Il progetto, nasce dallo sviluppo di un'idea basata sul far combaciare quello che per Carmelo è un hobby, una passione, cioè la bicicletta, con la solidarietà. L'obiettivo è permettere a persone con disabilità, di provare l'indescrivibile emozione di "andare in bicicletta".
Lo scopo è quello di far passare una giornata diversa, di far vivere emozioni, di strappare un sorriso a chi non se lo aspetta. Ci si rivolge a bimbi o adulti diversamente abili, anziani, persone più fragili che non avrebbero modo altrimenti di muoversi in autonomia. Si vorrebbe far toccare con mano il mondo Trail bike fino ad arrivare un giorno ad organizzare una pedalata in compagnia di queste persone con difficoltà motorie e donare loro una giornata indimenticabile, piena di gioia e felicità.
Come è nata Bike Trail Therapy
Carmelo, non è nuovo nel mondo della solidarietà a due ruote. In particolare e molto brevemente, faccio un elenco dei passati progetti terminati ed andati in porto:
2016 Patagonia Ciclospedizione raccolti 2400€ durante il viaggio per un Ospedale in Mozambico
2018 Amatrice Social Trail raccolti €8000 ricostruzione Sede Avis Amatrice nel dopo terremoto
2020 Bike Trail Therapy nascita reale del progetto, purtroppo rallentato dalla pandemia
2021 Aidalp percorso Alessandria‐Alpi‐Dolomiti Aida ‐ Alessandria per sensibilizzare e portare a conoscenza il nuovo progetto
2022 Marzo. Finalmente Bike Trail Therapy prende vita e incomincia l’attività.
In questa idea Carmelo non è da solo la collaborazione con l’amico Gianluca Pagella in arte “Gian Aggiusta” , Serena Negri e le tante persone , Associazioni e Aziende che hanno appoggiato il progetto.
Come racconta lo stesso Carmelo Scalzo "Il primo ingrediente che ha fatto scatenare tutti i miei progetti ciclistici passati compreso l'ultimo, il “Bike Trail Therapy”, è la passione. Parlandone con Gianluca ha preso vita questo progetto basato su una cargo‐bike. Da lì si è passati alla ricerca del tipo di cargo più adatto e idoneo al trasporto di persone con un certo tipo di disabilità. Abbiamo trovato il kit giusto per la nostra esigenza. Un kit abbastanza economico, una grande versatilità, idoneo al trasporto persone (addirittura fino a 80 kg) e, soprattutto adattabile ad ogni tipo di bici senza particolari conoscenze meccaniche. Abbiamo scoperto, nel nostro percorso formativo, che i ragazzi che soffrono della sindrome dell'autismo spesso non possono andare in bici con le loro famiglie perché non hanno un mezzo dedicato. Ovvero, ci sono già dei mezzi particolari in base alle diverse problematiche, più o meno gravi, ma non sono accessibili a tutti, soprattutto in termini di costi".
Qual è lo scopo di Bike Trail Therapy
L'obiettivo dell'iniziativa è far conoscere, come primo approccio la bici, magari anche alcuni pezzi della bici stessa e, il passo successivo, è quello di portare i ragazzi con disabilità a fare un giro, una terapia. Ecco il nome, Bike trail Therapy.
“Portare i ragazzi/bambini, a fare un giretto, per cercare di donare loro un po' di spensieratezza ed un sorriso. Se riusciremo in questo intento, saremo forse più sorridenti noi di loro ed avremo centrato in pieno il nostro obiettivo. Quando poi il ragazzo ci conoscerà per bene e svilupperà una certa fiducia nei nostri confronti, allora potremo fare diverse gite ed escursioni anche con le famiglie e rendere ancora più inclusivo il nostro progetto. Piano piano, è tutto un divenire."
Il progetto “Bike Trail Therapy” è pensato, voluto e ideato da Carmelo Scalzo. Carmelo è uno sportivo, una persona poliedrica, molto attivo nel sociale con una passione smisurata per la mountain bike, soprattutto nella sua versione trail, che significa percorrere centinaia, migliaia di chilometri in autonomia, superando in alcune tappe, dislivelli altimetrici importanti, quasi impossibili. Insomma, roba mica da tutti.
Il progetto, nasce dallo sviluppo di un'idea basata sul far combaciare quello che per Carmelo è un hobby, una passione, cioè la bicicletta, con la solidarietà. L'obiettivo è permettere a persone con disabilità, di provare l'indescrivibile emozione di "andare in bicicletta".
Lo scopo è quello di far passare una giornata diversa, di far vivere emozioni, di strappare un sorriso a chi non se lo aspetta. Ci si rivolge a bimbi o adulti diversamente abili, anziani, persone più fragili che non avrebbero modo altrimenti di muoversi in autonomia. Si vorrebbe far toccare con mano il mondo Trail bike fino ad arrivare un giorno ad organizzare una pedalata in compagnia di queste persone con difficoltà motorie e donare loro una giornata indimenticabile, piena di gioia e felicità.
Come è nata Bike Trail Therapy
Carmelo, non è nuovo nel mondo della solidarietà a due ruote. In particolare e molto brevemente, faccio un elenco dei passati progetti terminati ed andati in porto:
2016 Patagonia Ciclospedizione raccolti 2400€ durante il viaggio per un Ospedale in Mozambico
2018 Amatrice Social Trail raccolti €8000 ricostruzione Sede Avis Amatrice nel dopo terremoto
2020 Bike Trail Therapy nascita reale del progetto, purtroppo rallentato dalla pandemia
2021 Aidalp percorso Alessandria‐Alpi‐Dolomiti Aida ‐ Alessandria per sensibilizzare e portare a conoscenza il nuovo progetto
2022 Marzo. Finalmente Bike Trail Therapy prende vita e incomincia l’attività.
In questa idea Carmelo non è da solo la collaborazione con l’amico Gianluca Pagella in arte “Gian Aggiusta” , Serena Negri e le tante persone , Associazioni e Aziende che hanno appoggiato il progetto.
Come racconta lo stesso Carmelo Scalzo "Il primo ingrediente che ha fatto scatenare tutti i miei progetti ciclistici passati compreso l'ultimo, il “Bike Trail Therapy”, è la passione. Parlandone con Gianluca ha preso vita questo progetto basato su una cargo‐bike. Da lì si è passati alla ricerca del tipo di cargo più adatto e idoneo al trasporto di persone con un certo tipo di disabilità. Abbiamo trovato il kit giusto per la nostra esigenza. Un kit abbastanza economico, una grande versatilità, idoneo al trasporto persone (addirittura fino a 80 kg) e, soprattutto adattabile ad ogni tipo di bici senza particolari conoscenze meccaniche. Abbiamo scoperto, nel nostro percorso formativo, che i ragazzi che soffrono della sindrome dell'autismo spesso non possono andare in bici con le loro famiglie perché non hanno un mezzo dedicato. Ovvero, ci sono già dei mezzi particolari in base alle diverse problematiche, più o meno gravi, ma non sono accessibili a tutti, soprattutto in termini di costi".
Qual è lo scopo di Bike Trail Therapy
L'obiettivo dell'iniziativa è far conoscere, come primo approccio la bici, magari anche alcuni pezzi della bici stessa e, il passo successivo, è quello di portare i ragazzi con disabilità a fare un giro, una terapia. Ecco il nome, Bike trail Therapy.
“Portare i ragazzi/bambini, a fare un giretto, per cercare di donare loro un po' di spensieratezza ed un sorriso. Se riusciremo in questo intento, saremo forse più sorridenti noi di loro ed avremo centrato in pieno il nostro obiettivo. Quando poi il ragazzo ci conoscerà per bene e svilupperà una certa fiducia nei nostri confronti, allora potremo fare diverse gite ed escursioni anche con le famiglie e rendere ancora più inclusivo il nostro progetto. Piano piano, è tutto un divenire."
Di tanto in tanto pubblichiamo articoli redazionali informativi, comunicati stampa o news che ci vengono inviate da persone e uffici del turismo. La redazione di Life in Travel si occupa di filtrare e editare articoli dedicati al cicloturismo e ai viaggi in bicicletta.
19 itinerari in provincia di Gorizia (Friuli Venezia Giulia) alla scoperta della straordinaria varietà di ambienti naturali, culture, tradizioni che si incrociano a cavallo del confine orientale.
Gorizia, città "incollata" al confine orientale tra Friuli Venezia Giulia e Slovenia, è uno dei capoluoghi di provincia italiani con la miglior qualità della vita (7a nella classifica del Sole 24 Ore nel 2010). A tale invidiabile posizione sicuramente contribuisce l'eccezionale varietà di ambienti naturali, aspetti geologici, culturali e storici che caratterizza tutto l'Isontino. - Le colline e i famosi vigneti del Collio. - I sentieri, il sommacco, le grotte, i campi solcati e le trincee della I guerra mondiale del Carso. - Le magnifiche foreste di faggio della selva di Tarnova. - Il bosco asburgico del Panovec. - La cortina di ferro del Monte Sabotino. - I verdissimi prati e pascoli dell'Altopiano della Bainsizza. - La Valle del Vipacco baciata dal sole. - I panorami verso il mare. Non c'è che l'imbarazzo della scelta. Poche zone possono vantare una tale varietà di ambienti in un raggio di pochi chilometri. La II guerra mondiale ha tracciato un confine che ha diviso in due non solo il territorio ma addirittura le famiglie. Lentamente ed inesorabilmente tale barriera si è disgregata fino a disciogliersi con l'ingresso della Slovenia nell'area Schengen il 21 dicembre 2007. Questo ha permesso agli appassionati dei percorsi in fuoristrada di utilizzare tutta una serie di passaggi in precedenza usufruibili solo dai possessori di speciali lasciapassare. E così vecchi itinerari sono stati riscritti e nuovi sono stati tracciati, a formare idealmente una sorta di nuovo legame tra terre nel tempo unite e divise. Ed è proprio il confine a nostro avviso una delle risorse turistiche che andrebbero sfruttate di più. La particolare posizione geografica di Gorizia per chi ci abita costituisce semplicemente una normalità; ma il poter porre contemporaneamente un piede in Italia e l'altro in Slovenia, pur essendo in città, per un turista è sicuramente un'esperienza fuori dal comune. Se a ciò associamo le importanti vicende storiche di cui il confine è stato il principale protagonista del contendere ecco che ne verrebbe fuori un vastissimo ed unico museo all'aperto. L'idea di realizzare questo sito e proporre questa serie di tracce agli appassionati di MTB, nasce ovviamente dalla passione per questa disciplina sportiva ma soprattutto dal desiderio di far conoscere il nostro stupendo e variegato territorio, ricco, lo ribadiamo, di proposte di ogni tipo: naturalistiche, geologiche, storiche, culturali, architettoniche, enogastronomiche. Il ventaglio di itinerari copre buona parte dell'Isontino e offre una visione completa di ciò che esso è in grado di donare a chi è alla ricerca di piccole/grandi perle; il tutto nel raggio di pochi chilometri. Buona pedalata! Marco Cumar
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