L’Australia non è un posto qualunque. Ti mette davanti orizzonti sconfinati, cieli abbaglianti e strade rosse che si allungano per chilometri nel cuore dell’Outback. Poi ti ricorda che qui è la natura a decidere: caldo implacabile, silenzi assoluti, animali che non esistono altrove e spesso pericolosi. Se stai pensando di affrontare questo continente-isola in bikepacking, c’è una parola che conta più di tutte: preparazione.
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Prima di salire in sella: documenti e sicurezza
Ancora prima di sognare sterrati e notti in tenda sotto le stelle, ci sono controlli pratici che non puoi permetterti di trascurare.
- Verifica che il passaporto sia valido anche per il periodo successivo al rientro e richiedi per tempo il visto elettronico (ETA). Sembra banale, ma scoprire un problema al check- in non è esattamente l’inizio epico che avevi in mente.
- Non sono richiesti vaccini obbligatori per chi arriva dall’Europa, ma è buona norma controllare i richiami, antitetanica in primis. Se prevedi aree remote, valuta anche un consulto medico per aggiornare coperture contro epatite A/B.
- Porta un kit di primo soccorso completo e informati in modo concreto su come gestire morsi e punture. Qui la fauna non è solo una leggenda: nel bush puoi imbatterti in serpenti come il taipan dell’interno o in ragni come il redback. E nel nord tropicale, durante la stagione umida, potresti incontrare la box jellyfish, la medusa più velenosa al mondo. Non è necessario portare antidoti con sé — vengono somministrati in ambito ospedaliero — ma è vitale sapere come agire tempestivamente.
- Scegli una polizza che copra attività outdoor e conserva offline i numeri di emergenza (in luoghi poco abitati la rete può essere instabile).
- Tra una roadhouse e l’altra possono passare ore. L’autonomia energetica diventa una priorità: una power bank ad alta capacità è indispensabile, meglio ancora se integrata con un pannello solare. Non sempre troverai una presa di corrente, ma il sole ti accompagna quasi ovunque.

Restare connessi, senza perdere il senso dell’avventura
In un Paese così vasto, avere accesso ai dati è più che utile: mappe offline aggiornate, meteo in tempo reale, contatti utili. Un’eSIM per l’Australia permette di essere operativi fin dall’atterraggio, senza cercare una SIM fisica.
Essere connessi non vuol dire stare attaccati allo schermo, ma poter controllare una traccia GPS quando la pista si sdoppia nel nulla o inviare la propria posizione se qualcosa va storto.
Dove pedalare per innamorarsi davvero
Il continente è enorme, ma alcune zone si prestano meglio al bikepacking.
- Western Australia, attorno a Fremantle e lungo la costa sud-occidentale, offre percorsi selvaggi ma accessibili, tra oceano turchese, dune battute dal vento e distese di bush punteggiate di eucalipti.
- Più emblematica, e decisamente più impegnativa, è la regione dell’Outback attorno a Uluru. Il rosso ferroso della terra, il sole che cade verticale, la linea dell’orizzonte che trema nella calura. Qui le distanze si misurano in ore senza incontrare anima viva, e richiedono consapevolezza e scorte adeguate.
- Se sogni un itinerario più variegato, la Tasmania alterna foreste pluviali temperate e coste frastagliate, aria umida e profumo di legno bagnato, con strade secondarie dove è più facile incrociare un wallaby che un’automobile.

L’acqua non è un optional
Ogni grammo conta e ogni oggetto deve avere una funzione precisa. Distribuisci il peso tra telaio, borsa sottosella e manubrio per mantenere la bici stabile anche sullo sterrato.
Essenziale:
- tenda leggera resistente al vento
- sacco a pelo con materassino isolante per notti fresche
- fornellino compatto e pasti semplici (disidratati, noodles o pasta istantanea)
- snack non deperibili, come frutta secca e barrette
- kit di riparazione: multitool, camere d’aria di scorta, leve copertoni, pompa
- luci e dettagli riflettenti per partenze all’alba o emergenze Pianifica i rifornimenti in anticipo: meno carico inutile, più efficienza.

Il senso del viaggio
Attraversare queste terre in bici significa svegliarsi con l’odore pungente dell’eucalipto, l’eccitazione di una nuova giornata davanti e addormentarsi sotto un cielo così limpido da sembrare irreale.
Prepararsi vuol dire partire leggeri ma attenti: documenti in ordine, autonomia energetica, un piano chiaro e una connessione pronta all’uso. Poi resta solo il ritmo del respiro, il fruscio delle gomme sulla ghiaia e la sensazione di essere esattamente dove dovresti essere.
L’Australia chiede presenza: in cambio ti regala uno dei viaggi più epici che tu possa immaginare.






















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