Sono passati già 90 anni da quando il Parco nazionale del Gran Paradiso in Valle d'Aosta venne dichiarato tale e divenne una delle aree protette più importanti d'Italia con la sua ricca biodiversità, le sue splendide montagne e la cultura delle genti valdostane eppure non li dimostra per nulla!!! Come ogni buon compleanno che si rispetti... bisogna festeggiare e la Valle d'Aosta ha già pensato a tutto...
Il colle di Nivolet è uno dei luoghi più suggestivi del Piemonte e si può raggiungere da due delle valli della regione piemontese e dalla Valle d'Aosta: la Valle dell'Orco e la Valsavarenche. Per i 90 anni del primo parco nazionale italiano, ogni domenica a partire dall'8 di luglio fino alla fine di agosto sono in programma moltissimi interessanti eventi a contatto con la natura e le montagne valdostane e piemontesi. Il fulcro dei festeggiamenti del parco avverrà proprio fra la Valle dell'Orco e la Valsavarenche dove attraverso escursioni guidate, trekking con degustazioni, presentazioni di libri... si potranno scoprire alcuni degli angoli più reconditi ed incantevoli del Gran Paradiso. Per tutte le domeniche dall'8 luglio alla fine di agosto (incluso ferragosto) gli ultimi 6 km della strada provinciale n° 50 che conduce al Colle di Nivolet saranno chiusi al traffico automobilistico e tutti gli appassionati di outdoor potranno percorrerli in bicicletta, a piedi o salendo a bordo della navetta (l'automobile può essere lasciata nel parcheggio gratuito in località Serrù). Noi non vediamo l'ora che inizino le danze per ritagliarci un po' di tempo da dedicare al Parco del Gran Paradiso ed alla vita sana nella natura!!!
Vivi lontano dal parco nazionale del Gran Paradiso e lo puoi raggiungere solo con i mezzi pubblici? Hai un'automobile piccola? Niente paura, se ami la bicicletta e vuoi esplorare i sentieri e i luoghi valdostani sulle due ruote puoi noleggiarne una presso il punto noleggio del Camping Villa nell'omonima località a Ceresole Reale!
In Valle d'Aosta vi suggeriamo anche un altro bellissimo trekking, particolarmente suggestivo di notte con attrezzatura da escursionismo e l'indimenticabile pila... stiamo parlando del Monte Zerbion da dove si possono ammirare alcune fra le montagne più pittoresche della Valle d'Aosta all'alba! Se siete più temerari ed allenati, non perdetevi il sentiero sulla vetta del Mont Glacier.
Correva l'anno 1983: anch'io vidi per la prima volta la luce del sole estivo e sorrisi. Nel 2007 ho provato per la prima volta l'esperienza di un'avventura a due ruote e, da quel momento, non ne ho potuto più fare a meno... nel 2010 sono partita con Leo per un lungo viaggio in bicicletta nel Sud Est asiatico, la nostra prima vera grande avventura insieme! All'Asia sono seguite le Ande, il Marocco, Il Sudafrica e Lesotho... e il #noplansjourney...
Se non siamo in viaggio, viviamo sul lago d'Iseo!
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19 itinerari in provincia di Gorizia (Friuli Venezia Giulia) alla scoperta della straordinaria varietà di ambienti naturali, culture, tradizioni che si incrociano a cavallo del confine orientale.
Gorizia, città "incollata" al confine orientale tra Friuli Venezia Giulia e Slovenia, è uno dei capoluoghi di provincia italiani con la miglior qualità della vita (7a nella classifica del Sole 24 Ore nel 2010). A tale invidiabile posizione sicuramente contribuisce l'eccezionale varietà di ambienti naturali, aspetti geologici, culturali e storici che caratterizza tutto l'Isontino. - Le colline e i famosi vigneti del Collio. - I sentieri, il sommacco, le grotte, i campi solcati e le trincee della I guerra mondiale del Carso. - Le magnifiche foreste di faggio della selva di Tarnova. - Il bosco asburgico del Panovec. - La cortina di ferro del Monte Sabotino. - I verdissimi prati e pascoli dell'Altopiano della Bainsizza. - La Valle del Vipacco baciata dal sole. - I panorami verso il mare. Non c'è che l'imbarazzo della scelta. Poche zone possono vantare una tale varietà di ambienti in un raggio di pochi chilometri. La II guerra mondiale ha tracciato un confine che ha diviso in due non solo il territorio ma addirittura le famiglie. Lentamente ed inesorabilmente tale barriera si è disgregata fino a disciogliersi con l'ingresso della Slovenia nell'area Schengen il 21 dicembre 2007. Questo ha permesso agli appassionati dei percorsi in fuoristrada di utilizzare tutta una serie di passaggi in precedenza usufruibili solo dai possessori di speciali lasciapassare. E così vecchi itinerari sono stati riscritti e nuovi sono stati tracciati, a formare idealmente una sorta di nuovo legame tra terre nel tempo unite e divise. Ed è proprio il confine a nostro avviso una delle risorse turistiche che andrebbero sfruttate di più. La particolare posizione geografica di Gorizia per chi ci abita costituisce semplicemente una normalità; ma il poter porre contemporaneamente un piede in Italia e l'altro in Slovenia, pur essendo in città, per un turista è sicuramente un'esperienza fuori dal comune. Se a ciò associamo le importanti vicende storiche di cui il confine è stato il principale protagonista del contendere ecco che ne verrebbe fuori un vastissimo ed unico museo all'aperto. L'idea di realizzare questo sito e proporre questa serie di tracce agli appassionati di MTB, nasce ovviamente dalla passione per questa disciplina sportiva ma soprattutto dal desiderio di far conoscere il nostro stupendo e variegato territorio, ricco, lo ribadiamo, di proposte di ogni tipo: naturalistiche, geologiche, storiche, culturali, architettoniche, enogastronomiche. Il ventaglio di itinerari copre buona parte dell'Isontino e offre una visione completa di ciò che esso è in grado di donare a chi è alla ricerca di piccole/grandi perle; il tutto nel raggio di pochi chilometri. Buona pedalata! Marco Cumar
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