma e le spiagge che costellano la costa sono un ottimo rifugio per i cicloviaggiatori stanchi dopo un’altra giornata di viaggio e 930 m di dislivello.Porticcio – Olmeto
Tappa 7 | 54 km | 830 m dislivello | Campeggio libero
Ogni metro di asfalto si conquista faticosamente finché, poco prima di Acquadoria, non si inizia la discesa. Gli ambienti, in gran parte disabitati, rendono il viaggio in bici ancora più interessante. Ancora salita, ancora discesa, lontano da tutto e da tutti fino alla località di Serra-a-Ferro poco oltre la quale si può decidere di deviare per visitare Porto Pollo.
Noi lasciamo questo bivio ad un prossimo viaggio e proseguiamo fino al lungomare di Olmeto ricco di spiagge deserte di difficile accesso. La tappa si conclude dopo 830 m di dislivello.Olmeto – Bocche di Bonifacio
Tappa 8 | 57 km | 780 m dislivello | Campeggio libero
Sartene, arroccata in posizione privilegiata, è una cittadina da scoprire lentamente tra musei e statue dedicate ad eroi come Pasquale Paoli. Da Sartene si ritorna sul mare passando per Roccapina, nella zona dove inizia la Riserva naturale delle Bocche di Bonifacio. Questa area naturalistica fatta di calette, antiche torre di guardia, insenature e biodiversità occupa una porzione marina di 80000 ettari ed è compresa nel territorio di quattro comuni corsi.
Per arrivare fin qui dovrai superare 780 m di dislivello.Bocche di Bonifacio - Bonifacio
Tappa 9 | 29 km | 250 m dislivello | Campeggio libero
Le ultime fatiche ci portano a Bonifacio, città maestosa e ammaliante adagiata sulle falesie calcaree, nell’estremo sud della Corsica. Prima di traghettare in Italia non perderti una visita alla cittadella, al porticciolo e una camminata lungo le alte scogliere che contraddistinguono questa località.Per avere altre informazioni su cosa vedere in Corsica puoi consultare il sito del turismo visit Corsica o il sito Corsica Vivila Adesso con tanti spunti per una vacanza attiva.
























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