Dopo i tedeschi Eva e Mike e gli svizzeri Gaetan e Nadine, ora tocca ad un caliente spagnolo essere il protagonista delle nostre interviste... abbiamo incontrato David in un affollato ostello di Kuala Lumpur e subito ci siamo trovati alla grande...sarà stata la complicità dei cicloviaggiatori o le comuni origini mediterranee! Quando lo spagnolo ci ha raccontato il suo percorso un po' di invidia dobbiamo ammettere che si è insinuata nei nostri cuori: scoprite un po' perchè...
Chi sei?
Sono David Barreiro Larrosa, uno spagnolo trentenne di Sabadell, a trenta chilometri da Barcelona, mi è sempre piaciuto viaggiare e andare all'avventura. Sono tranquillo ed amo la pace, amo interagire e relazionarmi con la gente, mi piace leggere, soprattutto libri di viaggio ed avventura, adoro la musica, possibilmente degli anni '70-'80-'90 :) Ho studiato da carpentiere ma non ho mai lavorato per quel che ho studiato. Ho lavorato in diverse località, per la mia vena d'avventuriero, stufandomi sempre della monotonia e della vita facile.
Cosa hai fatto gli ultimi mesi?
Negli ultimi mesi la mia vita è stata piena di contrasti. Sono arrivato in Australia, dopo aver pedalato da casa attraverso tutta l'Asia, prendendo un volo dall'isola di Bali. Dall'Australia sono volato in Thailandia perchè ho terminato il denaro ed ho potuto lavorare solo per una settimana mentre pensavo di poter lavorare molto più a lungo. E dalla Thailandia, visto che ero così vicino, sono volato in Nepal per passare un po' di tempo in attesa di raggiungere la Danimarca dove ho trovato lavoro, per guadagnare e proseguire poi nel mio viaggio.
Quale paese è stato il più interessante?
Il paese migliore per me e per viaggiare in bicicletta, è la Mongolia, un paese interessante per la gente, per il paesaggio, per l'autenticità oltre che per l'ambiente selvaggio che vi si trova.
Un episodio curioso?
In Mongolia, su una strada molto lunga e senza gente, pedalavo sulla mia bici ed in lontananza vedo una coppia di persone che, una volta raggiunti, mi fanno fermare: l'uomo si tocca la testa e si muove e mi indica che gli fa molto male...pensavo avesse preso una botta, dato che non comunicavano in inglese ed io non riuscivo a capire cosa fosse successo. Ho iniziato a preoccuparmi poiché insistevano e continuavo a non capire cosa avesse questa persona e fermi lì... in mezzo alla strada, io con la mia bici e loro con la loro auto, conclusi che avevano solo mal di testa e desideravano soltanto un'aspirina per sedare il dolore. Non appena la donna vide che avevo le pillole, me ne chiese subito un'altra e mi bevvero tutta l'acqua che mi restava senza pensare che a me non ne rimaneva per proseguire fino al prossimo rifornimento. Però la situazione fu divertente ed infine furono molto cordiali e mi ringraziarono molto.
Piani per il futuro?
Nei prossimi mesi prevedo di terminare il lavoro in Danimarca, passare per l'Italia a trovare alcuni ottimi amici (ahahah), andare in Spagna per salutare la famiglia e trasferirmi in Alaska a lavorare un mesetto. Dall'Alaska volerò in Australia per proseguire il viaggio che ho iniziato da quasi due anni...dopo aver attraversato l'Australia proseguirò per la Nuova Zelanda e quindi il Sud America... spero!
Grazie e a presto allora, qui in Italia.
David non ha un blog personale ma lo potete trovare su Facebook: ecco il suo profilo.
Correva l'anno 1983: anch'io vidi per la prima volta la luce del sole estivo e sorrisi. Nel 2007 ho provato per la prima volta l'esperienza di un'avventura a due ruote e, da quel momento, non ne ho potuto più fare a meno... nel 2010 sono partita con Leo per un lungo viaggio in bicicletta nel Sud Est asiatico, la nostra prima vera grande avventura insieme! All'Asia sono seguite le Ande, il Marocco, Il Sudafrica e Lesotho... e il #noplansjourney...
Se non siamo in viaggio, viviamo sul lago d'Iseo!
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19 itinerari in provincia di Gorizia (Friuli Venezia Giulia) alla scoperta della straordinaria varietà di ambienti naturali, culture, tradizioni che si incrociano a cavallo del confine orientale.
Gorizia, città "incollata" al confine orientale tra Friuli Venezia Giulia e Slovenia, è uno dei capoluoghi di provincia italiani con la miglior qualità della vita (7a nella classifica del Sole 24 Ore nel 2010). A tale invidiabile posizione sicuramente contribuisce l'eccezionale varietà di ambienti naturali, aspetti geologici, culturali e storici che caratterizza tutto l'Isontino. - Le colline e i famosi vigneti del Collio. - I sentieri, il sommacco, le grotte, i campi solcati e le trincee della I guerra mondiale del Carso. - Le magnifiche foreste di faggio della selva di Tarnova. - Il bosco asburgico del Panovec. - La cortina di ferro del Monte Sabotino. - I verdissimi prati e pascoli dell'Altopiano della Bainsizza. - La Valle del Vipacco baciata dal sole. - I panorami verso il mare. Non c'è che l'imbarazzo della scelta. Poche zone possono vantare una tale varietà di ambienti in un raggio di pochi chilometri. La II guerra mondiale ha tracciato un confine che ha diviso in due non solo il territorio ma addirittura le famiglie. Lentamente ed inesorabilmente tale barriera si è disgregata fino a disciogliersi con l'ingresso della Slovenia nell'area Schengen il 21 dicembre 2007. Questo ha permesso agli appassionati dei percorsi in fuoristrada di utilizzare tutta una serie di passaggi in precedenza usufruibili solo dai possessori di speciali lasciapassare. E così vecchi itinerari sono stati riscritti e nuovi sono stati tracciati, a formare idealmente una sorta di nuovo legame tra terre nel tempo unite e divise. Ed è proprio il confine a nostro avviso una delle risorse turistiche che andrebbero sfruttate di più. La particolare posizione geografica di Gorizia per chi ci abita costituisce semplicemente una normalità; ma il poter porre contemporaneamente un piede in Italia e l'altro in Slovenia, pur essendo in città, per un turista è sicuramente un'esperienza fuori dal comune. Se a ciò associamo le importanti vicende storiche di cui il confine è stato il principale protagonista del contendere ecco che ne verrebbe fuori un vastissimo ed unico museo all'aperto. L'idea di realizzare questo sito e proporre questa serie di tracce agli appassionati di MTB, nasce ovviamente dalla passione per questa disciplina sportiva ma soprattutto dal desiderio di far conoscere il nostro stupendo e variegato territorio, ricco, lo ribadiamo, di proposte di ogni tipo: naturalistiche, geologiche, storiche, culturali, architettoniche, enogastronomiche. Il ventaglio di itinerari copre buona parte dell'Isontino e offre una visione completa di ciò che esso è in grado di donare a chi è alla ricerca di piccole/grandi perle; il tutto nel raggio di pochi chilometri. Buona pedalata! Marco Cumar
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