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MarFeb07

Eurovelo 6: in bici sulla via dei fiumi

Foto Eurovelo 6 lungo la Loira da Shutterstock
Dall'Atlantico al Mar Nero lungo due dei fiumi più lunghi e ciclabili d'Europa, il percorso cicloturistico Eurovelo 6 è di certo uno dei più battuti e più apprezzati per le sue caratteristiche. Si tratta di un itinerario facile con molti highlights ed ottimi servizi dedicati al cicloturismo. Dai castelli della Loira ai suggestivi paesaggi delle Alpi; dalle cittadine costiere dell'Atlantico al delta del Danubio sul Mar Nero l'itinerario Eurovelo 6 attraversa l'Europa da ovest verso est attraendo migliaia di cicloturisti ogni anno.
logo ECFLa rete di itinerari europei Eurovelo è un progetto co-finanziato dall'Unione Europea e sviluppato dall'ECF (European Cyclists' Federation). Attualmente consta di 14 percorsi ciclabili di lunga percorrenza che uniscono tutta l'Europa. La rete Eurovelo, quando verrà completata, comprenderà oltre 70000 km di itinerari ciclabili in 42 paesi differenti.  

Mappa

 
 
L'itinerario ciclabile Eurovelo 6, dall'Atlantico al Mar Nero, si snoda lungo due direttrici principali: la ciclovia della Loira in Francia e la ciclovia del Danubio, collegate da un tratto sul lago di Costanza tra Svizzera e Germania. Percorrendo gli oltre 4.000 km che lo compongono, si attraverseranno otto nazioni, con itinerari alternativi anche in Croazia e Bulgaria. La monotonia che a volte contraddistingue gli itinerari fluviali in questo caso è elusa dalla presenza di numerosi punti d'interesse lungo il percorso: i rinomati castelli della Loira, le Alpi che caratterizzano la parte centrale dell'itinerario e l'immenso delta del Danubio del tratto finale di percorso. In conclusione dunque questo itinerario è alla portata di tutti, non raggiungendo mai picchi di pendenza e quota eccessivi, ma allo stesso tempo è di grande suggestione per la varietà di paesaggi e luoghi culturali attraversati.
Di seguito alcune informazioni nazione per nazione. 
 

Francia - da Saint Nazaire a Basilea

Lunghezza nella nazione1215 km |Città attraversate5 |Parchi nazionali0 |Siti UNESCO3 |Piatto tipicoPoulet en Barbouille

L'Eurovelo 6, nel suo percorso da ovest verso est, ha il suo punto di partenza nella cittadina costiera di Saint Nazaire e per la parte iniziale del suo lungo tragitto segue l'itinerario della ciclovia della Loira, la Loire à vèlo.
La prima grande città che si attraversa in bicicletta è Nantes con il pittoresco castello dei Duchi di Bretagna risalente al XV secolo, il parco di Procé e quello del Grand-Blottereau e numerose chiese per gli appassionati del genere. Prima di lasciare la città non perderti una passeggiata lungo le rive del fiume per godere dgeli splendidi riflessi. Procedendo verso est, lungo la Loira, si oltrepassano borghi suggestivi che si riflettono nelle acque placide. L'ingresso ad Angers, che avviene allontanandosi di circa 5 km dall'Eurovelo 6, è fin da subito interessante: la città conta circa 150000 abitanti e un castello medievale imponente con torri tondeggianti di difesa. Per rientrare sul tracciato si può usufruire di un'alternativa ciclabile che passa di fronte alla cattedrale di Saint Maurice.
A Gennes vale la pena fare una sosta per visitare il dolmen, mentre a Cunault, fondata nell'847 dai monaci di Noirmoutier, è rimasta la chiesa romanica. Saumur, città natale della stilista Coco Chanel, è adagiata sulla Loira e anche in questo luogo è da segnalare il bel castello aperto al pubblico costruito tra il X e il XVI secolo.Castle bearun
Foto Eurovelo 6 castello Beuron da Shutterstock
Quando la Loira incontra il fiume Vienne l'Eurovelo 6 devia ulteriormente verso est attraversando Avoine, Villandry e Tours. Per gli appassionati di castelli, storia e percorsi fluviali, questa area è davvero il top.
Tours, in italiano Torso, dal 2000 inserita tra i siti Patrimonio dell'Umanità con la valle della Loira, è considerata il vero e proprio punto di partenza per una visita ai castelli che si stagliano lungo il fiume.
Prima di ripartire per continuare il viaggio in bicicletta visita la cattedrale con il chiostro delle Psalette, il rinascimentale hotel Goüin e il castello eretto in epoca carolingia.
I paesi continuano a susseguirsi trasportandoci in un'atmosfera di tradizioni fluviali e gastronomia. Blois, con i suoi scorci sul fiume da fotografare, è già alle spalle da diversi chilometri mentre si varcano le porte di Orléans, la città resa famosa dalla battaglia vinta contro gli inglesi dalle truppe francesi con a capo Giovanna d'Arco, nell'anno 1429. L'eroina di Francia è nativa di questa città.
L'itinerario ciclabile prosegue regolare sulla destra orografica della Loira per un lungo tratto per poi correre sinuoso zigzagando lungo il corso d'acqua. Paesaggi rurali si alternano ad altri più cittadini. Non lasciarti sfuggire la degustazione dei formaggi più tipici e dei vini più profumati durante l'esperienza di cicloturismo sulla Loira. La Charité-sur-Loire, cittadina medievale, è racchiusa tra la Loira e la foresta di Bertranges che vanta la seconda quercia della Francia. A Charité-sur-Loire ogni anno si tiene anche un'antica fiera del libro. Per raggiungere Nevers dal centro urbano bisogna lasciare provvisoriamente l'Eurovelo 6 per proseguire sulla ciclabile della Loira per una trentina di chilometri. Nevers, famosa per la lavorazione della ceramica, vanta due principali luoghi d'interesse turistico: la cattedrale e il palazzi dei duchi che viene considerato il primo castello della Loira e che divenne monumento storico nel 1840.
Si supera Cuffy sempre con l'occhio attento alle bellezze della Loira fino ad entrare a Decize. L'Eurovelo 6 procede veloce tra pascoli verdeggianti e villaggi pittoreschi senza mai annoiare. Digione attrae i cicloviaggiatori come una calamita con i suoi tetti dalle tegole colorate, i vicoli caratteristici e le piazze luminose, è il luogo ideale per una sosta rilassante.
Da Digione la pista ciclabile lungo la Loira collega Paray-Le-Monial in un tripudio di paesaggi ameni. L'Eurovelo 6 dopo Paray-Le-Monial, devia drasticamente verso nord e il Castello di Digione inoltrandosi poi tra i borghi della Borgogna. In passato il territorio era sfruttato industrialmente, ma oggi grazie al successo dell'itinerario ciclabile lungo la Loira una delle prime risorse è senz'altro il turismo.ciclovia loira eurovelo 6
Da St-Lèger-Sur-Dheune il tracciato diventa un pochino più impegnativo inoltrandosi tra le colline fino a Montchanin. Chi non volesse affrontare questa parte del viaggio in bici può optare per saltarla con il treno. La bella Chalon-sur-Saône viene attraversata completamente dall'Eurovelo 6 e l'occasione per una visita non manca. Lambita dalle acque della Saona, è una città interessante soprattutto per le sue case caratteristiche.
Da Chalon-sur-Saône a Dole l'Eurovelo 6 alterna tratti promiscui a lunghi tratti di pista ciclabile che rendono ancora più sicura la pedalata. Da segnalare gli scorci lungo il canale a Dole e le vie medievali tutte da pedalare. Da Dole parte la valle di Doubs, in direzione della Svizzera.
Si pedala parte della foresta di Chaux, la seconda per dimensioni della Francia fino a raggiungere le Saline Reali, sito UNESCO risalente al periodo illuminista. Da Ranchot a St Vit fino a Besançon l'Eurovelo 6 è quasi sempre una comoda ciclabile adatta anche a famiglie con i bambini. Besançon è stata dichiarata Patrimonio UNESCO nel 2008 soprattutto grazie alla splendida cittadella che la caratterizza.
Dalla città si prosegue lungo il Doubs passando alcuni dei luoghi più suggestivi di tutto l'Eurovelo 6 francese. Si prosegue sul fiume Allan e poi sul Canal du Rhône au Rhin, poco prima di entrare a Montbéliard che annovera tra le sue bellezze un castello, un tempio, un forte ed altri monumenti significativi. Dopo aver superato Mulhouse si incontra l'Eurovelo 15 che corre verso il confine al di là del Reno. Oltre il fiume si entra in Svizzera in corrispondenza dell'Eurovelo 5, la Via Francigena Romea.

Svizzera - da Basilea a Stein Am Rein

Lunghezza nella nazione132 km |Città attraversate1 |Parchi nazionali0 |Siti UNESCO0|Piatto tipicoÄlplermagronen

 
L'Eurovelo 6 svizzero corre parallelo a quello tedesco che si trova sul lato opposto del Reno. A Basilea, la terza città per dimensioni della Svizzera, si incontrano modernità e tradizione. Dalla città vecchia alla sede della Banca dei Regolamenti Internazionali, dal municipio in arenaria rossa al grattacielo della fiera alla torre St. Alban, in città convivono tanti stili architettonici diversi oltre a numerosi musei come quello della musica o delle bambole. Dalla città si pedala verso est superando Kaiseraugst, sede di un forte militare romano, Rheinfelden con l'isola di Inseli nel Reno e Mohlin. L'ambiente è quello fluviale inserito però nel contesto montuoso tipicamente svizzero. A Leibstadt si trova la centrale nucleare più grande della Svizzera mentre oltre, all'altezza di Full, il Reno incontra l'Aare giungendo a Koblenz, Coblenza città del fotografo inventore dell'obiettivo flou.
A Coblenza si nota subito il castello di Stolzenfels in stile neogotico ancora abitato. Zona termale è invece quella di Bad Zurzach dove le acque a 40° vengono aspirate a 1000 metri di profondità. La caratteristica Kaiserstuhl adagiata sulle placide rive del Reno merita una breve visita per il Burg Rotwasserstelz, sulla sponda opposta del fiume, e le case tipiche. Nel Canton Zurigo la storia non cambia: il punto di riferimento continua ad essere il fiume Reno e Eglisau con le sue casette ordinate e i balconi fioriti è una piacevole sorpresa. Per gli appassionati di castelli un'altra tappa interessante potrebbe essere lo Schloss Eigenthal. L'Eurovelo 6 taglia il fiume Thur raggiungendo Rheinau con la sua abbazia fondata nel 778. Il Reno in questo tratto scorre sinuoso e il nostro tracciato con lui. Castel Laufen si affaccia sulle cascate del Reno, le più estese d'Europa, in uno scenario davvero mozzafiato, ma è solo l'anticipazione dell'interessante città di Schaffhausen.cascate reno
Foto Cascate del Reno da Shutterstock
La parte più antica della città caratterizzata dal centro storico e dalla fortezza di Manut oltre da altri edifici artistichi attrae il viaggiatore prima di proseguire il viaggio in bicicletta lungo l'itinerario Eurovelo 6. Per eventuali controlli alla bici, in città si trovano anche dei negozianti e meccanici specializzati.
Lasciandosi il centro alle spalle ci si immerge nuovamente in paesaggi romantici e agricoli.A Diessenhofen, per esempio, colpisce il ponte in legno coperto che permette di attraversare il fiume.
In meno di 10 km l'Eurovelo 6 approda sul suggestivo, e già conosciuto ai cicloviaggiatori, lago di Costanza per entrare in territorio tedesco.
Questo bacino si tuato sul Reno è diviso tra tre nazioni: Svizzera, Germania e Austria e il suo perimetro è percorso da una suggestiva pista ciclabile.
 

Germania - dal lago di Costanza a Passau

Lunghezza nella nazione642 km  |Città attraversate1 |Parchi nazionali0 |Siti UNESCO: 1 |Piatto tipicoDampfnudeln

L'Eurovelo 6 lascia il territorio svizzero all'altezza del lago di Costanza. In modo del tutto naturale il tracciato entra in Germania cominciando a seguire l'itinerario ciclabile della Heidelberg-Schwarzwald-Bodensee radweg verso ovest. In una manciata di chilomentri la ciclabile raggiunge Arlen dove devia con decisione verso nord per raggiungere Singen e il castello di Hohentwiel, ormai in rovina. In questa area della Germania sono stati rinvenuti importanti reperti risalenti all'Età del bronzo, proprio dove ssi trova ancora un vulcano spento. Si pedala verso nord senza tregua lasciando una zona densamente abitata per un'area tranquilla punteggiata solo da sporadici paesini... almeno fino a Tuttlingen. La città, distrutta quasi interamente da un incendio all'inizio del XVII secolo, venne poi ricostruita ed oggi è un centro comodo per fare rifornimento o trovare un buon meccanico in caso di necessità. Dalla città si inizia a seguire il Danubio che si inoltra tra colline e montagne che per la maggioranza superano i 700 m di quota. Procedendo paralleli al corso d'acqua si raggiunge presto un'area di alto interesse naturalistico con passeggiate, punti panoramici, grotte e l'immenso complesso monastico di Beuron, il più ampio della Germania. Qualche chilometro più avanti, a Langenbrunn, su una rupe rocciosa spicca il pittoresco castello di Werenwag. Lasciati cullare dal rumore dell'acqua mentre ti immergi nella natura fluviale del Danubio e del suo territorio. Singmaringen vanta un castello che si erge 35 metri sopra il fiume, in posizione panoramica. Più avanti si incontra Scheer che, circondata su tre lati dal Danubio, appare immobile. I rettangoli coltivati si alternano a piccoli borghi mentre si continua a pedalare verso est e poi nord. I chilometri scorrono veloci sotto le ruote fino ad arrivare a Ehingen, 515 metri sul livello del mare, a 25 km da Ulm e 67 da Stoccarda. Da Günzburg inizia la Via Danubia, un'alternativa, a tratti coincidente, all'Eurovelo 6. La Via Danubia attraversa la Baviera quasi esclusivamente su ciclabili fino a Passau, arrivo del tracciato Eurovelo 6 tedesco. Ogni tappa di questa via è caratterizzata da rovine romane: a Günzburg, per esempio, si trovano antiche fortificazioni. Più avanti, di interesse per gli appassionati di storia e cultura, si incontrano Gamerschwang e Opfingen con i loro castelli.lungo danubio germania
Foto Regensburg Danubio da Shutterstock
Una della città più importanti che l'Eurovelo 6 attraversa in Germania è Ulm dove nel 1879 nacque Albert Einstein. Ulm annovera tra i suoi edifici il campanile più alto del mondo, la seconda chiesa di Germania e Legoland. Il Danubio lascia la città oltrepassando altri centri di minore importanza, costeggiando il castello di Reisensburg e allargandosi in una sorta di laghetto naturale.
Non così distante si attraversa Donauwörth, fondata nel 500 con un altro nome. In città si può visitare il Deutschordenshaus, uno dei più antichi monasteri dell'ordine teutonico e poi, perchè no, assaggiare le fonzies, prodotte proprio qui dalla Saiwa. Un'altra città ideale per una sosta tecnica potrebbe essere Neuburg an der Donau anche se non vanta monumenti particolarmente interessanti fatta eccezione per il castello di Neuburg.
Si pedala, senza fretta, lungo il Danubio raggiungendo la grande Ingolstadt, città dove Frankenstein creò la sua incredibile creatura, città vivace che merita una visita di una giornata. Se non si vuole sostare l'accesso e l'uscita dalla città risulteranno piuttosto facili costeggiando il fiume.
Per scoprire l'architettura più elegante del tracciato bisogna raggiungere Altstadt e il suo castello St. Emmeram. In bicicletta si vive quasi in simbiosi con il fiume e con il suo lento incedere verso Oriente fino a Deggendorf e Passau, al confine con l'Austria. A Passau si incontrano tre fiumi: l'Ilz, il Danubio e l'Inn. La città, detta appunto dei tre fiumi, è il punto di partenza della ciclabile del Danubio che attraversa l'Austria e poi prosegue, un po' esclusiva per bici, un po' promiscua fino al Mar Nero. 

Austria - da Passau a Bratislava

Lunghezza nella nazione350 km circa |Città attraversate0 |Parchi nazionali1 |Siti UNESCO2 |Piatto tipico Sachertorte

Superando la città di Passau, Passavia in italiano, l'Eurovelo 6 e il Danubio entrano in territorio austriaco e l'itinerario ciclabile diventa ciclabile del Danubio, il percorso più pedalato d'Europa. Leggi il nostro articolo sulla pista ciclabile del Danubio da Passau a Vienna per approfondire questa parte del viaggio.
Dalla capitale imperiale dell'Austria si continua a pedalare verso est costeggiando e attraversando il parco nazionale Donauauen fino al confine con la repubblica Slovacca e la capitale Bratislava. Prima di arrivare in città fermati a Devin per visitare l'ameno castello.castello di bratislava
Foto Castello di Bratislava da Shutterstock
 
 

Slovacchia - da Bratislava a Esztergom

Lunghezza nella nazione174 km |Città attraversate 1 |Parchi nazionali 0 |Siti UNESCO 0 |Piatto tipicoBryndzové halušky

Bratislava è una delle capitale europee meno conosciute dai viaggiatori, eppure perdersi tra i vicoli della città vecchia, nella Hlavné námestie e lungo il Danubio è un'esperienza davvero emozionante.
Lo Slavin è un monumento che ricorda l'ingresso in città dell'armata rossa quando, durante la II guerra mondiale, imperversava il nazismo, mentre Piazza Hviezdoslav è la più importante della città. Prima di ripartire con il tuo viaggio in bici verso il Mar Nero, trascorri almeno un paio di giorni a Bratislava. Oltre la città puoi decidere di seguire l'Eurovelo 6 sulla riva orografica destra o su quella sinistra. Noi ti descriveremo il percorso sulla riva sinistra. Dopo Bratislava si superano diversi paesi come Hamuliakovo dove il Danubio si allarga formando una sorta di lago o come Gabčíkov con la sua diga sul fiume. bicicletta danubio slovacchia
Foto Danubio in Slovacchia da Shutterstock
Per diversi chilometri poi, un ramo secondario del Danubio forma un'area paludosa dove praticare birdwatching o altre attività sull'acqua prima di riprendere l'avventura. Komárno appare quasi all'improvviso. La cittadina è abitata da una maggioranza di popolazione ungherese (oltre il 60%) e risalirebbe al 1075. La fortezza cittadina e il museo dedicato al Danubio sono per certo due must da non perdere. Komárno si trova alla confluenza tra Vah e Danubio e quindi ha una forte tradizione fluviale da scoprire. Man mano che ci si avvicina alla foce, il Danubio aumenta di portata raccogliendo i vari affluenti che terminano il loro viaggio nel principale corso d'acqua. Štúrovo è l'ultima cittadina vera e propria che si incontra prima di entrare in territorio ungherese. L'Eurovelo 6 procede ancora qualche chilometro nella repubblica slovacca prima di entrare definitivamente in Ungheria.
 

Ungheria - da Esztergom a Mohacs

Lunghezza nella nazione321 km |Città attraversate 1|Parchi nazionali 1 |Siti UNESCO 1|Piatto tipicoPorkolt

In territorio ungherese l'Eurovelo 6 cambia drasticamente direzione orientandosi a sud lungo il corso del Danubio. La prima città che si incontra è Szentendre con la sua chiesa serba ortodossa, la cattedrale della Vergine. Patrimonio Unesco e città di incredibile bellezza è invece Budapest che presto si raggiunge. Buda e Pest sono le aree che contraddistinguono la città. Budapest, per essere conosciuta almeno un pochino, richiede almeno 3-4 giorni quindi se hai possibilità, non esitare e fermati di più! Con tantissimi musei, palazzi storici ed edifici religiosi è di certo una delle capitali più belle d'Europa. Le sette isole situate nel bel mezzo del Danubio, tra Buda e Pest, sono di interesse naturalistico e sull'isola Margherita si trova addirittura una pista ciclabile. A sud di Budapest  l'Eurovelo 6 si stacca dal ramo principale del Danubio seguendo il Ráckevei-Duna. Paesaggi urbani si alternano a quelli della pianura fluviale mentre si scende sempre più a sud. Baja, quasi 38000 abitanti, ha un nome di origine turca che significa toro. In città si trova un monastero francescano mentre a sud ovest si entra nel parco nazionale Drava - Danubio. Per gli appassionati di botanica interessante la presenza della specie endemica biancospino ungherese. L'ultima parte del percorso in Ungheria riserva aree umide e piccoli villaggi, alcuni dei quali sormontati da fortezze. L'Eurovelo 6 lascia il suolo ungherese in prossimità di Mohacs.
budapest danubio
Foto Eurovelo 6 a Budapest da Shutterstock
  

Serbia - da Mohacs a Kaluderovo

Lunghezza nella nazione454 km |Città attraversate 2 |Parchi nazionali 1|Siti UNESCO 0 |Piatto tipicoSarma

Il Danubio entra in Serbia nella parte nord-occidentale del paese (un'alternativa, come accennato prima, è fare un piccolo passaggio in Croazia su strade secondarie prima di entrare in Serbia) e dopo pochi chilometri incontra la prima città degna di nota chiamata Sombor. Questa località appare ordinata e pulita e può essere un buon punto di appoggio durante il tuo viaggio in bicicletta. L'Eurovelo 6 in Serbia risulta completo quindi si potrà pedalare in tutta sicurezza. L'area oltre il fiume Danubio, quella che confina con la Croazia, è prettamente un'area umida e disabitata. Si pedala superando Apatin, Bačka Palanka e arrivando a Novi Sad, capitale europea della cultura nel 2021. Novi Sad è una città interessante sia da un punto di vista culturale che storico visto che in zona sono state rinvenute tracce risalenti all'età della pietra. La cittadella di Petrovaradino, nata come cittadella romana e poi divenuta monastero cistercense, è una delle attrattive principali della città di Monica Seles, una delle più grandi tenniste di tutti i tempi. Si lascia Novi Sad attraversando il Danubio e continuando a pedalare a sud-est. A Zemun si può sostare per una visita alla Torre del Millennio, ai due municipi, vecchio o nuovo e alla chiesa dedicata a San Nicola. Zemun anticipa di qualche chilometro la capitale serba di Belgrado anch'essa adagiata sul Danubio e la Sava lungo l'Eurovelo 6. Djerdap gorge serbia
Foto Eurovelo 6 in Serbia da Shutterstock
Città moderna ha in Stari Grad il quartiere più visitato. Da provare assolutamente alcune delle birre serbe prodotte nei dintorni e distribuite nei locali della capitale. Belgrado è una città piuttosto grande, se non ami i grandi agglomerati urbani potrai dedicarle semplicemente un giorno. La zona  davanti all'isola fluviale di Brestovacka ada è un'area votata alla viticoltura e te ne accorgerai subito passando sul tracciato Eurovelo 6.
A Kovin si supera il porticciolo mentre a Bela crkva sono presenti sei laghetti artificiali balneabili. Il confine con la Romania, l'ultimo paese attraversato dal Danubio e dall'Eurovelo 6, è vicino. A Kaluđerovo si lascia la Serbia.
 

Romania - da Moldova Noua a Costanza

Lunghezza nella nazione1340 km |Città attraversate 3 |Parchi nazionali 1|Siti UNESCO 1 |Piatto tipicoFrigarui

L'Eurovelo 6 entra in Romania a fianco del paese di Naidăș e poi segue il fiume Nera per circa 15 km prima di tornare a costeggiare il Danubio. Un'alternativa è quella di pedalare sul lato opposto del fiume seguendo il confine in Bulgaria ma quella che ti consigliamo, e qui di seguito descritta, resta in territorio rumeno. A Baziaș e Divici si trovano due piccole chiesette mentre la zona umida del fiume lambisce i paesi. L'itinerario passa da Moldova Veche, il porticciolo della parte nuova della città. L'area è coltivata anche con vitigni che si affacciano sull'acqua. L'Eurovelo 6 in Romania corre sulla riva orografica sinistra mentre quello serbo sulla riva orografica opposta. Alle spalle del fiume pian piano si disegnano colline che si perdono all'orizzonte. Drobeta-Turnu Severin appare con il suo Castelul de apă, le sue origini romane sono ancora evidenti nelle rovine fuori città. L'Eurovelo procede a fianco del grande fiume e sbagliare strada è impossible. Si pedala tra distese di vigne e paesini dove le tradizioni sono ancora vive.
A Calafat si può fare una sosta meccanica. Questa cittadina sulle rive del Danubio fu fondata da coloni genovesi che lavoravano con i calafati, gli operai esperti nel settore nautico. Tra Calafat e Dăbuleni il paesaggio diventa più arido e secco. Il processo di desertificazione che si è intensificato negli ultimi decenni a causa della deforestazione ha fatto in modo che questa area della Romania prendesse il nome di Sahara Olteniei e che Dăbuleni ne diventasse la capitale. In città si può visitare anche un museo dedicato alla sabbia, l'unico in Europa. Poco oltre Dăbuleni si incontra Corabia con i resti del castrum e la presenza di un monumento chiamato fontana segreta. In più in città si può vedere una delle chiese più grandi della Romania. Si supera l'Olt e si entra nella regione storica della Muntenia, a Turnu Măgurele che sorge vicino a dove un tempo si trovava il porto medievale di Turnu, non così lontano dall'area umida di Suhaia. Giurgiu è il confine principale tra Romania e Bulgaria unite dal Ponte dell'amicizia che fu costruito in epoca comunista con finanziamenti provenienti dall'Unione Sovietica. Giurgiu era già abitata nel I secolo a.C. e ha mantenuto la sua importanza strategica nei secoli.
Si continua verso Călărași fondata dai principi di Valacchia prima di tornare a pedalare lungo le sponde del fiume. Zone umide si continuano ad alternare a laghetti e soprattutto a vigneti oltre che a campi coltivati e piccoli villaggi. Il Danube Bike trail avanza veloce e il Mar Nero, la foce del fiume è sempre più vicina... Brăila costruita ad anfiteatro è un importante porto sul Danubio, mentre a Galați si può salire sulla torre della televisione per avere una vista su città, fiume e le distese che puntano al Mar Nero. Il Danubio gira su se stesso prima di iniziare l'ultimo tratto del suo viaggio verso Costanza. Si passa da Isaccea con le rovine romane di Noviodunum e da Tulcea dove si può organizzare una gita sul fiume per vedere le foci da un punto diverso di vista. La zona umida della foce, dichiarata riserva della biosfera dall'UNESCO, racchiude al suo interno molte località dell'area. L'isola Popina appare sospesa sulle acque con la sua popolazione di anatre, Năvodari, antico villaggio di pescatori, resta alle spalle mentre si pedala su un lembo di terra racchiuso tra il mare e uno dei suoi laghi per entrare a Constanța, Costanza. Il Mar Nero si estende davanti ai cicloviaggiatori e la fine del viaggio in bici è più emozionante di quanto si creda: è come trovarsi su un ponte, un ponte immaginario tra mondo occidentale e mondo orientale.

Gli altri itinerari Eurovelo:
Eurovelo 1: lungo la costa atlantica Eurovelo 2: l'itinerario delle Capitali Eurovelo 3: la via dei pellegrini Eurovelo 4: il percorso in Europa centrale Eurovelo 5: la via Francigena RomeaEurovelo 6: dall'Atlantico al mar Nero Eurovelo 7: la ciclovia del Sole Eurovelo 8: la rotta del Mediterraneo Eurovelo 9: dal mar Baltico al mar Adriatico Eurovelo 10: l'anello del mar Baltico Eurovelo 11: il tracciato dell'Est EuropaEurovelo 12: la ciclovia del mare del Nord Eurovelo 13: il percorso della Cortina di Ferro Eurovelo 15: la ciclovia del Reno

 

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Veronica

Classe 1983 (mi han detto che ne sono nati di matti quell'anno...), abito nel bellissimo Trentino da qualche anno e la fortuna (o sfortuna) mi ha fatto incontrare Leo con cui ora vivo e scrivo su lifeintravel.it Dopo aver girato l'Europa e l'Italia con i miei genitori, per la maturità mi sono regalata un viaggio in 2 cavalli da Milano a Praga (un fiorino ha interrotto il nostro viaggio verso Mosca facendoci ribaltare su una strada slovacca). Dopo aver cambiato mille lavori (pasticcera, agente di viaggio, venditrice di gabinetti, addetta alle lamentele in un call center, barista, cubista ehm, questo non ancora!...) ed aver viaggiato due volte in Messico, ho mollato tutto senza alcun rimpianto per volare in Nuova Zelanda dove ho bighellonato per cinque mesi. Nel 2010 con Leo sono partita per un lungo viaggio in bicicletta nel sud est asiatico. Ora, fra un'escursione in montagna ed un'avventura, sogno e risogno la Panamericana sulle due ruote!!! Ecco in poche parole chi sono: cicloviaggiatrice per scelta, pasticciona a tempo pieno, mountain biker per caso, quando non viaggio ne sto combinando una delle mie...

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