Siamo riusciti a contattarlo rapidamente poco prima che partisse, il 1° maggio, poi noi ci siamo diretti in Marocco e lui a Capo di Buona Speranza. Due righe via email che già trasudavano emozione e preparazione... è partito dal Sudafrica il viaggio in bici di Alessandro, un progetto che lo porterà a seguire la linea della migrazione, dalle origini della vita ai giorni nostri. Pangea, cycling on life's origin, porterà il suo ideatore dal Sud Africa al polo Nord e poi dall'Alaska al Sud America con lo scopo, come scrive sul suo blog, di "fare cultura in tempo reale sui pedali".
Cos'è Pangea, cycling on life's origin?
Pangea è il progetto di Alessandro Da Lio che lo condurrà ad attraversare Africa, Penisola Arabica ed Europa prima di affrontare l'artico e le americhe. Un viaggio in bici che affiancherà iniziative didattiche, sportive e di turismo eco-sostenibile e che condurrà il ciclista lungo la linea migratoria dei primi esseri umani.
Alessandro pedalerà per ventisei mesi, più di due anni, 780 giorni.
Un'eternità se confrontati alla nostra frenetica vita quotidiana che concede ferie mangia e fuggi e rapide incursioni in culture e territori lontani seguite da immediati rientri all'ovile.
Un attimo, un soffio di vita, se confrontati ai tempi naturali che hanno condotto l'uomo a migrare dal cuore della vita, l'Africa, verso territori più facilmente colonizzabili e fertili.
Da Lio pedalerà prima su una normale bici per poi sostituirla con un trike, più consono alle condizioni estreme dell'artico dove cercherà di raggiungere il polo nord magnetico. La Groenlandia sarà il suo ponte con le americhe, dove il viaggio proseguirà verso sud, giù giù fino ad Ushuaia ed oltre.
Chi è Alessandro Da Lio
Alessandro non è di certo nuovo alle imprese a due ruote: Iditaroad, deserto del Sahara, Alaska, Transalp, Duchenne Hero, Mongolia sono solo alcune delle sue recenti spedizioni e testimoniano la sua esperienza e capacità di adattamento a climi e condizioni estreme. Si descrive come timido e riservato, viaggiatore emozionale ma a testimonianza della sua preparazione e cura dei dettagli, vi basti sapere che quando abbiamo proposto di pedalare con lui per qualche giorno, ci ha risposto che sarà sulle nostre alpi, in Trentino, tra il 10 e il 15 gennaio 2016... quando si dice programmare un viaggio!
Qual è lo scopo di questo viaggio
Lo scopo del viaggio è tanto nobile quanto ampio: durante la pedalata, Alessandro diverrà testimone della vita e cultura contemporanea delle diverse popolazioni che incontrerà lungo il suo tracciato, esplorando la diversità antropologica e cercando di approfondire i motivi della migrazione d'un tempo e di oggi, senza trascurare aspetti naturalistici quali flora, fauna, ecologia delle diverse zone climatiche attraversate.
Qui sotto potete vedere il trailer di Pangea.
Per il momento Alessandro sta pedalando in Sud Africa, dove è già riuscito ad incontrare i ricercatori del South African Institute for Aquatic Biodiversity e gli studenti della scuola primaria di Grahamstown... in bocca al lupo per le prossime avventure!
Se qualcuno volesse unirsi alla pedalata di Alessandro lo può fare... per maggiori informazioni e per seguire il viaggio giorno per giorno, ecco il sito ufficiale dell'impresa: www.cyclingpangea.it
Viaggiatore lento con il pallino per la scrittura e la fotografia. Se non è in viaggio ama perdersi lungo i mille sentieri che solcano le splendide Dolomiti del suo Trentino, sia a piedi che in mountain bike. Eterno Peter Pan che ama realizzare i propri sogni senza lasciarli per troppo tempo nel cassetto, dopo un anno di Working holiday in Australia e dieci mesi in bici nel Sud est asiatico, ora sogna la panamericana... sempre in bici, s'intende!
19 itinerari in provincia di Gorizia (Friuli Venezia Giulia) alla scoperta della straordinaria varietà di ambienti naturali, culture, tradizioni che si incrociano a cavallo del confine orientale.
Gorizia, città "incollata" al confine orientale tra Friuli Venezia Giulia e Slovenia, è uno dei capoluoghi di provincia italiani con la miglior qualità della vita (7a nella classifica del Sole 24 Ore nel 2010). A tale invidiabile posizione sicuramente contribuisce l'eccezionale varietà di ambienti naturali, aspetti geologici, culturali e storici che caratterizza tutto l'Isontino. - Le colline e i famosi vigneti del Collio. - I sentieri, il sommacco, le grotte, i campi solcati e le trincee della I guerra mondiale del Carso. - Le magnifiche foreste di faggio della selva di Tarnova. - Il bosco asburgico del Panovec. - La cortina di ferro del Monte Sabotino. - I verdissimi prati e pascoli dell'Altopiano della Bainsizza. - La Valle del Vipacco baciata dal sole. - I panorami verso il mare. Non c'è che l'imbarazzo della scelta. Poche zone possono vantare una tale varietà di ambienti in un raggio di pochi chilometri. La II guerra mondiale ha tracciato un confine che ha diviso in due non solo il territorio ma addirittura le famiglie. Lentamente ed inesorabilmente tale barriera si è disgregata fino a disciogliersi con l'ingresso della Slovenia nell'area Schengen il 21 dicembre 2007. Questo ha permesso agli appassionati dei percorsi in fuoristrada di utilizzare tutta una serie di passaggi in precedenza usufruibili solo dai possessori di speciali lasciapassare. E così vecchi itinerari sono stati riscritti e nuovi sono stati tracciati, a formare idealmente una sorta di nuovo legame tra terre nel tempo unite e divise. Ed è proprio il confine a nostro avviso una delle risorse turistiche che andrebbero sfruttate di più. La particolare posizione geografica di Gorizia per chi ci abita costituisce semplicemente una normalità; ma il poter porre contemporaneamente un piede in Italia e l'altro in Slovenia, pur essendo in città, per un turista è sicuramente un'esperienza fuori dal comune. Se a ciò associamo le importanti vicende storiche di cui il confine è stato il principale protagonista del contendere ecco che ne verrebbe fuori un vastissimo ed unico museo all'aperto. L'idea di realizzare questo sito e proporre questa serie di tracce agli appassionati di MTB, nasce ovviamente dalla passione per questa disciplina sportiva ma soprattutto dal desiderio di far conoscere il nostro stupendo e variegato territorio, ricco, lo ribadiamo, di proposte di ogni tipo: naturalistiche, geologiche, storiche, culturali, architettoniche, enogastronomiche. Il ventaglio di itinerari copre buona parte dell'Isontino e offre una visione completa di ciò che esso è in grado di donare a chi è alla ricerca di piccole/grandi perle; il tutto nel raggio di pochi chilometri. Buona pedalata! Marco Cumar
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