Intraprendere una escursione di oltre 100 chilometri su un altipiano vasto ed intagliato da un labirinto di strade, mulattiere e sentieri non è cosa facile. Aggiungiamoci il fatto che chi si lancia in questa avventura voglia anche conoscere il patrimonio storico e culturale legato alla Grande Guerra, alla cultura trentina e magari apprezzare qualche buon piatto lungo il percorso ed ecco che si comprende la necessità di un guida esauriente come quella scritta da Raffaele Ganzerli, già autore di “MTB in Trincea 1-2” ed altre collane di itinerari per Mountain Bike.
La 100 Km dei Forti è un’esperienza unica tra natura e storia ed è disponibile in formato digitale e cartaceo in tutti gli store on-line ed ordinabile in libreria.
L’opera è stata elaborata per venire incontro agli amanti del viaggiare lento: coloro che si soffermano per conoscere, esplorare, ammirare. Per questo è stata suddivisa in due tappe ad anello entrambe con partenza da Folgaria (tracce GPS scaricabili).
Particolare attenzione è stata dedicata alla pianificazione dell’itinerario per avere sempre un appoggio logistico sia per la ristorazione che per una eventuale assistenza meccanica. La descrizione dell’itinerario è in modalità road book e segue il percorso chilometro per chilometro.
Al termine di ogni tappa sono descritti i principali punti di interesse a cui sono dedicati abbondanti approfondimenti storici. Il tracciato si svolge nel contesto dell’Alpe Cimbra, ovvero l’altopiano di Folgaria e Lavarone che fu teatro di ferocissimi combattimenti nel primo anno della Grande Guerra.
Si percorreranno le strade che gli Austroungarici realizzarono per collegare il sistema difensivo fortificato: sono ben 7 i Forti che si potranno ammirare, a cui si aggiunge il Comando di Settore di Virti e l’osservatorio del Monte Rust.
Tra le cose da apprezzare non dimentichiamo l’ospitalità trentina: in questi anni molto è stato fatto per agevolare il soggiorno degli appassionati a 2 ruote: dai bike hotel, alle strutture con parcheggi per bici e mini-officina.
Correva l'anno 1983: anch'io vidi per la prima volta la luce del sole estivo e sorrisi. Nel 2007 ho provato per la prima volta l'esperienza di un'avventura a due ruote e, da quel momento, non ne ho potuto più fare a meno... nel 2010 sono partita con Leo per un lungo viaggio in bicicletta nel Sud Est asiatico, la nostra prima vera grande avventura insieme! All'Asia sono seguite le Ande, il Marocco, Il Sudafrica e Lesotho... e il #noplansjourney...
Se non siamo in viaggio, viviamo sul lago d'Iseo!
Su lifeintravel.it trovi tutti i nostri grandi viaggi insieme (e non)!
19 itinerari in provincia di Gorizia (Friuli Venezia Giulia) alla scoperta della straordinaria varietà di ambienti naturali, culture, tradizioni che si incrociano a cavallo del confine orientale.
Gorizia, città "incollata" al confine orientale tra Friuli Venezia Giulia e Slovenia, è uno dei capoluoghi di provincia italiani con la miglior qualità della vita (7a nella classifica del Sole 24 Ore nel 2010). A tale invidiabile posizione sicuramente contribuisce l'eccezionale varietà di ambienti naturali, aspetti geologici, culturali e storici che caratterizza tutto l'Isontino. - Le colline e i famosi vigneti del Collio. - I sentieri, il sommacco, le grotte, i campi solcati e le trincee della I guerra mondiale del Carso. - Le magnifiche foreste di faggio della selva di Tarnova. - Il bosco asburgico del Panovec. - La cortina di ferro del Monte Sabotino. - I verdissimi prati e pascoli dell'Altopiano della Bainsizza. - La Valle del Vipacco baciata dal sole. - I panorami verso il mare. Non c'è che l'imbarazzo della scelta. Poche zone possono vantare una tale varietà di ambienti in un raggio di pochi chilometri. La II guerra mondiale ha tracciato un confine che ha diviso in due non solo il territorio ma addirittura le famiglie. Lentamente ed inesorabilmente tale barriera si è disgregata fino a disciogliersi con l'ingresso della Slovenia nell'area Schengen il 21 dicembre 2007. Questo ha permesso agli appassionati dei percorsi in fuoristrada di utilizzare tutta una serie di passaggi in precedenza usufruibili solo dai possessori di speciali lasciapassare. E così vecchi itinerari sono stati riscritti e nuovi sono stati tracciati, a formare idealmente una sorta di nuovo legame tra terre nel tempo unite e divise. Ed è proprio il confine a nostro avviso una delle risorse turistiche che andrebbero sfruttate di più. La particolare posizione geografica di Gorizia per chi ci abita costituisce semplicemente una normalità; ma il poter porre contemporaneamente un piede in Italia e l'altro in Slovenia, pur essendo in città, per un turista è sicuramente un'esperienza fuori dal comune. Se a ciò associamo le importanti vicende storiche di cui il confine è stato il principale protagonista del contendere ecco che ne verrebbe fuori un vastissimo ed unico museo all'aperto. L'idea di realizzare questo sito e proporre questa serie di tracce agli appassionati di MTB, nasce ovviamente dalla passione per questa disciplina sportiva ma soprattutto dal desiderio di far conoscere il nostro stupendo e variegato territorio, ricco, lo ribadiamo, di proposte di ogni tipo: naturalistiche, geologiche, storiche, culturali, architettoniche, enogastronomiche. Il ventaglio di itinerari copre buona parte dell'Isontino e offre una visione completa di ciò che esso è in grado di donare a chi è alla ricerca di piccole/grandi perle; il tutto nel raggio di pochi chilometri. Buona pedalata! Marco Cumar
Ultimi commenti