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Trekking nell'Abel Tasman
Downwind Photographers
Partenza/Arrivo
Marahau/Castle rocks hut
Luogo
Nuova Zelanda
Stagione
Estate
Durata
Fuggitivo (1 giorno)
Lunghezza
12 km
Percorso
Lineare
Dislivello
501 - 1000 m
Valutazione
Difficoltà
3/5
Panorama
4/5
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La Nuova Zelanda stà sempre più consolidando la sua fama di paradiso del trekking con la natura selvaggia , con i numerosi esemplari endemici di piante ed animali, soprattutto di volatili e con i parchi naturali, fra i quali spopolano soprattutto quelli dove è possibile affrontare le famose Great walks. Uno dei più conosciuti è situato ad ovest di Nelson, nell'isola del Sud ed al suo interno è possibile affrontare un trekking naturalistico di 3/5 giorni che permetterà di percorrere ben 54 km: stiamo parlando dell'Abel Tasman National Park e del suo Coast Track. Quello che purtroppo (o per fortuna) molti turisti non sanno, è che a completare il circuito di questa great walk esiste anche un inland track della durata di 3 giorni e altri 38 km davvero interessante e poco frequentato che vi permetterà di godervi la tranquillità e la varietà della natura neozelandese prima di lanciarvi nell'impresa del Coast Track, ben più caotico ed affollato.

Mappa

abel tasman mappa

Altimetria

Abel Tasman Track - prima tappa

Prima di partire per quest'avventura della durata di 6 giorni e 5 notti (notte più, notte meno in base alla vostra andatura), è necessario rivolgersi all'ufficio D.o.c. di Nelson per reperire utili informazioni sulle condizioni climatiche (sempre molto variabili per via dell'oceano), sugli orari delle maree dei giorni della vostra presenza nel parco (è infatti indispensabile conoscerli perchè bisognerà passare per alcune baie e alcune insenature che per la maggior parte del tempo ospitano la presenza dell'oceano!!) e per prenotare le sistemazioni lungo il percorso. Il trekking nell'Abel Tasman National park inizia dalla località Marahau. A Marahau, distante 67 km da Nelson, sono presenti un chiostro turistico ed un immenso parcheggio gratuito dove abbandonare il vostro mezzo di trasporto per i giorni successivi.

Ci si incammina seguendo le indicazioni per il parco, si attraversa un ponticello e si prosegue lungo il sentiero che per ora risulta essere più simile ad una strada forestale. Dopo circa 10 minuti si incontra, sulla sinistra, la deviazione per l'Inland track ed il path restringendosi, inizia decisamente a salire lasciandoti senza respiro. Stringendo i denti si alternano un buon ritmo a delle brevi soste per riprendere energia con un pezzetto di cioccolato, la visuale è già piacevole sulla baia sottostante, la Tinline Bay. Dopo circa 2 ore e mezza di camminata attraverso la foresta, si giunge ad una piccola casupola con terrazza panoramica che spazia sulle lagune e sulle dorate spiagge del parco dell'Abel Tasman.

Continuiamo ad arrampicarci fino ad un grande prato verde, una piccola oasi nel deserto della foresta che si sviluppa tutt'intorno e finalmente si vede, al limitare del giardino selvatico, il Castle Rocks Hut , dotato di 8 posti per dormire. Sul porticato ci accoglie un uomo inglese in mutande, oggi il primo ad essere giunto a fine tappa, siamo di ottimo umore anche se un pochino stanchi. L'interno del rifugio non offre molto spazio e dalle pareti traspare una piacevole sensazione di intimità. I posti letto si stringono l'uno all'altro e, quello che è certo, è che non moriremo di freddo grazie anche alla presenza della piccola stufa dove bruciare legna secca.

A pochi passi dall'ingresso del rifugio un cartello in legno indica il Castle view point, depositiamo a terra i nostri pesanti zaini ed iniziamo a correre nella direzione indicata dove , a circa 10 minuti, troviamo una grossissima roccia che svetta sopra l'intricata vegetazione permettendo di avere una visuale panoramica a 360°. Semplicemente meraviglioso! Al nostro ritorno è appena giunto un nuovo avventore tutto tatuato di Richmond. Ci scambiamo entusiasti le impressioni sul percorso, anche se entrambi i nostri compagni di serata stanno percorrendo il tracciato in direzione contraria alla nostra.

Certamente trascorrere la notte in rifugio permette di conoscere più viaggiatori o amanti della montagna che non in campeggio e magari di trascorrere una tranquilla serata chiacchierando e condividendo un buon pasto caldo o un semplice biscotto. Il cielo di notte è un manto illuminato da miliardi di puntini tra i quali risaltano le stelle che compongono la Croce del sud, la leggendaria Southern Cross cantata da Still, Crosby e Nash che non è possibile vedere da casa! E così, al termine di questa splendida prima giornata, dopo più di 700 metri di dislivello, possiamo addormentarci soddisfatti e sereni al caldo della stufetta del rifugio.

Ultima modifica: 21 Gennaio 2025
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Vero

Correva l'anno 1983: anch'io vidi per la prima volta la luce del sole estivo e sorrisi.  Nel 2007 ho provato per la prima volta l'esperienza di un'avventura a due ruote e, da quel momento, non ne ho potuto più fare a meno... nel 2010 sono partita con Leo per un lungo viaggio in bicicletta nel Sud Est asiatico, la nostra prima vera grande avventura insieme! All'Asia sono seguite le Ande, il Marocco, Il Sudafrica e Lesotho... e il #noplansjourney...

Se non siamo in viaggio, viviamo sul lago d'Iseo!

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