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Algeria in bicicletta
lifeintravel.it
Partenza/Arrivo
Djanet
Luogo
Algeria
Stagione
Inverno
Durata
Cicloturista (4-7 giorni)
Lunghezza
240 km
Percorso
Ad anello
Dislivello
1001 - 2000 m
Difficoltà
Grande avventura
Tipo di fondo
MTB (fuori strada)
Asfalto
5%
Sterrato
95%
Valutazione
Difficoltà
5/5
Panorama
5/5
Bici consigliata
Adventure bikeMTB
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Perché non ho pubblicato la traccia GPS di questo viaggio?
Perché il nostro percorso sull'Atlante è stato troppo breve (3 giorni, di cui uno in ingresso e uno in uscita da Algeri) per avere un senso.
Per quanto riguarda invece il viaggio nel deserto, non essendo un luogo dove si può pedalare in autonomia, per questioni di sicurezza, preferisco evitare di condividere la traccia GPS.
Se vuoi fare questo viaggio, lo organizziamo insieme all'agenzia locale (e credo di poter dire che siamo tra gli unici a farlo in bicicletta) quindi controlla nella sezione Viaggia con noi, presto sarà online la prima data, oppure iscriviti alla newsletter dei viaggi organizzati di Life in Travel in fondo a questa pagina, per conoscere date e costi.

Il nord Africa è un puzzle di paesi più o meno stabili che si affacciano sul Mediterraneo a nord e sul Sahara a sud. l'Algeria è il più grande di questi e ci sono appena stato per esplorare sia il nord montuoso che il sud desertico.

Ma com'è visitare l'Algeria in bici? Si può fare? E cosa serve? Di seguito cerco di rispondere a queste domande. .

algeria tassili najjer

Premessa banale ma importante

La situazione globale nel 2026 è instabile e mutante. Al momento in cui mi trovavo in Algeria, Israele e USA hanno attaccato l'Iran uccidendo Kamenei e iniziando una guerra che non so quanto durerà.

Il nord Africa per il momento resta fuori da questi giochi di potere e non sembra interessato da questi conflitti ma, come dimostra la storia, tutto può cambiare repentinamente.

Informati sempre sul sito viaggiaresicuri e presso il consolato d'Algeria sulla situazione attuale.

Viaggiare in Algeria, cosa serve prima di partire

Al momento in cui scrivo per entrare in Algeria è necessario disporre del passaporto con una validità residua di almeno 6 mesi e ottenere un visto turistico che va richiesto in anticipo al consolato competente in Italia:

Il visto deve essere fatto di persona recandosi al Consolato oppure trovando un'agenzia che lo faccia per voi.

Il tempo di elaborazione delle pratiche di richiesta di visto è di 14 giorni ma noi lo abbiamo ottenuto in circa una settimana.

Al momento in cui scrivo il costo è di 100 € per gli adulti e ha una durata di 30 giorni.

08 algeria tassili najjer

Posso viaggiare da solo in Algeria?

Nel nord dell'Algeria, tra le città principali, è possibile spostarsi in maniera indipendente restando sul Mediterraneo o nelle regioni dell'Atlante, dove però è bene informarsi con anticipo per comprendere il livello di sicurezza nel momento in cui decidi di partire.

Nel sud e nel Sahara il viaggio indipendente non è consentito ai turisti stranieri.

Nelle zone sahariane:

  • sono frequenti i posti di blocco militari;
  • spesso ti viene chiesto con chi viaggi;
  • in molte aree è obbligatoria la scorta o l’accompagnamento;
  • l’accesso a piste, oasi remote e aree montuose è vietato senza autorizzazione.

Questo vale in modo particolare per regioni come:

  • Tassili n’Ajjer
  • massiccio dell’Hoggar

Sono luoghi spettacolari, ma considerati sensibili dal punto di vista della sicurezza che non va mai sottovalutata.

10 algeria tassili najjer

Come funziona il processo per il sud in pratica?

Se vuoi visitare il sud dell’Algeria, il percorso tipico è questo:

  • contatti un’agenzia locale algerina o un tour operator specializzato nel Sahara.
  • definisci date, itinerario e città di ingresso (di solito Algeri, Djanet o Tamanrasset)
  • spostamenti interni (voli interni o 4x4)

L’agenzia:

  • prepara la lettera d’invito;
  • richiede per tuo conto le autorizzazioni di sicurezza;
  • organizza guida e accompagnatori.

Una volta in Algeria, segui l’itinerario autorizzato. Senza questo processo, il rischio concreto è:

  • essere fermato a un posto di blocco;
  • dover tornare indietro;
  • perdere tempo e soldi;
  • in casi estremi, essere trattenuto per verifiche.

10 algeria tassili najjer

Algeria in bici: dove e come

Nel nostro viaggio in Algeria in bici l'idea iniziale era quella di compiere un giro ad anello di circa 650 chilometri attorno ad Algeri, tra i parchi nazionali di Chréa e Djurdjura, sull'Atlante algerino.

In realtà poi abbiamo modificato radicalmente il nostro piano poiché si è presentata l'opportunità di visitare il deserto e il parco nazionale di Tassili n'Ajjer al confine con Libia e Niger.

11 algeria in bici

Anello (ipotetico) dell'Atlante

Del viaggio ipotizzato nell'Atlante abbiamo pedalato in pratica soltanto due giornate, la prima uscendo da Algeri e la seconda salendo nel parco nazionale di Chréa.

Poi siamo rientrati ad Algeri.

Verso Chréa dal fiume

Il primo giorno, partendo da un alberghetto nei pressi dell'aeroporto, ci siamo diretti verso il fiume El Harrach sulle cui sponde corre una pista ciclabile sui generis che però permette di restare fuori dal traffico e uscire dalla città.

Non si può definire un bel percorso, ma perlomeno è sicuro. Cani randagi, odori nauseabondi e un'acqua salmastra ci hanno condotto verso la città di Blida, punto di partenza per la salita nel parco nazionale di Chréa.

In realtà noi non siamo entrati in città, limitandoci a raggiungere il sobborgo di Ben Achour da dove inizia una delle tante salite.

In parte asfalta e in parte sterrata, è anche immersa nei quartieri poveri della città quindi, soprattutto nei primi chilometri, lo scenario non è dei migliori. Più in alto cambia e diventa gradevole, nel bosco di macchia mediterranea con tanti olivastri e querce.

algeria in bici

La salita che ti consiglio però è quella da Sidi Aissa, più lontana dalla città e più immersa nella natura. In quel caso incrocerai l'anello che aggira il parco direttamente sulla strada sterrata e non sulla principale.

La nostra prima serata e nottata è stata di certo più piacevole della giornata.

Giunti al tramonto sui pendii della montagna, incontriamo un contadino. Nakhul ha il sorriso sdentato di chi vive tra i monti, fuma 100 sigarette al giorno e non si cura del proprio aspetto fisico. Ci indica il prato sotto la strada e con un gesto che abbraccia quel lembo di terra ci fa capire che possiamo mettere la tenda dove vogliamo. Mentre noi montiamo le nostre case di tela, lui accumula legna poco distante "per accendere un falò più tardi", dice.

Abita al di là della strada, in una casupola di pietra piccola ma accogliente. Lo so, perché un'oretta più tardi, dopo il tramonto, si è presentato e ci ha invitato a cena con 4 amici. La tavola era imbandita con ogni bendidio e ognuno si serviva, con il pane come forchetta. Un'ospitalità a cui non mi abituerò mai nonostante non riesca più a tenere il conto delle volte che è successo. Un'ospitalità che noi, a casa nostra, non sappiamo più concedere per paure insensate e per egocentrismo imperante.

Anello nel parco nazionale di Chréa

Il giorno successivo ripartiamo verso le alte vette del parco, lasciandoci alle spalle Nakhul e la sua gentilezza. Pochi chilometri su asfalto ci fanno incrociare la strada panoramica che prosegue in leggera ascesa attorno ai mille metri.

Il saliscendi si affaccia sulla piana di Blida coperta di basse nuvole. Esposto a nord, il tracciato è fresco e incontra altre numerose risalite. Panoramico e isolato, ci fa riprendere dopo la gironata mediocre di ieri. All'incirca a metà strada troviamo l' asfalto ma è solo un attraversamento. Oltre la lingua di bitume che ci condurrebbe direttamente a Chréa, la lingua di terra e sassi si inabissa per un po' prima di riprendere la sua ascesa definitiva verso il monte che dà il nome al parco nazionale.

Le pendenze all'inizio spaventano ma poi si addolciscono un po', continuando però a pungere i quadricipiti. Una fontana non distante dalla meta ci viene in soccorso e in men che non si dica siamo in paese, dopo aver toccato il punto più alto, già su asfalto.

13 algeria in bici

In paese, un centro turistico triste e trasandato, tutto è chiuso: il Ramadan ha effetto anche su questo. Proseguiamo oltre la rotonda e imbocchiamo la strada verso El Hamdania ma pochi metri più avanti cartelli e un militare sorridente che gioca con quello che molto probabilmente è suo figlio, ci bloccano. La strada è interdetta al traffico civile e non si può passare, ci dice.

Delusi, ritorniamo in centro per decidere cosa fare. Non c'è alternativa che risalire da dove siamo scesi e tornare a Blida... o perlomeno è quello che ci sembrava in quel momento.

In realtà forse un'altra strada per aggirare il parco esiste, tagliando Madea e svoltando direttamente verso est. Ma non ci siamo accorti subito della sua presenza e siamo ritornati a Blida, in un venerdì di Ramadan e quindi di gran festa.

algeria in bici

Alla sera abbiamo ricevuto la conferma che il viaggio nel deserto si potesse fare e lo abbiamo organizzato su due piedi, rientrando il giorno seguente ad Algeri da strade oscenamente trafficate.

L'anello dell'Atlante previsto

Il percorso che avevo previsto nell'Atlante avrebbe dovuto deviare a est dal parco di Chréa e dirigersi verso la Cabilia e più precisamente il parco di Djurdjura, dalle alte vette rocciose, per poi concludersi scendendo sulla costa e rientrando ad Algeri.

Chissà, forse sarà per un prossimo viaggio.

Tessili n'Ajjer: il deserto del sud

Un parco immerso nel cuore del Sahara, non distante dal confine con Libia e Niger.

L'arrivo a Djanet

Il Tessili n'Ajjer è una meraviglia della Natura ma il nostro grande dubbio prima di avventurarci qui era se fosse pedalabile o meno: la sabbia è un'incognita sempre difficile da dipanare. Non resta che farlo provandoci.

Da Algeri, un volo notturno ci porta a Djanet, poco più che un villaggio. L'aeroporto è un lampo di luce nel buio più totale del deserto. Ci accolgono N'tella e Mohammed che ci conducono subito al campo di Fadhila, un'oasi di tende e benessere dove veniamo coccolati con una tenda di lusso e un letto caldo.

06 algeria tassili najjer

5 giorni di pedalate nel deserto

Al mattino successivo il programma prevede, dopo la colazione, l'assemblaggio della bici e la partenza per 5 giorni nel deserto, lontani da tutto e tutti, isolati tra rocce e sabbia.

Per entrare nel parco del Tassili n'Ajjer è necessario un permesso speciale rilasciato prima dell'arrivo da agenzie locali e si può accedere solo con una guida autorizzata.

Per questo avremo con noi N'Tella e Mohamed che ci scorteranno con un pick up trasportando per noi cibo, acqua e i nostri bagagli.

15 algeria in bici

Partendo direttamente dal campo, subito ci rendiamo conto che non sarà facile pedalare. La piccola salitella inziale si rivela impegnativa e sprofondiamo nella sabbia solcata da innumerevoli tracce di 4x4. Non appena troviamo la sabbia immacolata senza solchi, ci rendiamo conto di riuscire a pedalare molto meglio. Impareremo, giorno dopo giorno, a 'leggere' il terreno e capire i tratti migliori da pedalare: più scura è e più è stabile, più chiara è, più morbida è e quindi difficile da pedalare.

Una prima sosta di fronte a una grotta ci fa scoprire le prime pitture rupestri: scene di caccia, animali e vita quotidiana di migliaia di anni fa.

algeria in bici

Riprendiamo a pedalare verso nord ovest, raggiungendo una prima volta la strada nazionale che unisce Djanet ad Algeri e oltrepassandola ci dirigiamo verso un mare di dune, l'Erg Admer.

Qui pedaliamo veloci senza problemi fino a raggiungere le prime colline di sabbia. Presto ci fermiamo e piazziamo il campo tendato ai piedi delle dune, su cui ci concediamo anche una passeggiata serale. Il tempo è cupo, insolitamente coperto per questo periodo e quindi non vedremo, per un paio di giorni, il tramonto.

Il secondo giorno pedaliamo ancora un paio di ore sul piatto deserto di dune prima di attraversare di nuovo la strada nazionale e gettarci nelle 'montagne', le sporgenze rocciose residui dell'erosione ai piedi del plateau del Tessili.

07 algeria tassili najjer

Il primo approccio è con la zona dell'Immourouden e subito è una bomba: pinnacoli ovunque, non ci sono strade o sentieri, solo lingue di sabbia ai piedi delle rocce. Seguiamo N'tella che ci conduce nel cuore del parco, fermandosi per il secondo bivacco ai piedi di un pinnacolo solitario nel mezzo di una piana enorme.

Il verso di uno sciacallo in lontananza ci dà la buonanotte mentre i due musulmani che ci accompagnano pregano per il Ramadan. Il thè bolle sul fuoco: ci spiegano che il primo è il più forte, il secondo il più leggero mentre il terzo è il più buono.

Il mattino successivo il sole spunta per qualche istante tra le nubi mentre facciamo colazione. Poco dopo siamo ancora in sella tra dune di sabbia e pinnacoli. Si fatica ad avanzare ma si resta in sella e il passaggio circostante regala scorci unici che ci fanno sbalordire a ogni pedalata.

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Un arco immenso, una roccia a forma di pollo gigante e figure che solo la fantasia può svelare si susseguono mentre le due gocce di pioggia della sera precedente hanno infiammato di vita il deserto. Le piante fioriscono, persino le acacie mostrano il loro lato più verde nonostante sia stagione secca.

Raggiungiamo un canyon che conduce a una piccola pozza d'acqua, unico abbeveratoio per cammelli, dromedari, fennec e sciacalli. Il percorso a ritroso ci riporta verso spazi ampi e sabbie più ostiche finché ci infiliamo in un'altra fessura nella roccia altissima e fotogenica.

Il sole ha fatto capolino e ci picchia forte sulla testa. Beviamo litri e litri di acqua. Il bivacco odierno nel Tillyen è il meno spettacolare di tutti ma ripensandoci a posteriori è comunque un luogo meraviglioso.

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La stanchezza, il giorno successivo, si fa sentire e decidiamo di concederci qualche chilometro più rilassante sulla strada nazionale prima di rigettarci tra le dune dell'Erg Admer. Il finale torna a essere gradevole tra le rocce con una inaspettata salita finale su una duna prima di bivaccare tra tre sorelle di roccia.

Siamo già arrivati al momento di ritornare verso il campo di Fadhila ma manca ancora una giornata straordinaria tra i paesaggi dell'Immourouden. La sabbia qui è più rognosa e ci fa sudare, ma il paesaggio vale ogni goccia di fatica.

Dune enormi si alternano a pinnacoli scolpiti dal vento, sotto i quali acacie e gialli fiori a grappolo dipingono lo sfondo. Con la luce calda delle ultime ore della giornata passiamo in una zona rocciosa più articolata, fatta di piccole rocce d'arenaria che intessono una mosaico naturale di rara bellezza.

04 algeria tassili najjer

L'ultimo bivacco che N'tella ci fa agoniare è il luogo più pazzesco dove io abbia memoria di aver campeggiato. Enormi rocce svettano dalla sabbia rossa e ci abbracciano in un anfiteatro che in parte ricorda Stonehange e in parte i Moai dell'Isola di Pasqua.

Non poteva esserci finale più degno di questo viaggio. L'ultima pedalata si rivela comunque un bel percorso impegnativo più simile alla Monument Valley americana, con sosta nel sito di pitture rupestri più ben conservato di tutto il viaggio. 

18 algeria in bici

Al campo di Fadhila veniamo coccolati, possiamo fare una doccia (fredda) e riposare per mezza giornata su letti comodi. Nel pomeriggio imballiamo le bici e domani saremo già a casa, lontani nello spazio ma soprattutto nel tempo da questo luogo mistico che rimarrà uno dei più straordinari in cui abbia avuto la fortuna di pedalare.

Ultima modifica: 14 Marzo 2026
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Leo

Viaggiatore lento con il pallino per la scrittura e la fotografia. Se non è in viaggio ama perdersi lungo i mille sentieri che solcano le splendide Dolomiti del suo Trentino, sia a piedi che in mountain bike. Eterno Peter Pan che ama realizzare i propri sogni senza lasciarli per troppo tempo nel cassetto, dopo un anno di Working holiday in Australia e dieci mesi in bici nel Sud est asiatico, ora sogna la panamericana... sempre in bici, s'intende!

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Percorso molto bello e interessante. Lo stiamo mettendo in calendario! Volevo chiedere se avete le tracce divise per singole tappe... ...
Grande Mattia. A quale pressione hai gonfiato le giomme della gravel per la Parigi Roubaix?

sembra un bellissimo giro, non riesco a scaricare traccia, qualcuno puo aiutarmi con cartina o altro ?? Grazieeee

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