Il monte Kinabalu ed il suo parco, un prezioso habitat ed una splendida montagna gestita con il solo scopo di fare business. Il classico esempio di come un bene dell'umanità venga deturpato e depauperato dall'avarizia dell'uomo. La montagna e le sue pendici sono un favoloso ecosistema per svariate specie vegetali ed animali... speriamo si riesca a conservarlo e salvarlo!
Parco Nazionale del Monte Kinabalu - Malesia
L'imponente massiccio del monte Kinabalu si erge sopra l'omonimo parco con i suoi 4095 metri di altitudine e, nelle giornate più limpide, è visibile da molte aree dello stato. Paradiso della biodiversità, il Kinabalu ospita nel suo territorio oltre 1200 specie di orchidea, 26 di rododentro, 100 differenti specie di mammiferi, moltissimi volatili e alcune varietà di piante carnivore.
Il campeggio nel parco non è concesso (ridicolo visto che è permesso in praticamente tutti i parchi dell'area del sudest asiatico!) ed alloggiare nei resort e varie sistemazioni al suo interno è alquanto dispendioso (100RM minimo a notte cioè circa 25€). Un'alternativa valida è sostare all'esterno del parco dove esistono differenti possibilità fra cui la Bayu guesthouse homestay che offre dormitori da 6 posti a 20RM per persona, il bagno è comune ed a disposizione c'è un piccolo cucinotto ma anche il ristorante adiacente è una valida alternativa per consumare i vostri pasti).
L'ingresso giornaliero al parco costa 15RM per persona ma se si soggiorna all'interno della riserva, un biglietto è valido per tre giorni. Si possono percorrere svariati sentieri ben segnalati e conservati dove cercare di avvistare qualche animale sfuggente (scoiattoli e volatili in primis). I tracciati sono per tutte le gambe e variano in lunghezza e difficoltà. L'ascesa al monte è ormai divenuta talmente di moda che la gestione del parco ed il Sutera lodge che possiede tutte le sistemazioni presenti qui... per la serie la natura in mano ai privati... hanno deciso letteralmente di spennare chi desidera godere del piacere dell'ascesa in due/tre giorni per salire in tutta calma, dedicarsi al birdwatching ed all'osservazione di fiori e piante. I costi per l'ascensione in un solo giorno (i metri di dislivello sono 2300m circa e mettete in preventivo di non poter dedicare molto tempo alla natura che vi circonda perchè dovrete correre) sono i seguenti aggiornati al 2011:
100RM per persona di permesso alla scalata
7RM per persona di assicurazione obbligatoria
85RM per la guida obbligatoria fino a tre persone
14,75RM a tratta per il trasporto fino alla porta d'accesso al sentiero e per l'ascesa in un solo giorno sarete praticamente obbligati ad usufruire di questo servizio.
In totale, per una sola persona, 221,50RM (circa 50€, una cifra già alta per gli standard malesi)!
Per chi volesse invece affrontare il trekking in due giorni, ideale per poter godere a pieno della bellezza e delle curiosità del luogo, oltre ai costi sopra citati va aggiunto quello della notte in uno dei rifugi montani gestiti dal Sutera Lodge di Kota Kinabalu, dove un letto in dormitorio va dai 425 ai 475RM a notte (inclusi i pasti) cioé circa 100€ a notte per persona, nemmeno fosse un albergo a 5 stelle! La montagna e la Natura dovrebbero essere per tutti, soprattutto quando si parla di un sito UNESCO, ma questo non vale nello stato di Sabah, nel borneo malese dove questo parco e non solo (vedi anche Tabin wildlife sanctuary, Danum valley e Maliau basin), viene sfruttato per il profitto dei soli privati senza considerare la conservazione ed il reale mantenimento degli habitat naturali e della biodiversità. Molte preziose foreste sono già state ridotte all'osso dal business delle piantagioni di palme da olio che continua ad espandersi, purtroppo. E' davvero ripugnante!
Il campeggio è invece concesso nei pressi delle Poring hot springs, a valle oltre il centro abitato di Ranau. Presso queste sorgenti naturali potrete rilassarvi con bagni caldi e praticare il birdwatching.
Ultima modifica:
03 Giugno 2024
Vero
Correva l'anno 1983: anch'io vidi per la prima volta la luce del sole estivo e sorrisi. Nel 2007 ho provato per la prima volta l'esperienza di un'avventura a due ruote e, da quel momento, non ne ho potuto più fare a meno... nel 2010 sono partita con Leo per un lungo viaggio in bicicletta nel Sud Est asiatico, la nostra prima vera grande avventura insieme! All'Asia sono seguite le Ande, il Marocco, Il Sudafrica e Lesotho... e il #noplansjourney...
Se non siamo in viaggio, viviamo sul lago d'Iseo!
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19 itinerari in provincia di Gorizia (Friuli Venezia Giulia) alla scoperta della straordinaria varietà di ambienti naturali, culture, tradizioni che si incrociano a cavallo del confine orientale.
Gorizia, città "incollata" al confine orientale tra Friuli Venezia Giulia e Slovenia, è uno dei capoluoghi di provincia italiani con la miglior qualità della vita (7a nella classifica del Sole 24 Ore nel 2010). A tale invidiabile posizione sicuramente contribuisce l'eccezionale varietà di ambienti naturali, aspetti geologici, culturali e storici che caratterizza tutto l'Isontino. - Le colline e i famosi vigneti del Collio. - I sentieri, il sommacco, le grotte, i campi solcati e le trincee della I guerra mondiale del Carso. - Le magnifiche foreste di faggio della selva di Tarnova. - Il bosco asburgico del Panovec. - La cortina di ferro del Monte Sabotino. - I verdissimi prati e pascoli dell'Altopiano della Bainsizza. - La Valle del Vipacco baciata dal sole. - I panorami verso il mare. Non c'è che l'imbarazzo della scelta. Poche zone possono vantare una tale varietà di ambienti in un raggio di pochi chilometri. La II guerra mondiale ha tracciato un confine che ha diviso in due non solo il territorio ma addirittura le famiglie. Lentamente ed inesorabilmente tale barriera si è disgregata fino a disciogliersi con l'ingresso della Slovenia nell'area Schengen il 21 dicembre 2007. Questo ha permesso agli appassionati dei percorsi in fuoristrada di utilizzare tutta una serie di passaggi in precedenza usufruibili solo dai possessori di speciali lasciapassare. E così vecchi itinerari sono stati riscritti e nuovi sono stati tracciati, a formare idealmente una sorta di nuovo legame tra terre nel tempo unite e divise. Ed è proprio il confine a nostro avviso una delle risorse turistiche che andrebbero sfruttate di più. La particolare posizione geografica di Gorizia per chi ci abita costituisce semplicemente una normalità; ma il poter porre contemporaneamente un piede in Italia e l'altro in Slovenia, pur essendo in città, per un turista è sicuramente un'esperienza fuori dal comune. Se a ciò associamo le importanti vicende storiche di cui il confine è stato il principale protagonista del contendere ecco che ne verrebbe fuori un vastissimo ed unico museo all'aperto. L'idea di realizzare questo sito e proporre questa serie di tracce agli appassionati di MTB, nasce ovviamente dalla passione per questa disciplina sportiva ma soprattutto dal desiderio di far conoscere il nostro stupendo e variegato territorio, ricco, lo ribadiamo, di proposte di ogni tipo: naturalistiche, geologiche, storiche, culturali, architettoniche, enogastronomiche. Il ventaglio di itinerari copre buona parte dell'Isontino e offre una visione completa di ciò che esso è in grado di donare a chi è alla ricerca di piccole/grandi perle; il tutto nel raggio di pochi chilometri. Buona pedalata! Marco Cumar
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