Culturale, fotografico, accogliente, ma soprattutto introvabile, il Dar Al Mussawir è aperto da soli pochi mesi, ma chi bazzica le mostre e gli eventi culturali di Beirut lo conosce già molto bene per l'interessante location nei pressi dell'Università americana e per la velocità con la quale sono state allestite le prime mostre fotografiche.
Due piani di pura cultura, arte e creatività... welcome to Dar Al Mussawir!!! Il centro culturale fotografico ha appena aperto i battenti in una delle aree più frequentate della capitale Beirut, richiamando a sè centinaia di nuovi adepti che hanno approfittato della novità per accorrere numerosi al Dar Al Mussawir. Situato in Rue Rome, a due passi dall'università americana, il centro accoglie i visitatori con la sua colorata caffetteria dove è possibile fare anche uno spuntino prima di riprendere la visita alla città. In una piccola sala di fianco al salottino, dove chi ha il portatile può utilizzare la wifi, è presente una piccola ma curiosa libreria dove acquistare libri in arabo ed inglese e riviste in francese. A proposito del francese... ne avevo addocchiata una che pareva davvero interessante della quale però, mi sfugge il nome ora... pazienza, di francese non capisco proprio nulla! Al piano superiore vi ritroverete nello spazio espositivo del centro culturale dove, periodicamente, vengono allestite interessanti mostre fotografiche o pittoriche di artisti più o meno emergenti: in questi giorni per esempio, sono in scena gli scatti del fotografo giordano Mohannad Khatib. Se siete in zona, non perdetevi e chiedete indicazioni alle persone giuste per raggiungere questo bel posto... l'ingresso è sempre gratuito!
Per ulteriori informazioni sul centro culturale collegatevi al loro sito internet o seguite la pagina facebook di Dar al Mussawir
Per raggiungere il Dar Al Mussawir: vi basterà arrivare in Hamra street, la via centrale dell'omonimo quartiere di Beirut, o all'università americana. Da qui proseguite verso il downtown lungo Rue Bliss e, poche centinaia di metri oltre l'ingresso delle facoltà troverete Rue Rome sulla destra(all'angolo della via ci sono delle vetrine con dei cartoni azzurrini attaccati ai vetri). Continuate su Rue Rome sempre dritto per poche decine di metri ed alla vostra destra troverete il centro che è leggermente staccato dalla strada
Correva l'anno 1983: anch'io vidi per la prima volta la luce del sole estivo e sorrisi. Nel 2007 ho provato per la prima volta l'esperienza di un'avventura a due ruote e, da quel momento, non ne ho potuto più fare a meno... nel 2010 sono partita con Leo per un lungo viaggio in bicicletta nel Sud Est asiatico, la nostra prima vera grande avventura insieme! All'Asia sono seguite le Ande, il Marocco, Il Sudafrica e Lesotho... e il #noplansjourney...
Se non siamo in viaggio, viviamo sul lago d'Iseo!
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19 itinerari in provincia di Gorizia (Friuli Venezia Giulia) alla scoperta della straordinaria varietà di ambienti naturali, culture, tradizioni che si incrociano a cavallo del confine orientale.
Gorizia, città "incollata" al confine orientale tra Friuli Venezia Giulia e Slovenia, è uno dei capoluoghi di provincia italiani con la miglior qualità della vita (7a nella classifica del Sole 24 Ore nel 2010). A tale invidiabile posizione sicuramente contribuisce l'eccezionale varietà di ambienti naturali, aspetti geologici, culturali e storici che caratterizza tutto l'Isontino. - Le colline e i famosi vigneti del Collio. - I sentieri, il sommacco, le grotte, i campi solcati e le trincee della I guerra mondiale del Carso. - Le magnifiche foreste di faggio della selva di Tarnova. - Il bosco asburgico del Panovec. - La cortina di ferro del Monte Sabotino. - I verdissimi prati e pascoli dell'Altopiano della Bainsizza. - La Valle del Vipacco baciata dal sole. - I panorami verso il mare. Non c'è che l'imbarazzo della scelta. Poche zone possono vantare una tale varietà di ambienti in un raggio di pochi chilometri. La II guerra mondiale ha tracciato un confine che ha diviso in due non solo il territorio ma addirittura le famiglie. Lentamente ed inesorabilmente tale barriera si è disgregata fino a disciogliersi con l'ingresso della Slovenia nell'area Schengen il 21 dicembre 2007. Questo ha permesso agli appassionati dei percorsi in fuoristrada di utilizzare tutta una serie di passaggi in precedenza usufruibili solo dai possessori di speciali lasciapassare. E così vecchi itinerari sono stati riscritti e nuovi sono stati tracciati, a formare idealmente una sorta di nuovo legame tra terre nel tempo unite e divise. Ed è proprio il confine a nostro avviso una delle risorse turistiche che andrebbero sfruttate di più. La particolare posizione geografica di Gorizia per chi ci abita costituisce semplicemente una normalità; ma il poter porre contemporaneamente un piede in Italia e l'altro in Slovenia, pur essendo in città, per un turista è sicuramente un'esperienza fuori dal comune. Se a ciò associamo le importanti vicende storiche di cui il confine è stato il principale protagonista del contendere ecco che ne verrebbe fuori un vastissimo ed unico museo all'aperto. L'idea di realizzare questo sito e proporre questa serie di tracce agli appassionati di MTB, nasce ovviamente dalla passione per questa disciplina sportiva ma soprattutto dal desiderio di far conoscere il nostro stupendo e variegato territorio, ricco, lo ribadiamo, di proposte di ogni tipo: naturalistiche, geologiche, storiche, culturali, architettoniche, enogastronomiche. Il ventaglio di itinerari copre buona parte dell'Isontino e offre una visione completa di ciò che esso è in grado di donare a chi è alla ricerca di piccole/grandi perle; il tutto nel raggio di pochi chilometri. Buona pedalata! Marco Cumar
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