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Escursioni, itinerari in mountain bike in Italia e nel mondo e consigli

Il lago d'Iseo è il fulcro attorno al quale ruota questo itinerario in MTB sul monte Creò. Il percorso si snoda sulla sponda bergamasca partendo dalla frazione di Zorzino, un paio di chilometri più in alto del centro di Riva di Solto, adagiato sulla sponda occidentale del lago. E' un tracciato mediamente impegnativo sia per il dislivello sia per le pendenze ma regala scorci suggestivi nel bosco sopra Fonteno verso i colli di San Fermo ed una discesa divertente e tecnica.
Già nel 2010 avevo iniziato a parlarti delle mappe Openstreetmap e delle loro potenzialità. Da allora non ho mai smesso di utilizzarle, sempre con maggior soddisfazione, anche se non ho più trovato la voglia o il tempo per tenerti aggiornato sulle molteplici potenzialità di questa cartografia gratuita.
Con questo articolo voglio riprendere a parlare di OSM ed in particolare di una variante dedicata alla mountain bike. Vedremo infatti come installare le OpenMTBmap sul PC e sui dispositivi GPS cartografici Garmin.
Il tracciato della Gimondi Bike è un itinerario MTB permanente che ricalca il percorso dell'omonima gara. La competizione ogni anno richiama in Franciacorta centinaia di appassionati di fuoristrada, fatica e fango ma anche i non agonisti possono cimentarsi su strade, forestali e single trail senza la pressione del cronometro. L'itinerario che ti proponiamo inizia ad Iseo, sulle sponde del lago, per poi seguire le indicazioni della Gimondi Bike fino alle porte della Franciacorta tralasciando un anello della gara che allunga il giro di circa 8 km e 300 metri di dislivello.
“Ma quanto è bello andare al Quinto Alpini passando per la Val Zebrù in MTB?”
Questo percorso in MTB appagherà sicuramente la tua voglia di pedalare e persino tutti i sensi: vista, udito, olfatto, tatto e anche gusto saranno continuamente sollecitati. Ti sembra troppo? Prova e ti ricrederai.
La Val Camonica in MTB, dal lago d'Iseo fino al passo Tonale, è una vallata lunga e un campo di conquista perfetto per gli amanti della disciplina. L'Adamello da un lato e le Orobie dall'altro la cingono mettendo a disposizione pendii, strade, multattiere e sentieri adatti ad ogni gamba. L'itinerario descritto in seguito parte da Sonico per raggiungere la cima del Piz Tri sul lato occidentale della valle: percorso impegnativo con un po' di portage finale per conquistare la vetta e single trail infinito in discesa.
Oggi ti porto sulle Orobie, gruppo montuoso che si estende per circa 70 chilometri in linea d'aria tra le province di Lecco, Bergamo, Sondrio e Brescia. Il giro descritto si svolge in alta Val Brembana, in provincia di Bergamo, lungo uno dei percorsi maggiormente frequentati da escursionisti e bikers: un percorso MTB al rifugio Calvi e rifugio Longo.
Il week end trascorso con le fidate mountain bike in Alta Val di Susa è stato proficuo ed un meteo eccezionale ci ha permesso di concludere due giornate ad alta quota. Il primo itinerario sulle Alpi Occidentali ci ha visto partire da Oulx per salire fino al passo della Mulattiera passando dal Colomion per ridiscendere al col des Acles. La discesa su single trail ci ha portato ad attraversare il bike park di Bardonecchia per poi passare dal forte Bramafan e rientrare al punto di partenza... che giro ragazzi!
Il week end appena trascorso rappresenta la nostra prima incursione nelle Alpi Occidentali in mountain bike. La scelta è ricaduta sull'Alta Val di Susa più per l'accessibilità della zona che per motivi tecnici o paesaggistici dato che ogni singolo angolo delle nostre alpi meriterebbe di essere pedalato. In quest'occasione avevamo una guida d'eccezione: Davide, amico, autore di lifeintravel ma soprattutto appassionato ed esperto di fortificazioni sulle Alpi Occidentali.
L'itinerario MTB che descrivo in seguito ci ha condotti sulla cima del monte Jafferau, incoronata dai resti di un forte ottocentesco che rappresenta la più alta costruzione di tale tipo in Italia e la seconda in Europa. Il percorso si trova nel comune di Bardonecchia e permette di ammirare panorami sublimi sull'Assietta, sullo Chaberton e sulle vette del massif des Ecrins oltre Bardonecchia.
Giro MTB ad anello che coniuga sterrato e asfalto, cultura e divertimento, cambiamenti climatici e storici nella splendida ambientazione del Parco Nazionale dello Stelvio.
Piacevole escursione ad anello in MTB in Alta Valtellina ideale anche per chi ha solo una mezza giornata libera ma che non ci fa mancare nulla: salita con tratti trita-gambre, single trail divertenti in discesa, paesaggi da incanto e tanto relax.
Tra i vari programmi che utilizzo per pianificare le nostre escursioni in MTB ed i nostri viaggi in bici, ultimamente mi sono maggiormente orientato su Garmin BaseCamp, un software cartografico che l'azienda forse più conosciuta nell'ambito dei dispositivi GPS per l'outdoor rilascia gratuitamente. Non ha importanza quindi se possiedi o meno un navigatore GPS Garmin: Basecamp va benissimo per creare tracciati per qualsiasi dispositivo. Di seguito quindi proverò a illustrare brevemente alcune delle funzioni principali di questo software cartografico free molto intuitivo e utile.
La salita in MTB al Monte Guglielmo è uno dei giri più panoramici dell'area del lago d'Iseo. Dai quasi 2000 metri della vetta del Gölem, così chiamato affettuosamente, si scorgono vette e luoghi ameni difficili da vedere in altri giri fuoristrada: il ghiacciaio del Bernina, la Presolana, il Monte Baldo, la punta inconfondibile del Cervino e i laghi d'Iseo, Endine e Garda. L'itinerario in MTB che ti propongo parte da Zone, il paese delle misteriose piramidi di terra, raggiunge il rifugio Almici e la cima del Guglielmo prima di scendere nuovamente a Zone seguendo single trail e forestali piacevoli da pedalare anche in estate. All'itinerario proposto è possibile aggiungere tratti ulteriori partendo direttamente dal lago o dalle altre località dei dintorni.
Ambiente incontaminato, traffico ridotto e buona compagnia... cosa chiedere di più ad una giornata in bicicletta?
Ho affrontato il percorso che ti descrivo di seguito con tutte queste condizioni ed è per questo che l'ho apprezzato molto: un itinerario MTB ad anello, percorribile anche con una bici da viaggio, che si snoda tra il passo Crocedomini e il passo Maniva, all'estremità meridionale del parco dell'Adamello, in Lombardia.
Pochi luoghi riescono ad ammaliare al primo sguardo come le verdi valli trentine sormontate dalle bianche vette delle Dolomiti. Da Molina di Fiemme al Passo Pordoi, da Canazei al Passo Sella e al Passo Fedaia, da Moena al Passo San Pellegrino e da Predazzo al Passo Rolle in discesa fino a Imer, il territorio delle Val di Fiemme, Val di Fassa e Primiero è esteso e variegato e presenta un'infinità di alternative per chi ama la mountain bike, il cicloturismo e le grandi salite. Lungo le piste ciclabili di fondovalle -tra Molina di Fiemme e Canazei o tra Fiera di Primiero e Imer- puoi pedalare con la tua famiglia sfruttando, dove presente, anche il servizio di bicibus. Se ami l'alta quota utilizza gli impianti di risalita e cimentati in divertenti tracciati immersi in paesaggi da fiaba.
Dalla Val Rendena, adagiata ai piedi degli austeri massicci dell'Adamello, inizia l'avanzata del fiume Sarca, il principale affluente del Lago di Garda. L'Alto corso del Sarca scivola tra le vallate del Trentino occidentale superando la Val Rendena, le Giudicarie centrali e la zona delle Terme di Comano e accarezzando le pareti della suggestiva forra del Limarò. Quest'area verdeggiante al confine con la Lombardia, protetta dalle candide rocce di dolomia del Brenta a nord-est, è da sempre votata al turismo attivo, in particolar modo alla mountain bike e al cicloturismo. Con una fitta rette di itinerari, tre piste ciclabili e il nuovo progetto Evvai di e-bike sharing, le Valli Giudicarie sono un territorio bike friendly dove godersi la Natura e le specialità gastronomiche locali tra una esplorazione fuoristrada alla portata di tutti e l'altra.
Chi pensa al Mortirolo come un luogo riservato esclusivamente al ciclismo su strada commette un grosso errore! Infatti attorno al Passo della Foppa (questo è il vero nome del valico) si sviluppa una rete di strade sterrate ed asfaltate adatte alla mountain bike in un ambiente assolutamente poco antropizzato e perlopiù isolato dal traffico, lambendo praterie d'alta quota e zone ricche di testimonianze della Grande Guerra. Insomma, un'occasione unica per scoprire quanto di più bello ci possa essere al di fuori del noto percorso “bitumaro”!

               

Storie a pedali

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