E' passato ormai un anno da quando Elio ci raccontò del suo viaggio in bicicletta attraversol'arco alpino. Partendo da Trieste attraversò le Alpi in sella alla sua fedele compagna di viaggio e, con l'ausilio del suo fidato carrellino, arrivò a destinazione a Menton dopo 18 tappe.
Quest'anno Elio ha in mente un'altra sfida a due ruote, quest'anno non attraverserà le Alpi ma le impervie montagne al confine tra Francia e Spagna, i Pirenei.
I Pirenei in bicicletta
Mancano davvero pochi giorni alla partenza di Elio verso ovest mentre sono trascorsi diversi mesi dall'inizio della sua avventura ossia da quando ha iniziato a programmare il suo lungo viaggio in bicicletta attraverso Francia e Pirenei in favore dei malati di fibromialgia. Dopo l'impresa dell'anno scorso attraverso le Alpi Elio, grande amante della montagna, ha deciso di intraprendere un altro viaggio sui passi europei fino a lambire le pianure spagnole oltre i Pirenei che abbiamo appena visto in tutta la loro maestosità al Tour De France. Auguriamo a Elio un fantastico viaggio... ma intanto facciamoci anticipare qualcosa in più direttamente da lui...
"Quest'anno l'intenzione è di pedalare dalle Alpi ai Pirenei in favore dei malati di fibromialgia e dell'ANFISC ONLUS. L'associazione si batte per il riconoscimento ufficiale delle patologie da parte del Ministero della Salute per la tutela dei diritti dei malati; (patologie riconosciute negli altri stati europei) promozione dello studio e della ricerca; sostegno delle persone attraverso una corretta informazione sulle patologie e sulle discipline e tecniche naturali; convenzioni per i soci. ANFISC ONLUS ha dato vita a Verona al primo Ambulatorio Universitario per Fibromialgia ed Encefalommielite Mialgica e sta lavorando alla creazione di altri centri multi specialistici.
L'ANFISC sostiene anche un altra patologia: Sensibilità Chimica Multipla (MCS).
Il mio viaggio in bicicletta a grandi linee sarà questo: partirò lunedì 4 agosto da Dronero (CN) e attraverso il Colle della Maddalena mi porterò in Francia verso Carcassone senza tralasciare la salita al mitico Mont Ventoux. Da Carcassone comincerà il percorso Pirenaico con circa 18 passi, da Andorra al Tourmalet, per arrivare a fare un tuffo, spero, nell'Atlantico in zona Biarritz. Al ritorno probabilmente passerò un po' più a nord, attraversando le cittadine di Montauban, Albi, Millau e una serie di parchi naturali. Se le gambe reggeranno la sfida, l'Alpe d'Huez sarà la ciliegina sulla torta. Attraverso il colle dell'Agnello farò ritorno a Dronero.
La preparazione fisica al viaggio quest'anno è scarsa a causa il maltempo e il lavoro (per fortuna), quindi cercherò di assaporare l'avventura giorno per giorno in modo che, se non dovessi completarlo, la soddisfazione per le giornate trascorse rimanga comunque nella mente."
La scorsa estate Elio ha attraversato le Alpi in bicicletta in 18 tappe con la sua bicicletta e il carrellino per trasportare i bagagli. Puoi leggere la prima parte del racconto di viaggio con partenza da Trieste e la seconda con arrivo a Menton.
Correva l'anno 1983: anch'io vidi per la prima volta la luce del sole estivo e sorrisi. Nel 2007 ho provato per la prima volta l'esperienza di un'avventura a due ruote e, da quel momento, non ne ho potuto più fare a meno... nel 2010 sono partita con Leo per un lungo viaggio in bicicletta nel Sud Est asiatico, la nostra prima vera grande avventura insieme! All'Asia sono seguite le Ande, il Marocco, Il Sudafrica e Lesotho... e il #noplansjourney...
Se non siamo in viaggio, viviamo sul lago d'Iseo!
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19 itinerari in provincia di Gorizia (Friuli Venezia Giulia) alla scoperta della straordinaria varietà di ambienti naturali, culture, tradizioni che si incrociano a cavallo del confine orientale.
Gorizia, città "incollata" al confine orientale tra Friuli Venezia Giulia e Slovenia, è uno dei capoluoghi di provincia italiani con la miglior qualità della vita (7a nella classifica del Sole 24 Ore nel 2010). A tale invidiabile posizione sicuramente contribuisce l'eccezionale varietà di ambienti naturali, aspetti geologici, culturali e storici che caratterizza tutto l'Isontino. - Le colline e i famosi vigneti del Collio. - I sentieri, il sommacco, le grotte, i campi solcati e le trincee della I guerra mondiale del Carso. - Le magnifiche foreste di faggio della selva di Tarnova. - Il bosco asburgico del Panovec. - La cortina di ferro del Monte Sabotino. - I verdissimi prati e pascoli dell'Altopiano della Bainsizza. - La Valle del Vipacco baciata dal sole. - I panorami verso il mare. Non c'è che l'imbarazzo della scelta. Poche zone possono vantare una tale varietà di ambienti in un raggio di pochi chilometri. La II guerra mondiale ha tracciato un confine che ha diviso in due non solo il territorio ma addirittura le famiglie. Lentamente ed inesorabilmente tale barriera si è disgregata fino a disciogliersi con l'ingresso della Slovenia nell'area Schengen il 21 dicembre 2007. Questo ha permesso agli appassionati dei percorsi in fuoristrada di utilizzare tutta una serie di passaggi in precedenza usufruibili solo dai possessori di speciali lasciapassare. E così vecchi itinerari sono stati riscritti e nuovi sono stati tracciati, a formare idealmente una sorta di nuovo legame tra terre nel tempo unite e divise. Ed è proprio il confine a nostro avviso una delle risorse turistiche che andrebbero sfruttate di più. La particolare posizione geografica di Gorizia per chi ci abita costituisce semplicemente una normalità; ma il poter porre contemporaneamente un piede in Italia e l'altro in Slovenia, pur essendo in città, per un turista è sicuramente un'esperienza fuori dal comune. Se a ciò associamo le importanti vicende storiche di cui il confine è stato il principale protagonista del contendere ecco che ne verrebbe fuori un vastissimo ed unico museo all'aperto. L'idea di realizzare questo sito e proporre questa serie di tracce agli appassionati di MTB, nasce ovviamente dalla passione per questa disciplina sportiva ma soprattutto dal desiderio di far conoscere il nostro stupendo e variegato territorio, ricco, lo ribadiamo, di proposte di ogni tipo: naturalistiche, geologiche, storiche, culturali, architettoniche, enogastronomiche. Il ventaglio di itinerari copre buona parte dell'Isontino e offre una visione completa di ciò che esso è in grado di donare a chi è alla ricerca di piccole/grandi perle; il tutto nel raggio di pochi chilometri. Buona pedalata! Marco Cumar
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