Approfittando di un'offerta last minute decido di accompagnare i miei genitori alla visita di una delle città che ha sempre scatenato in me curiosità e ammirazione: Istanbul, crocevia tra Europa e Asia, miscela di cristianesimo ed islam, la porta per l'oriente. I quattro giorni trascorsi in città non sono sicuramente stati sufficienti per conoscere a fondo tutto ciò che essa offre, ma sono bastati per capire come la fantasia e l'entusiasmo accesi in me da letture e racconti sulla sua storia siano ampiamente riscontrabili nella realtà visitando questa enorme metropoli affacciata sul Bosforo.
La capitale turca, Istanbul, è il punto di incontro tra due differenti culture religiose come Islam e Cristianesimo, ma è anche la cerniera che unisce l'Asia all'Europa. Le ricchezze storiche più significative si trovano nell'antica città di Costantinopoli: si può visitare S. Sofia, edificio rosato eretto inizialmete come chiesa bizantina per poi essere utilizzato come moschea ed ora adibito a museo. Esattamente di fronte ad essa si trova l'edificio simbolo della città, la moschea di Sultan Ahmet, meglio conosciuta come "moschea blu" per i suoi magnifici mosaici di maiolica. Non lontano si trova il palazzo di Topkapi, affacciato sul Bosforo, residenza del governo imperiale ottomano. I due continenti sono uniti dal ponte di Galata, vicino al quale è possibile fermarsi per gustare del delizioso pesce fresco preparato a bordo di sgangheratissimi pescherecci e venduto ai passanti sul molo. Dopo un'abbuffata l'ideale per digerire è una passeggiata all'interno del bazar delle spezie: i mille colori e profumi del portico che lo ospita ricordano che ci si trova sulla porta d'oriente.
Nonostante il tempo sia stato un pò inclemente nei nostri confronti, i quattro giorni trascorsi in città sono passati velocissimi, senza un attimo di sosta, a causa (o meglio, per merito) delle centinaia di attrazioni presenti. La gente inoltre è sempre stata cordiale ed espansiva. Sono certo che prima o poi ritornerò in questo luogo un pò magico che mi ha profondamente colpito e di cui mi sono innamorato a prima vista!
Già in questo articolo descrivevo il mio amore per Istanbul ed infatti qualche anno dopo sono tornato in Turchia, tra Europa ed Asia, per esplorare la Cappadocia senza però trascurare di passare ancora qualche giorno nella capitale turca, ad Istanbul, città su due continenti.
Viaggiatore lento con il pallino per la scrittura e la fotografia. Se non è in viaggio ama perdersi lungo i mille sentieri che solcano le splendide Dolomiti del suo Trentino, sia a piedi che in mountain bike. Eterno Peter Pan che ama realizzare i propri sogni senza lasciarli per troppo tempo nel cassetto, dopo un anno di Working holiday in Australia e dieci mesi in bici nel Sud est asiatico, ora sogna la panamericana... sempre in bici, s'intende!
19 itinerari in provincia di Gorizia (Friuli Venezia Giulia) alla scoperta della straordinaria varietà di ambienti naturali, culture, tradizioni che si incrociano a cavallo del confine orientale.
Gorizia, città "incollata" al confine orientale tra Friuli Venezia Giulia e Slovenia, è uno dei capoluoghi di provincia italiani con la miglior qualità della vita (7a nella classifica del Sole 24 Ore nel 2010). A tale invidiabile posizione sicuramente contribuisce l'eccezionale varietà di ambienti naturali, aspetti geologici, culturali e storici che caratterizza tutto l'Isontino. - Le colline e i famosi vigneti del Collio. - I sentieri, il sommacco, le grotte, i campi solcati e le trincee della I guerra mondiale del Carso. - Le magnifiche foreste di faggio della selva di Tarnova. - Il bosco asburgico del Panovec. - La cortina di ferro del Monte Sabotino. - I verdissimi prati e pascoli dell'Altopiano della Bainsizza. - La Valle del Vipacco baciata dal sole. - I panorami verso il mare. Non c'è che l'imbarazzo della scelta. Poche zone possono vantare una tale varietà di ambienti in un raggio di pochi chilometri. La II guerra mondiale ha tracciato un confine che ha diviso in due non solo il territorio ma addirittura le famiglie. Lentamente ed inesorabilmente tale barriera si è disgregata fino a disciogliersi con l'ingresso della Slovenia nell'area Schengen il 21 dicembre 2007. Questo ha permesso agli appassionati dei percorsi in fuoristrada di utilizzare tutta una serie di passaggi in precedenza usufruibili solo dai possessori di speciali lasciapassare. E così vecchi itinerari sono stati riscritti e nuovi sono stati tracciati, a formare idealmente una sorta di nuovo legame tra terre nel tempo unite e divise. Ed è proprio il confine a nostro avviso una delle risorse turistiche che andrebbero sfruttate di più. La particolare posizione geografica di Gorizia per chi ci abita costituisce semplicemente una normalità; ma il poter porre contemporaneamente un piede in Italia e l'altro in Slovenia, pur essendo in città, per un turista è sicuramente un'esperienza fuori dal comune. Se a ciò associamo le importanti vicende storiche di cui il confine è stato il principale protagonista del contendere ecco che ne verrebbe fuori un vastissimo ed unico museo all'aperto. L'idea di realizzare questo sito e proporre questa serie di tracce agli appassionati di MTB, nasce ovviamente dalla passione per questa disciplina sportiva ma soprattutto dal desiderio di far conoscere il nostro stupendo e variegato territorio, ricco, lo ribadiamo, di proposte di ogni tipo: naturalistiche, geologiche, storiche, culturali, architettoniche, enogastronomiche. Il ventaglio di itinerari copre buona parte dell'Isontino e offre una visione completa di ciò che esso è in grado di donare a chi è alla ricerca di piccole/grandi perle; il tutto nel raggio di pochi chilometri. Buona pedalata! Marco Cumar
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