Una settimana di sosta nella turistica Siem Reap ci ha permesso di visitare i fantastici templi dell'antico regno di Angkor e di capire cosa mangiare in Cambogia assaporando le molteplici pietanze della gastronomia cambogiana. Di seguito ti proponiamo un itinerario cittadino per scoprire cosa mangiare in questo splendido paese.
Si parte dalla Naga guesthouse dove alloggiamo (5USD stanza doppia con ventilatore, bagno privato e wifi gratuita) seguendo il marciapiede sulla destra fino all'angolo dove proseguiremo nuovamente sulla destra. Al primo bivio seguiamo la strada in diagonale: qui si incontrano già molti locali dove con "l'Happy hour" serale si può ordinare una birra media alla spina (in genere la Angkor o la Anchor) a 0.5USD, ma ora è mattino... un po' prestino per la birra! Continuiamo dritti per poi svoltare a destra nella terza traversa in direzione del vecchio mercato. All'interno dell'edificio un'anziana signora vende baguette appena sfornate (talvolta ancora calde), retaggio gastronomico del colonialismo francese, per 1000 Riel (0.25USD) al pezzo. Uscendo dal capannone dallo stesso lato da cui siamo entrati, sulla destra si incontrano due ristoranti l'uno al fianco dell'altro, accomodatevi: il caffè è buono sia shakerato sia caldo ed i frullati alla frutta sono deliziosi (0.5USD l'uno). Per pranzo il vecchio mercato è ancora una alternativa interessante: si può scegliere tra frutta fresca (papaia, mango, ananas e alcuni tra i frutti più strani che abbiate mai visto) oppure gustare qualche involtino primavera con dei saporiti peperoni ripieni (tra le bancarelle del mercato guardatevi intorno, esistono molte alternative differenti).
Se non siete ancora sazi, uscite nuovamente dal mercato dalla parte dei due ristoranti e dirigetevi a sinistra nella stretta via, 50 m più avanti troverete una pasticceria cinese: provate la deliziosa torta al cocco (una fetta gigante del peso approssimativo di mezzo chilo costa 3000Riel, 0.75USD) e sappiate che dalle 19 alle 21, se comprate due fette di torta a vostra scelta, ne avrete una in omaggio. Verso il crepuscolo (salto il pomeriggio perchè dopo la bomba al cocco sarete sicuramente strapieni), come abbiamo già detto prima, potrete trovare numerosi locali che offrono la birra 0,4cl alla spina a 0.50USD, ma non soffermatevi in questi luoghi a mangiare perchè è molto più dispendioso che recarsi ai banchetti allestiti in centro ogni giorno, dove i piatti in generale costano uno-due dollari e soddisfano abbastanza. Alle bancarelle si possono sostituire i piccoli ristoranti situati lungo la via principale: provate assolutamente il riso con l'ananas ed il piatto tipico cambogiano a base di pesce chiamato Amok. Buona scorpacciata a tutti!
Correva l'anno 1983: anch'io vidi per la prima volta la luce del sole estivo e sorrisi. Nel 2007 ho provato per la prima volta l'esperienza di un'avventura a due ruote e, da quel momento, non ne ho potuto più fare a meno... nel 2010 sono partita con Leo per un lungo viaggio in bicicletta nel Sud Est asiatico, la nostra prima vera grande avventura insieme! All'Asia sono seguite le Ande, il Marocco, Il Sudafrica e Lesotho... e il #noplansjourney...
Se non siamo in viaggio, viviamo sul lago d'Iseo!
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19 itinerari in provincia di Gorizia (Friuli Venezia Giulia) alla scoperta della straordinaria varietà di ambienti naturali, culture, tradizioni che si incrociano a cavallo del confine orientale.
Gorizia, città "incollata" al confine orientale tra Friuli Venezia Giulia e Slovenia, è uno dei capoluoghi di provincia italiani con la miglior qualità della vita (7a nella classifica del Sole 24 Ore nel 2010). A tale invidiabile posizione sicuramente contribuisce l'eccezionale varietà di ambienti naturali, aspetti geologici, culturali e storici che caratterizza tutto l'Isontino. - Le colline e i famosi vigneti del Collio. - I sentieri, il sommacco, le grotte, i campi solcati e le trincee della I guerra mondiale del Carso. - Le magnifiche foreste di faggio della selva di Tarnova. - Il bosco asburgico del Panovec. - La cortina di ferro del Monte Sabotino. - I verdissimi prati e pascoli dell'Altopiano della Bainsizza. - La Valle del Vipacco baciata dal sole. - I panorami verso il mare. Non c'è che l'imbarazzo della scelta. Poche zone possono vantare una tale varietà di ambienti in un raggio di pochi chilometri. La II guerra mondiale ha tracciato un confine che ha diviso in due non solo il territorio ma addirittura le famiglie. Lentamente ed inesorabilmente tale barriera si è disgregata fino a disciogliersi con l'ingresso della Slovenia nell'area Schengen il 21 dicembre 2007. Questo ha permesso agli appassionati dei percorsi in fuoristrada di utilizzare tutta una serie di passaggi in precedenza usufruibili solo dai possessori di speciali lasciapassare. E così vecchi itinerari sono stati riscritti e nuovi sono stati tracciati, a formare idealmente una sorta di nuovo legame tra terre nel tempo unite e divise. Ed è proprio il confine a nostro avviso una delle risorse turistiche che andrebbero sfruttate di più. La particolare posizione geografica di Gorizia per chi ci abita costituisce semplicemente una normalità; ma il poter porre contemporaneamente un piede in Italia e l'altro in Slovenia, pur essendo in città, per un turista è sicuramente un'esperienza fuori dal comune. Se a ciò associamo le importanti vicende storiche di cui il confine è stato il principale protagonista del contendere ecco che ne verrebbe fuori un vastissimo ed unico museo all'aperto. L'idea di realizzare questo sito e proporre questa serie di tracce agli appassionati di MTB, nasce ovviamente dalla passione per questa disciplina sportiva ma soprattutto dal desiderio di far conoscere il nostro stupendo e variegato territorio, ricco, lo ribadiamo, di proposte di ogni tipo: naturalistiche, geologiche, storiche, culturali, architettoniche, enogastronomiche. Il ventaglio di itinerari copre buona parte dell'Isontino e offre una visione completa di ciò che esso è in grado di donare a chi è alla ricerca di piccole/grandi perle; il tutto nel raggio di pochi chilometri. Buona pedalata! Marco Cumar
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