Durante una lunga escursione in montagna di alcuni anni fa, è capitato di imbattermi in un aggeggio piuttosto originale posto appena fuori da un rifugio piemontese: un meteo a corda! All'inizio non riuscivo bene a capire cosa fosse... poi, avvicinandomi, tutto è stato più chiaro!
Dicevamo che gli originali proprietari di quel rifugio piemontese avevano avuto, o forse scopiazzato, un'idea davvero interessante: un meteo a corda! Una corda, fissata ad un cavo metallico a sua volta arrotolato ad un rettangolo di compensato, penzola libera, non ha protezione, non ha nulla intorno, qualunque agente atmosferico la può percuotere a proprio piacimento! Detto così, mi risponderete: e allora? Che senso ha? In realtà ce l'ha eccome nun senso ed ora cercherò di spiegarmi meglio...
Sul pezzo di legno compensato unito alla corda dal filo metallico, sono illustrate le istruzioni per drecretare il meteo della giornata e, talvolta, anche delle ore successive alla lettura:
CORDA SECCA - BELTEMPO
CORDA BAGNATA - PIOGGIA
CORDA RIGIDA - FREDDO
CORDA INVISIBILE - NEBBIA O... BERE MENO!
CORDA MOSSA - VENTO
SENZA CORDA - CE L'HANNO RUBATA
Nelle lunghe giornate di fine stagione turistica, fra un lavoro e l'altro, nei rifugi ci si deve anche riposare e, perchè no, sfogare... quindi via alla creatività ed alle invenzioni folli come questa!
A voi è mai capitato di scovare, in giro per monti monti e rifugi, un meteo a corda così?!?!
Ultima modifica:
03 Giugno 2024
Vero
Correva l'anno 1983: anch'io vidi per la prima volta la luce del sole estivo e sorrisi. Nel 2007 ho provato per la prima volta l'esperienza di un'avventura a due ruote e, da quel momento, non ne ho potuto più fare a meno... nel 2010 sono partita con Leo per un lungo viaggio in bicicletta nel Sud Est asiatico, la nostra prima vera grande avventura insieme! All'Asia sono seguite le Ande, il Marocco, Il Sudafrica e Lesotho... e il #noplansjourney...
Se non siamo in viaggio, viviamo sul lago d'Iseo!
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Mi hai fatto venire in mente un vecchio aggeggio in legno appeso al muro della casa in campagna di mia nonna (che la prossima volta mi metterò assolutamente a cercare). Aveva il disegno di un asino, con un piccolo pezzetto di corda di canapa attaccato come coda e con delle scritte simili a quelle che hai riportato te. Quando ero scout avevamo fatto un campetto in quella casa e l'abbiamo preso come ispirazione per una maglietta, con tanto di corda come coda! Eccezionale.
19 itinerari in provincia di Gorizia (Friuli Venezia Giulia) alla scoperta della straordinaria varietà di ambienti naturali, culture, tradizioni che si incrociano a cavallo del confine orientale.
Gorizia, città "incollata" al confine orientale tra Friuli Venezia Giulia e Slovenia, è uno dei capoluoghi di provincia italiani con la miglior qualità della vita (7a nella classifica del Sole 24 Ore nel 2010). A tale invidiabile posizione sicuramente contribuisce l'eccezionale varietà di ambienti naturali, aspetti geologici, culturali e storici che caratterizza tutto l'Isontino. - Le colline e i famosi vigneti del Collio. - I sentieri, il sommacco, le grotte, i campi solcati e le trincee della I guerra mondiale del Carso. - Le magnifiche foreste di faggio della selva di Tarnova. - Il bosco asburgico del Panovec. - La cortina di ferro del Monte Sabotino. - I verdissimi prati e pascoli dell'Altopiano della Bainsizza. - La Valle del Vipacco baciata dal sole. - I panorami verso il mare. Non c'è che l'imbarazzo della scelta. Poche zone possono vantare una tale varietà di ambienti in un raggio di pochi chilometri. La II guerra mondiale ha tracciato un confine che ha diviso in due non solo il territorio ma addirittura le famiglie. Lentamente ed inesorabilmente tale barriera si è disgregata fino a disciogliersi con l'ingresso della Slovenia nell'area Schengen il 21 dicembre 2007. Questo ha permesso agli appassionati dei percorsi in fuoristrada di utilizzare tutta una serie di passaggi in precedenza usufruibili solo dai possessori di speciali lasciapassare. E così vecchi itinerari sono stati riscritti e nuovi sono stati tracciati, a formare idealmente una sorta di nuovo legame tra terre nel tempo unite e divise. Ed è proprio il confine a nostro avviso una delle risorse turistiche che andrebbero sfruttate di più. La particolare posizione geografica di Gorizia per chi ci abita costituisce semplicemente una normalità; ma il poter porre contemporaneamente un piede in Italia e l'altro in Slovenia, pur essendo in città, per un turista è sicuramente un'esperienza fuori dal comune. Se a ciò associamo le importanti vicende storiche di cui il confine è stato il principale protagonista del contendere ecco che ne verrebbe fuori un vastissimo ed unico museo all'aperto. L'idea di realizzare questo sito e proporre questa serie di tracce agli appassionati di MTB, nasce ovviamente dalla passione per questa disciplina sportiva ma soprattutto dal desiderio di far conoscere il nostro stupendo e variegato territorio, ricco, lo ribadiamo, di proposte di ogni tipo: naturalistiche, geologiche, storiche, culturali, architettoniche, enogastronomiche. Il ventaglio di itinerari copre buona parte dell'Isontino e offre una visione completa di ciò che esso è in grado di donare a chi è alla ricerca di piccole/grandi perle; il tutto nel raggio di pochi chilometri. Buona pedalata! Marco Cumar
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