Preparare un viaggio è spesso un passaggio che si cerca di delegare ad altri (agenzie, amici, parenti...), vedendola come una pratica da sbrigare piuttosto che come un'opportunità da cogliere. Questa occasione diviene invece una piacevole necessità se si sta organizzando un viaggio fotografico. Un minimo di conoscenza su località e culture che si andrà a ritrarre è richiesta, per ottenere scatti di qualità, oltrechè utile ad evitare figure spiacevoli una volta in loco. Ci si dovrà dunque informare tramite letture (riviste, libri, internet...) e visioni (immagini, video...) sulla storia, le tradizioni, le idee ed i luoghi della nazione o località che ci si appresta a visitare.
Studiate gli altri
Il primo passo da compiere è procurarsi del materiale, soprattutto visivo, sull'oggetto del nostro viaggio: vedere alcune immagini, soprattutto dei maestri della fotografia, ci aiuterà a capire quello a cui stiamo per andare incontro. Non si dovrà studiare in ogni minimo dettaglio e pianificare minuto per minuto il nostro viaggio, ma sapere quello che è presente sul posto e selezionare ciò che più ci interessa. Dovremo cercare di mantenere una certa distanza dalle nostre letture e visioni, cogliendo da esse solo ciò che può essere rielaborato in maniera personale da noi stessi. L'errore più grave in cui potremo incorrere sarà quello di voler copiare un'immagine che ci ha particolarmente suggestionato mentre dovremo cercare di "rubare" a quell'immagine alcuni spunti positivi e rielaborarli in modo personalizzato.
Se il nostro obiettivo è un reportage fotografico generico sul paese, dovremo cercare di variare il tema degli scatti il più possibile, inserendo figure umane nell'inquadratura, scattando fotografie al paesaggio, alla natura ed agli animali ma anche a oggetti e soggetti antropomorfi. Anche nel caso in cui il soggetto principale del nostro viaggio sia più ristretto (safari fotografico, report naturalistico, ritratto...) soffermiamoci anche su elementi esterni dell'ambiente in cui ci troviamo, per ampliare il nostro archivio fotografico ma soprattutto perchè spesso accade che una visione diversa o un imprevisto ci regalino i nostri scatti migliori.
Ricordiamoci sempre che le fotografie rappresentano uno spazio ma anche un tempo. Ogni istante, così come ogni luogo, è diverso da un'altro ed ogni volta che apriremo l'otturatore della nostra camera cattureremo una porzione di mondo ma anche un momento: un volume ed un tempo. Leggere la storia ci aiuterà dunque a capire il presente ma non ce lo descriverà; dovremo essere abili ad imprigionarlo nei nostri fotogrammi dandone una interpretazione personale. Esistono infinite modalità di viaggio e potremo dire di aver ottenuto un buon lavoro con i nostri scatti se saremo riusciti a rappresentare la nostra personale esperienza di viaggio.
Viaggiatore lento con il pallino per la scrittura e la fotografia. Se non è in viaggio ama perdersi lungo i mille sentieri che solcano le splendide Dolomiti del suo Trentino, sia a piedi che in mountain bike. Eterno Peter Pan che ama realizzare i propri sogni senza lasciarli per troppo tempo nel cassetto, dopo un anno di Working holiday in Australia e dieci mesi in bici nel Sud est asiatico, ora sogna la panamericana... sempre in bici, s'intende!
Ciao Martina, ti rispondo io perchè ora Leo non c'è ma sarà davvero felice di leggere il tuo commento ;-) grazie per i complimenti, è bello sapere che ci sono altre persone che amano anche la fotografia... viaggio+fotografia, non è un binomio perfetto? :lol:
19 itinerari in provincia di Gorizia (Friuli Venezia Giulia) alla scoperta della straordinaria varietà di ambienti naturali, culture, tradizioni che si incrociano a cavallo del confine orientale.
Gorizia, città "incollata" al confine orientale tra Friuli Venezia Giulia e Slovenia, è uno dei capoluoghi di provincia italiani con la miglior qualità della vita (7a nella classifica del Sole 24 Ore nel 2010). A tale invidiabile posizione sicuramente contribuisce l'eccezionale varietà di ambienti naturali, aspetti geologici, culturali e storici che caratterizza tutto l'Isontino. - Le colline e i famosi vigneti del Collio. - I sentieri, il sommacco, le grotte, i campi solcati e le trincee della I guerra mondiale del Carso. - Le magnifiche foreste di faggio della selva di Tarnova. - Il bosco asburgico del Panovec. - La cortina di ferro del Monte Sabotino. - I verdissimi prati e pascoli dell'Altopiano della Bainsizza. - La Valle del Vipacco baciata dal sole. - I panorami verso il mare. Non c'è che l'imbarazzo della scelta. Poche zone possono vantare una tale varietà di ambienti in un raggio di pochi chilometri. La II guerra mondiale ha tracciato un confine che ha diviso in due non solo il territorio ma addirittura le famiglie. Lentamente ed inesorabilmente tale barriera si è disgregata fino a disciogliersi con l'ingresso della Slovenia nell'area Schengen il 21 dicembre 2007. Questo ha permesso agli appassionati dei percorsi in fuoristrada di utilizzare tutta una serie di passaggi in precedenza usufruibili solo dai possessori di speciali lasciapassare. E così vecchi itinerari sono stati riscritti e nuovi sono stati tracciati, a formare idealmente una sorta di nuovo legame tra terre nel tempo unite e divise. Ed è proprio il confine a nostro avviso una delle risorse turistiche che andrebbero sfruttate di più. La particolare posizione geografica di Gorizia per chi ci abita costituisce semplicemente una normalità; ma il poter porre contemporaneamente un piede in Italia e l'altro in Slovenia, pur essendo in città, per un turista è sicuramente un'esperienza fuori dal comune. Se a ciò associamo le importanti vicende storiche di cui il confine è stato il principale protagonista del contendere ecco che ne verrebbe fuori un vastissimo ed unico museo all'aperto. L'idea di realizzare questo sito e proporre questa serie di tracce agli appassionati di MTB, nasce ovviamente dalla passione per questa disciplina sportiva ma soprattutto dal desiderio di far conoscere il nostro stupendo e variegato territorio, ricco, lo ribadiamo, di proposte di ogni tipo: naturalistiche, geologiche, storiche, culturali, architettoniche, enogastronomiche. Il ventaglio di itinerari copre buona parte dell'Isontino e offre una visione completa di ciò che esso è in grado di donare a chi è alla ricerca di piccole/grandi perle; il tutto nel raggio di pochi chilometri. Buona pedalata! Marco Cumar
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