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Genesis Tour de Fer 20: recensione della bici da viaggio

Sono già passati alcuni mesi da quando è arrivata in famiglia la nuova bicicletta da viaggio Genesis Tour de Fer 20. Questo mezzo a due ruote, concepito per lunghe avventure intorno al mondo, arriva da Oltremanica con caratteristiche e peculiarità davvero interessanti, prima tra tutte la dinamo al mozzo. Dopo averla testata per un migliaio di chilometri di sterrati, strade bianche, asfalto, fango e polvere è giunto il momento di elencarne dati tecnici, pregi e difetti.

Genesis Tour de Fer 20: caratteristiche

Tipo di test
Quattro mesi in Italia
Gennaio - Maggio 2018
In viaggio, su diversi tipi di terreni, dal facile asfalto allo sterrato sconnesso alle strade bianche, per circa 1000 km
Tipo di bici
Bici da viaggio
Giudizio
Generale:
Telaio:
Comfort:
Affidabilità:
Componenti:
Design:
Costo:
Iniziamo riportando le caratteristiche tecniche della bici da viaggio Genesis Tour de Fer 20:
  • Telaio in acciaio Reynolds 725 termicamente trattato
  • Sella Genesis Road Comfort
  • Cambio Shimano Deore RD-M610 / SGS cage
  • Freni Promax DSK-717 con 160mm rotori
  • Cerchi Sun Ringle Rhyno Lite / 36 fori
  • Copertoni Schwalbe Marathon Mondial 700x35c
  • Pedali NW-99K
  • Extra: Parafango anteriore 45x720mm e parafango posteriore 45x1185mm, portapacchi posteriore Tubus Cargo, portapacchi anteriore, fanale anteriore B&M Cyo Premium Plus e Luce posteriore B&M Secula Plus
Trovi maggiori dettagli sul sito ufficiale della Genesis Bikes  e tutte le caratteristiche della bici sulla pagina di bikejamming.it

Recensione bici da viaggio Genesis Tour de Fer 20

La Tour de Fer 20 della Genesis è una bici per viaggi lunghi e avventurosi. Con un telaio resistente in acciaio, freni a disco meccanici, ruote da 28", portapacchi anteriore e posteriore già montati di serie, rappresenta il mezzo ideale per tour in tutto il mondo, anche nei paesi dove la cultura ciclistica non è ancora così sviluppata... ma andiamo con ordine.
La prima caratteristica di questa bici ad avermi colpito è stata senza dubbio la presenza della dinamo al mozzo che, per essere sfruttata fino in fondo, deve essere affiancata ad uno dei caricatori usb per dinamo in commercio. Poter viaggiare su una bici dotata di dinamo per ricaricare dispositivi elettronici regala una maggior indipendenza durante qualsiasi tipo di tour e questo non è poco: finora noi ci eravamo affidati ad un pannellino fotovoltaico portatile che è una buona alternativa ma ha anche alcuni limiti.
Parlando del telaio della Genesis Tour de Fer 20 ci troviamo davanti ad uno Reynolds 725 in acciaio che equivale a dire bici robusta, resistente agli urti, adatta anche a terreni sconnessi e di facile saldatura se necessario. La colorazione 2018 verde acqua può, a prima occhiata, ricordare quella di un altro brand ma in realtà le tonalità sono differenti. Il telaio, oltre che per robustezza, si contraddistingueanche per particolari finiture che rievocano l'iniziale del nome della bici in questione: Tour de Fer.tour de fer 20
Nella parte posteriore del telaio si trova anche un portaraggi con alloggiati due raggi di scorta.
Ho dato fiducia alla sella, brandizzata Genesis, senza cambiarla subito e dopo qualche giorno di adattamento in cui non mi trovavo perfettamente a mio agio, le cose sono decisamente migliorate. Ora, dopo i primi mesi di test su erba, asfalto, sterrato e strade bianche, posso dire che si è dimostrata una confortevole compagna di viaggio... e non è poco.dettagli sella telaio
Il manubrio, flat come lo desideravo, è dotato di un campanello e di due piccole appendici che permettono una presa salda e confortevole. Il cambio 3x10 Deore, è una sicurezza per affrontare anche le pendenze più ostiche in sella e, infatti,  è quello con il rapporto più agile tra quelli presenti sulle Genesis da viaggio 2018.tour de fer 20 manubrio
Le ruote da 28" montano di serie degli pneumatici Schwalbe Mondial, inclusi anche nella nostra lista dei 10 copertoni da viaggio del 2018. La misura delle gomme è  700x35c, forse leggermente stretta  per affrontare un viaggio in bici per il mondo alternando asfalto e sterrati e quindi quando affronterò il mio primo grande viaggio quest'autunno li cambierò con qualcosa di più "gagliardo".dettagli raggi ruota
Altre caratteristiche da tenere in considerazione per l'acquisto della bicicletta sono: la presenza di tre portaborracce per uscite in luoghi dove l'acqua scarseggia; i parafanghi, anteriore e posteriore, per affrontare  i terreni più insidiosi, anche se a dirla tutta, possono rivelarsi un'arma a doppio taglio su certe tipologie di fondo (in un viaggio primaverile di tre quattro giorni siamo capitati su una strada molto fangosa e i parafanghi si sono "intasati" costringendomi in un paio di occasioni a fermarmi e togliere il fango tra ruota posteriore e parafango stesso... quindi valuterò se tenerli o toglierli nei prossimi mesi); i due portapacchi tubus ultraresistenti per montare le borse; i pedali in acciaio NW-99K già inclusi nell'imballo.

Una bici... per girare il mondo come si vuole

Nonostante non abbia ancora avuto l'occasione di affrontare un lungo viaggio con la Genesis Tour de Fer 20, le giornate trascorse in sella, finora un massimo di quattro consecutive in bikepacking, mi hanno soddisfatta ampiamente. Il comfort nella pedalata è assicurato da, come anticipato, l'ampio manubrio che permette un'efficace respirazione e una postura idonea a lunghe giornate in sella.genesis sul mella Il telaio assorbe gli urti anche sui terreni più accidentati e, in tutta sincerità, non ho ancora sentito la mancanza di una forcella ammortizzata. Le luci, anteriore e posteriore, vengono azionate da una levetta facilmente raggiungibile e la dinamo, che ovviamente deve essere collegata al cavo di alimentazione, fa il resto mentre si pedala. Attraverso la presenza di una porta USB per dinamo, articolo da integrare all'acquisto della Genesis, si potranno ricaricare anche molti dispositivi elettronici da viaggio. fanale posteriore genesis
La Tour de Fer, venduta con i portapacchi anteriore e posteriore, può anche facilmente diventare l'ideale compagna di viaggio per un'avventura in bikepacking. Rimuovendo il portapacchi posteriore si potrà applicare la borsa bikepacking da sottosella tipo la Terrapin che ho acquistato io, da affiancare ad altre borse come quelle anteriori o a quella da manubrio.sfondo rosso genesis

Componenti e peso

La componentistica che contraddistingue la Genesis Tour De Fer 20 ha un suo peso sia in senso metaforico che in senso pratico: la bici da viaggio in questione infatti, con portapacchi, pedali e gli altri accessori dati in dotazione, pesa 15 kg. Se in una bici da corsa o in altre tipologie di mezzi a due ruote il peso viene considerato una caratteristica importante, in una bici da viaggio contano maggiormente altre connotazioni già descritte in precedenza e garantite dalla Genesis Tour de Fer 20, come la solidità e la semplicità.pacco pignoni e cambio genesis

Qualche dettaglio in più sulla mia esperienza

Quattro mesi di sterrati, single trail in terra battuta, strade bianche, salite oltre il 15%, pianura, tratti erbosi... in questo lasso di tempo, oltre a scoprire i tracciati a due passi da casa, ho cercato di testare la Genesis Tour de Fer 20 su tante tipologie diverse di fondo e sempre con ottimi risultati. Scorrevole, maneggevole, agile e mai ingombrante, la Tour de Fer 20 si è rivelata essere una bici da viaggio ideale anche ad affrontare brevi tour su terreno misto, talvolta difficoltoso. ruota anteriore genesisHo pedalato su strade bianche accidentate e le ottime coperture, nonostante il ridotto spessore, hanno mantenuto stabile il mezzo; ho pedalato su salite asfaltate che sfioravano il 15% di pendenza e approcciandole con un rapporto agile sono riuscita a superarle senza affaticarmi eccessivamente; ho pedalato su single trail umidi e stretti senza mai avere grossi problemi di tenuta; ho pedalato in un campo fangoso riempendo i parafanghi di argilla e rimanendo bloccata a causa della terribile melma rossastra, ho pedalato con un peso di circa 10 kg senza quasi accorgermi di viaggiare semicarica. In questo arco di tempo dedicato al test non ho purtroppo ancora avuto modo di provare la tenuta della bici con borse cariche montate sul portapacchi ma ti prometto che, quanto prima, aggiornerò la recensione anche con questa parte di test.

Due note + una modifica

La Tour de Fer 20 è una bicicletta inglese e questo comporta che la posizione dei freni sia invertita: il destro frena l'anteriore, mentre il sinistro il posteriore.
Il comando per il cambio del deragliatore anteriore della Genesis Tour De fer 20 presenta una piccola leva nella sua parte inferiore che funge da convertitore tra due e tre velocità sulla guarnitura nel caso tu voglia passare dalle tre (di serie!) alle due corone anteriori. Ho scoperto questa caratteristica del cambio Deore per caso, mentre pedalavo lungo il canale Villoresi, in Lombardia. Involontariamente ho azionato la leva passando dalle tre alle due velocità. Il risultato?particolari manubrio tour de fer 20 Per affrontare una salita mediamente impegnativa non ho più avuto a disposizione il rapporto più agile e questo mi ha fatto faticare non poco (ho letteralmente sudato tutta l'acqua bevuta in precedenza!)... occhio quindi a non spostare quella levette inavvertitamente o a rimetterla al proprio posto se non vuoi ridurti come me ad arrancare in salita!freni a disco genesis
Prossimamente poi, come detto, cambierò le coperture montando degli pneumatici performanti come i Mondial ma con uno spessore maggiore per essere facilitata fuoristrada, probabilmente togliendo i parafanghi: ti aggiornerò sui risultati!

Un'ottima bici per avventure a due ruote

In conclusione la bici da viaggio Genesis Tour de Fer 20, in soli quattro mesi, mi ha già regalato bellissime esperienze e non posso che essere soddisfatta dell'acquisto fatto. Con le sue caratteristiche questa bicicletta si presenta come un solido e valido mezzo per girare il mondo a due ruote.
Prezzo di acquisto con tutti gli extra: 1600€ circa.
Genesis Tour de Fer 20: recensione della bici da viaggio - 4.7 out of 5 based on 3 votes
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Veronica

Classe 1983 (mi han detto che ne sono nati di matti quell'anno...), dopo aver vissuto 6 anni in Trentino, da 3 anni scorrazziamo in MTB sui sentieri del Lago di Iseo.
Dopo aver girato l'Europa e l'Italia con i miei genitori, per la maturità mi sono regalata un viaggio in 2 cavalli da Milano a Praga (un fiorino ha interrotto il nostro viaggio verso Mosca facendoci ribaltare su una strada slovacca).
Ho lavorato in tanti posti diversi ma poi, al momento che ritenevo giusto, ho mollato tutto senza alcun rimpianto per volare in Nuova Zelanda dove ho viaggiato per cinque mesi. Nel 2007 ho provato per la prima volta l'esperienza di un'avventura a due ruote e poi non ne ho potuto più fare a meno così, dopo alcune brevi esperienze in Europa, nel 2010 sono partita con Leo per un lungo viaggio in bicicletta nel Sud Est asiatico.
Su lifeintravel.it trovi tutti i nostri grandi viaggi insieme (e non)

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Commenti  

luca z
# 0 Gran bella bici!luca z 2018-05-31 12:27
Ciao,

Grazie per la recensione, impeccabile come sempre :)
La bici mi piace molto, e credo sia adatta a una impostazione anche off-road. Come dicevi tu, forse andrebbero ricosiderate le coperture. Per cosa hai optato? La forcella e l'uso dei parafanghi limita l'utilizzo di quelle più ampie? (Immaginavo pneumatici da 2.1 o 2.3 ")
Poi mi chiedevo come ti trovi con la dinamo a mozzo,ne vale la pena, non appesantisce troppo la pedalata?

Grazie!
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Vero
# 0 RE: Gran bella bici!Vero 2018-05-31 15:36
Ciao Luca, grazie per averci scritto!
Ti dirò che finora mi ha proprio soddisfatto: ho percorso strade asfaltate, tratti erbosi, sterrati ghiaiosi o con buon fondo... e la Genesis si è sempre comportata bene. Per ora sto usando ancora i mondial da 1,35 ,ma, dopo una piccola prova, posso dire che nell'anteriore, togliendo i parafanghi, si possono montare comodamente anche gli pneumatici da 2 (e credo anche sul posteriore ovviamente eheh). Comunque per viaggiare penso che sceglierò coperture da 1,75 da fondo misto:) La dinamo al mozzo è ancora un po' un mistero...l'ho usata pochissimo e solo per le luci e per ora tutto bene. Ora dobbiamo controllare il montaggio (faidate) del cycle2charge e poi fare dei test seri... ti saprò dire^_^
intanto grazie e buone pedalate,
Vero :D
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luca z
# 0 RE: Gran bella bici!luca z 2018-05-31 16:04
Grazie per la risposta Vero,
Coperture da 1.75 o 2" farebbero la differenza, anche se bisognerebbe sacrificare i parafanghi, in tal caso andrebbe trovata una soluzione alternativa.
Facci sape' meglio appena puoi sulla dinamo e cycle2charge :)

Buone pedalate anche a voi!
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